Covid-19, a Vietri sul Mare il Consiglio comunale è via Skype

“L’attività amministrativa non può fermarsi”. Con queste parole a Vietri sul Mare si dà il via al Consiglio comunale tramite Skype per far fronte all’emergenza Coronavirus.

I consiglieri comunali non hanno dunque fermato la loro attività per il bene del comune costiero: “Dalla settimana scorsa, in conformità con quanto predisposto dalla Presidenza del consiglio dei ministri, con il tecnico informatico del comune abbiamo lavorato per eseguire il Consiglio comunale in videoconferenza – ha dichiarato Daniele Benincasa, presidente del Consiglio comunale di Vietri – e ieri per la prima volta si è tenuto tramite il programma di videoconferenza Skype. Continueremo su questa scia fino alla fine dell’emergenza lavorando sulla migliore riuscita degli incontri: all’uopo stiamo cercando il programma migliore per evitare l’accavallamento delle voci e per facilitare la partecipazione di tutti i Consiglieri”.

Altra iniziativa in cantiere è quella dello streaming, affinché tutti i cittadini possano partecipare alla riunione da casa: “Lo streaming a vantaggio dei cittadini? Ne discuteremo in questi giorni. Purtroppo, su questo aspetto – ha concluso Benincasa – la faccenda è più complessa perché occorre tener conto della privacy dei partecipanti e perciò bisogna predisporre dei meccanismi per rispettare i diritti di tutti. Ringrazio per l’impegno profuso il tecnico del comune, in questo momento di emergenza, e per la disponibilità l’intero consiglio comunale”.

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Crollo del parcheggio, in 5 a processo

di Pina ferro

Per il crollo nel cantiere del parcheggio multipiano di via Capitolo di Maiori, in cinque affronteranno il processo. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, Mariella Albarano ha disposto il rinvio a giudizio per: Antonio Ferrara committente ed appaltatore dei lavori; il progettista e direttore dei lavori Alberto Senatore; l’ingegnere collaudatore Matteo Sernicola; il titolare della ditta “Geo Trivellazioni” Antonio Tortora; Annalisa Scognamiglio, titolare della ditta omonima incaricata con contratto di sub appalto all’esecuzione dei lavori di “sbancamento, trasporto e smaltimento”. Tutti il prossimo 6 maggio compariranno dinanzi ai giudici della terza sezione penale. Era il 2013 quando il cantiere era in piena operatività per la realizzazione di 90 garage. La ditta di trivellazione era impegnata nella posa di una serie di pali per creare una paratia. La struttura interrate aveva la funzione di contenere un parcheggio privato da realizzare in superfice. Secondo la pubblica accusa non sarebbero stati rispettati i parametri descritti nel progetto determinando il crollo della paratia e la conseguente frana del terrapieno retrostante. Un errore del progettista. sostiene la Procura, determinò il crollo. Il tecnico avrebbe omesso di valutare fedelmente lo stato dei luoghi. Le due ditte, in particolare quella deputata alle trivellazioni, sono responsabili di non aver rispettato le linee dettate dal progetto approvato dall’ufficio tecnico comunale, sopratutto in relazione alla profondità della palizzata tirante che avrebbe dovuto sostenere il carico del piano superiore. I tiranti, inoltre, dovevano agganciarsi nella proprietà confinante. Gli imputati sono accusati anche di aver realizzato le opere poi crollate in una zona a vincola paesaggistico, perché ricadente nel perimetro del Parco Monti Lattari, senza il preventivo nulla osta dell’ente che gestisce l’area protetta. Nel collegio difensivo gli avvocati Antonio Ferrari , Andrea Di Lieto , Vincenzo Desiderio e Giuseppe Petrosino .

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