“Liberare la Campania E’ un feudo di De Luca e figli”

di Adriano Rescigno

«Liberare la Campania dal neo feudalesimo di Vincenzo De Luca e figli». Guida Dante Santoro l’assalto a Palazzo Santa Lucia, partendo da Cava de’ Tirreni. Al suo fianco il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris, che è rappresentato proprio da Santoro a Palazzo Sant’Agostino a Salerno. L’occasione per lanciare la carica è stata la presentazione di “A colpi di matita”, ieri sera, all’interno del monastero di San Francesco e Sant’Antonio. L’evento che tratta il Giornalismo d’inchiesta a fumetti e vedrà la partecipazione dei maggiori fumettisti italianiè stato organizzato da Radio Vostok e l’Associazione “Agorà” in collaborazione con “Csv Sodalis”, “Amici degli Scout”, “Lavoro, Terra e Libertà”, “Mga”, con il patrocinio morale del Comune di Cava de’ Tirreni. Sponsor di un nuovo ragionamento politico con De Magistris, per Cava de’ Tirreni, c’era Luca Pastore. Al di là dell’evento, l’occasione è stata quella di discutere delle elezioni regionali della prossima primavera con il sindaco di Napoli intenzionato più a fare squadra che la prima donna, con in mente l’idea ben precisa di creare un polo civico, «una rete», come l’ha definita, che sappia contrastare sia la destra salviniana che il governatore De Luca. Una sorta di “le vie del Signore sono infinite”, quello fatto intendere da De Magistris, volenteroso si di terminare il mandato di sindaco ma nei 4 mesi tutto può succedere, e quindi via libera ad ogni scenario, anche quello di guidare la coalizione civica, che potrebbe aprirsi anche alla destra moderata, assolutamente no quella impregnata da idee salviniane, per scardinare da Palazzo Santa Lucia l’ex sindaco di Salerno. A suonare la carica più forte di tutti dunque Dante Santoro, consigliere provinciale e consigliere comunale di Salerno. «Io e tutto il gruppo di civici che rappresento siamo pronti a liberare la Campania come già stiamo facendo con Salerno», dice. «Ci opponiamo con forza al neo feudalesimo di De Luca e figli con nuove realtà civiche. Bisogna occuparsi di temi importanti come la sanità e l’ambiente e lo faremo con nuove persone, esponenti della società civile che hanno metodologie diverse di pensare e di agire da quelle che attualmente occupano i centri decisionali e di potere», conclude Santoro. Tornando infine su De Magistris nonè detto che sia lui il protagonista principale dell’agone elettorale, pronto a fare un passo indietro per le regionali se si riesce a trovare un nome che sia garante del progetto e della compattezza della coalizione.

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De Luca molla la Ferrazzano e lei sonda la Lega

di Andrea Pellegrino

Idillio politico finito tra Anna Ferrazzano e Vincenzo De Luca. La rottura sarebbe ad un passo, al punto che la Ferrazzano starebbe già trovando una nuova casa politica. Si dice che l’ex consigliere comunale Pdl, poi diventata deluchiana di ferro, abbia sondato già il terreno in casa Lega. Negli ambienti salernitani – tra l’altro sempre più orfani di una organizzazione strutturata – il nome dell’ex pupilla azzurra salernitana circola insistentemente. Si attenderebbe solo il via libera da Napoli, anche se nel frattempo non mancherebbero altri contatti con altri partiti, sempre di centrodestra. D’altronde a breve l’incarico all’aeroporto “Costa d’Amalfi” terminerà e per Ferrazzano, nella fusione con Gesac, non ci sarà spazio. Già da qualche mese l’ex candidata sindaco – che sfidò proprio Vincenzo De Luca – non gode più dell’interesse politico dei deluchiani, proiettati, anche in vista delle prossime Regionali, verso altri esponenti più di peso in termini elettorali. La nomina della Ferrazzano è stata sempre malvista anche a Palazzo di Città, da alcuni (tanti) consiglieri comunali della maggioranza Napoli. Un incarico quasi inspiegabile per un ex competitor di Vincenzo De Luca che, durante quella competizione elettorale e poi in Consiglio comunale, non le ha mai risparmiato accuse. Per Ferrazzano, dunque, non resta che ritornare alla casa madre. Sempre che il centrodestra sia disposto a recuperarla. Lega compresa.

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