Nei primi sette mesi del 2019 +353 mila contratti stabili

L'Osservatorio Inps sul precariato registra un +148% di assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato rispetto allo stesso periodo del 2018.

Nei primi sette mesi del 2019 la variazione netta dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato (assunzioni più trasformazioni, meno cessazioni) risulta pari a 353.176 contratti, registrando così un incremento del 148,3% rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato emerge dall’Osservatorio dell’Inps sul precariato. Si conferma il boom delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, che passano da 279.000 a 439.000 (+57,5%). Nei sette mesi le assunzioni totali nel privato sono state 4.488.304, a fronte di 3.497.020 cessazioni (+991.284).

CALANO LE ORE DI CASSA INTEGRAZIONE

Ad agosto il numero complessivo delle ore di cassa integrazione autorizzate è stato pari a 6,4 milioni, in calo del 42,3% su base annua (11,1 milioni). Lo comunica l’Inps. In particolare, le ore di cig ordinaria scendono a 3,9 milioni (-1,9% la variazione tendenziale) e ancora più decisa risulta la riduzione per la cig straordinaria: 2,5 milioni di ore, con un decremento del 64,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Aumentano quindi, a confronto con agosto 2018, solo gli interventi in deroga (circa 9 mila ore, +19,6%).

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SIA, abilitato pagamento contactless nella metro e ferroviaria di Roma

Il servizio Tap&Go basato sull'infrastruttura tecnologica di SIA, permetterà ai cittadini e turisti di utilizzare ai tornelli un metodo di pagamento all'avanguardia.

Da oggi è possibile pagare il biglietto della rete metro e ferroviaria Atac direttamente al tornello tramite carte di credito e di debito contactless (Mastercard, VISA e American Express), anche virtualizzate su smartphone e dispositivi wearable, in modo facile, veloce e sicuro. Tutto questo è stato possibile grazie all’innovativa piattaforma di SIA.

Il servizio Tap&Go si basa sull’infrastruttura tecnologica di SIA che collega tutti i terminali POS dove avvicinare le carte per l’apertura dei tornelli delle stazioni di metro A, B/B1, C e delle ferrovie Roma- Lido, Roma-Viterbo e Termini-Centocelle nonché i circuiti di pagamento ed il sistema Atac per il calcolo delle tariffe.

Si tratta di un ulteriore e rilevante passo nel percorso di trasformazione digitale dei trasporti pubblici. Il nuovo sistema di pagamento di Atac consente a Roma di inserirsi all’interno di una ristretta cerchia di città in Italia e nel mondo che offrono analoghi servizi, come ad esempio Milano, Londra, Mosca, Chicago, Singapore e Vancouver.

Le avanzate funzionalità della piattaforma, a supporto dello sviluppo della Smart Mobility, permettono ad Atac la gestione, l’autorizzazione, la contabilizzazione, la rendicontazione delle transazioni di pagamento e il calcolo della miglior tariffa disponibile in base al numero di viaggi effettuati.

Grazie all’infrastruttura di SIA, per la prima volta, è inoltre possibile utilizzare la propria carta di credito come se fosse un abbonamento mensile: una modalità innovativa a disposizione degli utenti che infatti, dopo aver acquistato online l’abbonamento sul portale Atac con una carta di credito contactless, possono avvalersi della stessa carta per spostarsi sull’intera rete di trasporto pubblico gestita dall’Atac.

“Siamo particolarmente orgogliosi di aver contribuito al lancio del nuovo sistema Tap&Go. Da oggi anche Roma è tra le città più innovative d’Italia grazie alla tecnologia di SIA, già adottata per i pagamenti contactless nella metropolitana di Milano e a bordo dei vaporetti di Venezia. Il nostro Paese sta gradualmente accelerando nel percorso di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e soprattutto nell’ambito della mobilità e del trasporto pubblico: in tal senso, le piattaforme hi-tech che abbiamo sviluppato possono certamente favorire la nascita di ulteriori iniziative atte a migliorare la user–experience dei cittadini semplificandone la vita quotidiana attraverso servizi di pagamento affidabili e sicuri”, ha dichiarato Eugenio Tornaghi, Direttore Marketing & Sales di SIA.

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Intesa Sanpaolo, con Area X la cultura assicurativa si impara con la realtà aumentata

La compagnia assicurativa del gruppo presenta a Torino un luogo dedicato alla protezione. I visitatori vivranno un'esperienza divertente e interattiva.

Realtà virtuale per aumentare la cultura della protezione assicurativa. È l’iniziativa di Intesa Sanpaolo Assicura, la compagnia di assicurazioni del gruppo Intesa Sanpaolo attiva nel settore danni, che ha presentato oggi a Torino Area X, uno spazio aperto al pubblico dove si possono vivere esperienze di esplorazione, di guida e simulazioni abitative, insieme a narrazioni tutte da vivere con il supporto di apparecchiature tecnologiche all’avanguardia. “Il nostro nuovo spazio torinese stimola l’interesse verso la cultura assicurativa”, ha dichiarato Nicola Maria Fioravanti, responsabile della divisione insurance di Intesa Sanpaolo, “invitando i visitatori ad acquisire una maggiore consapevolezza dei propri bisogni reali, dei possibili imprevisti e dell’importanza di scelte informate, così da offrire un futuro più sereno a sé ed ai propri cari”. Questa nuova iniziativa, presentata nella sede rinnovata di via Francesco d’Assisi, conferma l’impegno del gruppo nell’attività assicurativa e nello sviluppo, su Torino, di un polo di eccellenza nell’ambito della protezione.

Andrea Cappello – Fotografo

AREA X PER MIGLIORARE LE CONOSCENZE ASSICURATIVE

Il pubblico potrà accedere gratuitamente allo spazio Area X a partire dalle ore 10.00 del 21 settembre, previa registrazione sul sito della struttura (www.Area-X.com). L’esterno è contraddistinto da pannelli LED che proiettano scene in alta definizione e immagini olografiche tridimensionali. All’interno, invece, è possibile accedere a postazioni di realtà virtuale, che condurranno il viaggiatore lungo un cammino per esplorare in modo originale il mondo della protezione. Infine, nell’area polifunzionale dedicata agli incontri, un video wall darà voce a contributi video di diversi testimonial. Attraverso una competizione, i visitatori possono poi sperimentare situazioni pratiche e approfondire le proprie conoscenze assicurative, i rischi e i bisogni di protezione che si possono incontrare nella vita di ogni giorno, totalizzando punti in base alle scelte e alle circostanze affrontate.

RISULTATI DELLA DIVISIONE INSURANCE DAL 2014 AL 2018

Negli ultimi anni la Divisione Insurance ha saputo portare buoni risultati al gruppo Intesa Sanpaolo. Dal 2014 al 2018, infatti, il risultato netto cumulato è stato pari a 3,1 miliardi di euro. Gli indicatori sono tutti positivi. A partire dalla gestione assicurativa, passata dai 930 milioni del 2014 ai 1.119 del 2018, in crescita del 4,7%. Sempre nel 2018 sono stati emessi premi per la Protezione di 506 milioni (+24,7%) e la raccolta lorda per la Previdenza è arrivata a 803 milioni (+15,7%). Nei primi 6 mesi del 2019, inoltre, il risultato della gestione assicurativa è stato pari a 547 milioni (+6% sull’anno precedente al netto degli elementi non ricorrenti), con un risultato ante imposte di 448 milioni (+6%).

Andrea Cappello – Fotografo

I PROGETTI: CRESCERE NEL RAMO PROTEZIONE

“Il bisogno di protezione fa parte della vita quotidiana di ciascuno di noi”, ha proseguito Fioravanti, “per questo il nostro gruppo ha orientato da tempo la propria azione verso le necessità assicurative delle famiglie e delle imprese, che intendono proteggere adeguatamente la propria salute ed i propri beni”. Il Piano di Impresa punta alla crescita dei ricavi nel ramo assicurazione danni: entro il 2021, si prevedono infatti una penetrazione del 18% sulla clientela Intesa Sanpaolo e un aumento del 30% dei premi lordi non motor. Le leve di applicazione del piano saranno la forte focalizzazione sull’offerta non motor, con prodotti come XME Protezione, l’ampliamento dell’offerta per le Pmi (anche grazie alla commercializzazione di “Tutela Business Manifattura”) e servizi aggiuntivi per “XME Salute”, al fine di permettere ai clienti la prenotazione di visite mediche digitalmente, offrendo sconti significativi su servizi sanitari. Di pari passo, il gruppo ha annunciato un rafforzamento della spinta commerciale e dell’efficacia delle filiali di Banca dei Territori.

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Industria, a luglio calano ordini (-0,29%) e fatturato (-0,5%)

A renderlo noto è l'Istituto nazionale di statistica.

A luglio prosegue la flessione congiunturale del fatturato dell’industria italiana, che segna -0,5% rispetto al mese precedente e -0,6% rispetto al giugno 2018. Gli ordinativi registrano un calo congiunturale del 2,9%, mentre nella media degli ultimi 3 mesi si rileva un modesto aumento dello 0,1%. Su base annua, il dato grezzo evidenzia un calo dell’1% rispetto a luglio 2018. A renderlo noto è l’Istat, precisando che la flessione tendenziale è sintesi di un leggero aumento sul mercato interno (+0,3%) e di un netto calo su quello estero (-2,9%).

IL SETTORE MANIFATTURIERO

Tra i settori delle attività manifatturiere l’Istituto di statistica segnala il risultato tendenziale (rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) positivo dell’industria alimentare e delle bevande. Anche al netto della componente di prezzo, il settore manifatturiero evidenzia una flessione congiunturale su base mensile e un modesto incremento su base trimestrale.

GLI ALTRI SETTORI INDUSTRIALI

Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, a luglio gli indici destagionalizzati (depurati dalle fluttuazioni attribuibili alla componente stagionale) del fatturato segnano aumenti congiunturali del 3,1% per l’energia e dello 0,2% per i beni di consumo; variazioni negative si rilevano per i beni intermedi (-0,3%) e per i beni strumentali (-2,4%). Nell’ambito del comparto manifatturiero, il settore alimentare registra la crescita tendenziale più rilevante (+4,9%), mentre l’industria farmaceutica mostra il calo maggiore (-10,9%).

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Castellucci si è dimesso da ad di Atlantia

Terminato il Cda: il board ha definito con l'ex amministratore delegato una risoluzione consensuale. Oltre 13 milioni di buonuscita. Guenzi nuovo direttore generale.

Atlantia volta pagina dopo la bufera scatenata dagli sviluppi dell’inchiesta sul crollo del ponte di Genova e dalle nuove misure cautelari a carico di dipendenti delle controllate Aspi e Spea. Giovanni Castellucci, dopo aver riferito al consiglio delle iniziative intraprese dopo il Cda di venerdì 13 settembre ha comunicato la sua intenzione di dimettersi da amministratore delegato e direttore generale di Atlantia. Lo si legge nella nota diffusa al termine del cda, che ha accolto le sue dimissioni definendo con lui un risoluzione consensuale.

OLTRE 13 MILIONI DI BUONUSCITA

Il consiglio ha deliberato un accordo che prevede la corresponsione di un importo a titolo di incentivo all’esodo pari alla somma complessiva lorda di 13.095.675 euro oltre alle competenze di fine rapporto.

IL NUOVO AD DA DECIDERSI

Fino alla nomina di un nuovo amministratore delegato, il consiglio di amministrazione ha deliberato di trasferire in via temporanea le deleghe esecutive ad un comitato composto da cinque consiglieri. Il board ha nominato Giancarlo Guenzi, già Cfo, direttore generale della società.

LA CARRIERA DI CASTELLUCCI IN AUTOSTRADE E ATLANTIA

Castellucci, 60 anni, ingegnere originario di Senigallia (Ancona) era arrivato ad Autostrade da Barilla nel 2001, prima come direttore generale del Gruppo Autostrade, dal 2005 come ad di Aspi e dal 2006 come ad di Atlantia. Il suo passo indietro dalla holding, nella quale si è occupato personalmente dell’operazione Abertis conclusa lo scorso anno, della internazionalizzazione e diversificazione di aeroporti e infrastrutture e da qualche mese anche del dossier Alitalia, arriva dopo otto mesi dalle dimissioni dal vertice di Autostrade.

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CDP vicino alle scuole, focus su sicurezza e sostenibilità

Tanti gli investimenti in campo: nei primi sei mesi del 2019 finanziati 91 edifici e ancora 2 miliardi a disposizione degli enti

Tre miliardi di euro per la realizzazione di interventi di edilizia scolastica in otto anni, dal 2010 al 2018; ben 91 le azioni compiute nel primo semestre del 2019 e oltre due i miliardi di risorse già a disposizione degli enti territoriali per interventi di progettazione, costruzione, ammodernamento e efficientamento energetico. Questi i grandi numeri che descrivono l’attività di Cassa Depositi e Prestiti a favore dell’istruzione: dalla scuola dell’infanzia all’università, dall’alta formazione artistica musicale e coreutica alle residenze universitarie.

A qualche giorno dall’inizio del nuovo anno scolastico CDP ha reso noto il proprio impegno a supporto del sistema scolastico su tutto il territorio italiano delineando l’azione concreta che compie ormai da 170 anni senza mai smentirsi, nemmeno nell’anno in corso, con una scuola finanziata ogni due giorni.

STUDENT HOUSING E CULTURA DEL RISPARMIO

L’impegno di CDP non si esaurisce con gli interventi di edilizia scolastica ma va oltre. Tra le azioni in campo la realizzazione di progetti di student housing, residenze convenzionate per studenti in strutture specializzate, moderne, con spazi comuni e materiali innovativi che facilitano la crescita della mobilità degli studenti e del personale universitario fuori sede. L’obiettivo, per i prossimi anni, è di mettere a disposizione circa 6.500 posti letto nelle principali città universitarie italiane con un investimento che ad oggi ha raggiunto circa 300 milioni di euro distribuiti su 12 interventi.

E poi ancora una vera campagna di promozione della cultura del risparmio nelle scuole attraverso il programma sviluppato con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e Poste Italiane “Il Risparmio che fa scuola” che, nell’arco di quattro anni, punta a coinvolgere fino a 1 milione di studenti, di età compresa fra i 6 e i 18 anni di 20 mila scuole italiane, attraverso l’educazione ad un risparmio consapevole e sostenibile. Uno dei punti di forza del progetto riguarda la promozione di specifici percorsi didattici di educazione al risparmio rivolti alle realtà scolastiche più esposte al disagio socio-economico.

GLI STRUMENTI A FAVORE DELLA SCUOLA

Numerosi sono gli strumenti attraverso i quali CDP interviene in favore della scuola. Primi tra tutti i finanziamenti tanto che tra il 2010 e il 2018 CDP ha concesso agli enti locali mutui per oltre 2,4 miliardi di euro destinati proprio al finanziamento di opere di edilizia scolastica. Il tutto grazie alle risorse raccolte attraverso Buoni e Libretti postali – emessi da CDP – e al contributo della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), che ha messo a disposizione di CDP oltre 1,1 miliardi di euro nel triennio 2015-2017. Una collaborazione forte e proficua quella fra le due istituzioni che è stata rinnovata nel luglio 2019 ed estesa anche alla Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB).

Un social bond del valore di 750 milioni di euro collocato presso investitori istituzionali è stato l’altro grande passo che Cassa Depositi e Prestiti ha fatto per sostenere il settore. Un’emissione che mira a finanziare interventi di edilizia scolastica e riqualificazione urbana, con focus particolare sulla sicurezza.

Nell’azione di CDP, infine, anche i fondi pubblici. Tra il 2010 e il 218 sono stati oltre 600 i milioni di fondi gestiti, destinati alla realizzazione e all’ampliamento di alloggi, residenze universitarie e anche a progetti di efficientamento energetico e di sicurezza antisismica di edifici scolastici.

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Al via il concorso internazionale di idee per disegnare il nuovo paesaggio di Bagnoli

Invitalia bandisce la gara per dare forma al futuro parco urbano dell'ex area industriale di Napoli. L'iniziativa fa parte di un progetto di riqualificazione e rilancio della zona.

Rilanciare e riqualificare la zona di Bagnoli, questo l’obiettivo del concorso internazionale di idee per disegnare il nuovo paesaggio dell’ex area industriale di Napoli. Lo ha promosso Invitalia, soggetto attuatore del piano di rilancio, per tracciare il nuovo assetto del sito attraverso una gara rivolta agli studi di architettura italiani ed internazionali specializzati nella progettazione di parchi urbani e di waterfront. La scadenza è fissata per il 12 novembre 2019.

Oltre ad immaginare il futuro scenario di Bagnoli, i partecipanti dovranno indicare il nuovo edificato in funzione delle volumetrie previste nello stralcio urbanistico approvato con il decreto del presidente della Repubblica dell’8 agosto 2019, definendo il nuovo planivolumetrico dell’area.

Invitalia, sulla base dell’esito del concorso, presenterà in Conferenza dei servizi il planivolumetrico da approvare, che costituirà parte integrante delle norme tecniche di attuazione, completando i parametri urbanistici e di dettaglio per la realizzazione degli interventi.

Il concorso prevede la preselezione in forma “palese” delle candidature, sulla base dei curriculum, entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando ed il successivo invito a partecipare in forma “anonima” alla presentazione delle idee progettuali, previo sopralluogo obbligatorio nell’area di Bagnoli, da parte dei migliori 20 candidati individuati con la preselezione.

Per partecipare, ciascun candidato dovrà costituire un team di concorso, composto da almeno un architetto con competenze architettoniche, paesaggistiche e urbanistiche, un ingegnere con competenze idrauliche, strutturali, geotecniche, impiantistiche, ambientali e territoriali, un agronomo o un forestale ed un geologo.

L’importo dei premi che verranno assegnati è complessivamente di 325.000 euro, di cui 150.000 al primo classificato, 100.000 al secondo e 75.000 al terzo. Invitalia avrà la facoltà, così come previsto dal codice appalti, di affidare al vincitore anche la progettazione definitiva ed esecutiva del parco.

Tutti i dettagli su gareappalti.invitalia.it

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Rc auto ai minimi storici: l’assicurazione costa 405 euro

Il prezzo medio delle polizze per le automobili è il più basso mai registrato: l'1,5% in meno dal 2018. Sconti per la presenza di scatole nere, che aumentano in tutta Italia.

Continua il calo dei prezzi delle assicurazioni auto. Gli ultimi dati del bollettino Ivass relativi al secondo trimestre 2019 indicano un calo su base annua dell’1,5% (dal -0,9% del primo trimestre), con un premio medio rc auto su base nazionale di 405 euro. Si tratta del prezzo più basso dal 2012, da quando cioè è iniziata la rilevazione statistica. Il calo è più intenso al Sud e nelle isole: a Enna, Caltanissetta, Catanzaro e Vibo Valentia le riduzioni sono state superiori al 4,5% (fino al 5,7%). A Roma i prezzi sono diminuiti del 4%.

ALTRI SCONTI SE SI INSTALLA LA SCATOLA NERA, IN CRESCITA IN TUTTA ITALIA

La flessione si registra da vari trimestri per tutte le categorie di assicurati ed è legata anche alla diffusione della scatola nera: il 21,5% delle polizze rc auto stipulate nel secondo trimestre del 2019 prevede uno sconto per chi sceglie di installare il dispositivo sulla propria vettura. Negli ultimi 12 mesi il trend di penetrazione del dispositivo ha nuovamente accelerato: rispetto al 2018 i sistemi che registrano stili di guida e dati di percorrenza sono aumentati di 1,4 punti percentuali, contro il +0,5% dello scorso anno. Il successo della black box è eterogeneo: la popolarità maggiore si riscontra al Sud con valori superiori al 40% (Reggio Calabria, Crotone e Napoli) ed è massima a Caserta (63%).

I PROBLEMI: COSTI ELEVATISSIMI PER I GIOVANI E DISEGUAGLIANZE TRA PROVINCE

Continuano, comunque, le principali criticità del mercato italiano: la differenza tra Nord e Sud, le diseguaglianze tra province (tra Napoli e Oristano c’è una differenza di trecento euro) e i costi elevatissimi per i neopatentati: gli under 24 pagano in media 735 euro, cifra che poi va riducendosi con l’età. Per gli over 60, invece, il premio medio è di circa 379 euro.

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Per l’Istat l’inflazione ad agosto è rimasta stabile allo 0,4%

L'Istituto Nazionale di Statistica corregge al ribasso le ultime stime che davano il tasso in aumento.

L’inflazione italiana è rimasta stabile e contenuta nel mese di agosto: a sostenerlo è l’Istat, che corregge al ribasso le stime diffuse intorno alla fine del mese e conferma un aumento dei prezzi identico a quello di luglio (0,4%).

AL SUD INFLAZIONE DOPPIA RISPETTO AL NORD

Al Sud l’inflazione di agosto è doppia rispetto a quella del Nord, passando dallo 0,6% di luglio allo 0,8% del mese successivo. Il Centro, sebbene in lieve rialzo, rimane ancora al di sotto della media nazionale (da +0,1% a +0,3%), mentre nelle Isole il tasso resta allo 0,5%.

L’INFLAZIONE SUL CARRELLO DELLA SPESA

Ad agosto il cosiddetto ‘carrello della spesa‘, che comprende i prezzi per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona, sale dello 0,7% su base annua (a luglio l’aumento era dello 0,6%). Tagliate quindi le stime di due settimane fa, secondo le quali l’accelerazione sarebbe arrivata all’1%.

I RIALZI SUI PREZZI DI AGOSTO

Guardando ai rialzi di agosto, l’Istat mette in evidenza i tassi d’inflazione relativi ai prodotti farmaceutici (passati da +0,2% a +0,5%), ai giornali e periodici (da +1,2% a +2,2%, +0,8%) e l’inversione di tendenza registrata per i beni non durevoli per la casa, tra cui rientrano i detersivi (da -0,4% a +0,1%, +0,6% il congiunturale). L’Istituto di statistica nota poi «andamenti più vivaci dovuti alla peculiarità del mese» su determinati prodotti: per esempio aumentano i prezzi del trasporto aereo passeggeri, che accelerano da +6,9% a +8,5%.

GLI ITALIANI ACQUISTANO IN PROMOZIONE UN PRODOTTO ALIMENTARE SU QUATTRO

«Un prodotto alimentare su quattro viene acquistato dagli italiani in promozione per cercare il risparmio e ridurre i costi del carrello della spesa, con effetti evidenti sul contenimento dell’inflazione». È quanto rileva Coldiretti, commentando i dati Istat sull’inflazione di agosto. L’organizzazione agricola sottolinea poi che «gli italiani, sempre più spesso, vanno a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, ma anche sperimentando canali alternativi come gli acquisti di gruppo, quelli on line o dal contadino».

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Nuovo record del debito pubblico sopra i 2.400 miliardi

A luglio 2019 è salito di 23,5 miliardi rispetto a giugno. Pesano le amministrazioni centrali. Entrate del bilancio dello Stato in calo del 5,9% a 46,5 miliardi.

Nuovo record per il debito pubblico. A luglio 2019 il passivo delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 23,5 miliardi rispetto al mese precedente, a quota 2.409,9 miliardi. Toccato un nuovo massimo, superando il picco di giugno (2.386.381 miliardi). Lo si legge nella pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito” di Bankitalia. Il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 23,7 miliardi e quello delle amministrazioni locali è diminuito di 0,1 miliardi.

INCREMENTO DI DISPONIBILITÀ LIQUIDE DEL TESORO

L’aumento è dovuto all’incremento di 27,1 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro (a 94,8 miliardi rispetto agli 80,0 miliardi a luglio 2018), che ha più che compensato l’avanzo di cassa delle amministrazioni pubbliche (3,4 miliardi). Gli scarti e i premi all’emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e la variazione dei tassi di cambio hanno complessivamente ridotto il debito di 0,2 miliardi. Il debito degli enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.

DINAMICA DELLE ENTRATE PIÙ FAVOREVOLE

A luglio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 46,5 miliardi, in diminuzione del 5,9% (2,9 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2018. Il calo risente della proroga al 30 settembre delle scadenze dei versamenti in autoliquidazione dei contribuenti soggetti agli Indici sintetici di affidabilità fiscale. Nei primi sette mesi del 2019 le entrate tributarie sono state pari a 235,8 miliardi, in diminuzione dello 0,3% (0,7 miliardi) rispetto allo stesso periodo del 2018; al netto degli effetti della proroga al 30 settembre e di alcune disomogeneità contabili, precisa Bankitalia, «si può stimare che la dinamica delle entrate tributarie sia stata più favorevole».

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