Per la Cassazione i rider sono lavoratori subordinati

La Suprema Corte ha bocciato il ricorso di Foodinho, che aveva ereditato la causa promossa da cinque ragazzi contro Foodora. Una sentenza destinata a fare storia.

Ai ciclofattorini delle consegne a domicilio vanno applicate le tutele del lavoro subordinato, come previsto dal Jobs Act, nella forma ‘ibrida’ delle “collaborazioni organizzate dal committente”. Lo ha stabilito la Cassazione respingendo il ricorso di Foodinho, nel contenzioso tra Foodora e cinque riders di Torino

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it