Azzurri primi sui Social Media, quanta passione per la Nazionale sul web

Gli Azzurri sono usciti da Euro 2016 a testa altissima, perdendo soltanto ai calci di rigore contro la Germania Campione del Mondo. Un Europeo sfumato sul campo da gioco, ma vinto su quello digitale dei Social Media.
Finché è rimasta in gioco, l’Italia ha di fatto realizzato le migliori performance in assoluto, accrescendo la propria Community on-line come nessuna delle altre nazionali partecipanti al torneo. I Social Media azzurri sono risultati al primo posto per digital media growth, dopo ogni turno disputato: la fase a gironi, gli ottavi e i quarti di finale.

Secondo quanto riporta Result Sports, agenzia tedesca di rilevamento dati web, la web-community di Vivo Azzurro è prima per crescita globale (digital media growth), anche dopo i quarti di finale con +855.626 nuovi iscritti ai vari social media. Seguono i padroni di casa della Francia e i campioni iridati della Germania, le due nazionali che domani sera si affronteranno nella semifinale dell’Europeo.
Nella fattispecie l’Italia è cresciuta di + 550.344 su Facebook, +185.316 su Instagram, +75.255 su Twitter (@Vivo_Azzurro + @azzurri) e + 41.963 su You Tube (fonte: Result Sports), classificandosi prima su Facebook, seconda su Instagram, terza su You Tube e quarta su Twitter.
 

Gli Azzurri tornano in Italia. In 20 miilioni hanno seguito in tv la sfida con la Germania

E’ finita l’avventura all’Europeo della Nazionale,  che saluta la Francia dopo la sconfitta di ieri ai calci di rigore con la Germania nei quarti di finale. Gli Azzurri, tornati in nottata a Montpellier tra gli applausi di un centinaio di tifosi che hanno aspettato l’arrivo della squadra in hotel, partiranno alle 16 con un volo charter che farà scalo a Milano per poi atterrare in serata a Roma.

In mattinata la squadra e lo staff hanno salutato il personale dell’hotel e del centro sportivo ‘Bernard Gasset’, le due strutture che hanno ospitato in queste settimane il ritiro della Nazionale. Il presidente federale Carlo Tavecchio e il Ct Antonio Conte hanno poi incontrato la stampa presso il Media Centre di ‘Casa Azzurri’ per un breve saluto e per tirare un bilancio della spedizione francese.

Intanto anche gli ascolti di ieri confermano la grande passione con cui gli italiani hanno seguito le sorti della squadra di Conte in questo Campionato Europeo. In quasi 20 milioni (19 milioni e 662 mila) hanno visto il match tra Italia e Germania, con uno share complessivo del 78.79%: 16 milioni e 562 mila telespettatori (66.34% di share) hanno assistito alla partita su Rai 1 e in occasione dei calci di rigore lo share è salito al 72.94%, con 17 milioni 553 mila telespettatori. Il match con la Germania è stato l'evento più visto in assoluto su Sky: 3 milioni e 100 mila gli spettatori che hanno seguito su Sky Sport 1 la sfida tra le nazionali di Conte e  Löw (12.45% di share).

Il saluto di Conte: “E’ stato un onore”. Tavecchio: “Ripartiamo da qui, la strada è tracciata”

Il giorno dopo la sconfitta ai rigori con la Germania, nell’hotel che ospita il ritiro della Nazionale a Montpellier si respira il rammarico per essere arrivati ad un passo dalla semifinale. Ma la delusione lascia spazio anche all’orgoglio, alla consapevolezza di essere usciti a testa alta dopo aver giocato alla pari con i campioni del mondo in carica. E’ stata un’avventura emozionante quella della Nazionale di Antonio Conte, un percorso ad ostacoli iniziato il 9 settembre 2014 nelle qualificazioni, chiuse al primo posto in classifica da imbattuti con 7 vittorie e 3 pareggi, e proseguito in Francia tra infortuni e un tabellone mai così difficile, con gli Azzurri capaci di vincere il proprio girone davanti al Belgio e di battere agli ottavi i campioni d’Europa della Spagna prima di arrendersi solo ai rigori nei quarti di finale.

“Sono emotivamente molto coinvolto - confessa Antonio Conte, salutato dal caloroso applauso di tutti i giornalisti presenti nella sala stampa di ‘Casa Azzurri’ – ancor più oggi rispetto a ieri perché il giorno dopo realizzi che è finita. Dispiace tanto per i ragazzi, per me è stato un grande onore allenarli, mi hanno dato davvero tutto quello che avevano. Ci tengo a ringraziare lo staff, i cuochi, i magazzinieri e tutte le persone che hanno lavorato con noi. Un particolare ringraziamento va a Mauro Vladovich e a Lele Oriali, ho conosciuto in questi due anni una persona dai grandi valori. Ringrazio il presidente Tavecchio per avermi dato la possibilità di vivere questa esperienza straordinaria e mi auguro che sia un arrivederci e non un addio”.

Il Ct ha poi ringraziato la stampa: “Abbiamo lavorato due anni insieme, abbiamo imparato a conoscerci. So che non sono una persona semplice, ma mi sembra che siamo arrivati a un punto di stima reciproca. Mi sento in dovere di dirvi grazie per la collaborazione". Infine un in bocca al lupo al suo successore sulla panchina azzurra: “Auguro tutto il bene possibile alla Nazionale e a Ventura. Sono convinto della bontà del lavoro fatto e che la FIGC abbia intrapreso una bella strada, che può portare in alto i nostri colori. L'obiettivo raggiunto in questo Europeo è che siamo rispettati da tutti dopo aver tenuto testa ai campioni d'Europa e del mondo".

Dopo aver ricordato le vittime dell’attentato terroristico in Bangladesh, il presidente federale Carlo Tavecchio ha tracciato il bilancio dell’Europeo ringraziando tutte le persone che hanno lavorato alla spedizione francese, a cominciare dal direttore generale Michele Uva  e al vicedirettore generale Francesca Sanzone: “Abbiamo raggiunto dei risultati davvero eccellenti – ha sottolineato il numero uno della FIGC – e ringrazio il popolo italiano che è tornato nelle strade con la maglia azzurra. Abbiamo ottenuto dei conti economici perfetti, non abbiamo sperperato e abbiamo dimostrato che non utilizziamo fondi pubblici o privati per sciocchezze. Oggi non siamo qui a salutare, andremo avanti subito. Dobbiamo ripartire da qui, la strada è tracciata”.

Con il Ct in questi anni si è instaurato un legame molto profondo: “Abbiamo avuto la fortuna di incontrare una persona splendida, un condottiero, che ha costruito quello che doveva costruire con razionalità scientifica. Sono sicuro che farà bene nella sua prossima avventura al Chelsea e, visto che ha dalla sua anche l’età, potrebbe tornare presto in Nazionale".

A Mosca è Gori show: 7-2 alla Grecia, secondo successo nell’Euro Beach Soccer League

Dopo il successo in rimonta nel match d’esordio con la Bielorussia (4-3), l’Italbeach ha superato 7-2 la Grecia nella seconda giornata delle qualificazioni di Euroleague. Protagonista ancora una volta Gabriele Gori, l’attaccante viareggino capocanonniere la scorsa settimana all’Eurocup di Belgrado e autore oggi a Mosca di quattro reti, con il momentaneo 4-0 realizzato con la sua specialità, un’acrobatica rovesciata che ha di fatto chiuso la partita già nel primo tempo.

Sul doppio vantaggio nei primi quattro minuti con i tiri liberi trasformati da Palmacci e Gori, l’Italia ha ipotecato la vittoria nel finale di primo tempo con altre due reti firmate dai suoi due attaccanti. Nel secondo parziale la Grecia ha accorciato le distanze, ma dopo un rigore sbagliato da Palmacci l’Italbeach ha allungato di nuovo con Gori. Gloria nel finale anche per il portiere Stefano Spada, autore del 6-1 prima del sigillo finale di Gori per il definitivo 7-2. Domani alle 18 (le 17 italiane) gli Azzurri se la vedranno con la Spagna con l’obiettivo di chiudere il girone al primo posto.

I rigori condannano l’Italia. Gli Azzurri escono dall’Europeo a testa alta

Sono i calci di rigore a condannare l’Italia, che esce ai quarti dell’Europeo dopo una partita tutta cuore e carattere, giocata alla pari contro i campioni del mondo in carica della Germania. Finisce tra le lacrime di Gigi Buffon, autore di una partita straordinaria come tutti i suoi compagni. I tedeschi sfatano il tabù azzurro e volano in semifinale, l’Italia torna a casa tra mille rimpianti, ma con la consapevolezza di aver fatto innamorare un Paese intero. E riavvolgendo il nastro di Italia-Germania si capisce come questa grande classica del calcio mondiale sarebbe potuta finire in maniera diversa.

E’ una partita a scacchi quella tra Conte e Löw, che  cambiano una pedina per parte rispetto all’undici schierato negli ottavi di finale. Nell’Italia al posto di De Rossi c’è Sturaro, con Parolo spostato in cabina di regia e Florenzi e De Sciglio sulle fasce, pronti a supportare il tandem offensivo formato da Eder e Pellè. Löw un po’ a sorpresa inserisce Howedes al posto di Draxler e cambia modulo, riproponendo la difesa a tre già vista nell’amichevole vinta dai tedeschi a marzo e puntando sul talento di Muller e Ozil, liberi di agire alle spalle di Gomez.

La Nazionale, in campo con il lutto al braccio in memoria delle vittime dell’attentato in Bangladesh, è spinta dal tifo di migliaia di italiani, che colorano d’azzurro un ampio spicchio dello ‘Stade de Bordeaux’ e iniziano a cantare sin dai primi minuti, rispondendo ai cori dei tedeschi. Sul campo sono Muller e compagni a fare la partita, riversandosi in fase di possesso con dieci uomini nella metà campo avversaria e con un pressing asfissiante per recuperare subito il pallone. Conte aveva detto di aspettarsi una Germania fisicamente più brillante della Spagna e le parole del Ct trovano conferma sul campo. Anche l’infortunio di Khedira, sostituito al 15’ da Schweinsteiger, non modifica il copione del match. Al 27’ il neo entrato segna di testa, ma Kassai annulla giustamente per una spinta ai danni di De Sciglio. L’Italia è ordinata, rischia pochissimo dietro (il primo vero tiro in porta della Germania arriverà al 41’) e prova a sfruttare gli errori dei tedeschi: alla mezzora Kimmich buca l’intervento, ma sul cross di De Sciglio gli attaccanti sono in leggero ritardo. Il match si accende nel finale di tempo con un’occasione per parte: prima Muller si trova il pallone tra i piedi all’altezza del dischetto e spreca calciando debolmente tra le braccia di Buffon, poi è Sturaro a sfiorare l’1-0 con un destro deviato da Boateng dopo la solita combinazione sull’asse Bonucci-Giaccherini.

In campo ci sono le migliori due difese dell’Europeo e si vede. Al 9’ del secondo tempo la prima grande occasione della Germania nasce da un errore di Florenzi, che si fa subito perdonare salvando sulla linea la conclusione a botta sicura di Muller. Nel giro di pochi minuti Kassai ammonisce Sturaro, De Sciglio e Parolo, la Germania continua a spingere e trova il vantaggio a metà ripresa: Gomez lavora un bel pallone sulla destra e serve Hector, palla in mezzo per Ozil che di sinistro realizza l’1-0. E’ il primo gol subito all’Europeo da Buffon, che tre minuti più tardi compie un miracolo su Gomez, disturbato al momento del tiro da Chiellini. L’ex attaccante della Fiorentina lascia il campo sostituito da Draxler, mentre l’Italia ci prova con Pellé, che gira a lato su invito di De Sciglio. Sembra finita, ma a 12 minuti dallo scadere Chiellini colpisce di testa e Boateng salta in maniera scomposta toccando il pallone con le mani. E’ rigore. Non ci sono Candreva e De Rossi e allora sul dischetto si presenta Bonucci, destro all’angolino e Neuer è battuto. Il difensore della Juventus, al quarto centro in Nazionale, esulta travolto dall’abbraccio dei compagni. Sugli spalti si scatena l’entusiasmo dei tifosi e si alza forte il grido ‘Italia. Italia’. Dalla porta Buffon sprona i compagni, mentre Conte richiama in panchina Florenzi e, come contro la Spagna, punta sulla freschezza di Darmian per il finale di partita.

Si va ai supplementari e, dopo 15’ minuti senza sussulti, è Draxler in girata a sfiorare il 2-1. A 8 minuti dalla fine Insigne rileva Eder e impegna Neuer da posizione defilata. E’ l’ultima occasione prima dell’inevitabile epilogo dei calci di rigore. Zaza, entrato apposta per battere uno dei penalty, calcia alto, poi Buffon ipnotizza Muller e Ozil colpisce il palo. Sbaglia anche Pellè, che tira a lato. Neuer respinge il rigore di Bonucci, Schweinsteiger ha il primo match point ma calcia alle stelle. Si va ad oltranza e al nono tiro dal dischetto sbaglia Darmian,  Hector segna e manda la Germania in semifinale. Usciamo a testa alta, altissima e tra gli applausi dei tifosi italiani.
 
 

Conte: “Orgoglioso dei ragazzi, il mio non è un addio ma un arrivederci”

Non è un addio ma un arrivederci quello di Antonio Conte alla Nazionale. Dopo aver battuto i campioni d’Europa della Spagna, l’Italia ha giocato alla pari anche contro i campioni del Mondo della Germania, mettendo in campo anche stasera tutto quello che aveva. E solo i rigori e la sfortuna hanno arrestato nei quarti la corsa degli Azzurri.

"E' stata un' esperienza incredibile – dichiara il Commissario Tecnico subito dopo il fischio finale – la panchina dell'Italia regala grandi emozioni. Adesso c'è delusione per questa eliminazione e mi spiace soprattutto per i ragazzi. Il mio non è un addio, ma un arrivederci".
L’amarezza per l’eliminazione è pari all’orgoglio per la prova della sua squadra, capace di reagire dopo il gol del vantaggio di Ozil e arrivata davvero ad un passo dalla semifinale: “Dispiace perché i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano contro una squadra fortissima. Potevamo andare avanti noi, loro sono molti forti ma io sono orgoglioso di cosa hanno fatto i ragazzi, per l'impegno, l'orgoglio e l'amore per la maglia dimostrato. Hanno dato tutto quello che avevano e saranno sempre nel mio cuore. La strada è tracciata, lascio un'eredità importante e sono sicuro che le cose andranno per il meglio'',

Dopo aver trasformato il penalty dell’1-1 nei tempi regolamentari, Leonardo Bonucci non è riuscito a ripetersi, ma il suo errore ai rigori non toglie niente all’Europeo straordinario del difensore  bianconero: "L'avevamo detto all'inizio di questa avventura: se proprio dovevamo perdere dovevamo uscire a testa alta. Così è stato. Tutti quelli che hanno fatto parte di questa avventura, a cominciare dal Ct e dal presidente, sono stati uomini veri e hanno messo il cuore in campo. Diciamo grazie agli italiani che ci hanno trasmesso tanto entusiasmo. Noi lo abbiamo buttato in campo questo entusiasmo e spero che i tifosi azzurri siano orgogliosi di noi”.

Da nove in pagella la prestazione di Gigi Buffon, decisivo su Gomez e protagonista anche ai calci di rigore. Le parate del portierone azzurro non sono però bastate per raggiungere la semifinale: “E’ stato tracciato un solco importante – dice poco dopo aver lasciato il campo in lacrime - e adesso c'è da proseguire su questa strada perché abbiamo fatto il massimo di quello che potevamo fare. Questo vuol dire che quando si è una squadra, si hanno valori e organizzazione di gioco, nulla diventa impossibile".

In lacrime anche Andrea Barzagli: "C'è un'immensa delusione, perché abbiamo veramente dato tutto”. “Abbiamo corso l'uno per l' altro – sottolinea Marco Parolo – abbiamo dato l'anima ma purtroppo non è bastato. Ora siamo delusi, ma la delusione lascerà campo all'orgoglio. Oggi abbiamo reso la vita dura ai campioni del mondo".

Italia-Germania: Azzurri con il lutto al braccio per le vittime dell’attentato in Bangladesh

Le ore che precedono l'importante quarto di finale di Euro 2016, che vedrà questa sera gli Azzurri impegnati allo ‘Stade de Bordeaux’ contro la Germania, sono state funestate dalla tragica notizia della morte di cittadini italiani nell’attentato terroristico in Bangladesh.

La Federazione Italiana Giuoco Calcio, la Nazionale e tutto lo staff partecipano commossi al cordoglio delle famiglie e dell'intero Paese. A tal proposito, è stata accolta la richiesta inoltrata dalla FIGC alla UEFA di poter indossare il lutto al braccio in occasione della gara con la Germania in segno di comune partecipazione in un momento di così grande dolore.

Stasera a Bordeaux Italia-Germania, eterna sfida tra le due nazionali europee più titolate

“Solo a sentirla Italia-Germania ti mette i brividi”. Lo ha detto subito dopo il successo con la Spagna Antonio Conte, esternando quello che è il pensiero di milioni di italiani e tedeschi che stasera alle 21 (arbitra l’ungherese Kassai) seguiranno davanti alla Tv l’eterna sfida tra le due nazionali più titolate a livello europeo: quattro Coppe del Mondo e tre Campionati Europei per i tedeschi, quattro Coppe del Mondo e un Campionato Europeo per gli Azzurri.

Sarà tutto esaurito e non potrebbe essere altrimenti lo ‘Stade de Bordeaux’, l’impianto inaugurato nel maggio 2015 e costruito in occasione del Campionato Europeo che stasera sarà gremito da più di 40mila spettatori: 4500 i tifosi che hanno acquistato il tagliando riservato ai tifosi italiani, ma considerando quanti hanno comprato i biglietti destinati al cosiddetto ‘general public’ saranno probabilmente molti di più a sostenere questa sera la Nazionale guidata da Antonio Conte. In tribuna a fare il tifo per gli Azzurri ci saranno anche il presidente federale Carlo Tavecchio, il direttore generale Michele Uva, l’ambasciatore italiano in Francia Giandomenico Magliano e la presidente della Fondazione del Museo egizio di Torino Evelina Christillin.

In palio c’è un posto per la semifinale contro la vincente del quarto di finale in programma domani sera allo ‘Stade de France’ di Saint-Denis tra i padroni di casa della Francia e l’Islanda, vera rivelazione dell’Europeo.

Il quarto di finale di stasera sarà il 34° confronto tra Italia e Germania: il bilancio è nettamente a favore degli Azzurri, con 15 vittorie, 10 pareggi e 8 sconfitte, compresa quella nell’ultima amichevole disputata il 29 marzo scorso a Monaco di Baviera (4-1).

Tantissime le partite epiche tra Italia e Germania, quasi tutte dall’esito felice per noi. Si va dal primo confronto vinto 3-1 dagli Azzurri il 1° gennaio del 1923, all’indimenticabile 4-3 di Citta del Messico nel ’70, dal 3-1 nella finale del Mundial ‘82, al 2-0 nella semifinale del Mondiale 2006. Il resto è storia recente, con la doppietta di Balotelli a regalare alla Nazionale di Cesare Prandelli la qualificazione alla finalissima di EURO 2012.