Eboli, corruzione e turbativa d’asta In 41 sul registro degli indagati. Tra gli indagati l’ex sindaco Cariello e la suocera

di Pina Ferro

Procedure di gara, assegnazioni, affidamenti e gestioni sotto la lente della Procura di Salerno. Il sostituto procuratore Silvio Marco Guarriello ha chiesto ed ottenuto la proroga delle indagini per 18 vicende che riguardano il territorio di Eboli. Il fascicolo d’inchiesto ha visto l’iscrizione sul registro degliindagati di ben 41 persone tra amministratori, dipendenti comunali e imprenditori. Nel dettaglio, l’avvviso di proroga delle indagini è stato notificato a: Massimo Cariello (ex sindaco di Eboli agli arresti domiciliari dallo scorso mese di ottobre); Giuseppe Barrella (responsabile settore urbanistica del Comune di Eboli, interdetto a seguito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Cariello); Damiano Bruno (dipendente comunale. Nominato da Cariello responsabile settore Anagrafe e Cimitero del Comune di Eboli); Anna Buoninfante (suocera di Cariello, presidente e poi vice presidente dimessasi della Cooperativa “Anche Noi”, società che si è aggiudicata numerosi bandi nell’era Cariello), Antonella Giarletta (nel Cda della Cooperativa Csm Service, che ha dato avvalimento alla Cooperativa “Anche Noi” nelle gare afferenti i servizi di assistenza per disabili nelle scuole di infanzia); Rosario La Corte (ex responsabile settore Opere Pubbliche Comune di Eboli, ora in pensione); Agostino Mastrangelo (ex responsabile settore Politiche Sociali Comune di Eboli, ora in pensione); Lucia Rossi (ex responsabile settore Manutenzione e Patrimonio, attuale responsabile settore Urbanistica Comune di Eboli); Gerardo Avallone (amministratore unico ditta “Dok Group”, affidataria di numerosi appalti afferenti pubblica illuminazione al Comune di Eboli); Carmine Fabbiano (amministratore società vigilanza “Security e Ivestigation”, affidataria di numerosi appalti afferenti i parcheggi in fascia costiera dal Comune di Eboli); Giovanni Russo (ex dirigente Piano di Zona S3 – Comune di Eboli capofila); Daniela Buccino, Carmela La Torraca, Gilda Viscido, Erminia Pendino (dipendenti del Comune di Eboli in forza al Piano di Zona- nominati in varie commissioni di gara); Assunta Di Novi (amministratore unico cooperativa “Csm Service”); Raffaele Forte; Fulvia Galardo (dipendente comune di Roccadaspide); Tommaso Maria Giuliani; Franco Graziuso; Gabriele Iuliano (sindaco in carica del Comune di Roccadaspide); Girolamo Auricchio, Annamaria Sasso (dipendente del Comune di Eboli, Ex dirigente Piano Di Zona S3, ora interdetto a seguito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Cariello); Annamaria Desiderio ( ex responsabile settore Affari Generali, ora in pensione. ) Antonio Calandriello; Anita Cataldo (dipendente comunale Settore Patrimonio Comune Eboli) Severina Gaudieri (ex dipendente comunale settore Alloggi popolari Comune Eboli); Filomena Latronico (dipendente comune di Eboli); Pino Schiavo (presidente Centrale Unica di Committenza, stazione appaltante del comune di Eboli ); Antonio Parente (ex responsabile Settore Patrimonio, ora in pensione); Giovanni Sacco (Amministratore unico ditta Sacco Giovanni); Cosimo Marmora (Attuale responsabile Settore Finanze comune di Eboli); Fiorentino Reppuccia (amministratore unico ditta “Integra e Development” che gestisce centro accoglienza migranti in Eboli e aggiudicataria gestione bar Palasele); Alfonso Troiano (amministratore “Anni 60 Produzioni”, organizza la quasi totalità degli eventi musicali presso il Palasele di Eboli); Nicola Paolino; Vincenzo Ippolito (candidato al consiglio comunale alle scorse elezioni comunali); Cosimo Martiniano; Paola Cataldo (consulente Cataldo Consulting ) Gennaro La Marca; Rosalinda Cammarota; Paul Atzwanger (amministratore unico ditta “Atzwangher” che gestisce il sito di compostaggio del comune di Eboli, già posto sotto sequestro per altra indagine della Procura di Salerno). Le accuse Sono 18 i capi di imputazione formulati, per reati che vanno dalla corruzione all’induzione indebita alla turbativa d’asta al falso e all’abuso d’ufficio. Massimo Cariello, Giovanni Russo, Mastrangelo Agostino, Daniela Buccino, Carmela Latorraca, Gilda Viscido, Erminia Pendino Assunta Di Novi, Antonella Giarletta e Raffaele Forte sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di concorso Turbata libertà degli incanti in relazione all’affidamento del servizio di assistenza domiciliare integrata alle persone anziane non autosufficienti anno 2018. Gara bandita dal Piano di zona di Eboli S3 il 22 marzo 2018, e aggiudicata il 3 luglio 2018 alla cooperativa sociale a mutualità prevalente Csm Service con sede in Eboli: Massimo cariello e Antonella Giarletta sono anche accusati di induzione indebita a dare o promettere utilità: Massimo Cariello in qualità di sindaco di Eboli nel pieno svolgimento delle operazioni della gara indicata al capo precedente avrebbe contattato Antonella Giarletta vicepresidente della cooperativa Csm service partecipanti alla procedura di evidenza pubblica affinché la stessa assumesse alle proprie dipendenze, un giovane da lui indicato. Giovanni Russo, Agostino Mastrangelo Anna Maria desiderio Anna Maria Sasso Assunta di Novi e Antonella Giarletta in relazione alle procedure di gara per l’affidamento alla “Csm Service” del servizio di assistenza specialistica agli alunni con disabilità grave nelle scuole dell’infanzia – ‘anno scolastico 2017/2018. Agostino Mastrangelo Anna Maria desiderio Anna Maria Sasso, Gilda viscido Antonio Calandriello: in relazione alla procedura di gara per l’affidamento all’ “Ati Tertium Millennium” società cooperativa soc, “Il Sentiero” società cooperativa soc. e l’opera di un’altra Coop soc con sede a Teggiano dell’appalto relativo all’accoglienza integrata nell’ambito dello Sprar 2017 2019. Lucia Rossi, Anita Cataldo Maria Severina Gaudieri, Filomena Latronico Carmine Fabbiano in relazione alle procedure di gare per l’assegnazione alla Security investigations srl l’appalto di affidamento in concessione dei servizi di gestione delle aree di sosta di pulizie manutenzione e vigilanza sul litorale del comune di Eboli biennio 2017-2018. Giuseppe Barrella, Pino Schiavo, Rosario La Corte, Lucia Rossi Anna Maria desiderio, Paul Atzwanger sono indagate in relazione alle procedure di gara per l’affidamento alla xuang spa relativa alla gestione dell’impianto di compostaggio per il trattamento delle frazioni organiche. Rosario La Corte, Lucia Rossi, Antonio Parente, e Gilda Viscito, Giovanni Sacco in relazione alla procedura di gara per l’affidamento a Sacco Giovanni srl dei lavori di riqualificazione urbana della strada statale 19 tratto tavoliello epitaffio Agostino Mastrangelo una Maria desiderio Ermini appendino Assunta di nobi e Antonella giarletta in relazione alle procedure di gara per l’assegnazione alla CSM service società cooperativa sociale dell’ appalto servizio di assistenza domiciliare integrata anziana relativo a 2016 Giovanni Russo Giovanni Agostino Mastrangelo Anna Maria Desiderio, Erminia Pendino, Assunta Di Novi, Anna Buoninfante Rosalinda Cammarota in relazione alle procedure di gare per l’affidamento al lati composta dalle cooperative sociali Csm Service anche noi e centro Sipsi del “Servizio di assistenza specialistica gli alunni con disabilità grave nelle scuole dell’infanzia anno scolastico 2015/2016”. Giovanni Russo Agostino Mastrangelo Anna Maria desiderio Erminia appendino Assunta di Novi in relazione alle procedure di gara per l’assegnazione alla Gsm Services società cooperativa sociale dell’ appalto servizio assistenza domiciliare anziani sociale Sad 2016/2017.. Rosario la Corte, Bruno Damiano, Cosimo Marmora, Giuseppe Borrello in relazione all’esecuzione del contratto relativo all’appalto per la manutenzione delle fosse di loculi cimiteriali a seguito di inumazione tumulazione esumazione ed estumulazione cimiteriale comunale, anno 2013, mediante emissioni di termine di pagamento non giustificate Lucia Rossi, Carmine Fabiano Massimo Cariello in relazione alla parto concernenti affidamento di concessione dei servizi di gestione delle aree di sosta pulizia e manutenzione dei siti e di vigilanza sul litorale del comune di Eboli per la stagione balneare 2016 – ditta aggiudicataria Security investigazioni srl. Fulvia Gallardo, Tommaso Maria Giuliani, Franco Grazioso, Gabriele Iuliano, Giroamo Auricchio, Assunta Di Novi, Antonella Giarletta relativamente all’aggiudicazione alla Coop CSM service delle gare per l’assistenza sociale ai disabili e per l’Home Care Premium hcp -2 gare- hcp home care Premium e assistenza sociale disabili . Massimo Cariello Fiorentina Reppuccia, Lucia Rossi in relazione al bando di gara per l’affidamento in concessione della gestione del bar interno del palasele per il triennio 2018-2020. Massimo Cariello, Alfonso Troiano per asservimento della funzione da parte di carillo massimo in favore dei responsabili della anni 60 produzioni della quale Troiano Alfonso il rappresentante legale che aveva in gestione il palazzo di là secondo l’accusa Cariello avrebbe agevolato il predetto nelle procedure di assegnazione ed estensioni del servizio omettendo di intervenire o di segnalare violazioni delle norme da parte della società tra l’altro, Cariello, in assenza di atto amministrativo avrebbe autorizzato a voce Troiano a gestire le aree adiacenti al palasele in relazione alla quale quest’ultimo riscuoteva somme per l’occupazione del suolo comunale da parte dei venditori ambulanti . Nicola Paolino, Massimo Cariello, Alfonso Troiano, Vincenzo Ippolito perché illecitamente occupavano e consentivano che venisse occupata l’area pubblica del parcheggio del Palasele. Cariello affida il servizio a voce a Troiano che tramite il suo collaboratore Vincenzo Ippolito (soggetto, scrive il magistrato, vicino a Paolo Esposito e Giuseppe Donnantuoni entrambi già legati al clan Maiale) a sua volta si avvaleva per l’occupazione gestione dell’area di Nicola Paolino (soggetto ritenuto vicino a Paolo Esposito) titolare di Security Group Service Lucia Rossi Gerardo Avallone: Lucia Rossi responsabile di settore comunale, invece, che programmare ed affidare in via stabile il servizio continuativo della manutenzione della pubblica illuminazione ometteva di procedere in tal senso con la gara di evidenza pubblica e, spezzetta va i lavori, in maniera da poter affidare direttamente senza procedura di evidenza pubblica, in violazione del codice degli appalti alla Dok Group di Gerardo Avallone lavori per un importo di euro 310.008,04 negli anni 2015-2017 Bruno Damiano del Rup, l’imprenditore Cosimo Martignano il consulente Paola Cataldo in relazione all’affidamento dei servizi e manutenzioni cimiteriali del comune. Gennaro la Marco e Massimo Cariello: il sindaco illecitamente avrebbe favorito La Marca nell’assegnazione di un’area in zona Pip.

Consiglia

Percezione della corruzione: l’Italia al 51esimo posto nel mondo

Con 53 punti su 100 la Penisola guadagna un voto rispetto al 2018, ma frena la sua risalita in classifica. Al top Danimarca e Nuova Zelanda.

L’Italia è 51esima nel mondo con un punteggio di 53 punti su 100 nel ranking della percezione della corruzione di Transparency International. Guadagna un voto e due posizioni rispetto all’anno scorso, appaiata ad Arabia Saudita e Ruanda, e un gradino sotto a Malta. La classifica del Cpi (indice di percezione della corruzione in 180 Paesi) segnala due questioni: è lontana la sufficienza pur avendo guadagnato bene 12 punti dal 2012 e rallenta la scalata alla classifica, dominata anche quest’anno da Danimarca e Nuova Zelanda.

PERDONO PUNTI UK E FRANCIA

In Europa fanno bella figura anche Finlandia e Svezia, mentre Bulgaria, Romania e Ungheria occupano le ultime posizioni della classifica continentale. A livello globale spiccano la caduta di Canada (-4 punti), Francia e Regno Unito (-3) e perdono due punti anche gli Usa (a 69 contro i 71 precedenti). «Siamo lieti di vedere un ulteriore miglioramento», osserva Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia «ma sinceramente speravamo in qualcosa di più. Il rallentamento è dovuto a diversi problemi che il nostro Paese si trascina da sempre senza riuscire a risolverli».

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Appalti pilotati e corruzione, 10 arresti a Roma

Imprenditori e funzionari pubblici sono finiti in manette con l'accusa di corruzione, truffa ai danni dello Stato e turbata libertà degli incanti.

Dieci persone, tra imprenditori e funzionari pubblici, sono stati arrestati a Roma le accuse di corruzione, truffa ai danni dello Stato e turbata libertà degli incanti. Coinvolti tre imprenditori operanti nel settore dell’edilizia, manager privati e funzionari pubblici dell’Agenzia delle dogane e monopoli. Gli agenti della sezione “Anticorruzione” della Squadra Mobile hanno provveduto anche al sequestro preventivo per un valore di oltre 9 milioni di euro.

L’indagine avrebbe riguardato rapporti illeciti tra un gruppo imprenditoriale e alcuni funzionari nell’aggiudicazione di appalti sulla gestione e ristrutturazione di immobili del fondo di previdenza del Mef. L’operazione nasce da un’attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile, insieme con l’Ufficio Antifrode dell’Agenzia delle Entrate, e coordinata dalla Procura di Roma.

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Corruzione in appalti pubblici, arresti a Roma

Coinvolti dipendenti statali e imprenditori.

La Guardia di Finanza sta eseguendo un’ordinanza cautelare nei confronti di 20 persone, tra dipendenti pubblici e imprenditori, accusati, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta e falso nell’aggiudicazione di appalti pubblici. L’attività del Nucleo Speciale Anticorruzione, che vede impiegati oltre cento finanzieri tra Roma, Napoli e Frosinone, prevede anche l’esecuzione di decine di perquisizioni in uffici della pubblica amministrazione, società e abitazioni private.

(notizia in aggiornamento)

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General Motors fa causa a Fiat-Chrysler per corruzione coi sindacati

Anche Marchionne accusato di aver dato tangenti allo United auto workers per condizionare le trattative sul contratto di lavoro. La replica: «Vogliono fermare la nostra proposta di fusione con Psa».

E ora si passa alle vie legali. General Motors fa causa a FiatChrysler, accusandola di corruzione con lo United auto workers, il potente sindacato americano dei metalmeccanici. La notizia è stata riportata dall’agenzia Bloomberg.

TRATTATIVE “INCRIMINATE” TRA IL 2009 E IL 2015

Fca ha sempre negato di essere stata a conoscenza della cospirazione fra tre suoi ex manager con funzionari dell’Uaw per indebolire le norme sul lavoro. Gm accusa Sergio Marchionne di essere ricorso a tangenti per corrompere le trattative sul contratto di lavoro fra il Uaw e le tre case di Detroit fra il 2009 e il 2015.

LA DIFESA: «STUPITI, UNA CAUSA SENZA MERITO»

Fiat-Chrysler si è detta «stupita» dall’azione legale «sia per i contenuti sia per la tempistica». Il commento affidato a una nota: «Possiamo solo presumere che sia per fermare la nostra proposta fusione con Psa e le trattative con lo United auto workers». E quindi «intendiamo difenderci in modo forte contro questa causa senza merito e perseguire tutti i rimedi legali per rispondere».

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Chiesto il processo per il governatore della Calabria Oliverio

Rinviati a giudizio anche il sindaco di Cosenza Occhiuto, l'ex consigliere regionale Nicola Adamo e di altre 17 persone.

La Procura di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio del Partito democratico, del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto di Forza Italia, dell’ex consigliere regionale del Pd Nicola Adamo e di altre 17 persone tra politici, dirigenti regionali, tecnici e imprenditori. Le accuse, a vario titolo, sono associazione a delinquere, frode nelle pubbliche forniture, turbative d’asta, corruzione e traffico di influenze illecite in relazione ad alcuni appalti. L’udienza dal gup è fissata per il 13 dicembre. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano al centro dell’indagine, ci sarebbero i bandi di gara per la costruzione del nuovo ospedale, della metropolitana di superficie e del Museo di Alarico, oltre al ripristino della tratta ferroviaria turistica della Sila. Dalle carte dell’inchiesta, che è stata battezzata Passpartout, emerge che in Calabria la cosa pubblica sarebbe stata gestita come un interesse privato.

INFLUENZAVANO L’AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI

Dietro tutto, secondo gli inquirenti, ci sarebbe un’associazione a delinquere di cui avrebbero fatto parte Oliverio, come promotore; Adamo, come elemento di raccordo tra esponenti politici, amministratori pubblici e imprenditori privati; il dirigente della Regione Luigi Giuseppe Zinno, il direttore di Ferrovie Calabria Giuseppe Lo Feudo e gli imprenditori Pietro Ventura e Rocco Borgia. L’obiettivo, secondo la Procura, era quello di mantenere il controllo sulle procedure di aggiudicazione dei principali appalti per la realizzazione di opere pubbliche favorendo il coinvolgimento di imprese amiche e sponsorizzate dagli indagati.

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