Whirlpool cederà il ramo d’azienda di Napoli a Prs

L'annuncio dell'azienda al tavolo del Mise. La rabbia della Fiom: «Non c'è stato confronto. Un atto offensivo».

Whirlpool Emea trasferirerà il ramo d’azienda di Napoli alla società Passive Refrigeration Solutions S.A. (Prs). Lo ha comunicato la stessa azienda a sindacati e istituzioni al tavolo del Mise. «A seguito di attente valutazioni, condivise nel corso del confronto con le parti, il trasferimento del ramo d’azienda rappresenta l’unico modo per tutelare la massima occupazione a Napoli e offrire un futuro sostenibile di lungo termine allo stabilimento che, in alternativa, avrebbe cessato ogni attività produttiva», si legge in una nota.

WHIRLPOOL: «COSÌ SARANNO MANTENUTI GLI ATTUALI LIVELLI OCCUPAZIONALI»

Prs, scrive Whirlpool, «ha elaborato un progetto di riconversione che individua nello stabilimento di Napoli una struttura idonea alla produzione di sistemi di refrigerazione passiva»,«la nuova missione sarà in grado di mantenere gli attuali livelli occupazionali». L’azienda statunitense si dice «sin da ora impegnata a sostenere un costo significativo dell’operazione di vendita, quantificabile in 20 milioni di euro, per la nuova missione del sito di Napoli, che garantirà, per tutti i lavoratori, i diritti acquisiti, le tutele reali e il livello retributivo corrente».

FIOM: «AL TAVOLO DITE UNA COSA E FUORI NE FATE UN’ALTRA»

Dura la reazione della Fiom, secondo cui l’avvio della procedura di cessione «per noi è offensiva. Essa prevederebbe un confronto tra le parti, ma non mi sembra ne abbiate intenzione. Vi invito ad avere rispetto per i lavoratori», ha detto Barbara Tibaldi ai vertici aziendali presenti al tavolo del Mise, ricordando loro anche che c’è ancora un accordo da rispettare, quello firmato dalle parti lo scorso 25 ottobre. «Per avviare un confronto serio», ha aggiunto il segretario nazionale Fiom di Napoli Rosario Rappa rivolgendosi all’ad La Morgia, «è necessario che le parti si rispettino. Come si fa ad avere rispetto di chi al tavolo dice una cosa e fuori fa l’opposto?». Il sindacalista poi ha detto: «So che quello che dite arriva da oltreoceano, ma se non avete margini di manovra ditelo». E sempre rivolgendosi ai vertici di Whirlpool presenti al tavolo del Mise: «Sappiate che i lavoratori non siete riusciti a dividerli e non potete venderli come un ramo d’azienda, è necessario un accordo».

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