Dall’Ue 277 milioni all’Italia per i nubifragi del 2018

Il parlamento europeo dà una mano alle regioni italiane colpite dal maltempo in ottobre. I fondi aiuteranno a rialzarsi le zone maggiormente danneggiate. Al Veneto spettano 69 milioni di euro.

Via libera dal parlamento europeo a 277,2 milioni di euro per aiutare 15 regioni italiane a riprendersi dai danni del nubifragio dell’autunno 2018. E se Bruxelles lancia un messaggio di solidarietà, Roma ha il compito di raccoglierlo e di redistribuire in modo adeguato i fondi entro 18 mesi.

IL VENETO LA REGIONE PIÙ BISOGNOSA

Solo il Veneto, dove i danni provocati dalla tempesta sono stati calcolati in 1,6 miliardi di euro, dovrebbe ottenere poco meno di 69 milioni dal bacino dei fondi europei. Lo ha anticipato il governatore Luca Zaia: «Sono risorse fondamentali per continuare ad alimentare la monumentale organizzazione che abbiamo messo in piedi».

DALL’EUROPA UNA RISPOSTA CELERE

L’idea di dare una mano alle zone dell’Italia piegate dal cataclisma dell’ottobre del 2018 è stata lanciata lo scorso maggio dalla Commissione europea che, come prevede l’iter per attivare il fondo di solidarietà Ue, ha dovuto attendere dal governo la stima definitiva dei danni, inviata il 27 marzo. «Le tempistiche dell’aiuto dimostrano una risposta data in termini estremamente rapidi dall’Europa», ha sottolineato l’eurodeputato del Pd Paolo De Castro. «Il voto dimostra che esiste un’Europa vicina ai bisogni dei cittadini», ha dichiarato il deputato della Suedtiroler Volkspartei, Herbert Dorfmann. Mentre l’ex presidente dell’emiciclo Antonio Tajani (Forza Italia) ha evidenziato quanto l’aiuto «sia fondamentale per la ricostruzione e per aiutare le popolazioni colpite».

ALL’ITALIA IL PRIMATO PER CATASTROFI NATURALI

C’è però anche chi, lodando l’iniziativa, spinge per la creazione di «un sistema di prevenzione del rischio sismico e idrogeologico adeguatamente finanziato dall’Ue», come gli eurodeputati di Fratelli d’Italia. La Penisola è il principale destinatario del fondo di solidarietà Ue, istituito nel 2002. Al governo di Roma sono andati in poco meno di 20 anni 2,51 miliardi, ricevuti a seguito di nove catastrofi naturali. Una cifra a cui ora si sommano i 277 milioni in arrivo.

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