Un operaio è morto nello stabilimento Fca di Cassino

Il tragico incidente è avvenuto nella notte al reparto presse a freddo. Indagini in corso per accertare la dinamica dell'accaduto.

Incidente sul lavoro nella notte nello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone. La vittima è un operaio 40enne della zona. L’incidente è avvenuto al reparto presse a freddo. Sul posto sono immediatamente accorsi i carabinieri della compagnia di Cassino.

INDAGINI PER RICOSTRUIRE LA DINAMICA DELL’INCIDENTE

Da una prima ricostruzione, sembra che la vittima stesse spostando, assieme a un altro collega, un macchinario in azione che gli ha provocato una profonda ferita al collo. Sono in corso indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

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Fca ha patteggiato per le accuse di vendite gonfiate negli Usa

Sborserà 40 milioni per chiudere il caso che la vedeva accusata di avere ingannato gli investitori pagando i concessionari per riportare dati falsi.

Fca ha patteggiato negli Stati Uniti e si è impegnata a pagare 40 milioni di dollari per risolvere la disputa con la Sec, che l’accusa di avere ingannato gli investitori sul numero delle auto vendute ogni mese negli Stati Uniti.

«CONCESSIONARI PAGATI PER RIPORTARE FASE VENDITE»

«I dati sulle vendite offrono agli investitori un’idea sulla domanda dei prodotti di una casa automobilistica, un fattore chiave per valutare la perfomance di una società. Questo caso mette in evidenza la necessità per le società di comunicare onestamente i loro indicatori chiave», ha detto la Sec, secondo la quale Fca fra il 2012 e il 2016 ha pubblicato comunicati stampa mensili che riportavano in modo falso le vendite mensili. «La Sec ha rinvenuto che Fca Us ha gonfiato i risultati sulle vendite mensili pagando i concessionari per riportare false vendite», è spiegato nella nota.

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Respinto il ricorso di Fca sugli aiuti di Stato del Lussemburgo

La Corte di giustizia dell'Ue ha confermato la decisione della Commissione europea.

La Corte di giustizia dell’Ue ha confermato la decisione della Commissione europea sugli aiuti di Stato del Lussemburgo nel caso di Fiat-Chrysler Finance Europe, rigettando il ricorso dell’azienda. La decisione dell’Antitrust europeo risale al 2015, un anno dopo le rivelazioni di LuxLeaks e a 16 mesi dall’apertura delle prime inchieste nel giugno 2014 sui ‘tax ruling’. All’epoca la Commissione aveva stabilito che la società aveva usufruito di «un vantaggio fiscale indebito».

Fiat Chrysler Finance Europe si è detta «delusa per la decisione» della Corte di giustizia dell’Ue e ha fatto sapere di stare «valutando i prossimi passi da fare in questa questione». L’impatto della decisione viene considerato «non rilevante» per i conti di Fca.

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