I sondaggi politici elettorali del 12 settembre 2019

La Lega resta prima al 33,3%. Controsorpasso di Forza Italia (7,8%) su Fratelli d'Italia (7%). Pd al 23%, M5s al 19%. Il 58% sarebbe andato al voto.

Se si votasse il 12 settembre la Lega sarebbe il primo partito con il 33,3% dei consensi seguita dal Pd al 23%. Sono i dati che emergono dal sondaggio Emg Acqua condotto per la trasmissione di Rai3 Agorà. Il Movimento Cinque Stelle otterrebbe il 19,7% delle preferenze, Forza Italia il 7,8%, Fratelli d’Italia il 7%. Più Europa arriverebbe al 2,6%, La Sinistra all’1,8%.

IL 58% SAREBBE ANDATO ALLE ELEZIONI

Secondo il sondaggio, dopo la caduta del governo gialloverde sarebbe stato meglio andare alle elezioni per il 58% degli elettori. La decisione di dar vita ad un nuovo governo è invece promossa dal 39% delle persone. Tra gli elettori del Pd sono il 78% gli elettori per i quali è stato meglio formare un nuovo governo, e il 19% quelli che avrebbero preferito le elezioni; mentre tra gli elettori M5s la percentuale di chi avrebbe preferito andare alle urne sale al 39%, contro un 60% che ritiene sia stato meglio formare un nuovo esecutivo.

Nota Metodologica: Autore: EMG Acqua; Committente/Acquirente:RAI PER AGORA’; Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione telematica su panel; Numero delle persone interpellate, universo di riferimento, intervallo fiduciario: popolazione italiana maggiorenne; campione: 1.865 casi; intervallo fiduciario delle stime: ±2,3%; totale contatti: 2.000 (tasso di risposta: 93%); rifiuti/sostituzioni: 135 (tasso di rifiuti: 7%). Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 10 settembre 2019.

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I siti di Sardone e Ostaglio La proposta di Fratelli d’Italia

di Erika Noschese

«Rendiamo i siti di Sardone e Ostaglio un eco distretto dei picentini»: è questa, in sintesi, la proposta di Antonio Anastasio, per Fratelli d’Italia, a Pontecagnano Faiano. Presso la sede del partito di via Pio XI, Anastasio ha denunciato miasmi e odori nauseabondi che ormai da tempo rendono irrespirabile l’aria nel comune guidato dal sindaco Giuseppe Lanzara. Nei giorni scorsi si è infatti reso necessario, dopo una denuncia alla Procura della Repubblica, l’intervento dei Nas per verificare lo stato “di salute” dei siti di Ostaglio e Sardone che contenevano un numero maggiore di rifiuti rispetto al consentito. Da qui la decisione di chiudere Sardone per permettere lo smaltimento della giacenza. Smaltimento che non sarebbe totalmente avvenuto in quanto la Gesco, società che gestisce il sito, avrebbe fatto un passo indietro disponendo la riapertura immediata. «Ogni estate succede sempre la stessa cosa, anche a causa dei rifiuti che, dal napoletano, raggiungono i nostri siti danno vita alla “solita” emergenza rifiuti», ha poi aggiunto il consigliere d’opposizione che ha lanciato una sfida al sindaco Lanzara: creare un eco distretto, per i siti di Sardone e Ostaglio, dove far confluire solo i rifiuti provenienti dai comuni dei picentini. Anastasio non ha risparmiato accuse al governatore De Luca, a suo dire, responsabile dell’emergenza rifiuti in cui versa la regione Campania: «Il governatore deve prendere una decisione seria e stabilire se fare completamente il ciclo integrato dei rifiuti, con i termovalorizzatori – ha aggiunto il militante di FdI – Le emergenze, sul nostro territorio, sono capitate all’epoca di Bassolini e capitano ora con De Luca. C’è qualcosa che non va». Il partito guidato a livello nazionale da Giorgia Melone, dunque, vigilerà sui siti di Ostaglio e Sardone e lavorerà alla realizzazione dell’eco distretto. «Vogliamo essere un’opposizione propositiva ma ad oggi, dall’amministrazione Lanzara nulla è stato fatto. Se si pensa di far diventare Pontecagnano Faiano il prolungamento di Salerno va anche bene ma devono esserci proposte concrete, dobbiamo essere un comune attrattore», ha concluso Anastasio.

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