Gli italiani vogliono più diritti su droghe e fine vita

Sondaggio Swg commissionato dall'Associazione Coscioni: i cittadini chiedono libertà anche per aborto, fecondazione assistita e cannabis. Cappato: «Il popolo è più avanti dei capi partito».

Gli italiani vogliono più libertà e diritti su fine vita, scienza, droghe, disabilità e fecondazione assistita. È quanto è emerso da un’indagine Swg condotta su un campione di mille persone e commissionata dall’Associazione Luca Coscioni. Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione, ha così commentato i risultati: «Gli italiani si dimostrano ancora una volta più avanti dei capi partito e chiedono riforme di libertà per poter decidere sulla propria vita e sulla propria morte». Ecco tutti i risultati del sondaggio.

TESTAMENTO BIOLOGICO E FINE VITA

Il testamento biologico è conosciuto dall’83% degli intervistati, ma il 71% ignora le procedure per il rilascio delle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), ossia le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi. Per l’84% la causa di questa difficoltà è da legare alla scarsa informazione resa disponibile da parte delle istituzioni. Per quel che invece riguarda il fine vita, la metà degli intervistati rileva l’assenza in un’adeguata tutela e disciplina giuridica. Aumentano poi i favorevoli a una legge che regolamenti l’eutanasia, con un 56% che dice sì in maniera incondizionata e un ulteriore 37% a sostegno di una normativa dell’accesso a determinate condizioni fisiche e di salute.

INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA

Il 73% dei cittadini italiani si dichiara favorevole all’aborto. Di questi, il 50% ritiene che sia necessario migliorare l’accesso all’Interruzione volontaria di gravidanza farmacologica, permettendo il regime ambulatoriale, il trattamento a casa ed eliminando la raccomandazione al ricovero. Il 58% sostiene che la legge 194, in vigore dal 1978, sia una buona legge, ma che vada cambiata per garantire alle donne percorsi di accesso alla Ivg (interruzione volontaria di gravidanza) maggiormente facilitati.

REGOLAMENTAZIONE DELLA CANNABIS

Il 53% dei cittadini è a favore della regolamentazione della cannabis e per il 61% i proventi andrebbero reinvestiti per fini sociali o in regioni depresse economicamente. Inoltre, il 68% della popolazione è favorevole a condurre maggiori studi e ricerche sull’uso delle droghe a fini terapeutici.

FECONDAZIONE ASSISTITA

L’82% degli intervistati vorrebbe norme per tutte le forme di procreazione assistita. Nello specifico, l’85% è favorevole alla diagnosi preimpianto per le malattie genetiche e il 64% alla fecondazione col seme di un donatore esterno alla coppia. Il 57% sostiene poi la fecondazione assistita per le donne single e il 42% per le coppie omosessuali.

RICERCA SCIENTIFICA E OGM

In Italia non è consentito l’utilizzo di embrioni (non idonei alla gravidanza) a fini di ricerca, motivo per cui quelli utilizzati nel nostro paese sono acquistati dall’estero. Il 65% degli italiani eliminerebbe questo divieto. Per quel che riguarda invece gli organismi geneticamente modificati il 90% degli italiani afferma di conoscerli, ma la conoscenza risulta vaga e poco approfondita.

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