Le novità nell’ultima bozza del decreto fiscale

Iva al 22% sulle scuole guida: vale 66 milioni. Per Alitalia nuovo prestito da 350 milioni. E arriva l'Imu sulle piattaforme marine. Gli aggiornamenti collegati alla manovra 2020.

Novità sul decreto fiscale collegato alla manovra 2020. Nell’ultima bozza elaborata è stato deciso che si applicherà l’Iva al 22% sulle lezioni di scuola guida, comprese quelle di volo e nautico, ma anche sulle attività didattiche di contenuto specialistico. Rimane esente l’insegnamento legato alla scuola e all’università, come per esempio le lezioni private di ripetizione. È stata così adeguata la normativa italiana a una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea. Non da subito però: da gennaio 2020. Nella relazione tecnica viene considerato un recupero Iva pari a 66 milioni l’anno.

ALITALIA: ULTERIORE PRESTITO PONTE DI 350 MILIONI

Il governo ha poi concesso ad Alitalia un ulteriore prestito ponte di 350 milioni di euro per la durata di sei mesi per «indilazionabili esigenze gestionali».

IMU SULLE PIATTAFORME MARINE: INCASSO DI 6 MILIONI

Inoltre anche le piattaforme marine, per l’estrazione di idrocarburi, pagheranno l’Imu, l’imposta municipale sugli immobili, a partire dal 2020. L’imposta – che vale un incasso di 6 milioni, 4,3 dei quali vanno allo Stato – è calcolata a un’aliquota del 10,6 per mille: il 7,6 per mille finisce all’Erario, il rimanente va ai Comuni individuati con un apposito decreto. Il primo anno il versamento viene fatto allo Stato che poi distribuisce gli importi.

SALTA L’AUMENTO DELLA “TASSA SULLA FORTUNA”

È invece saltato l’aumento della cosiddetta “tassa sulla fortuna“, prevista nelle prime bozze, e al suo posto arriva un rincaro del prelievo erariale unico applicato su slot e Videolottery, per quasi mezzo miliardo: 498,9 milioni nel 2020 che salgono a 524,7 dal 2021. Non compare dunque più l’innalzamento della tassazione sulle vincite sopra i 500 euro dal 12% al 15%. C’è un intervento sul Preu che scatterà da febbraio portando al 23% il prelievo sulle Awp e al 9% quello sulle Vlt.

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Le ultime notizie sul decreto fiscale collegato alla manovra 2020

Lotteria per incentivare i pagamenti elettronici, tetto di mille euro per quelli in contanti. E poi: applicazione automatica della digital tax nel 2020 e contributi per la rottamazione dei veicoli di trasporto merci.

Non solo la lotteria degli scontrini. Nel decreto fiscale collegato alla manovra 2020 su cui in queste ore sta lavorando il governo – entro la mezzanotte del 15 ottobre occorre mandare a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio, cioè l’ossatura della legge di bilancio – spunta anche un premio speciale per chi fa acquisti con carta di credito.

UNA LOTTERIA PER INCENTIVARE LA MONETA ELETRONICA

L’ultima bozza del decreto fiscale – la cui approvazione potrebbe slittare al prossimo Consiglio dei ministri, probabilmente il 21 ottobre – contiene infatti un incentivo all’uso della moneta elettronica che passa per una specifica lotteria aperta a negozianti e consumatori, qualora il pagamento avvenga con carte di credito o debito. Per i premi si prevede uno stanziamento di 70 milioni di euro.

IL TETTO AI CONTANTI ABBASSATO A MILLE EURO

Ma la bozza del provvedimento contiene tante altre novità. Tornerebbe, per esempio, il limite a mille euro per i pagamenti in contanti, introdotto dal governo Monti e poi rialzato a 3 mila euro dal governo Renzi. Nel 2020 il tetto verrebbe abbassato a 2 mila euro, per poi arrivare a mille euro nel 2021. Italia Viva chiede però il contestuale azzeramento delle commissioni bancarie sulle carte di credito per tutti e per tutte le somme.

INVESTIMENTI SULLA SICUREZZA DELLE FERROVIE

Nelle pieghe del decreto ci sono anche 300 milioni di euro per finanziare investimenti sulla rete ferroviaria italiana allo scopo di migliorarne la sicurezza, 700 milioni per il fondo di garanzia dedicato alle piccole e medie imprese.

LA WEB TAX CAMBIA NOME

Trova spazio anche la web tax, ribattezzata digital tax. Si tratta della norma elaborata con la legge di bilancio 2019, che però entrerebbe in vigore automaticamente nel 2020 senza un decreto attuativo ad hoc. Si tratta di un’imposta del 3% sui ricavi dei grandi gruppi, in attesa di future disposizioni legate ad accordi internazionali. Il gettito atteso rimane identico a quello stimato nel 2018: circa 600 milioni di euro su base annua.

CONTRIBUTI AGLI AUTOTRASPORTATORI

Altre due misure importanti consistono in un finanziamento di 15,7 milioni di euro nel 2019 per rinnovare il parco veicoli di trasporto merci su strada. Le risorse andrebbero alle imprese attive sul territorio italiano e iscritte al Registro Elettronico Nazionale, con contributi compresi fra un minimo di 2 mila euro e un massimo di 20 mila euro per ciascun mezzo nuovo acquistato in seguito a rottamazione di veicoli fino a euro 4 di massa pari o superiore a 3,5 tonnellate.

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Simona Ventura imputata per presunta dichiarazione infedele dei redditi

I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2012 e il 2015 e riguardano contratti per lo sfruttamento dei diritti di immagine.

La conduttrice televisiva Simona Ventura è imputata a Milano per presunta dichiarazione infedele dei redditi. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2012 e il 2015. Al centro ci sono alcune centinaia di migliaia di euro, in relazione a contratti sullo sfruttamento dei diritti di immagine. La prima udienza del processo si è tenuta il 14 ottobre e nulla era trapelato prima di questa data. «Non si tratta in alcun modo di evasione fiscale», hanno sostenuto gli avvocati di Ventura, Jacopo Pensa e Federico Papa, «ma di una scelta fiscale operata da professionisti che l’Agenzia delle Entrate non ha ritenuto efficace».

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Cosa contiene la bozza del decreto Fisco

Il testo, anticipato dall'Ansa, è ancora incompleto e potrebbe arrivare lunedì sul tavolo del Cdm. Tra le norme, confisca di beni per gli evasori e stretta sulle frodi.

Il governo è al lavoro sul decreto Fisco che sarà collegato alla manovra. La bozza, anticipata dall’Ansa, ancora incompleta è composta al momento da 51 articoli e contiene misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva e alle frodi fiscali, disposizioni in materia di giochi, norme più dure sulla confisca dei beni e sui trust esteri, una stretta sulle compensazioni tra crediti e debiti d’imposta dal valore di 3 miliardi di euro. Il testo dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri già lunedì 14 ottobre.

LEGGI ANCHE: La lotta all’evasione in 20 anni di governi

DALLA LOTTA ALL’EVASIONE 3,3 MILIARDI DI EURO

La stretta contro l’evasione potrebbe portare in dote alla manovra fino a 3,3 miliardi di euro. Al momento il recupero più consistente arriva dalle varie norme sulle compensazioni (circa 1,5 miliardi il primo anno, quasi 3 miliardi in 3 anni) e dagli interventi contro le frodi sui carburanti (1,1-1,3 miliardi). Per quanto riguarda le prime, la norma modifica i presupposti per compensare crediti e debiti d’imposta prevedendo la presentazione della dichiarazione per credito sopra i 5 mila euro l’anno e comunque l’obbligo di presentare un F24 tramite i servizi telematici delle Entrate. Il gettito previsto è di 1.084 milioni nel 2020, e 878 milioni nel 2021 e nel 2022.

CONFISCA PER GLI EVASORI

Il fisco procederà poi alla confisca di beni ‘per sproporzione’ nel caso di condanna penale per evasione di imposte sui redditi e Iva. La norma punta a colpire le organizzazioni criminali che fondano la propria capacità operativa sull’abilità di accumulare, occultare e reimpiegare proventi illeciti. La confisca, che di fatto estende le norme antimafia, scatta quando il condannato non può giustificare la provenienza dei fondi accumulati.

CREDITI D’IMPOSTA COME BANCOMAT

Prima di erogare i crediti fiscali lo Stato ‘preleverà’ quanto gli spetta se il contribuente ha dei debiti con il fisco superiori a 100 euro, già diventati cartelle. La norma prevede, in sostanza, che i crediti d’imposta diventino una sorta di ‘bancomat‘, utili prima di tutto a sanare i debito col fisco già notificati dall’agente della riscossione, a meno che non sia una sospensione o non sia già stato avviato un piano di rateazione.

FARI ACCESI SUI TRUST ESTERI

Riflettori puntati anche sui ‘trust’ realizzati all’estero in territori a fiscalità privilegiata – i cosiddetti ‘paradisi fiscali’ – da beneficiari italiani. La norma serve a evitare smagliature elusive alle norme, in particolare nel caso in cui non sia possibile distinguere come considerare le somme ricevute dal beneficiario per i cosiddetti trust ‘opachi’, nei quali il beneficiario riceve reddito o parte del reddito per una scelta discrezionale del trustee (il gestore del trust).

AGENTI SOTTO COPERTURA CONTRO IL GIOCO ILLEGALE

La bozza del dl Fisco prevede l’utilizzo di agenti sotto copertura per contrastare il gioco illegale e, in particolare, «prevenire il gioco minorile». . L’attività di controllo sarà in capo all’Agenzia delle Dogane e dei monopoli. Le stesse operazioni potranno essere effettuate anche da polizia, carabinieri e Guardia di finanza.

ZERO TASSE PER I PREMI DELLA “LOTTERIA DEGLI SCONTRINI”

I premi che si vinceranno con la cosiddetta lotteria degli scontrini non saranno tassati. L’obiettivo è «non disincentivare i contribuenti».

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Come funziona il condono del bollo auto

Il periodo di riferimento va dal 2000 al 2010 e il contribuente che non ha pagato la tassa non deve fare nulla: l’annullamento è automatico per debiti inferiori a 1000 euro.

Il ministero dell’Economia ha chiarito che il decreto fiscale 2019, quello con cui il governo gialloverde aveva sancito la “rottamazione” delle cartelle esattoriali e che da tempo è stato converito in legge, si applica anche al bollo auto e ha l’effetto di un vero e proprio condono.

PACE FISCALE DI MANICA LARGA

La cosiddetta pace fiscale, infatti, è da considerarsi di applicazione generale e non consente deroghe in base alla natura del tributo. Il periodo di riferimento è molto ampio, va infatti dal 2000 al 2010. E l’automobilista che non ha pagato la tassa non deve fare nulla, perché l’annullamento della pendenza è automatico.

I REQUISITI PER IL CONDONO

I requisiti? Il debito deve essere inferiore a 1000 euro comprensivi di capitale, interessi e sanzioni, contratti tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010. Queste date si riferiscono solo alla scadenza del pagamento, non al mese in più che la legge prevede per mettersi in regola.

CONTENZIOSI ANCORA POSSIBILI

I ruoli, come detto sopra, devono essere cancellati d’ufficio. Ma poiché la gestione del bollo auto è regionale, è possibile che vi siano ancora dei contenziosi con i cittadini a seconda dell’interpretazione della norma, che soltanto adesso è stata chiarita dal ministero.

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Quanto vale il taglio del cuneo fiscale

Palazzo Chigi calcola un beneficio medio di 40 euro al mese. E parla di «sostegno importante» al potere d'acquisto delle famiglie.

Il taglio del cuneo fiscale a cui il governo sta lavorando «conduce a un beneficio medio di 40 euro mensili in busta paga per i lavoratori». La stima arriva da Palazzo Chigi, secondo cui «considerando il quadro della finanza pubblica italiana, che impone scelte oculate, si tratta di un sostegno importante al potere d’acquisto delle famiglie». Sarebbe questo il senso delle parole pronunciate ad Assisi dal premier Giuseppe Conte, in occasione delle celebrazioni di San Francesco, patrono d’Italia.

La Nota di aggiornamento al Def prevede che la legge di bilancio stanzi 2,4 miliardi di euro nel 2020 per il taglio delle tasse sul lavoro. «Ne servono almeno 13 o 14», ha avvertito il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi. E Matteo Renzi, che fin dall’inizio si era mostrato scettico sulla misura, gli ha fatto eco: «È un pannicello caldo, bisogna fare di più». Ma per Conte i margini d’azione sono ridotti, stante la sterilizzazione dell’aumento dell’Iva – che ha evitato una “stangata” da 542 euro a famiglia, assorbendo però 23 miliardi su 30 della prossima manovra – e il fatto che mancano ancora all’appello 5 miliardi di coperture, come ha ammesso il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ospite il 3 ottobre di Piazzapulita su La7.

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