La storia di Katherine Johnson, fisica della Nasa che portò l’uomo sulla Luna

Matematica e informatica afroamericana in un'epoca maschilista e razzista, con i suoi calcoli contribuì alla missione Apollo 11. A 101 anni è morta la pioniera protagonista del film "Il diritto di Contare".

La sua incredibile storia è stata raccontata nel nel 2016 grazie nel film Il diritto di contare, tratto dal’omonimo libro di Margot Lee Shetterly. Nel 2015 l’allora presidente degli Usa, Barack Obama, l’ha insignita della Medal of Freedom, la più alta onorificenza civile negli Usa. È morta a 101 anni Katherine Johnson, matematica, informatica e fisica statunitense, afroamericana e originaria della Virginia, che ha contribuito con i suoi calcoli alla missione Apollo 11. «La famiglia della Nasa non dimenticherà mai il coraggio di Katherine Johnson e gli obiettivi che non avremmo mai potuto raggiungere senza di lei», ha scritto su Twitter la stessa agenzia spaziale americana.

In un’epoca di segregazione razziale e di discriminazione di genere, Johnson è stata come un’eroina, tenuta nei primi anni alla Nasa nell’ombra. Il suo enorme lavoro è arrivato all’attenzione del grande pubblico dopo l’uscita de Il Diritto di Contare (Hidden Figures), il film del 2016 diretto da Theodore Melfi candidato a tre Oscar e due Golden Globe.

DA “CALCOLATRICE” A INGEGNERE AEROSPAZIALE

Katherine Johnson nel 1966 (EPA/NASA).

Nata il 26 agosto 1918 in una cittadina della Virginia Occidentale, la Johnson rivelò sin dall’infanzia il suo talento per la matematica e fu un enfant prodige diplomandosi a soli 14 anni. Assunta dalla Nasa nel 1953, quando l’agenzia si chiamava ancora National Advisory Committee for Aeronautics (Naca), iniziò la sua carriera come “calcolatrice”, mentre dal 1958 fino al 1986, anno in cui andò in pensione, lavorò come ingegnere aerospaziale. Nel 1959 calcolò sia la traiettoria per il primo volo spaziale con equipaggio sia la finestra di lancio per la sua missione Mercury del 1961 con Alan Shepard.

Portatemi la ragazza. Se lei dice che i calcoli sono giusti sono pronto a partire

John Glenn, il primo astronauta americano mandato in orbita intorno alla Terra nel 1962, parlando di Katherine Johnson.

Nel 1962, quando la Nasa utilizzò per la prima volta i calcolatori elettronici per il calcolo del volo orbitale di John Glenn con la Mercury Friendship 7, le venne richiesto di verificare i dati forniti dello stesso computer. Ma Katherine è passata alla storia soprattutto per aver esattamente calcolato la traiettoria per la missione sulla Luna dell’Apollo 11 del 16 luglio 1969, un traguardo incredibile anche a livello personale. Nel 1970 continuò a lavorare alla missione Apollo 13 e le sue verifiche furono fondamentali per riportare a casa gli astronauti della missione, in difficoltà dopo l’esplosione di un serbatoio di ossigeno.

PIONIERA ANCHE IN QUANTO AFROAMERICANA

Va ricordato che Johnson non fu solo una pioniera in campo scientifico. Prima ancora della sua carriera alla Nasa, nel 1938 fu ammessa (prima donna afro-americana) alla scuola di specializzazione West Virginia University insieme ad altri due studenti afroamericani, in seguito a una sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti con cui fu stabilito che gli stati avrebbero dovuto soddisfare le necessità di istruzione anche degli studenti di colore. La sentenza fu un punto di svolta per la fine della segregazione.

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