Unical, il rettore indice le elezioni per gli studenti «Sconcertante l’attacco subito da una componente»

RENDE (COSENZA) - Le votazioni per il rinnovo della componente studentesca negli organi dell’Università della Calabria saranno fissate, in concomitanza con quelle per il rinnovo del Consiglio nazionale degli studenti universitari (Cnsu), per i prossimi 14 e 15 maggio 2019. Lo ha reso noto il rettore dell’ateneo Gino Mirocle Crisci in una comunicazione inviata a docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti.

«Appare opportuno precisare - afferma Crisci - che l'orientamento di prevedere una unica sessione di voto, al fine di garantire una maggiore economicità ma anche la più ampia partecipazione al voto, era maturato da tempo e, informalmente, già noto a diversi membri autorevoli del Consiglio degli Studenti. Riguardo alle tempistiche per l’avvio delle procedure, si precisa che il Miur solo in data 31 gennaio 2019 ha comunicato il calendario del voto per il Cnsu. Il giorno successivo (1 febbraio) ho inviato al Consiglio degli Studenti la richiesta del prescritto parere ai sensi del Regolamento delle elezioni studentesche».

Il rettore Crisci ha respinto le accuse mosse nei suoi confronti nei giorni scorsi (LEGGI): «Alla luce delle precedenti considerazioni appare incomprensibile e, per qualche verso, sconcertante l’attacco subito dal sottoscritto da parte di una componente del Consiglio degli Studenti vista la politica sviluppata durante tutto il mandato elettorale, finalizzata a mettere al centro (come dovrebbe sempre essere) gli interessi della fondamentale componente studentesca».

Dal Righi di Napoli a Boston con il Presidente del Senato Casellati

Si avvicina per gli studenti dell'Istituto Righi di Napoli il momento di recarsi a Boston, per le finali di Zero Robotics al Mit. I ragazzi napoletani, che avevano lanciato un appello per raccogliere i fondi per il viaggio negli Usa, hanno formato l'alleanza, come previsto dalla gara internazionale di programmazione di robotica aerospaziale, con altre due scuole e voleranno alle finali negli Usa con il team Pizza&Bacon. Gli studenti napoletani avevano lanciato il loro appello durante "Il Sabato delle Idee", che si svolge a Napoli all'Università Suor Orsola Benincasa suscitando l'attenzione di di numerose imprese ed istituzioni, tanto da essere ricevuti anche a Palazzo Madama dal presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il 14 novembre scorso. Domani gli studenti, alle ore 15 nella Cappella Pignatelli di Napoli (Piazzetta Nilo), incontreranno nuovamente il presidente del Senato, che sarà a Napoli per inaugurare l'anno accademico del Suor Orsola.

A Catanzaro in mostra il genio musicale di Leonardo da Vinci Esposte le riproduzioni degli strumenti musicali ideati 5 secoli fa

CATANZARO - Una mostra per ricreare ed esporre gli strumenti ideati da Leonardo Da Vinci. È stata inaugurata a Catanzaro, nei locali dell’ex Stac, la mostra "Leonardo Da Vinci: Gli strumenti di un genio", promossa dalla Rete museale regionale "Asarp", in occasione delle celebrazioni ufficiali del cinquecentenario della morte di Leonardo.

Si tratta di una serie di strumenti musicali realizzati dal maestro liutaio ebanista Michele Sangineto, presente all’inaugurazione, che li ha creati basandosi sugli antichi bozzetti pensati e disegnati da Leonardo e contenuti nel Codice Atlantico e in quello di Madrid. Così dai disegni sono stati creati veri e propri strumenti perfettamente funzionanti utilizzati anche dai figli di Sangineto nei loro spettacoli musicali, come l’Organo di Carta, la Lira da braccio, la Viola organista e la Pira a vento continuo.


 

Tutte macchine disegnate da Leonardo e che in base ai suoi appunti l’artista calabrese, emigrato 45 anni fa per insegnare in un istituto d’arte a Monza, oggi realizza e porta in tutto il mondo per esporli in musei come gli Uffizi di Firenze.

«Ero già un insegnante - ha spiegato Sangineto - ma volevo fare il liutaio, senza sostituirmi al lavoro altrui, per questo ho scelto di realizzare strumenti antichi partendo dal mio mondo, quello della storia dell’arte. Sapevo che spesso i pittori prima di realizzare in un dipinto uno strumento, lo costruivano e quindi ho deciso di cimentarmi in questo, convinto che se non si guarda indietro nel tempo per cercare di capire come il pubblico di quel periodo veniva intrattenuto, perderemo l’opportunità di essere affascinati da oggetti di ineguagliabile bellezza che hanno ancora molto da comunicare e trasmettere ai cuori più sensibili e alle anime più curiose».

L’esposizione, infatti, curata da Sergio Basile, con il patrocinio dell’assessorato comunale alla Cultura, è composta anche da numerosi altri strumenti prodotti da Sangineto, ripresi proprio da molte opere d’arte come il quadro di Piero di Cosimo dal titolo "La liberazione di Andromeda" che si trova agli Uffizi di Firenze, dal quale ha creato un Tamburin de Béarn, un tamburo a corde percosse, unito ad un flauto chiamato galoubet.

L’obiettivo della mostra, che è allestita per la prima volta integralmente, «è quello - ha sostenuto Basile - di una sintesi tra musica e pittura. Tentar di ridonare splendore ai grandi fasti dell’Antica Liuteria Italiana, medievale e rinascimentale, celebrando nel contempo le lodi del genio vinciano che parlava degli strumenti musicali come la raffigurazione dell’invisibile, cioè la musica, e di altri artisti di punta nel panorama italiano e internazionale, da Gaudenzio Ferrari a Piero di Cosimo, da Giorgione a Filippino Lippi, da Simone Martini a Jan van Eyck».

La mostra, che sarà esposta anche in altre province, già certe Cosenza, Reggio Calabria e Palermo, era presente il giornalista Tito Saffioti, specializzato in studi folklorici e medievistici, che ha illustrato come gli strumenti fossero utilizzati dalle figure specializzate dell’epoca, tracciando la differenza tra «trovatore, giullare e buffone».

Open Fiber, il progetto per gli studenti di Scampia

Open Fiber scende in campo per offrire agli studenti dell'ITI 'Galileo Ferraris' di Scampia l'opportunità di toccare con mano la realtà lavorativa di una grande azienda. Questo lo spirito del progetto 'Alternanza Scuola-Lavoro' realizzato in collaborazione con il centro educativo Elis. ''Si tratta - ha spiegato Ivan Rebernik, direttore del personale e organizzazione di Open Fiber - di un progetto di contaminazione reciproca. Noi siamo un'azienda giovane, vocata all'eccellenza, un'azienda che deve necessariamente scambiare le proprie esperienze e opzioni vero il futuro con le eccellenze di cui il Paese dispone e il Ferraris rappresenta senza dubbio un'eccellenza nell'esperienza formativa''. Il progetto prevede una prima parte in aula durante la quale gli studenti saranno seguiti da 'maestri di mestiere' di Open Fiber, che spiegheranno gli aspetti tecnici del lavoro in azienda e al termine del percorso saranno scelti due, tre ragazzi per uno stage di alcune settimane in azienda.

Cornicioni pericolanti, eternet, fumo dall’impianto elettrico Manifestazione di protesta degli studenti a Catanzaro

CATANZARO - Cornicioni che cadono, prese della corrente che emettono fumo, tubi di eternet all’interno delle aule. Sono numerosi i problemi sollevati dagli studenti del liceo scientifico “L. Siciliani” che li hanno spinti ad indire una giornata di manifestazione per contrastare il fenomeno dell’incuria edilizia presente nelle scuole del nostro territorio.

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«Una manifestazione pacifica per creare un contesto di collaborazione sia con la scuola che con le istituzioni competenti» ha dichiarato il rappresentante degli studenti Gioacchino Platì. Problematiche che coinvolgono tutte le scuole della città. La dirigente scolastica Francesca Bianco ha voluto per questo esprimere la sua indignazione per una manifestazione organizzata in tutta fretta quando «la scuola aveva già fatto richiesta di tutti i documenti per l’agibilità e non solo» ha sostenuto la preside che aveva invitato gli alunni a non perdere preziose ore di lezione.

Legalità, un libro dalle minacce del boss in udienza Il procuratore Manzini: «Ribellarsi all’omertà»

CATANZARO - Difendere la libertà ed essere protagonisti della propria vita per un reale cambiamento e perché la comunità sia sempre migliore e più somigliante a come la si vuole. Questo il messaggio partito oggi dall’Istituto Superiore “Fermi” di Catanzaro, dove l’Fsp Polizia - Federazione sindacale di Polizia ha organizzato la presentazione del libro “Fai silenzio ca parrasti assai”, scritto dal procuratore aggiunto di Cosenza, Marisa Manzini.

Il magistrato, i vertici del Sindacato di Polizia e l’associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), cui la Manzini ha scelto di destinare tutti i proventi del libro, hanno parlato agli studenti delle terze, quarte e quinte classi partendo dal volume in cui la Manzini ha raccolto tante esperienze di una vita vissuta contrastando la ‘ndrangheta, per diffondere un forte segnale di speranza e di coraggio spronando i giovani ad essere i veri autori di una svolta per una terra bellissima e ricca di potenzialità come la Calabria, imparando a fare scelte nette che testimonino da quale parte si intende stare.

“Saper scegliere dalle piccole cose di ogni giorno fino ai grandi momenti della propria vita restando senza compromessi nell’alveo della legalità, rifiutando i compromessi e ribellandosi a chi vuole imporre silenzio e omertà”, questo è stato il motivo conduttore di tutti gli interventi che si sono susseguiti dopo i saluti della dirigente scolastica, Teresa Agosto, moderati da Giuseppe Brugnano, Segretario nazionale Fsp Polizia.

“Sono convinta che il contrasto alla criminalità e alla cultura mafiosa non può essere limitato alla pur fondamentale azione repressiva, ma è indispensabile una rivoluzione delle coscienze, un’assunzione di responsabilità da parte di ogni cittadino, del coraggio e dell’onestà nelle piccole e grandi scelte di ogni giorno. E’ necessaria anche la rivoluzione della parola” ha aperto la strada l’onorevole Wanda Ferro, componente della Commissione parlamentare antimafia che, trattenuta a Roma per i lavori a Montecitorio, ha affidato il suo pensiero a un messaggio letto ai presenti.

“E’ indispensabile capire quando dire sì e quando dire no, senza se e senza ma – ha detto poco dopo il deputato Antonio Viscomi -, sapendo riconoscere i comportamenti mafiosi che possiamo avere intorno in tutti i contesti, perché il mafioso non è più quello con la coppola, ma chiunque intenda usare un potere di condizionamento delle nostre scelte. Ma saper scegliere liberamente è indispensabile, perché non possiamo delegare ad altri le nostre scelte quotidiane. Attraverso quelle – ha concluso il parlamentare facendo un appello ai ragazzi – a voi è affidata l’opera di rigenerazione di questa società, a noi, politici in primis, quella di dimostrare la credibilità delle istituzioni”.

“Due sono le cose fondamentali in cui credo specie dopo la mia esperienza di vita – ha detto poi Mirko Schio, presidente di Fervicredo, costretto su una sedia a rotelle quando, da poliziotto, fu gravemente ferito in un conflitto a fuoco con dei trafficanti di armi -. Una è l’importanza di scegliere da che parte stare, subito e sempre, specie da ragazzi quando si ha una vita di fronte a cui dare un senso; e l’altra è capire che nulla è impossibile, ma che ciascuno può e deve trovare il modo di dare il proprio contributo per cambiare le cose in meglio, come io ho imparato a fare seduto su questa carrozzina, da cui lavoro ogni giorno con tanti amici di Fervicredo per migliorare la vita di altri”.

“Siamo poliziotti e oggi stiamo qui con voi per ribadire che Forze dell’ordine e magistratura sono sempre al vostro fianco in difesa della libertà – ha voluto rimarcare Franco Maccari, Vice Presidente nazionale Fsp -. E lo facciamo anche in questo modo, andando al di là del nostro servizio quotidiano, proprio come la dottoressa Manzini che, con una generosità non comune, oltre a sacrificarsi ogni giorno per la legalità si spende soprattutto per i giovani. Il senso di tutto questo è uno: e cioè che il nostro lavoro continuo e costante non può bastare senza il vostro coinvolgimento. Perché senza l’impegno delle singole persone nel fare quotidiano un vero cambiamento non si può realizzare”.

“Voi siete una generazione che ha una marcia in più – ha detto ai ragazzi insistendo sul tema anche Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia -, perché avete lo strumento della parola e della denuncia rispetto a temi come la ‘ndrangheta che fino a qualche anno fa ancora qualcuno addirittura negava esistesse. Avete gli strumenti per difendere la vostra libertà, per affermare la vostra dignità, per tradurre in gesti concreti il coraggio che serve per essere protagonisti delle proprie vite, rifiutando scorciatoie e convenienze che portano alla schiavitù, magari scegliendo strade più lunghe e faticose ma che portano alla reale affermazione di se stessi. Strumenti che dovete usare con fiducia, perché troverete sempre Forze dell’ordine e magistrati al vostro fianco, troverete sempre chi vi scolta, chi vi protegge, chi vi sostiene, in qualsiasi circostanza. Avete la certezza che noi ci siamo, quindi l’unica cosa che resta da capire è se voi volete essere da questa stessa parte”.

“Abbiamo il dovere di tenere quei comportamenti che diano vita a una società così come la vogliamo, usando il dirompente potere della parola e della denuncia – ha rimarcato in una diversa maniera anche il procuratore Manzini parlando del suo volume -. E il titolo che ho scelto per il libro, riportando le parole di un boss di ‘ndrangheta, è chiarissimo in questo senso, perché se la criminalità vuole il silenzio allora noi dobbiamo fare una sola cosa: parlare. Se io non ho il coraggio di dire ciò che non accetto, e di denunciarlo, allora io quella cosa la avallo. Ma in realtà parlare e rifiutare certi comportamenti dovrebbe essere la normalità. Una normalità di cui ci dobbiamo riappropriare, con il sostegno che in questo senso ci viene dalle Forze dell’ordine e dalle altre istituzioni, perché la criminalità si crede e vuole apparire forte, ma noi, tutti insieme, siamo più forti”.

Mileto, nella Sala delle Laudi la presentazione delle “Perle di saggezza” di don Barbieri

MILETO - Si svolgerà domani pomeriggio, sabato 24 novembre, a partire dalle ore 16:00 presso la Sala delle Laudi di Mileto, l'incontro di presentazione del libro scritto del sacerdote Vincenzo Barbieri dal titolo "Perle di antica saggezza".

Il volume sarà presentato al pubblico nella sala posta nelle immediate vicinanze della Basilica Cattedrale di Mileto con la relazione illustrativa di don Filippo Ramondino cancelliere della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, guidata dal vescovo Luigi Renzo, e responsabile dell'Archivio storico diocesano, e di Francesco Calzone, docente ed esponente dell'associazione Accademia Milesia da anni impegnata nella promozione della cultura cittadina oltre che nella ricerca della radici e delle tradizioni storiche della città.

Le conclusioni, ovviamente saranno affidate all'autore del volume.

Il libro "Perle di Saggezza" è una raccolta di proverbi, aforismi, filastrocche, indovinelli, ed espressioni in vernacolo che mantengono intatta e riproducono alle nuove generazione quella saggezza popolare che ha costruito e modellato la comunità calabrese nel corso dei secoli.

Una marcia silenziosa contro la violenza sulle donne Iniziativa a Mileto dell’Istituto Tecnico Economico

MILETO – In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, la sede associata di Mileto dell’Istituto Tecnico Economico “Galileo Galilei”, guidato dal dirigente scolastico Genesio Modesti, ha organizzato una marcia silenziosa con delle performance celebrative degli studenti in memoria delle donne vittime di violenza.

L’appuntamento si svolgerà sabato 24 novembre a partire dalle 10.30 con partenza da piazza dell’Assunta nel rione Calabrò, dove si trova la sede dell’Istituto scolastico, per arrivare fino in Piazza Pio XII a Mileto.

L'evento, realizzato in collaborazione con il Comune di Mileto, l’Istituto Comprensivo Taccone Gallucci, il Cantiere musicale internazionale e l’associazione Le Foglie di Dafne, nasce con l’obiettivo di stimolare l’attenzione dell’opinione pubblica su una vera e propria piaga che affligge la società contemporanea con gli ultimi dati statistici che fanno registrare in Italia un aumento dei femminicidi e degli episodi di violenza sulle donne.

«Il fenomeno della violenza sulle donne – si legge nella locandina che informa dell’iniziativa – è alimentato da una cultura del silenzio. In occasione della ricorrenza mostriamo da che parte stiamo con la partecipazione e la condivisione. Insieme a noi per non dimenticarle». Appuntamento quindi per sabato mattina con un invito rivolto a tutti i cittadini da parte dei referenti del progetto a partecipare all’evento per dimostrare con un gesto tangibile la propria condanna contro ogni forma di violenza.

L’ordine degli Psicologi calabresi lancia il mese del Benessere psicologico: Iniziative in tutte le province

L'ORDINE degli Psicologi della Calabria, ad un anno della prima edizione regionale, lancia dal 12 al 30 novembre le proprie iniziative promosse dall’Ordine Psicologi Calabria volte a favorire la centralità della persona e delle relazioni.

In particolare, l'ordine ha deciso di «attivare delle reti capaci di interrogarsi sugli interventi utili alle necessità del territorio, evidenziandole grazie alla partecipazione di enti, istituzioni, associazioni ed altre figure professionali, stimolando la sensibilizzazione, l’informazione e la diffusione della cultura del benessere psicologico della persona e della comunità».

Nel corso del mese del benessere psicologico, «grazie all’adesione di professionisti iscritti all’albo regionale, sarà possibile partecipare a vari tipi di eventi rivolti gratuitamente alla cittadinanza, quali: consulenze psicologiche, incontri informativi, convegni, laboratori e seminari. Diversi i temi trattati, tutti di grande attualità: alimentazione, sport, emozioni, le diverse fasi del ciclo di vita, autostima, dipendenze, stress e gestione dell’ansia, promozione del successo formativo, prevenzione del disagio giovanile, ecc…; molte anche le iniziative che si svolgeranno presso gli istituti scolastici di ogni ordine a grado».

Il programma completo dell'appuntamento è presente sul sito http://www.psicologicalabria.it/mese-del-benessere-psicologico-2018/ e prevede eventi in tutte le province calabresi appuntamenti ed eventi.

Eduscopio 2018, ecco le migliori scuole della Basilicata per accedere ad atenei e lavoro

CHE scuola scegliere, tra quelle della propria città, volendosi proiettare già alla migliore preparazione in ottica università o - spingendosi ancora oltre - in cerca di lavoro? La Fondazione Agnelli offre uno strumento interattivo (e gratuito) per farsi un’idea partendo dai numeri, che sono la traduzione plastica di quelle che nel gergo forse un po’ troppo aziendalista della scuola moderna si chiamano «performance».
Qui le performance analizzate sono, però, quelle degli studenti in relazione all’offerta dei singoli istituti.
Il portale Eduscopio permette di “affacciarsi” nelle scuole di più indirizzi, e basta un giretto virtuale in Basilicata per farsi più che un’idea sulle scuole da podio, su scala provinciale.
Qui Potenza — Per quanto riguarda la preparazione all’università, tra i licei classici di Potenza e provincia spicca il “Quinto Orazio Flacco” del capoluogo, i cui studenti hanno l’indice assoluto più alto (73.24 su 100, calcolato mettendo insieme la media dei voti e i crediti ottenuti), un alto tasso di diplomati in regola (82.7 su 100, tenendo conto di bocciature e inclusività dell’istituto) e una media dei voti pari a 26.73 su 30. Al secondo posto il “Giustino Fortunato” di Rionero in Vulture, poi il “Giuseppe Peano” di Viggiano e il “Quinto Orazio Flacco” di Venosa.
Tra i licei scientifici, supera il punteggio di 70 un altro istituto del capoluogo, il “Galileo Galilei”, seguito dall’“Enrico Fermi” di Muro Lucano (68.39), dal “Pier Paolo Pasolini” di Potenza (67.09), dal “Giuseppe Peano” di Marsico Nuovo (65.49) e dal “Salvator Rosa” di Potenza (54.16). Il portale, che suggerisce anche scuole fuori dal confine provinciale, al quinto posto inserisce il “Carlo Levi” di Tricarico (64.23).
Restando nel capoluogo di Regione ma spostandosi sulle opportunità di lavoro dischiuse dal singolo istituto, il portale analizza le tipologie tecniche e professionali: sul podio nel settore economico i potentini “Francesco Saverio Nitti” e “Leonardo da Vinci” e un altro “Da Vinci” (Is D’Errico) di Acerenza; in ambito tecnologico l’“Einstein – De Lorenzo” di Potenza e l’Is di Marsicovetere; nei professionali tre scuole del capoluogo (“Umberto Di Pasca”, “Racioppi – Is Nitti” e “Giustino Fortunato”) per quanto riguarda i servizi e una sola in relazione a industria e artigianato: il “Giovanni Giorgi” è l’unica opzione spendibile per chi non voglia sconfinare fino all’Is “Cicerone” di Sala Consilina.
Qui Matera — Il classico che offre una preparazione migliore all’università è il “Duni-Levi” di Matera (68.14 punti) ma è terzo nella classifica ad ampio raggio che – sempre stando ai parametri di Eduscopio – suggerisce due istituti pugliesi (a Gravina in Puglia e Cassano delle Murge); i migliori scientifici sono invece il “Dante Alighieri”, che con il suo indice di 71.49 sbaraglia anche i “contendenti” pugliesi (nonché potentini) e il “Filippo Cassola” di Ferrandina, penultimo nella classifica allargata a 8 che ingloba anche la regione confinante.
E gli sbocchi occupazionali? Tutti inferiori a 40 punti gli istituti monitorati nel settore tecnico-economico: dal “Loperfido – Olivetti” di Matera al “Carlo Levi” di Grassano e al “Rocco Scotellaro” di Matera; nel tecnico-tecnologico si staglia il “Gaetano Briganti” di Matera, seguito dal “Gian Battista Pentasuglia” e – più staccati – nuovamente dal “Loperfido – Olivetti” e dal “Cassola” di Ferrandina cui si aggiunge l’“Isabella Morra” della città dei Sassi.
Il “Morra” torna in ambito professionale (servizi), dove è secondo solo all’“Antonio Turi” di Matera; per quanto riguarda l’inserimento nel mercato del lavoro in industria-artigianato, tra i Sassi si segnalano il “Da Vinci – Is Morra” e ancora una volta il “Cassola” di Ferrandina.