Chi è Marta Fascina, la nuova fiamma di Berlusconi che ha sostituito Francesca Pascale

Classe 1990, di Portici. Eletta alla Camera con Forza Italia nel 2018 con una candidatura blindata. Ad Arcore da mesi, è lei che avrebbe conquistato il cuore di Silvio scalzando l'ex first Lady azzurra. Il profilo.

Dopo 12 anni è finita. A mezzo stampa. La storia d’amore tra Francesca Pascale e Silvio Berlusconi è arrivata al capolinea.

Le voci si rincorrevano da tempo, poi l’articolo di Diva e Donna del 4 marzo ha tolto ogni dubbio. Il servizio ritraeva il Cav in Svizzera in compagnia della deputata di Forza Italia Marta Fascina, classe 1990.

LE FOTO PUBBLICATE DA DIVA E DONNA

«Dopo l’articolo di Diva e Donna di questa mattina si sono scatenati i soliti pettegolezzi intorno al presidente Silvio Berlusconi e alla signora Francesca Pascale», recita una nota della segreteria di B. «Appare quindi opportuno riconfermare che continua a sussistere un rapporto di affetto e di vera e profonda amicizia fra il presidente Silvio Berlusconi e la signora Francesca Pascale, ma che non vi è fra loro alcuna relazione sentimentale o di coppia. È quindi di ogni evidenza che tutte le illazioni che vengono prospettate al riguardo sono fuorvianti e del tutto inesistenti».

Silvio Berlusconi e Francesca Pascale (Ansa).

PASCALE: «AUGURO AL MIO PRESIDENTE TUTTA LA FELICITÀ DEL MONDO»

«Sono stupita», ha commentato Pascale alla Adnkronos dopo la diffusione della nota. «L’unica cosa che posso dire è che al mio presidente vorrò sempre un infinito bene». Augurando all’ex «tutta la felicità del mondo», Pascale ha detto di sperare che «possa trovare una persona che si prenda cura di lui come ho fatto io con lui». Poi l’affondo: «Mi fa simpatia vedere un deputato della Repubblica portare a spasso il mio cagnolino… Va bene così».

L’OUTSIDER DELLA POLITICA PROIETTATA SULLA SCENA NAZIONALE

Ma chi è la deputata che ha fatto capitolare Silvio? Fanpage se l’era chiesto nel marzo 2018, quando l’allora misteriosa Fascina fece la sua prima apparizione tra i banchi della Camera. Nata nel 1990 a Melito di Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria ma residente a Portici, il sito ricordava come Fascina fosse una outsider della politica. Laureata in Lettere e Filosofia, con un passato di addetta stampa e pr e un trascorso nell’ufficio stampa del Milan, era stata “blindata” in due collegi – a Napoli Nord dopo Mara Carfagna e a Napoli Sud dopo Paolo Russo. Si narra che la sua candidatura fosse stata imposta dal Cav in persona. Di lei prima che entrasse nella politica che conta non esistevano praticamente tracce, né sui social né in Rete. Questo aveva fatto pensare che i suoi profili fossero stati “ripuliti”.

Francesca Pascale.

IL FLOP ALLE COMUNALI DI PORTICI

A dire il vero, Fascina aveva già tentato la carriera politica, senza successo. Nel 2013 si candidò alle Comunali di Portici con il Popolo della libertà ottenendo 58 voti. Anche per questo la sua candidatura nazionale aveva fatto storcere il naso ai big del centrodestra locale. Come Carlo Aveta che su Fb protestò pubblicamente rivolgendosi a Berlusconi in persona: «Portici avrà il suo deputato, una 28enne che Forza Italia ha blindato in ben due listini al proporzionale, come se fosse un big nazionale, dall’alto delle sue 58 preferenze raccolte alle comunali del 2013 con il Popolo della libertà», recitava il post. «Egregio presidente Berlusconi, la ringrazio per averci spinto a sostenere le forze politiche anti sistema, quel sistema che lei con i suoi comportamenti pubblici e privati ha contribuito a far degenerare, mortificando la politica, i territori e gli elettori».

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Sulla stessa linea Alessandra Caldoro, sorella dell’ex governatore della Campania: «La candidatura di Marta Fascina in posizione blindata è un insulto a tutte le donne che fanno politica e non solo a quelle che fanno politica», si era sfogata su Fb a inizio febbraio 2018. «È un insulto a tutte le donne. Mara Carfagna, ex ministro alle Pari opportunità, avrebbe dovuto opporsi». Più morbido il fratello. In una intervista a Repubblica negli stessi giorni aveva commentato: «Non conosco la persona, ma sono convinto che sia giusto dare un’opportunità ai giovani. Se non hanno ancora dimostrato di avere grandi meriti politici, hanno un obbligo in più, quello di dimostrare di essere capaci il giorno dopo».

L’ARRIVO AD ARCORE

Dagospia aveva fatto trapelare già a metà dicembre 2019 l’arrivo della 30enne ad Arcore. Notizia confermata dalla stessa Pascale in una intervista a Roberto Alessi di Novella 2000 il 15 gennaio 2020. Circa le voci sulla nuova fiamma del Cav, Pascale aveva detto: «È stata messa al fianco del mio presidente da Licia Ronzulli». Ronzulli, continuava l’allora fidanzata del Cav, «ha come assistente proprio Marta Fascina e ha deciso di metterla al fianco di Berlusconi ed è per questo che lei vive e dorme ad Arcore». Pascale poi concludeva mettendo in guardia il suo uomo-presidente: «Se scoprissi che in questa storia c’è qualcosa di vero, tra me e il presidente finirebbe tutto». Si mormora (fonte sempre Dagospia) addirittura che l’uscita pro-Sardine dell’ormai ex compagna di Silvio sarebbe stata una reazione irritata alle voci della nuova liaison di B e Fascina che, a differenza di Pascale, è riuscita a essere eletta a Montecitorio.

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Francesca Pascale sorride alle Sardine

In una intervista all'Huffington Post la fidanzata di Berlusconi dice di ammirare il movimento di piazza. L'unico rischio? «Finire come il M5s».

Mentre Silvio Berlusconi con gli alleati di centrodestra Matteo Salvini e Giorgia Meloni cerca la quadra sui candidati alle prossime Regionali in Emilia-Romagna e Calabria, Francesca Pascale guarda da tutt’altra parte. E sorride alle Sardine. Perché, ha detto la fidanzata del Cav in una intervista all’Huffington Post, nel movimento ritrova «quella libertà» che fu propria «della rivoluzione liberale» di Berlusconi. Per questo motivo non ha escluso di partecipare alla manifestazione ittica del 14 dicembre a Roma.

«LE SARDINE PESCANO ANCHE TRA CHI NON HA MAI VOTATO A SINISTRA»

Le Sardine, continua Pascale, sono un «fenomeno spontaneo, dilagante, animato da giovani, quindi va guardato con rispetto, interesse e soprattutto non va sottovalutato. Un errore che a suo tempo è stato commesso con i 5 stelle ed il risultato è quello che è oggi sotto gli occhi di tutti». La loro rivolta pacifica contro un «linguaggio pericoloso» e «in grado di innescare odio» fa sì, spiega la first lady di Arcore, che le Sardine «peschino anche tra coloro che non hanno mai votato e che mai voteranno a sinistra, incarnano l’esigenza di un cambiamento».

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Il rischio è che questo movimento di piazza e spontaneo subisca la stessa metamorfosi toccata al Movimento 5 stelle, «prima anti-sistema, oggi in giacca e cravatta attaccati alla poltrona». Il consiglio? «Restate indipendenti, restate liberi, siate l’anima rivoluzionaria che alberga in tutti i partiti e che pertanto non ha bisogno di etichette».

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