Italia ultima per crescita nel 2020 tra i Paesi del G7

Il capo economista del Fmi, Gita Gopinath, ha spiegato che all'Italia servono «importanti riforme strutturali per aumentare il potenziale di crescita» e «dovrebbe ridurre il debito».

Italia fanalino di coda del G7 nel 2020, con un Pil in crescita dello 0,5% nel 2020. Questo è il dato che emerge dall’aggiornamento delle stime del Fmi contenuto nel World Economic Outlook. Nel 2021 sarà invece il Giappone il paese più lento del G7. All’Italia, hanno spiegato dal Fondo monetario internazionale, servono «importanti riforme strutturali per aumentare il potenziale di crescita» e «dovrebbe ridurre il debito», ha affermato il capo economista del Fmi, Gita Gopinath, sottolineando che il Belpaese ha beneficiato dell’allentamento monetario delle banche centrali, che le ha consentito di chiudere il 2019 con un pil in crescita dello 0,2%.

LA CRESCITA DELL’EUROZONA ALL’1,3%, QUELLA USA AL 2%

Il Fmi lima la crescita europea e americana per il 2020, confermando invece le stime per il 2021. Secondo il Fondo, Eurolandia crescerà quest’anno dell’1,3%, ovvero 0,1 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni di ottobre. Per il 2021 la crescita è confermata all’1,4%. Limatura di 0,1 punti anche per il pil americano nel 2020, quando dovrebbe segnare un +2,0%. La crescita è attesa all’1,7% nel 2021, dopo il +2,3% del 2019.

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