Periodo di prova CCNL edilizia artigianato per operai e impiegati


Il CCNL edilizia artigianato disciplina il periodo di prova prevedendo una durata diversa della prova per i dipendenti assunti come operai, impiegati e apprendisti. La durata del periodo di prova dipende anche dal livello di inquadramento. Si va da un minimo di 15 giorni ad un massimo di 35 giorni per gli operai; da 2 a 6 mesi per gli impiegati. Per gli apprendisti la durata del periodo di prova può essere massimo di 6 settimane. Sono esonerati dal periodo di prova operai ed impiegati che entro un determinato periodo di tempo abbiano già lavorato presso la stessa impresa. Vediamo cosa stabilisce il contratto edilizia artigianato in materia di periodo di prova.
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Tabelle ANF 2020-2021: i nuovi importi degli assegni per il nucleo familiare


L’Inps ha pubblicato la circolare annuale contenente le tabelle ANF 2020-2021, con i nuovi livelli reddituali, per individuare gli importi degli assegni per il nucleo familiare che spettano nel periodo 1° luglio 2020 – 30 giugno 2021. La domanda ANF va presentata all'Inps in via telematica online o tramite Patronati e non più tramite presentazione del modulo ANF cartaceo al datore di lavoro. Vediamo nel dettaglio tutte le informazioni sulle tabelle per gli assegni familiari 2020-2021 ma anche le tabelle ANF 2020-2021, relative al periodo luglio 2020 - giugno 2021, e le tabelle relative agli anni precedenti utili per calcolare gli arretrati degli assegni familiari.
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Congedo non retribuito per figli da 12 a 16 anni durante chiusura scuola


I genitori entrambi lavoratori con figli da 12 a 16 anni hanno diritto ad un congedo non retribuito per tutta la durata della chiusura delle scuole. L'assenza non retribuita è giustificata, non è retribuita, quindi è senza indennità, non dà diritto alla contribuzione figurativa, ma dà diritto alla conservazione del posto di lavoro ed il divieto di licenziamento. Resta fermo, per altri figli fino a 12 anni, il diritto al congedo parentale straordinario retribuito di 15 giorni.
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Bonus 600 euro per lavoratori dello spettacolo Enpals (Coronavirus)


Il Decreto Legge n. 18 del 2020 emanato in piena emergenza Coronavirus è stata introdotta un’indennità di 600 euro per i lavoratori dello spettacolo. Hanno diritto al bonus di 600 euro i lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo (Enpals), con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al Fondo, con reddito non superiore a 50.000 euro. L'Indennità COVID-19 non spetta ai titolari di pensione ed ai lavoratori rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020. Vediamo requisiti, come fare domanda e tutte le informazioni.
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Indennità di 600 euro per cococo e professionisti Gestione Separata


Nel Decreto Legge di emergenza anti Coronavirus è stata riconosciuta una Indennità Covid-19, un Bonus di 600 euro per professionisti, i lavoratori con contratto co.co.co., iscritti alla Gestione separata e per tutti i lavoratori autonomi Inps per il mese di marzo 2020. Tra i requisiti per "Indennità COVID-19" presente sul sito Inps o Indennità di 600 euro, avere partita Iva o avere una collaborazione coordinata e continuativa prima del 23 febbraio. Sono esclusi dal Bonus 600 euro i titolari di reddito di cittadinanza. Vediamo tutte le informazioni e come fare domanda sul sito Inps.
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Permessi legge 104/92 estesi fino a 12 giorni a marzo e aprile 2020


I permessi legge 104 del 1992 passano da tre a dodici giorni al mese per i mesi di marzo e aprile 2020. Il Decreto "Cura Italia" per emergenza Coronavirus Covid-19, ha infatti esteso il numero di giorni di permessi retribuiti per l'assistenza ad una persona con handicap in situazione di gravità. Durante i permessi spettano gli assegni familiari, così come le ferie sono sospese per la fruizione dei permessi. I lavoratori in cassa integrazione ordinaria a zero ore non hanno diritto ai permessi legge 104/92.
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Vietati i licenziamenti dei lavoratori per due mesi durante l’emergenza Coronavirus


Il Decreto Legge per l'emergenza Coronavirus Covid-19 contiene una norma che sospende, per due mesi, tutte le procedure di licenziamento individuale e collettivo in Italia, nonché i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (esempio licenziamento per motivi economici). Sostanzialmente consentiti per 60 giorni solo i licenziamenti disciplinari per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, per inadempienze gravi o gravissime del lavoratore. Ecco nel dettaglio.
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Coronavirus: protocollo con nuovi obblighi anti-contagio sul lavoro


Con il Coronavirus, la salute e sicurezza sul lavoro può essere compromessa. Governo e sindacati hanno stipulato un “protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. Vediamo i nuovi obblighi anti-contagio sul lavoro, tra obblighi di informazione, protezione dei lavoratori, pulizia, sanificazione, precauzioni igieniche, ventilazione, ingresso in azienda, spostamenti, riunioni, organizzazione di turnazione, trasferta, smart working, gestione mensa, spogliatori, aree fumatori, aree relax, sorveglianza sanitaria e gestione di una persona sintomatica.
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Coronavirus, studi professionali: lavoro agile o chiusura temporanea


Il DPCM 11 marzo 2020 contiene alcune raccomandazioni per gli studi professionali per il contrasto alla diffusione del contagio del Coronavirus Covid-19, quali la sanificazione dei luoghi di lavoro. Un'attenta lettura obbliga gli studi professionali alla chiusura temporanea fino al 25 marzo 2020 oppure a tenere aperti solo i reparti indispensabili, per i rischi sulla salute e sicurezza sul lavoro e difficoltà di rispetto della distanza interpersonale di un metro. Nelle raccomandazioni, il Governo incentiva al ricorso al lavoro agile o al telelavoro, all'utilizzo di ferie e congedi retribuiti. Vediamo nel dettaglio.
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Coronavirus: aumentano obblighi e responsabilità del datore di lavoro


Con il DPCM 11 marzo 2020, il Governo Conte, per contrastare l'emergenza pandemia Coronavirus Covid-19, ha introdotto una serie di raccomandazioni nei confronti dei datori di lavoro dei settori produttivi e delle attività professionali non investite dalle sospensioni o chiusure di legge. Chiesto il massimo utilizzo del lavoro agile o smart working o sospensione reparti aziendali non indispensabili. Obblighi di sanificazione dei luoghi di lavoro, rielaborazione della valutazione dei rischi, rispetto distanza interpersonale di un metro e dispositivi di protezione individuale (DPI), rispetto rigoroso delle disposizioni aziendali dei dipendenti, limitazione a spostamenti e accesso agli spazi comuni, protocolli di sicurezza anti-contagio, ecco tutte le raccomandazioni-obblighi introdotte per evitare il contagio in ambiente di lavoro.
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Coronavirus: tirocini tra smart working, sospensione e interruzione


L'emergenza Coronavirus incide anche sul futuro dei tirocinanti. La normativa sui tirocini formativi è contenuta nei regolamenti regionali. Vediamo tra lavoro agile o smart working, sospensione o interruzione del tirocinio, quali sono le possibili soluzioni all'emergenza tra Coronavirus Covid-19, anche e soprattutto in base a quanto previsto dalle Linee guida nazionali e dalle Regioni.
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Coronavirus: quali sono gli spostamenti di lavoro giustificati


Il DPCM 8 e 9 marzo 2020 vietano gli spostamenti in tutto il territorio italiano, tranne che per lavoro in caso di "comprovate esigenze lavorative" e indifferibili, secondo il Ministero dell'Interno. Il tragitto casa-lavoro è uno spostamento giustificato, così come le trasferte di lavoro ed il lavoro in esterno alla sede aziendale. Ma occorre il possesso da parte del lavoratore di autocertificazione e documentazione comprovante, pena sanzioni penali. Vietati gli assembramenti in ogni caso. Vediamo tutte le informazioni utili.
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Ulteriore detrazione per redditi di lavoro dipendente da 28 a 40 mila euro


Il Decreto Legge n. 3 del 5 febbraio 2020 di revisione del Cuneo fiscale ha introdotto, da luglio a dicembre 2020 in via sperimentale, una ulteriore detrazione fiscale per redditi di lavoro dipendente spettante ai lavoratori che percepiscono un reddito da 28 mila a 40 mila euro. Si tratta dell'estensione dell'ex Bonus Renzi, abrogato, ai lavoratori con redditi più altri. Vediamo come funziona l'ulteriore detrazione, spettante accanto alla detrazione per lavoro dipendente dell'art. 13 del TUIR, come si calcola nella busta paga mensile e nel conguaglio fiscale di fine anno (con rischio restituzione per alcuni).
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4 livello commercio: retribuzione e stipendio netto in busta paga


Il calcolo della retribuzione netta in busta paga del 4 livello del commercio dipende dalla retribuzione base (paga base, indennità di contingenza, EDR, terzo elemento, eventuali superminimo e scatti di anzianità), stabilita dalle tabelle retributive del CCNL Commercio, Terziario, distribuzione e servizi, ma anche dalla RAL, dall'imponibile previdenziale e contributi, dall'imponibile fiscale e tassazione Irpef e addizionali, al netto delle detrazioni fiscali, spettanti al lavoratore, così come dal Bonus Renzi. Vediamo il sistema di calcolo della paga oraria, giornaliera e mensile, per i lavoratori full-time, part-time e anche per l'apprendista 4 livello commercio, per controllare la busta paga e lo stipendio netto in tasca percepito dal 4 livello contratto commercio.
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