Strage in commissariato a Parigi: quattro morti

Un uomo dipendente della prefettura, impiegato amministrativo della direzione intelligence, ha ferito i colleghi con un coltello e poi è stato ucciso.

Strage al commissariato a Parigi. Un uomo armato di coltello ha
aggredito agenti di polizia sull’Ile-de-la-Cité. Oltre
all’assalitore, che è stato ucciso dalle forze dell’ordine, sono
morte almeno quattro persone. Le informazioni sono ancora da
confermare. L’aggressore sarebbe un agente amministrativo della
direzione intelligence della prefettura di polizia responsabile
di compiti informatici ed amministrativi. Ancora ignote le
ragioni del gesto.

MACRON SUL POSTO PER SOLIDARIETÀ AGLI AGENTI

Il presidente francese, Emmanuel Macron, è giunto al commissariato di Parigi sull‘Ile-de-la-Cité, per «testimoniare del suo sostegno e della sua solidarietà all’insieme del personale», dopo la morte di quattro poliziotti uccisi a colpi di coltello da un loro collega funzionario della polizia: è quanto riferisce l’Eliseo. Al momento, Macron conferma la partecipazione, questa sera, all’atteso dibattito con oltre 500 cittadini sulla riforma pensionistica a Rodez, nel Sud della Francia, che aveva già dovuto rinviare la settimana scorsa a causa della morte dell’ex presidente Jacques Chirac.

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È morto l’ex presidente francese Jacques Chirac

L'ex capo di Stato si è spento all'età di 86 anni. Guidò la Francia tra il 1995 e il 2007.

E’ morto l’ex presidente della Repubblica francese, Jacques Chirac, lo hanno detto fonti della famiglia. Presidente della Repubblica dal 1995 al 2007, Chirac aveva 86 anni. Si era ritirato da diversi anni dalla politica e della vita pubblica. Viveva con la moglie Bernadette nella sua casa a Parigi. Nel 2005 fu vittima di un ictus e prima di lasciare l’Eliseo fu costretto a diversi ricoveri in ospedale. Negli ultimi tempi era apparso pochissimo in pubblico.

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Cosa sappiamo sull’incendio in un impianto chimico a Rouen

Le fiamme hanno colpito un sito classificato come "Seveso" in base alla classificazione Ue delle strutture a rischio. In azione oltre 130 pompieri.

Un vasto incendio è divampato nel cuore della notte in un impianto chimco della della società Lubrizol che produce molecole per lubrificanti nella città di Rouen, nel Nord della Francia. Al momento sono in azione oltre 130 pompieri che hanno anche isolato la zona evacuando un perimetro di mezzo chilometro intorno al sito. L’impianto, hanno scritto i media francesi, è classificato come “Seveso“. Una scala imposta dalla direttiva europea che regola la classificazione dei siti a rischio.

Al momento non si segnalano feriti. «Non è il caso di farsi prendere dal panico per questa situazione, ma bisogna usare molta prudenza», ha detto il prefetto della Normandia, Pierre-André Durand, in una conferenza stampa, confermando che le scuole della zona sono state chiuse. Ignote al momento le cause delle fiamme.

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Macron fa da sponda al governo Conte bis sui migranti

Il presidente francese, alla vigilia della sua visita a Roma, ha dichiarato di volere un «meccanismo stabile, prevedibile e automatico di ripartizione dei profughi salvati in mare».

La Francia vuole un «meccanismo stabile, prevedibile e automatico di ripartizione delle persone salvate in mare, senza rimettere in discussione il principio dell’approdo più vicino»: è quanto affermano fonti dell’Eliseo, rispondendo a una domanda sulla questione migratoria alla vigilia della visita del presidente Emmanuel Macron a Roma. Quanto ai migranti economici, ha proseguito la fonte, la «vera sfida» è garantire il loro «rapido rimpatrio» nei Paesi d’origine, accelerando le procedure.

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