I Benetton pensano a Palenzona per la presidenza di Atlantia

Il manager ed ex politico dovrebbe sostituire Fabio Cerchiai a marzo, con la prossima assemblea di bilancio. Ma rimane ancora qualche ostacolo da superare, in primis la pesante buonauscita chiesta dall'ormai ex presidente.

I Benetton tornano all’usato sicuro. Con la prossima assemblea di bilancio, a sentire le voci che si fanno insistenti, il presidente Fabio Cerchiai verrà sostituito alla guida di Atlantia, la holding che controlla Autostrade, da una vecchia conoscenza della famiglia trevigiana: Fabrizio Palenzona, che già fu alla guida di Aeroporti di Roma, un’altra delle loro controllate.

Il manager ex politico, uomo dalle molte vite e molte poltrone, che con astuzia ha sempre navigato nelle agitate acque della finanza sapendo scansarne le insidie, è anche presidente di Aiscat, ovvero l’associazione che raggruppa i concessionari autostradali.

È stato lui di recente a scendere in campo contro la clausola inserita nel decreto mille proroghe che dava al governo mandato di revoca delle concessioni e loro affidamento ad Anas.

OPERAZIONE CHE DOVREBBE CONCLUDERSI A MARZO

La scelta della famiglia di Ponzano, sottoscritta in pieno da Gianni Mion, l’uomo tornato alla guida di Edizione dopo il disastro della vicenda del ponte Morandi, va incontro alle necessità del momento. Atlantia, impegnata in un duro confronto con il governo Conte, sempre orientato ad usare la mano pesante e revocare le concessioni, ha bisogno di qualcuno che sappia muoversi con prudenza e destrezza nei corridoi dei palazzi romani, abbia capacità di mediazione e scaltrezza, e sia un interlocutore che può sedersi al tavolo per contrastare o convincere la controparte.

Cerchiai chiede una sostanziosa buona uscita

Particolare decisivo: il 67enne Palenzona da Novi Ligure (che nonostante il nome è una cittadina del Piemonte) è stato un esponente di spicco della locale Democrazia cristiana, e per 10 anni, dall’85 al ’95, sindaco di Tortona. E siccome l’essere democristiani, come recita una fortunata pubblicità dei diamanti, è per sempre, il massiccio Fabrizio è l’uomo giusto per cercare di sbrogliare una situazione particolarmente difficile. L’operazione che lo porterebbe al vertice di Atlantia dovrebbe chiudersi entro marzo, anche se c’è ancora qualche ostacolo, in primis i soldi. Sembra che Cerchiai, sopravvissuto alla gestione di Giovanni Castellucci insieme al capo della comunicazione Francesco Delzio (anche lui in uscita), chieda – o pretenda – una sostanziosa buona uscita.

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