Sconti di pena in Appello per i ragazzi di Zio Ciro

di Pina Ferro

Sconto di pena in appello per i ragazzi di “Zio Ciro” che in primo grado avevano scelto di essere giudicati con il rito dell’abbreviato. La Corte di Appello ha riqualificato l’imputazione definendolo fatto di lieve entità. Il procuratore generale a seguito della requisitoria aveva chiesto la conferma della sentenza emessa in primo grado. Al termine della camera di consiglio i giudici hanno confermato la condanna applicando la pena di: 4 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione per Ciro Marigliano Junior, nipote del boss (in primo grado gli erano stati inflitti 6 anni e 8 mesi); 4 anni a Michele Marigliano (in primo grado 5 anni e 4 mesi); 4 anni a Simone Iacovazzi (in primo grado 5 anni e 4 mesi); 3 anni ad Alessandrina Capezzolo (6 anni e nove mesi in primo grado); 4 anni ad Armando Mastrogiovanni (10 anni in primo grado); 6 anni a Luigi Natella (16 anni in primo grado); 4 anni a Mauro Natella (7 anni); 2 anni a Alfonso Frungillo (2 anni e 8 mesi). Assolto Salvatore Fraccella per non aver commesso il fatto. Pienamente soddisfatto del risultato ottenuto il collegio difensivo formanto tra gli altri da Luigi Gargiulo, Pierluigi Spadafora e Antonietta Cennamo. Gli imputati erano stati arrestati nel novembre del 2016 insieme ad altri soggetti accusati di gestire uno spaccio di droga in città. L’attività investigativa prese il via la sera del 14 settembre del 2014 a seguito del ferimento di Armando Mastrogiovanni, avvenuto dinanzi al Sea Garden. All’indirizzo di Mastrogiovanni furono esplosi sei colpi di arma da fuoco. A seguito di indagini fu individuato e arrestato il responsabile Costabile Verrone. Alla base del gesto vi erano vecchi rancori. Quello fu il primo tassello di un puzzle che pian piano è stato composto e che ha portato i carabinieri a far emergere la piazza di spaccio nella zona orientale della città. Le successive indagini poi hanno fatto emergere la rete di spaccio. Le indagini portarono ad accertare l’esistenza di due gruppi criminali, strettamente legati a Ciro Marigliano junior e a Luigi Natella. All’apice dell’organizzazione non c’erano, pero, Marigliano junior e Na- ̀ tella.Loro, secondo la pubblica accusa erano un gradino sotto “zio Ciro”, cioè Ciro Marigliano senior, esponente di spicco della criminalitàorganizzata.

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