La pizza al coronavirus e le altre prese in giro dell’Italia all’estero

Il video di Canal+ è solo l'ultimo di una lunga serie di sfottò, specialmente quando accadono tragedie. Dalle vignette di Charlie Hebdo sul terremoto del 2016 e sul crollo del ponte Morandi, alle copertine dello Spiegel su Costa Concordia e mafia.

La pizza al coronavirus è soltanto l’ultima di una lunga serie di prese in giro nei confronti dell’Italia da parte dei media stranieri. In particolar modo quando accadono tragedie. Questa volta è toccato all’infezione che ha portato il nostro Paese al primo posto in Europa per numero di contagiati e di vittime.

TOSSE SOPRA LA PIZZA APPENA SFORNATA

L’emittente francese Canal+ ha voluto scherzarci su con il video di un pizzaiolo italiano che tossisce malamente sul nostro piatto tipico appena sfornato, un’ironia che ha messo a dura prova i rapporti tra Francia e Italia. Ma già altre volte sono successi episodi simili, con diversi media, anche in occasione del terremoto nel Centro Italia nel 2016, del naufragio della Costa Concordia nel 2012 e del crollo del ponte Morandi nel 2018.

CHARLIE HEBDO E LA SATIRA SUL TERREMOTO

Rimanendo sempre in Francia, il settimanale satirico Charlie Hebdo pubblicò nel 2016 due vignette sul sisma che colpì i comuni da Accumoli, in provincia di Rieti, e Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno.

La vignetta di Charlie Hebdo sul terremoto del Centro Italia nel 2016
La prima vignetta pubblicata su Charlie Hebdo sul terremoto del Centro Italia nel 2016

Sisma all’italiana“, titolava il giornale sulla tragedia, chiamando «Penne al sugo di pomodoro» e «gratinate» i feriti sporchi di sangue e «lasagne» le vittime seppellite dalle macerie. Il settimanale pubblicò poi una seconda vignetta, questa volta su Facebook, dopo le critiche ricevute, con la scritta: «Italiani… non è Charlie Hebdo che costruisce le vostre case, è la mafia!».

La seconda vignetta sul terremoto del Centro Italia

IL PONTE MORANDI PULITO DAI MIGRANTI

Lo stesso giornale satirico, nel 2018, pubblicò in copertina una vignetta sul crollo del ponte Morandi a Genova, che causò la morte di 43 persone: «Costruito dagli italiani… pulito dai migranti».

La copertina di Charlie Hebdo sul crollo del ponte Morandi

DER SPIEGEL: DALLA COSTA CONCORDIA ALLA MAFIA

Non sono stati solo i media francesi a prendere in giro l’Italia sulle tragedie. Uno dei principali giornali che ha messo nel mirino il nostro Paese è stato il settimanale tedesco Der Spiegel.

La copertina dello Spiegel sul naufragio della Costa Concordia

In occasione del naufragio della Costa Concordia, nel 2013, il settimanale titolava: «Crociera verso il disastro. Registro di un fallimento fatale». E, in articolo, Jan Fleischhauer scriveva: «Mano sul cuore: qualcuno si è forse meravigliato del fatto che il capitano della Costa Concordia fosse italiano? Ci si può immaginare che a compiere una simile manovra, inclusa la fuga successiva, potesse essere un tedesco oppure, diciamo anche, un capitano di marina britannico?».

Di nuovo, nel 2018, lo Spiegel dedicò un’altra copertina all’Italia. Questa volta, nessuna tragedia. Nel sottotitolo si leggeva: «Come l’Italia si autodistrugge e trascina l’Europa con sé».

La copertina dello Spiegel pubblicata durante i Mondiali di calcio del 2006

Anche se la copertina più famosa rimane quella pubblicata durante i Mondiali di calcio del 2006: una pistola sopra un piatto di spaghetti, un chiaro riferimento alla mafia.

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