Per il Mit sulla A7 c’è un viadotto che va ricostruito

È lo Scrivia Pietrafraccia, che risale agli Anni 30. Piano di emergenza preventivo per il ponte Velino sulla A12. I risultati delle ispezioni sulla rete ligure.

Nel tratto genovese della A7 c’è un viadotto che secondo gli ispettori del ministero dei Trasporti deve essere «completamente ricostruito». Si tratta dello Scrivia Pietrafraccia, che risale agli Anni 30. Secondo l’ispettore Placido Migliorino, sia su questo ponte sia sullo Scrivia Arnasso, sono stati risontrati «avanzati stati di ammaloramento, in particolare in travi delle campate esterne». E per quanto riguarda il primo «bisogna entrare nell’ottica, vista l’età di 90 anni, di rifarlo completamente».

PIANO DI EMERGENZA PER IL VIADOTTO VELINO SULLA A12

Il Mit e Autostrade per l’Italia, inoltre, hanno concordato un piano di emergenza preventivo per monitorare eventuali movimenti del viadotto Velino sulla A12, tra Genova Est e Genova Nervi, in caso di allerta meteo. È uno dei “sorvegliati speciali” dalla procura di Genova, che indaga sui mancati lavori di manutenzione da parte di Autostrade. La misura è stata presa dopo le ispezioni effettuate dal ministero su cinque infrastrutture in A12 ed è la prima volta che accade sulla rete autostradale ligure. La parte centrale dell’impalcato deve essere ripristinata e per compiere le necessarie attività propedeutiche è stata disposta la chiusura della carreggiata Est fino alle ore 6 del 23 gennaio. I veicoli diretti verso Sestri Levante transiteranno sulla carreggiata opposta, quella Ovest, dove è stato istituito il doppio senso di marcia.

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Segnalate pressioni sui periti del giudice che si occupano del crollo di ponte Morandi

Gli autori sarebbero i consulenti degli indagati. Adesso la procura di Genova dovrà valutare se hanno commesso un reato.

Il gip Angela Nutini, che si occupa del secondo incidente probatorio sulle cause del crollo del Morandi, ha segnalato alla procura il comportamento dei consulenti degli indagati, dopo che i suoi periti si sono lamentati per le “pressioni ricevute dai colleghi” che rendono “lo svolgimento del loro lavoro poco sereno”. La segnalazione è sulla scrivania del procuratore Francesco Cozzi che valuterà se vi siano gli estremi di reato.

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«Ai viadotti chiusi della A26 mancava il cemento»

Il paragone da brividi del procuratore capo di Genova: «Sono come dei balconi con la soletta sgretolata».

“I nostri consulenti hanno rilevato ieri un grave stato di degrado che consisteva in una mancanza di cemento che imponeva un controllo sicurezza immediato per pericolo di rovina”. Lo ha detto il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi a proposito della chiusura della A26 in prossimità dei ponti Fado e Pecetti. “Per fare un esempio – ha continuato Cozzi – era come se in un balcone la soletta sottostante fosse completamente sgretolata e la parte sana solo quella piastrellata”

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L’Autostrada A26 chiusa a Genova: «Viadotti a rischio»

La decisione presa da Autostrade dopo che la procura aveva avanzato la possibilità di un sequestro per le condizioni dei ponti Pecetti e Fado. Il capoluogo ligure a rischio isolamento.

Dopo il crollo del viadotto sulla A6 SavonaTorino, ora anche un tratto dell’A26 vicino a Genova viene chiuso per «verifiche». E la Liguria e il suo capoluogo rischiano l’isolamento. In serata, Autostrade per l’Italia ha reso noto che a partire dalle 21.30 sarà chiusa al traffico in entrambe le direzioni la tratta dell’autostrada A26 compresa tra l’allacciamento con l’autostrada A10 e lo svincolo di Masone.

Tale misura viene assunta per consentire l’esecuzione di verifiche tecniche sui viadotti Fado Nord e Pecetti Sud, presenti in tale tratta. La procura di Genova, fa sapere Repubblica, aveva sostanzialmente intimato la misura alla concessionaria a causa delle condizioni pessime in cui si troverebbero i due viadotti. «Sono viadotti a rischio rovina. Credo che il termine sia chiaro a tutti», aveva detto il procuratore capo Francesco Cozzi.

GENOVA E LA LIGURIA A RISCHIO ISOLAMENTO

Si aggrava così la situazione della viabilità per la Liguria, mentre la frana che ha distrutto il viadotto della Madonna del Monte sulla A6 Savona-Torino al momento è ferma. Ma ci sono ancora 15 mila metri cubi di fango in bilico, che potrebbero scivolare a valle in un attimo, velocissimi, così come veloci sono stati quei 30 mila metri cubi di terra che hanno abbattuto i piloni del viadotto ‘correndo’ a 20 metri al secondo. La massa instabile potrebbe cadere a valle in qualsiasi momento anche in previsione del fatto che mercoledì tornerà a piovere.

LE INDICAZIONI PER LE STRADE ALTERNATIVE

Veicoli leggeri e autocarri fino a 7,5 tonnellate (esclusi autobus): per la A26 dalla A10 uscire a Prà e proseguire fino a Masone tramite la SP 456 del Turchino. Per la A10 dalla A26 effettuare il percorso inverso.

Veicoli pesanti superiori a 7,5 ton e autobus: per la A26 dalla A10 utilizzare la A7. Per la A10 dalla A26 obbligo di deviazione sulla Diramazione Predosa Bettole, dalla quale, con fermo temporaneo e progressivo deflusso, sarà possibile procedere verso Genova lungo la A7. Potranno proseguire fino a Masone i soli mezzi pesanti con destinazione di scarico o carico nella zona collegata a tale svincolo.

Itinerari di lunga percorrenza: per i collegamenti tra la A4, A26 e A21 verso la Toscana, utilizzare la A21 fino all’allacciamento con la A1 e da questa raggiungere Firenze o riprendere l’autostrada tirrenica tramite la A15.

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La situazione del maltempo a Genova il 23 novembre 2019

Allagamenti, strade chiuse, 27 persone sfollate. La città si ritrova a gestire l'emergenza per l'allerta rossa meteo. La Valpolcevera è la zona più colpita.

Durante la notte del 23 novembre, il maltempo atteso con un’allerta rossa si è abbattuto con forza su Genova. La Valpolcevera è allagata per la pioggia intensa che si è abbattuta in particolare tra le 2 e le 4 del mattino. Sono esondati i rii Fegino e Ruscarolo. Diverse strade cittadine sono state chiuse e la protezione civile ha invitato i cittadini delle zone interessate a non uscire di casa. Ventisette persone sono state sfollate in via Rivarolo e a Teglia, tutti hanno trovato sistemazione autonoma, ha spiegato il Comune. I 125 abitanti in corso Perrone, dove quattro palazzine sono isolate a causa di allagamenti e una frana, sono invece nelle loro case in attesa che passi l’emergenza.

STRADE CHIUSE IN CITTÀ E FUORI

Diverse strade sono state chiuse in città e fuori. Il tratto di A7 Genova Milano tra Bolzaneto e Busalla in direzione Busalla è stato interrotto per un allagamento all’interno della galleria Brasile. Una frana è invece la causa della chiusura al traffico della strada SP 52 che porta al santuario di Nostra Signora della Guardia, il più importante santuario mariano della Liguria. La riapertura della strada è prevista solo dopo la messa in sicurezza del versante e l’unico percorso alternativo diventa quello attraverso la SP 51 di Livellato. Tutte percorribili le altre strade provinciali.

TOTI: «VALPOLCEVERA LA PIÙ COLPITA»

«Notte di forti piogge a Genova, la zona più colpita è stata la Valpolcevera, dove si sono registrati i danni maggiori con allagamenti diffusi, alcune strade chiuse, auto e scantinati finiti sott’acqua e decine di interventi da parte dei vigili del fuoco», ha scritto sui social il presidente della Liguria Giovanni Toti. Al momento è la vallata colpita dalla tragedia del ponte Morandi, l’area più interessata dalla perturbazione delle ultime ore. «Raccomandiamo di limitare il più possibile gli spostamenti e di prestare attenzione. Seguite tutti gli aggiornamenti tramite i siti di riferimento tra cui quello di Regione Liguria e allertaliguria.gov.it».

NESSUN FERITO

«Fortunatamente non c’è nessuno che si è fatto male. Ci sono persone sfollate, isolati per le tante frane che stiamo gestendo», ha detto l’assessore alla protezione civile di Regione Liguria Giacomo Giampedrone a Primocanale intervenendo nella diretta dell’emittente sull’emergenza meteo rossa in corso in Regione e sui vari allagamenti registrati in val Polcevera. «Il fenomeno notturno ha fatto capire ancora una volta cosa significa gestire una allerta rossa a Genova e in Liguria. Sono caduti quasi i 300 millimetri di pioggia in tre ore in tutta la Valpolcevera. La perturbazione si sta spostando verso ponente», ha spiegato. «Ora la val Bormida è attenzionata speciale considerando che negli ultimi giorni sono caduti oltre 1.200 millimetri di pioggia, quando ne cadono solitamente 1.700 in un anno». L’allerta meteo rossa nel centro ponente della Regione Liguria è stata prolungata fino a domenica 24 novembre: fino alle 15 nel ponente di Genova e nell’entroterra di Savona, fino a mezzogiorno a Genova.

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