La strategia dell’Ue per la fase due: riapertura graduale di negozi, attività e frontiere


La Commissione europea studia l'exit strategy, quella che in Italia viene definita la fase due dell'emergenza Coronavirus. L'esecutivo comunitario, in un documento visionato dall'Agi, studia una ripresa graduale che riguarda sia le restrizioni che le riaperture delle attività economiche, ma anche delle frontiere interne ed esterne dell'Ue.
Continua a leggere

A 95 anni veterano della Seconda Guerra Mondiale sconfigge il Coronavirus: “Pensate positivo”


La storia di Bill Kelly, veterano dell'Oregon, Stati Uniti, che dopo aver combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale è riuscito a vincere anche la battaglia contro il Coronavirus." Come ce l'ho fatta? Ho ascoltato gli ordini del mio medico e li ho messi in pratica. Ho pensato che se ero sopravvissuto alle buche di Guam, potevo superare anche questo".
Continua a leggere

A 3 anni ha il cancro e vive i suoi ultimi giorni in isolamento: “Pensate a lui quando uscite”


"Mi sconvolge sentire le persone lamentarsi di essere bloccate in casa. Tante persone ne usciranno e un giorno potranno tornare alle loro vite normali, ma non sarà così per noi. È improbabile che mio figlio sia ancora qui dopo tutto questo” ha dichiarato la mamma del piccolo Xander Deeley, un bambino britannico di 3 anni costretto a vivere i suoi ultimi giorni di vita chiuso in casa per colpa dell’emergenza coronavirus.
Continua a leggere

Anche un medico italiano nel team che sta curando Boris Johnson all’ospedale di Londra


C'è anche medico italiano nel team che sta curando il Premie britannico Boris Johnson all’ospedale St Thomas’s di Londra. Di origini calabresi, il dottor Luigi Camporota è partito dall’Italia diversi decenni fa per approdare nel Regno Unito dove ha ottenuto un dottorato di ricerca all’università di Southampton prima di specializzarsi proprio sulle crisi respiratorie.
Continua a leggere

Il caso Nuova Zelanda, che in due settimane ha (quasi) sconfitto il Coronavirus


Il caso virtuoso della Nuova Zelanda che dopo due settimane di lockdown ha schiacciato la curva dei contagi da Coronavirus e registrato uno dei tassi di mortalità più bassi del mondo. L'epidemiologo Michael Baker: "Trionfo di scienza e leadership. Mentre altri paesi hanno avuto un graduale aumento dei casi, il nostro approccio è stato esattamente l'opposto e ha funzionato".
Continua a leggere

Incinta a 33 anni muore per Coronavirus il giorno dopo aver dato alla luce il suo bambino


Viviane Albuquerque, fisioterapista di 33 anni, è morta all'ospedale di Recife, in Brasile, dovo era stata ricoverata per Coronavirus. Incinta alla 32esima settimana, i medici le hanno praticato un taglio cesareo d'urgenza quando era già intubata. È deceduta il giorno successivo. Salvo il suo bambino, che tuttavia si trova in terapia intensiva dopo aver avuto un arresto cardiaco. La donna lascia altre due figlie, una coppia di gemelle di 5 anni.
Continua a leggere

Robertino, il medico che per farsi riconoscere dai pazienti ha messo una foto sulla tuta anti-Covid


L'idea di un medico di San Diego, in California, Robertino Rodriguez, che ha appicciato sulla tuta che indossa tutti i giorni per combattere il Coronavirus in ospedale un distintivo con una foto di sé sorridente: "Mi dispiaceva entrare dai miei pazienti al pronto soccorso con il viso coperto dai dispositivi di protezione individuale". Ed ora anche altri hanno seguito il suo esempio.
Continua a leggere

I due panda giganti si accoppiano dopo 9 anni nello zoo chiuso per l’emergenza Covid-19


Il lieto evento lunedì mattina allo zoo di Hong Kong. La bella notizia ha colto di sorpresa gli stessi responsabili del giardino zoologico che per un decennio hanno provato in tutti i modi ad avvicinare i due esemplari senza alcun successo. I due Panda hanno sfruttato al massimo la privacy concessa loro dal fatto che lo zoo è deserto per l’emergenza coronavirus.
Continua a leggere

Finlandia, l’unico Paese europeo che non è a corto di respiratori e mascherine


Nella lotta contro il coronavirus per i Paesi è fondamentale poter disporre di ingenti scorte di mascherine, respiratori e ventilatori. Sembra che da tempo la Finlandia fosse pronta ad affrontare questa sfida: "È la nazione pioniera dei paesi nordici, sempre pronta ad affrontare una grande catastrofe o una terza guerra mondiale", ha spiegato lo scienziato Magnus Hakenstad.
Continua a leggere

Ministro israeliano positivo al coronavirus: aveva definito la pandemia una “punizione per i gay”


Yaakov Litzman, ministro della salute israeliano, è stato contagiato dal coronavirus. Il mese scorso aveva definito la pandemia come una punizione divina per l’omosessualità. Stando a quanto riferisce il Times of Israel, Litzman e la moglie Chava sono risultati positivi al covid-19, anche se tutti e due al momento non hanno sintomi gravi.
Continua a leggere

In Svezia è boom di contagi da Coronavirus: settemila casi e 600 morti ma ancora niente lockdown


In Svezia, unico paese in Europa a non aver chiuso la maggior parte delle attività per l'emergenza Coronavirus, si è registrato un notevole incremento dei casi di infezione da Covid-19: i contagiati sono 7.693 e i decessi 591 (+ 100 unità nelle ultime 24 ore). Una situazione che comincia a preoccupare il governo che potrebbe decidere per una stretta delle misure di contenimento.
Continua a leggere

Austria e Danimarca pronti a riaprire negozi e scuole: primi ad allentare misure anti-Covid


Austria e Danimarca sono i primi due Paesi in Europa a tentare un graduale ritorno alla normalità e quindi a voler allentare le misure di contenimento dell’emergenza Coronavirus. Vienna è pronta a riaprire le attività commerciali a partire dal 14 aprile mentre Copenaghen ha deciso di riaprire asili nido e scuole elementari a partire dal 15 aprile.
Continua a leggere

In Spagna il numero delle vittime è salito a 13.798

Sono 743 i nuovi decessi nelle ultime 24 ore. Ma l'incremento del numero dei morti, dopo quattro giorni nei quali si era registrata una diminuzione, è da prendere con cautela.

Il numero delle vittime del coronavirus in Spagna è salito a 13.798 rispetto ai 13.055 di ieri. Si registrano quindi 743 nuovi decessi nelle ultime 24 ore. I casi confermati di Covid-19 in Spagna sono 140.510, 43 mila i pazienti dimessi. L’incremento del numero dei morti, dopo quattro giorni nei quali invece si è registrata una diminuzione, è da prendere con cautela. Secondo El Pais infatti dall’inizio della crisi ogni martedì si segnala un aumento dei morti di coronavirus perché sono quelle del weekend inviate dalle diverse comunità al ministero della Salute lunedì sera

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

La luna di miele diventa un incubo. Bloccati alle Maldive dall’epidemia: “Abbiamo finito i soldi”


Ai tempi del coronavirus, quella che all'inizio doveva essere un viaggio di nozze da sogno, si è trasformata in una sorta di gabbia molto dispendiosa economicamente. Olivia e Raul De Freitas sono bloccati al Cinnamon Velifushi Maldives (700 euro a persona al giorno) dal 22 marzo scorso e non sanno quando potranno tornare a casa, in Sudafrica.
Continua a leggere

Niente sanzioni e rispetto delle regole: lo stato d’emergenza in Giappone

Il primo ministro Abe ha annunciato le nuove misure contro la diffusione del Covid-19. La stretta conferisce maggiori poteri alle prefetture ma comunque limitati. Il governo nipponico, a differenza di quelli occidentali e della Cina, fa leva sulla persuasione e l'effetto del comportamento di gruppo.

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha dichiarato lo stato di emergenza in Giappone dopo che i casi di coronavirus a Tokyo hanno superato il migliaio durante il weekend. Al 7 aprile, il Giappone conta quasi 4 mila casi confermati e 92 decessi, escluse le persone che erano imbaracate sulla Diamond Princess. Un’ulteriore conferma, se mai ce ne fosse ancora bisogno, della bufala riguardante l’Avigan spacciata su Youtube.

Lo stato di emergenza entra in vigore mercoledì 8 aprile e durerà per un mese. Le aree coinvolte sono, oltre alla città di Tokyo, una metropoli con 13 milioni di abitanti e una superficie pari a quasi il doppio di Roma, anche le prefetture (regioni) di Kanagawa, Chiba, Saitama, Hyogo, Fukuoka e la città di Osaka.

Abe ha annunciato le misure dopo che, in un incontro con il ministro incaricato di coordinare le misure sul coronavirus, Yasutoshi Nishimura e il presidente del comitato consultivo Shigeru Omi, si era era giunti alla conclusione che sussistevano le due condizioni necessarie per la dichiarazione dello stato di emergenza e cioè la seria minaccia per la salute pubblica e il grave danno per l’economia. Martedì inoltre, saranno annunciati i dettagli del piano per il sostegno dell’economia per un importo totale di circa 510 miliardi di euro.

Nel maxischermo il primo ministro giapponese Shinzo Abe (Getty Images).

RACCOMANDAZIONI SENZA SANZIONI

Con lo stato di emergenza in Giappone vengono aumentati i poteri delle prefetture di limitare gli spostamenti non essenziali e di ordinare la chiusura degli esercizi commerciali. Ma, a differenza delle misure adottate in Italia, sono solo raccomandazioni e non sono previste multe per i trasgressori. Quindi niente blocchi stradali e niente moduli di autocertificazione per i cittadini del Paese del Sol Levante. Tra i pochi effettivi poteri conferiti ai governatori ci sono quelli di requisire spazi pubblici e privati per la realizzazione di ospedali da campo nonché per l’approvvigionamento di attrezzature mediche e derrate alimentari.

LEGGI ANCHE: Quanto perderà il Giappone con il rinvio di Tokyo 2020

GIAPPONESI ALLERGICI A OGNI FORMA DI AUTORITARISMO

Il motivo dell’assenza di sanzioni risale al periodo prebellico quando l’ascesa del militarismo e dell’autoritarismo portarono poi alla disastrosa entrata nella Seconda Guerra mondiale. Ancor oggi, a circa un secolo di distanza, vi è ancora molta diffidenza per ogni azione del governo che tenda a limitare in qualche modo le libertà. Ma la cautela con cui Abe si è mosso prima di promulgare lo stato di emergenza, rispetto a Europa, Cina e Stati Uniti, va anche vista anche in chiave economica. Una prolungata interruzione o sospensione delle attività avrebbe un costo in termini economici astronomico. In questo senso, il primo ministro giapponese sta cercando il giusto mezzo tra proteggere i giapponesi dall’epidemia ed evitare il collasso dell’economia. Per capire quanto sia importante Tokyo per il sistema economico nipponico, basta guardare alcune statistiche. Secondo dati Bloomberg, la Capitale produce circa il 30% del Pil giapponese e se fosse uno Stato indipendente, sarebbe l’11esima economia mondiale.

LEGGI ANCHE: Come vivono i giapponesi la minaccia del coronavirus

IL SENSO DEL DOVERE NIPPONICO

Riuscirà il governo giapponese ad ottenere i risultati desiderati? Molto probabilmente sì. I giapponesi sono culturalmente molto più ligi e rispettosi delle regole di quanto lo siamo noi italiani. Al fine di ottenere il rispetto delle ordinanze il governo infatti sta facendo leva su due importanti leve: la persuasione e l’effetto del comportamento di gruppo. Se tutti rispettano le regole, allora non c’è motivo per il singolo di trasgredire.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

Maddalena, italiana in Scozia: “Papà è positivo e l’ospedale l’ha mandato via. In taxi”


Maddalena si è trasferita da alcuni anni ad Edimburgo insieme ai suoi genitori. In una lunga lettera ci racconta come il sistema sanitario del Regno Unito sta affrontando l'emergenza coronavirus e lancia un disperato grido d'aiuto per avere assistenza per i suoi genitori. Solo il padre è riuscito a fare il tampone ma nonostante le sue precarie condizioni di salute è stato dimesso dall'ospedale, senza nessuna ambulanza che lo riportasse a casa.
Continua a leggere

Jaxon, il bimbo nato senza parte della testa è morto: la sua storia ha commosso tutto il mondo


Jaxon aveva 5 anni. I medici avevano sconsigliato il parto ai genitori poiché affetto da una grave malformazioni al cranio e al cervello. Ma i genitori avevano comunque voluto dare una possibilità al piccolino. Il triste annuncio è stato dato dal padre: "Mio figlio ha cambiato la mia vita e quella di tante persone, mi mancherà tantissimo".
Continua a leggere

Boris Johnson è grave: trasferito nel reparto di terapia intensiva a Londra


Boris Johnson è grave: il primo ministro britannico è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Londra dove è ricoverato dalla serata di ieri. Avrebbe già chiesto al ministro degli Esteri, Dominic Raab, di sostituirlo temporaneamente. "Nel corso di questo pomeriggio - si legge in una nota - le condizioni del Primo Ministro sono peggiorate e, su consiglio del suo team medico, è stato trasferito all'unità di terapia intensiva dell'ospedale".
Continua a leggere

Folle di turisti in Cina con allentamento del blocco, gli esperti: “Pericolo nuova ondata di casi”


Nel primo fine settimane di allentamento delle misure di contenimento del coronavirus in cina si è assistito a scene che non si vedevano da tempo con folle di turisti che hanno invaso alcuni famosi siti turistici del Paese asiatico. L'allarme degli esperti: "Se ci sono portatori asintomatici del virus durante questi affollamenti le conseguenze sarebbero gravi".
Continua a leggere

Austria primo paese europeo ad allentare le misure anti-Covid: “Riapertura graduale dal 14 aprile”


L'Austria è il primo paese europeo ad allentare le misure di contenimento dell'emergenza Coronavirus. Ma la riapertura delle attività sarà graduale: cominceranno il 14 aprile i piccoli negozi, i parchi e i vivai, poi dall'1 maggio toccherà a centri commerciali e parrucchieri. Scuole ancora chiuse fino a metà maggio. "Ma è ancora presto per tornare ad essere liberi di viaggiare".
Continua a leggere