«Sono e resto della Lega di Salvini La mia militanza è indiscussa»

di Adriano Rescigno

«La mia militanza ed il mio impegno per la Lega sono indiscussi, da consigliere provinciale sono presente in tutte le battaglie del partito». Così l’ex sindaco di Pontecagnano Faiano, Ernesto Sica, il cui nome è su una ideale graticola in vista delle prossime regionali. Il consigliere provinciale che punta ad uno scranno a Palazzo Santa Lucia dunque rivendica la sua appartenenza al Carroccio: «Sono un tesserato, il mio rapporto con il partito è ottimo, vengo da tre campagne elettorali e la mia militanza è indiscussa così come il mio impegno da consigliere provinciale su ogni battaglia del partito». Sica ha le idee chiare anche sul come è possibile contrastare e vincere su Vincenzo De Luca: «Sarà una campagna elettorale dura e difficile, l’avversario è dei peggiori e la coalizione del centrodestra può trovare la sua forza all’interno di liste composte da amministratori radicati sul territorio e dal massimo delle espressioni della società civile». In merito alla “campagna acquisti” del Carroccio: «Sono felice e saluto con gioia i nuovi innesti del partito, ne vorrei sempre di più e sempre di maggior profilo per il bene di tutti, del partito e del centrodestra». Allontana dunque le voci di una sua vicinanza o riavvicinamento a Forza Italia, amore burrascoso del suo passato politico Sica che tiene a ribadire con forza la sua appartenenza al partito di Salvini: «Sono l’unico consigliere provinciale della Lega sui territori di Salerno che mai prima di me ha avuto un rappresentante del Carroccio e che costantemente è sui territori, tra le comunità per cercare di capirne e rappresentarne al meglio le istanze in tutte le sedi. Credo che questo sia il nocciolo dell’attività politica, essere vicini alle persone nei loro territori, non farli sentire abbandonati e far diminuire quel distacco troppo spesso percepibile tra istituzioni e cittadini. Per quanto mi riguarda il mio agire è esclusivamente sotto il simbolo del Carroccio»

Consiglia

Fibrillazione a Palazzo per le candidature Lega, c’è Di Brizzi. In bilico Ernesto Sica

di Andrea Pellegrino

A Roma le trattative proseguono sia nel centrosinistra che nel centrodestra per definire le coalizioni e le candidature, in vista delle prossime elezioni regionali. E se De Luca ha sulla sua testa la spada di Damocle di un possibile accordo tra Movimento 5 Stelle e Partito democratico, che di fatto escluderebbe il governatore in carica, Caldoro nel centrodestra è minato duramente dalla Lega di Matteo Salvini che da giorni rimescola le carte sullo scacchiere nazionale, mettendo in discussione la candidatura di Fitto in Puglia. Ma mentre i vertici studiano e trattano, la corsa degli aspiranti consiglieri regionali è già partita. Luca Cascone, presidente della commissione trasporti in Consiglio regionale, ha già aperto la sua sede in via dei Principati. Per lui c’è già un posto nella lista “De Luca presidente” che tra le new entry vedrà, quasi certamente, la presenza dell’assessore alle politiche sociali, Nino Savastano. Ci riproverà anche Andrea Volpe che la scorsa volta sfiorò l’elezione, posizionandosi dopo Cascone. Anche la civica “Campania Libera” vedrà l’uscente Nello Fiore in pole position mentre l’assessore ai lavori pubblici Mimmo De Maio sarà dirottato nel collegio napoletano. Nel Pd, invece, s’attende il Nazareno: in testa c’è sicuramente Franco Picarone, così come Tommaso Amabile. Questo se De Luca sarà candidato presidente. Sicuramente dovrebbe esserci, a prescindere, l’ex deputato Simone Valiante mentre l’area Alfieri potrebbe rimettere in campo l’ex deputata Sabrina Capozzolo. In dubbio c’è la lista di Matteo Renzi che nel salernitano conta sulla presenza di Angelica Saggese e di Tommaso Pellegrino. Nel centrodestra, invece, Fratelli d’Italia ha già incassato le disponibilità, presentando i primi aspiranti candidati durante la convention di domenica scorsa all’Hotel Mediterranea. La Lega, invece, in attesa delle decisioni di Matteo Salvini ha già immaginato i primi candidati da schierare. Tra questi il sindaco di Positano Michele De Lucia, che tra non molto, dopo la fase di commissariamento, potrebbe prendere le redini in mano del partito salernitano. Poi c’è Peppe Zitarosa, mentre si tratta con Valentino Di Brizzi, fino a ieri dirigente provinciale di Forza Italia. Ma per un forzista che va verso la Lega ci dovrebbe essere un leghista che ritornerà forzista. E’ il caso di Ernesto Sica che resta in bilico e tenta di ritornare alla casa madre per ottenere l’attesa candidatura e ritornare in pista. Gli azzurri salernitani per ora puntano sull’uscente Monica Paolino ma anche sul consigliere comunale di Salerno, Roberto Celano e su Lello Ciccone. Dai banchi consiliari arriva anche la candidatura di Dante Santoro che auspica la promozione a Napoli. Probabile l’impegno di una lista di civica di sinistra.

LE FIBRILLAZIONI A PALAZZO

La candidatura o meno di Vincenzo De Luca, così come la vittoria o meno dell’attuale governatore certamente cambierà lo scenario a Palazzo di Città, chiamato al voto tra un anno. In pratica se De Luca non dovesse spuntarla a Napoli, potrebbe ritornare nella sua Salerno, così come gli eventuali esclusi dalla prossima tornata elettorale. Scenari che non passano inosservati agli occhi dell’attuali consiglieri comunali, soprattutto tra le fila dei «senatori» che attendono il salto di qualità. Il futuro politico, qualsiasi cosa accada, passerà certamente dalle prossime elezioni regionali. Intanto c’è chi già ha opzionato il posto come possibile successore di Enzo Napoli: ai nastri di partenza ci sono Fulvio Bonavitacola ed Andrea Prete.

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