Calano i contagi nel salernitano: solo due casi a Centola

Nella giornata di ieri l’Asl Salerno ha registrato due positivi nel comune di Centola. E sempre dall’azienda sanitaria locale spiegano che: “All’ospedale di Sarno la momentanea emergenza era stata causata dalla presenza in pronto soccorso di un paziente con sintomi sospetti, per cui erano state prudenzialmente attivate tutte le procedure previste, compreso l’eventuale trasferimento presso una struttura Covid. Il caso, poi, si è rilevato negativo e quindi l’allarme è rientrato e le attività sono riprese normalmente”. Si sta intanto garantendo il voto ai cittadini in isolamento. Grazie alla collaborazione e all’impegno delle USCA di Scafati e Salerno è stato possibile assicurare il diritto di voto ai cittadini in isolamento domiciliare della provincia che ne avevano fatto richiesta per tempo. Hanno così potuto votare 25 persone: 18 a Salerno e 7 in provincia.

Consiglia

Altri 11 contagiati nel salernitano

Altri 11 casi di positività al covid – 19 sono stati registrati nella giornata di ieri tra Salerno e provincia. A comunicarlo come di consuento, il bollettino del Asl. Undici casi registrati tutti in provincia e nessuno a Salerno città. I primi quattro casi sono stati registrati a Sarno. Altri tre casi invece sono stati registrati a Sala Consilina. In tarda serata invece è stato riscontrato un caso ad Agropoli, uno a Scafati, un altro caso ad Angri ed uno ad Ascea. Qui a risultare positivo è stato un cittadino albanese senza fissa dimora. Complessivamente nell’intera giornata di ieri sono stati 776 i tamponi processati nelle due sedute, un record, fanno sapere dall’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. In aumento anche i casi di covid registrati in tutta la regione. Nella giornata di giovedì sono ben 208 contagi certificati dall’Unità di Crisi. Il dato emerge su 7460 tamponi. Non si registrano decessi, mentre i guariti sono 50. Intanto per la settima settimana consecutiva, aumentano i contagi da coronavirus in Italia. Cresce pure l’età mediana dei positivi, segno che la trasmissione interfamiliare, e in particolare dai più giovani agli anziani, è sempre più diffusa. Cala invece l’indice di contagio tornato sotto l’1 (è a 0,92) che però è calcolato solo sui casi sintomatici e dunque potrebbe sottostimare la reale diffusione del virus. Dall’osservazione sull’andamento dell’epidemia il ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità vedono un “lento e progressivo peggioramento dell’epidemia di SARS-Cov-2, sebbene con un andamento più contenuto rispetto a quello osservato in altri Paesi europei”. Di più: “Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate ed essere pronti alla attivazione di ulteriori interventi in caso di evoluzione in ulteriore peggioramento”.

Consiglia

Il numero dei contagi in provincia di Salerno continua ad aumentare: 11 nuovi casi di Covid

Continua ad aumentare il numero dei casi di covid in provincia di Salerno. Stando all’ultimo bollettino diramato dall’asl, nella giornata di ieri, sono emersi 11 nuovi positivi. Nello specifico, 4 casi a Battipaglia, 3 a Sarno, 1 a Salerno città, 1 ad Eboli, 1 ad Ascea e 1 a Pellezzano. Dall’inizio della pandemia ad oggi, sono stati riscontrati 1234 casi di Coronavirus e di questi 360 risultano ancora positivi. Solo nel pomeriggio di lunedì sindaco di Eboli Massimo Cariello annunciava che in città stava calando il numero complessivo dei casi positivi Covid-19: sei sono infatti le persone ufficialmente negativizzate dopo due tamponi consecutivi e negativi; due le persone che lunedì erano risultate positive al Covid-19 e attualmente in regime di isolamento obbligatorio. Per tutte sono state attivate le procedure di ricostruzione dell’anagrafe dei contatti. “L’invito rivolto a tutti è quello di evitare assembramenti e indossare le mascherine nei luoghi pubblici e negli spazi che non consentono il distanziamento sociale”, aveva detto il primo cittadino di Eboli. Intanto, a Pellezzano emerge un nuovo caso di positività ma sono guariti due coniugi, entrambi residenti in via Paolo Borsellino a Pellezzano. A seguito della negatività dei tamponi refertati presso il laboratorio dell’Azienda Ospedaliera di Salerno, è stata attestata la guarigione completa della coppia. Di conseguenza è stata chiesta la revoca dell’ordinanza di quarantena obbligatoria richiesta dall’Unità Operativa che rilevò circa un mese e mezzo fa la positività dei due residenti di Pellezzano. Il primo cittadino aveva cantato vittoria annunciando che Pellezzano era covid free ma ecco che l’ombra del virus è in agguato ed un nuovo caso si è presentato. “Una splendida notizia – ha commentato il Sindaco di Pellezzano, Francesco Morra – A seguito di questa comunicazione sulla negatività di questa coppia di residenti nel nostro territorio, provvederò a revocare l’ordinanza di quarantena obbligatoria. Ringrazio questi due coniugi per aver osservato scrupolosamente il periodo di quarantena a cui erano stati sottoposti a seguito della positività che era stata loro riscontrata. Oggi, possiamo dichiarare con orgoglio che il nostro territorio è Covid-Free, privo quindi di ogni caso di soggetti positivi al coronavirus. Nonostante tutto, in virtù dell’aumento del numero di contagiati che da diverse settimane viene registrato attraverso i dati forniti dalla Protezione Civile Nazionale, sento il dovere di esprimere ancora una volta un forte richiamo al senso di responsabilità da parte di tutti i cittadini, soprattutto i più giovani”, aveva infatti annunciato nella serata di lunedì il sindaco.A Pellezzano, come già annunciato, agenti della Polizia Municipale, carabinieri della locale stazione e volontari della Protezione Civile, hanno intensificato i controlli per verificare la corretta osservanza delle regole dettate dalle disposizioni Governative in tema di emergenza sanitaria. Le raccomandazioni da parte dei primi cittadini sono sempre le stesse: rispettare le ordinanze, indossare la mascherina e non abbassare la guardia.

Consiglia

Il Ruggi ancora senza Covid Hospital

Scafati attiva il reparto dedicato agli asintomatici, nonostante la mancanza di infermieri, mentre Salerno città resta paradossalmente priva di Covid Hospital: la struttura interna all’Ospedale “Ruggi” è senza autorizzazione e in caso di emergenza bisognerebbe far leva sul plesso “Da Procida”. I controsensi della sanità salernitana passano per due notizie, in altrettante aree del vasto territorio. L’ultima, in ordine di tempo, l’attivazione, avvenuta ieri, presso il Covid Hospital del nosocomio “Mauro Scarlato” di Scafati, del reparto dedicato agli asintomatici: quattro i pazienti già giunti ma, come dicevamo, con pochi infermieri. Si sta correndo ai ripari grazie all’abnegazione e al sacrificio del personale presente che, facendo ore di straordinario, non vuol lasciare soli i degenti. Quattordici i posti, ma si conta di arrivare a venti, destinati a quanti, dopo aver contratto il Coronavirus, non presentano sintomi ma, va ricordato, sono egualmente contagiosi. Il Commissario all’emergenza Covid, Mario Polverino, e il direttore sanitario del DEA NoceraPagani-Scafati, Maurizio D’Ambrosio, hanno convenuto destinare una ulteriore area dell’ospedale “Mauro Scarlato” a pazienti che attualmente sono ‘appoggiati’ nel reparto di Malattie infettive. Il numero dei contagi è ballerino e lascia tutti perplessi, visto che non appare facile capire l’andamento del virus. Solo pochi giorni fa, infatti, a Scafati i posti erano tutti occupati. Dunque, l’area nord del salernitano si presenta organizzata, seppur in modo parziale, ma almeno ci tenta. E Salerno? Salerno ha un nuovissimo Covid Hospital, presente nel perimetro dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” privo di autorizzazione, chiuso, mai aperto. “Qualora si presentasse la necessità di far fronte all’emergenza, il plesso “Da Procida” sarebbe pronto in tre giorni; abbiamo sub intensiva e terapia intensiva”, ha dichiarato il Direttore generale del Ruggi, Vincenzo D’Amato, ai microfoni di Tvoggisalerno, nell’edizione del tg (11 settembre, ndr). Incredibile, come se il Covid da due milioni di euro non esistesse.

Consiglia

Coronavirus: 9 positivi in provincia, due casi a Salerno città

Sono 9 i positivi di ieri: 2 a Salerno, 2 ad Angri, 1 a Caselle in Pittari, 1 a Campagna, 1 a Eboli, 1 a Nocera Inferiore, 1 a Serre. Lo rende noto l’Asl di Salerno nel suo bollettino giornalieroQuest’anno il tema della sicurezza delle cure assume un significato particolare nel contesto dell’epidemia Covid-19. La sicurezza degli operatori sanitari è da considerarsi come una priorità anche nella prospettiva della sicurezza dei pazienti. L’OMS ha pertanto proposto la tematica per la Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti, incentrandola sull’interrelazione tra sicurezza degli operatori sanitari e sicurezza dei pazienti. Lo slogan scelto dall’OMS è “Operatori sanitari sicuri, pazienti sicuri”. Ciò sottolinea la necessità di un ambiente di lavoro sicuro per gli operatori sanitari come prerequisito per garantire la sicurezza dei pazienti. Pertanto si rinnova anche per quest’anno l’adesione della nostra Azienda alla “Giornata Nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita – World Patient Safety Day, prevista per il 17 Settembre 2020, indetta dal Ministero della Salute e promossa anche dalla Regione Campania. In adesione alle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità verrà effettuata un’attività di sensibilizzazione a tutto il personale basata sulla cultura positiva del rischio sanitario, intesa come propensione alla “Preparedness” e all’anticipazione della crisi e incentivare gli operatori, come è emerso in conseguenza della pandemia Covid19, alle corrette procedure e di essere promotori di sicurezza per i pazienti, cittadini e opinione pubblica. Il giorno 17 settembre la campagna di sensibilizzazione sarà itinerante all’interno di tutti i reparti dell’Azienda e utilizzerà strumenti di comunicazione realizzati ad hoc ed indirizzati agli operatori sanitari e i pazienti. Inoltre, l’Azienda illuminerà di arancione la Torre Cardiologica del plesso Ruggi, fino al 20 settembre.

Consiglia

Tre casi di positivi a Nocera Superiore e due a Nocera Inferiore

Sono ben 14 i casi di positività registrati nella giornata di ieri tra Salerno e provincia. A darne notizia nel pomeriggio di ieri è stata l’Asl che ha comunicato di questi 14 casi. Tre sono stati registrati a Nocera Inferiore, altri due a Nocera Superiore. Ed ancora altri tre casi si sono verificati a Cava dei Tirreni, mentre un altro si è verificato ad Eboli, uno a Battipaglia, uno a Giffoni Valle Piana, uno a Bellizzi, uno a Sant’Egidio del Monte Albino (trattasi di una rumena lì residente), uno a Sarno (proveniente da fuori regione). Nella giornata di venerdì invece, in tutta la regione sono stati registrati ben 103 casi su un totale di 5.427. Di questi 19 casi di rientro o connessi a precedenti positivi da rientroCon questi ulteriori 103 casi il numero di positivi sale a 9.003 su un totale di tamponi fatti dall’inizio della pandemia di 494.487

Consiglia

Altri sei positivi tra Salerno e provincia nella giornata di ieri

Altri sei casi di coronavirus sono stati registrati nella giornata di ieri tra Salerno e provincia. Come di consueto a tracciare il bilancio è stata l’Asl di Salerno che nel pomeriggio di ieri ha comunicato l’esito dei tamponi effettuati nella giornata. Nel report, dunque di ieri, come detto, si sono verificati 6 casi. Di questi due sono stati registrati a Salerno, mentre uno riguarda un cittadino di Pontecagnano, uno di Capaccio, 1 residente ad Ottaviano e 1 residente a Caserta. L’asl ha inoltre tracciato un bilancio dall’inizio della pandemia ad oggi. In provincia di Salerno, sono stati rilevati 1.200 positivi. In questo momento i positivi in provincia di Salerno sono 330, di cui 42 ricoverati nei vari ospedali, e 288 in isolamento fiduciario (quarantena); mentre sono circa 1.000 i contatti di questi positivi che si trovano attualmente in isolamento fiduciario precauzionale.

Consiglia

Salgono a 15 i casi positivi a Sarno

Resta alta l’attenzione sulla città di Sarno, dove ad oggi si contano ben 15 contagi. Dopo la decisione di ieri del primo cittadino che ha vietato tutte le manifestazioni e gli eventi e messo l’obbligo di indossare la mascherina sempre, la preoccupazione resta comunque alta. Al momento si cerca di porre un argine con le nuove disposizioni di sicurezza messe in atto dal sindaco, ma non è detto che la catena di contagi sia finita qui. Infatti, si aspetta l’esito su altri tamponi effettuati. Al momento comunque, fanno sapere dal comune che tutte e 15 le persone che risultano positive sono casi di contatti e cluster familiari di precedenti contagi. Ancora una volta dal Comune di Sarno l’invito alla cittadinanza a seguire tutte le regole.

Consiglia

80mila tra docenti e personale hanno fatto il test

Prosegue lo screeening obbligatorio per il personale scolastico. A due settimane dall’apertura delle scuole in Campania, sono oltre 80mila su 130mila i docenti e non docenti che si sono sottoposti allo screening. Screening che lo ricordiamo in Campania, da alcuni giorni è diventato obbligatorio, visto che inizialmente molti docenti e personale Ata si stavano rifiutando di farlo. Un buon risultato quello registrato fino ad oggi, anche se non si conoscono gli esiti. Non si sa ancora infatti, se ci sono oppure no, casi di positività tra coloro i quali hanno effettuato il test. Intanto in Italia quasi il 50% del personale della scuola, pari a circa 500mila tra docenti e non docenti, ha svolto il test sierologico per il Covid 19. Analizzando i primi risultati di questi il 2,6% è risultato positivo. Dunque sono risultate positive circa 13mila persone e queste non prenderanno servizio fino a quando, così come previsto dalla legge, non effettueranno il tampone e che questo non darà esito negativo. I dati nazionali sono stati forniti nei giorni scorsi dall’ufficio del Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri che aveva avviato nelle settimane scorse la campagna con la distribuzione di 2 milioni di test agli istituti scolastici. Ora si spera che nei prossimi giorni anche gli altri docenti scelgano di sottoporsi al test sierologico. Si spera, visto che al momento solo in Campania il test è obbligatorio per tutti i docenti e per tutto il personale scolastico. Intanto dalla Regione Campania fanno sapere che si è chiusa la manifestazione d’interesse, riservata agli istituti scolastici, per ottenere il bonus di tremila euro della Regione, che sarà destinato all’acquisto di “pistole” per la misurazione della temperatura corporea degli studenti all’interno delle scuole. Hanno aderito 919 istituti scolastici.

Consiglia

Operatore sanitario risultato positivo al coronavirus

“Purtroppo ieri un operatore del nostro ospedale ha accusato sintomi para influenzali risultando poi positivo al tampone del coronavirus”. Con queste parole il sindaco di Olevano Sul Tusciano ha avvisato la cittadinanza del caso di positività registrato in città. “Prontamente sono state messe in campo tutte le azioni di isolamento, sanificazione e screening del personale. Ed ancora abbiamo iniziato a rintracciare tutte le persone che nelle scorse settimane hanno incontrato l’uomo così da farle sottoporre a tampone al fine di evitare una maggiore diffusione del virus” ha proseguito il primo cittadino che poi ha concluso con un nuovo accorato appello alla cittadinanza… “Mai come ora dobbiamo tutti mantenere alta la sorveglianza sanitaria nell’interesse della comunità, rispettando le disposizioni per contrastare il dilagare di questo subdolo virus”.

Consiglia

Nuovo caso di Covid nella città della ceramica

E’ stata diffusa nel primo pomeriggio di ieri la notizia di un nuovo caso di positività al Covid-19 nella Città della Ceramica. A confermare la notizia è stato il sindaco Giovanni De Simone, attraverso un messaggio a tutti i residenti affidato ai social: «Purtroppo un nostro concittadino è risultato positivo al test Covid 19. Abbiamo attivato tutte le procedure per monitorare i contatti avuti nelle precedenti settimane. Ci auguriamo una veloce guarigione e un presto ritorno alla vita di tutti i giorni. Intanto invito tutti a rispettare le regole e ad indossare sempre la mascherina», scrive il Sindaco. Salgono a 3, dunque, i cittadini vietresi contagiati dal Covid-19

Consiglia

Mancano i posti a Scafati, donna trasferita a Maddaloni

Sono 100 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati in Campania nella giornata di sabato. Cento casi a fronte di 5427 nuovi tamponi che sono stati analizzati dalle Asl dei vari comuni. Questi i dati che emergono dal bollettino che ogni giorno viene diramato dall’Unità di Crisi della Regione Campania. Il numero totale dei positivi nella nostra regione, dall’inizio della pandemia, sale dunque a 7868. Resta fortunatamente invariato quello dei decessi, 448. Mentre si registrano anche due nuovi casi di guarigione, per un totale di 4478. Gli attualmente positivi in Campania sono 2942, di cui 2714 in isolamento domiciliare e 228 ricoverati in ospedale, di questi 7 si trovano in terapia intensiva. Sta di fatto che questo aumento dei casi e l’aumento delle persone ricoverate ha portato il centro covid di Scafati a dover registrare un triste tutto esaurito. Pare, infatti, che nella giornata di ieri una donna che era stata trasportata prima all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’ Aragona di Salerno, dopo aver accertato da parte dei medici la positività al covid-19 e la necessità di ricoverarla, sia stata trasferita invece che a Scafati, come è avvenuto negli ultimi tempi per tutti i pazienti positivi, a Maddaloni, dove invece ci sono ancora posti per pazienti colpiti dal coronavirus. Intanto la Campania deve registrare anche un altro dato negativo. Se infatti 6 mesi fa la maggior parte dei casi venivano registrati in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, oggi molti dei casi vengono invece riscontrati nelle regioni di Lazio e Campania. Guardando la graduatoria dei contagi da Coronavirus. Dietro la Lombardia adesso si trova il Lazio con 3913 positivi totali, poi c’è l’Emilia Romagna con 3370 e poi la Campania che con i 100 di oggi arriva a 2942 scavalcando il Veneto che invece si ferma a 2939 contagi.

Consiglia

Due positivi a Pertosa ed uno a Vibonati

Altri tre sono i positivi al Coronavirus sono stati registrati nelle ultime ore a Salerno e provincia. Tutti riguardano la zona Cilento e Vallo di Diano. In particolare due si sono registrati a Pertosa: si tratta di due coniugi già messi in isolamento dopo essere risultati positivi al tampone. Il Comune ha ora avviato le operazioni per ricostruire la rete dei contatti. I due positivi stanno bene, le loro condizioni non destano preoccupazione. Un altro caso è stato registrato a Vibonati. Si tratta di una persona domiciliata a Vibonati, ma non residente, di rientro dalla Sardegna, posta subito, insieme con il suo nucleo familiare, in quarantena obbligatoria. Anche in questo caso il Comune sta lavorando per ricostruire la rete dei contatti.

Consiglia

Da oggi screening sierologico sul personale dell’Università di Salerno

Parte oggi, lo screening sierologico per l’individuazione degli anticorpi Covid-19 su tutto il personale docente, ricercatore e tecnico amministrativo dell’Università di Salerno. I primi sessanta dipendenti sono stati convocati per domani presso i laboratori del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo salernitano. Lo screening proseguirà per le prossime settimane al fine di consentire la riapertura dell’Università di Salerno, prevista per il 15 settembre 2020, nella massima sicurezza per gli studenti e i dipendenti tutti. Dall’università di Salerno fanno sapere che si è consapevoli che, per garantire la riapertura dei Campus universitari nella massima sicurezza, non basta solo lo screening sui dipendenti, occorre la piena applicazione dell’accordo Quadro del Protocollo per la Prevenzione e la Sicurezza dei dipendenti pubblici, sottoscritto il 24 luglio 2020 presso il ministero della Pubblica Amministrazione con le Organizzazioni Sindacali.

Consiglia

Controlli anti-covid, chiusi due bar nel centro storico di Salerno

Sanzioni amministrative e chiusura provvisoria per due bar. Questo l’esito dei controlli del rispetto delle normative anti Covid da parte delle forze dell’ordine nel fine settimana a Salerno. I controlli si sono concentrati in particolare nelle zone più frequentate del capoluogo salernitano. A Torrione sono stati multati, per il mancato utilizzo della mascherina, due dipendenti di altrettanti esercizi commerciali. Nel centro storico invece si è resa necessaria la chiusura provvisoria per 5 giorni di due bar per la carenza, all’atto dell’ingresso, del regolamento attestante le adeguate informazioni sulle misure anti coronavirus e per la mancata presenza di prodotti igienizzanti. Nella tarda serata di venerdì, agenti della Squadra Mobile di Salerno, al termine di un controllo effettuato alla periferia sud di Salerno, hanno trovato in possesso di due pregiudicati salernitani una pistola giocattolo modello 92 calibro 8, priva del tappo rosso di sicurezza ma completa di caricatore e 34 cartucce a salve, nonché un coltello a scatto.

Consiglia

Positivo un collaboratore di Diago, sospeso “Io e Te”

di Erika Noschese

C’è anche il salernitano Santino Fiorillo, ex collaboratore del nostro quotidiano, tra gli opinionisti del programma di Rai 1 “Io e Te”, condotto da Pierluigi Diaco. Il programma è stato sospeso dopo che una collaboratrice è risultato positivo al coronavirus. Dagli addetti ai lavori nessuna replica, il conduttore Diaco ha però dichiarato di essersi sottoposto dapprima al test sierologico e poi al tampone, risultando negativo. “Non me la sento di rilasciare dichiarazioni”, ha detto Fiorillo che da Salerno ha trovato la sua strada, professionalmente parlando, in casa Rai. “Posso solo dire di essere in attesa del tampone e di rispettare la quarantena come impone il protocollo anti contagio ma sto bene”, ha poi aggiunto l’opinionista di viale Mazzini. A voler rassicurare tutti è stato proprio Pierluigi Diaco che ha dichiarato di essere risultato negativo al covid: “Fortunatamente sia il tampone che l’esame sierologico, a cui mi sono sottoposto stamattina, sono negativi”, ha infatti dichiarato il conduttore. Nella giornata di domenica, la collaboratrice del programma di Rai uno risultata positiva ha avvertito l’azienda ed è subito scattato il protocollo previsto dalla task force anti Covid dell’azienda, che prevede la sospensione della trasmissione per permettere i controlli su tutte le persone entrate in contatto con la persona positiva ed evitare ulteriori contagi. “Il mio pensiero – dice Diaco – va alla persona che è risultata positiva e alla mia squadra. Non so ancora se riusciremo a tornare in onda per le ultime puntate di Io e te previste fino a venerdì 4 settembre. Ciò che importa in questo momento è la sicurezza e la salute di tutti. Sono in contatto con la direzione di Rai 1, che ringrazio per la costante vicinanza, per capire come procedere”, ha poi aggiunto Diaco che sembra essere stato l’unico autorizzato a parlare mentre tutti gli altri “protagonisti”del programma hanno scelto la via del silenzio, Santino Fiorillo compreso, anche per rispetto del collega che è stato contagiato. Già in queste ore potrebbero arrivare gli esiti dei tamponi per tutte le persone che lavorano all’interno del programma “Io e te”. Solo alcuni giorni fa, il conduttore era stato al centro della polemica per un battibecco, in diretta Tv, con una sua collega proprio per la questione covid: Diaco, infatti, aveva detto di non voler più parlare del virus e che avrebbe attenzionato altri argomenti. Ironia della sorte, ora, “Io e te” si ritrova completamente travolto dal Coronavirus e, probabilmente, non potranno andare in onda neanche le ultime puntate.

Consiglia

Altri 11 casi tra la città e la provincia

Sono 11 in totale i positivi di ieri al covid 19 in provincia di Salerno. A darne notizia è l’Asl che come ogni giorno traccia un bilancio sui tamponi risultati positivi al covid – 19. I primi otto casi sono stati registrati nella mattinata di ieri, mentre altri casi sono stati individuati nel tardo pomeriggio. Nello specifico l’Asl ha comunicato che è risultato positiva una persona di Battipaglia, che nei giorni scorsi ha avuto contatti con alcune persone positive rientrate dalla Sardegna giorni fa; Un altro caso di positività invece è stato diagnosticato al pronto soccorso dell’ospedale di Sarno. La persona però è residente a San Marzano sul Sarno. Nella tarda serata di ieri è stato diagnosticato anche un caso all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. Mentre altri 4 casi sono stati registrati ad Eboli. Si tratta di una prosecurzione di tamponi a casi già individuati nei giorni scorsi, tracciati ed isolati. Un caso di Covid – 19 anche ad Albanella. Mentre sono tre i casi registrati ad Altavilla Silentina. A risultare positivi ai tamponi sono stati i familiari di un lavoratore extracomunitario già risultato positivo nei giorni scorsi. Buone notizie intanto arrivano dal fronte del focolaio di Caselle in Pittari, dove lo ricordiamo erano stati registrati 12 casi all’interno di un ristorante, più altri 3 di persone che avevano avuto contatti con i contagiati. Gli ultimi 20 tamponi del cluster hanno dato tutti esito negativo.

Consiglia

Prorogate le misure di controllo sui viaggiatori fino al 10 settembre

La Campania proroga al 10 settembre le misure di controllo sui viaggiatori di rientro da estero e Sardegna: lo ha disposto il presidente Vincenzo De Luca con un’ordinanza appena firmata. La norma, in vigore dal 12 agosto, prevede l’obbligo di segnalarsi alla Asl di competenza e di rimanere in isolamento domiciliare in attesa dell’esito dei controlli. Restano valide le norme sui tamponi all’arrivo previste dal ministero della Salute per chi rientra da Grecia, Malta, Spagna e Croazia. Intanto il Presidente della Regione Vincenzo De Luca, parlando a Piedimonte Matese, ha fatto il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus in Campania: “A Mondragone abbiamo affrontato uno dei focolai più pericolosi d’Italia. E’ stato fatto un lavoro eccezionale e nell’arco di tre settimane il focolaio è stato spento. La ripresa del contagio è legata al 90% a persone che sono rientrate dall’estero o da altre regioni. La Regione Campania sta realizzando un piano di prevenzione e sicurezza proprio in relazione ai contagi di importazione. Ad oggi siamo l’unica regione ad averlo fatto, abbiamo emesso un’ordinanza che rendeva obbligatorio l’isolamento domiciliare per i cittadini campani che rientravano non solo dai quattro paesi più a rischio individuati dal Governo, ma anche da altri luoghi. Ad oggi questo lavoro sta andando avanti in maniera attenta. Domenica abbiamo registrato 270 nuovi contagi, la metà di persone che rientravano da fuori regione. Un altro 40% è legato alla ricostruzione dei contatti, diretti o indiretti, che hanno avuto i precedenti positivi. Questo lavoro è indispensabile, perchè per ognuno che noi individuiamo oggi come positivo, ci risparmiamo tra un mese e mezzo 10 nuovi contagi. Dobbiamo proseguire su questa strada, fin quando non si esaurisce l’onda dei rientri”. Il Governatore ha ricordato, che in Campania sono vietate feste e assembramenti.

Consiglia

Campania prima regione per nuovi contagi

E’ la Campania la regione che registra il maggiore aumento giornaliero di casi di contagio per il Covid, con un incremento di +270, seguita dalla Lombardia (+235), Lazio (+156), Emilia Romagna e Veneto (entrambe +109). Si registrano nuovi casi in tutte le regioni.In tutta la Regione Campania si registrano 270 contagi nelle ultime 24 ore, di cui 125 casi di rientro (58 dalla Sardegna e 67 da Paesi esteri). L’Unità di crisi, sottolineando, che il maggior numero di casi registrati rispetto alle prime fasi dell’epidemia dipende da un cambiamento della strategia, “precauzionale”, con “una intensa attività di screening sul territorio”. Sale a 15 il numero dei contagi a Caselle in Pittari, nella giornata di ieri sono, infatti, stati fatti 80 tamponi su persone entrate in contatto nei giorni scorsi con i primi 12 casi rilevati in un ristorante della cittadina salernitana da dove è partito il focolaio. Di questi 80 tamponi analizzati solo 3 fortunatamente sono risultati positivi. Il Laboratorio di Biologia Molecolare dell’ospedale di Eboli, ha effettuato oggi oltre 80 tamponi a tutti i contatti tracciati dopo il caso dei 12 positivi dei giorni scorsi. Nonostante la giornata festiva, il laboratorio ebolitano ha effettuato oggi 300 tamponi, consentendo la continuazione delle indispensabili attività di tracciamento volte ad assicurare il contenimento della diffusione del virus sul territorio salernitano. Intanto il sindaco di Caselle in Pittari continua ad invitare i suoi cittadini al rispetto delle regole, ad indossare la mascherina quando si entra in luoghi chiusi o si sta per strada con altre persone e a sottoporsi al tampone nel caso abbiamo avuto nei giorni scorsi dei contatti con una o più persone già risultate positive. I 3 casi, registrati nella giornata di ieri a Caselle in Pittari, sommati agli altri rilevati nella nostra provincia tfanno racciare un bilancio di 10 casi di positività nell’intera giornata. Quattro i casi registrati a Salerno città. Si tratta di persone che hanno avuto contatti con persone risultate positive nei giorni precedenti. Tutte e quattro le persone sono state sottoposte ad isolamento domiciliare e anche nel loro caso si sta cercando di risalire alla catena dei contatti avuti nei giorni scorsi, così da cercare di evitare la diffusione del virus. Un altro caso di Covid-19 è stato invece registrato a Fisciano, uno anche a Baronissi, ed uno a Campagna.

Consiglia

Fasano: “La sottovalutazione del rischio richiama a responsabilità precise”

«L’emergenza epidemiologica in Campania sta, purtroppo, raggiungendo livelli record in negativo. I dati aumentano di giorno in giorno e la nostra regione è tra le prime in Italia per numero di contagi». È quanto afferma il deputato di Forza Italia, Enzo Fasano. «Il dato è allarmante e preoccupa tutti come cittadini ma anche come rappresentanti delle istituzioni. È paradossale però che se salgono i contagi in Lombardia la colpa è di quella Regione e della sua sanità. Se, invece, salgono i contagi in Campania, come purtroppo sta avvenendo, è colpa dei cittadini irresponsabili. È evidente che qualcosa non quadra in questa narrazione. Lo segnalo all’attenzione di chi pensava che lo sceriffo con il lanciafiamme ci teneva lontano dal Covid. Siamo purtroppo penetrati in zona rischio altissima e la sottovalutazione è evidente e richiama a responsabilità precise», conclude il parlamentare azzurro Enzo Fasano.

Consiglia

Il governatore: “Stiamo raddoppiando il numero di tamponi eseguiti. Un lavoro essenziale per garantire sicurezza a tutti”

Nuovo intervento del Governato della Regione Campania in merito al piano di sicurezza messo in atto per la prevenzione della diffusione del virus Covid-19. Un piano sicurezza che per De Luca si starivelando di grande efficacia”. “Da quando con l’ordinanza regionale del 12 agosto la Regione Campania ha reso obbligatori i tamponi e l’isolamento domiciliare per tutti i cittadini campani di ritorno dall’estero o da territori a rischio, prosegue con risultati di grande efficacia il ‘Piano di sicurezza e prevenzione’. E’ in atto un filtro fortissimo in aeroporto, nei porti e nei territori. Occorre continuare così, sino all’esaurimento dell’onda dei rientri, in maniera capillare e quasi ossessiva il lavoro di individuazione dei contagi da importazione e dei contatti diretti e indiretti. Ogni contagiato che individuiamo oggi significa dieci in meno tra un mese. Stiamo raddoppiando anche il numero dei tamponi eseguiti. E’ un lavoro essenziale per garantire il permanere delle condizioni di sicurezza e serenità conquistate nei mesi scorsi, prima delle aperture generalizzate in tutta Italia. Ringrazio per l’impegno eccezionale il personale sanitario, il personale dei laboratori e dell’Istituto Zooprofilattico, per lo sforzo enorme messo in atto già da inizio agosto. Invito i nostri concittadini provenienti da fuori regione a segnalarsi tempestivamente alle Asl di appartenenza, rimanendo nelle proprie abitazioni, fino all’esecuzione del tampone e alla notifica del risultato. E’ importante per la sicurezza loro, delle loro famiglie, e delle nostre comunità”. Come noto, la Regione Campania, nella prima fase Covid-19, ha adottato strategie caratterizzate ad una attenta analisi previsionale finalizzate ad arginare l’infezione che unitamente al lockdown hanno caratterizzato questa Regione come una di quelle con la più bassa diffusione ed incidenza di infezione da Sars-Cov-2 tra la popolazione. In questa seconda fase, che origina dalla riapertura delle attività e delle frontiere e dal rientro dalle vacanze, la strategia si è caratterizzata con un approccio non solo finalizzato a prevedere e contenere, ma soprattutto ad identificare precocemente asintomatici infetti, per fermare la trasmissione dell’infezione. Tale strategia precauzionale, identificando precocemente con una delle più intense attività di screening sul territorio mai realizzate, consente di confinare rapidamente positivi al Covid19, evitando così una ulteriore diffusione dell’infezione, con possibili ripercussioni su una possibile fase di recrudescenza autunnale dell’infezione stessa. L’attuale attività di screening sui rientri risulta indispensabile nell’ottica di una strategia di contenimento dell’infezione. E intanto nella giornata di sabato sono stati riscontrati 270 casi di positività su 6.729 tamponi eseguiti, facendo così salire a 6.882 il numero di positivi dall’inizio della pandemia. di questi 125 casi erano di rientro dalle vacanze. 58 le persone positive di rientro dalla Sardegna e 67 quelle invece risultate positive al rientro da un viaggio fatto all’estero. 16 invece le persone risultate guarite nella giornata sempre di sabato.

Consiglia

34 casi nel salernitano: chiuso un ristorante a Caselle in Pittari

Cresce anche oggi il numero di contagi tra Salerno e provincia e scoppiano anche nuovi focolai, dopo quello registrato ieri ad Eboli presso un’azienda agricola. Ieri purtroppo si è registrato un nuovo focolaio a Caselle in Pittari, dove sembrerebbe che all’interno di un ristorante si siano verificati bem 12 casi di positività. Al momento non si sa se si tratta di soli dipendenti o anche di clienti. «Purtroppo ciò che avremmo voluto che non si verificasse mai è accaduto. – afferma il sindaco Giampiero Nuzzo – Dai tamponi , effettuati stamattina, sono risultate delle persone positive, tutte riconducibili ad un’attività commerciale che, già da ieri, ho provveduto a chiudere in via preventiva. Tutti i positivi e i loro familiari sono in quarantena obbligatoria. Stiamo ricostruendo la catena dei contatti e abbiamo circoscritto il focolaio. Voglio tranquillizzare l’intera popolazione che la situazione è sotto controllo. Tutti insieme ne usciremo ancora più forti». Fatto è che con questi 12 casi, nella sola giornata di ieri in tutto sono stati riscontati ben 34 positivi in tutta la provincia. 34 persone risultate caontagiate dal Covid – 19. A darne notizia è l’asl di Salerno che nel tardo pomeriggio di ieri ha reso noto il numero di persone risultate positive ai tamponi effettuati. Oltre ai casi di Caselle in Pittari sono stati riscontrati altri 6 casi a Mercato San Severino. Qui pare che a risultare positiva al coronavirus sia stata una famiglia che si era riunita per il pranzo di ferragosto. Anche in questo caso non si sa se con loro vi erano anche altre persone. Di sicuro sia a Casele in Pittari che a San Severino sono in corso accertamenti per risalire nel più breve tempo possibile alla catena di contatti avuti da queste persone negli ultimi giorni, così da poter sottoporre tutti a tampone e cercare di evitare il diffondersi ulteriore del virus. Altri quattro casi invece sono stati registrati, sempre nella giornata di ieri a Bellizzi e quattro casi anche a Salerno città. Sono invece tre i casi di positività riscontrati a Nocera Inferiore, uno a Battipaglia ed uno a Cava de’ Tirenni. Un caso anche a Baronissi, dove a risultare positivo è stato un giovane appena rientrato da un viaggio a Malta, così come comunicato dal sindaco Gianfranco Valiante, che fa sapere anche che il ragazzo è asintomatico e si trova in quarantena presso la sua abitazione. Ed ancora, questo nella mattinata di ieri, è stato riscontrato presso l’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, un caso di positività su una persona residente del comune di Vietri sul Mare.

Consiglia

De Luca: “Le forze dell’ordine multino chi non porta la mascherina”

“Oggi (ieri per chi legge, n.d.r.) abbiamo un dato che è rilevante: sono 180 i contagi, concentrati in larga misura nelle tre Asl di Napoli e 27 nella Asl di Salerno perché è stato individuato un focolaio in un’azienda agricola con lavoratori extracomunitari, mancati controlli e quant’altro”. Ha esordito così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ieri pomeriggio, nel corso di una diretta Facebook. “Questi 180 contagi – ha spiegato De Luca – sono risultato anche della catena di contagi che abbiamo ricostruito rispetto ai positivi dei giorni scorsi. Quando diciamo che abbiamo avuto 130 positivi, dobbiamo sapere che poi le Asl attivano i controlli sui contatti stretti, che ti porta ad individuare altri positivi. Ma se non facciamo oggi questo lavoro noi ci prendiamo in giro, perché questo vuol dire che tra un mese o due mesi avremo davvero dati drammatici”. Il governatore è stato chiaro, è questo im momento di effettuare tutti i controlli su tutte le persone che sono entrate in contatto o pensano di essere entrate in contatto con casi di positività al Covid -19. Ma soprattutto un invito a non abbassare la guardia in merito ai controlli da fare a Capodichino e nelle varie stazioni ferroviarie. “Stiamo attuando un piano per la sicurezza e la prevenzione e abbiamo anticipato il governo nelle decisioni, come l’ordinanza del 12 agosto sui controlli dall’estero per cercare di individuare subito i contagi. Il governo ha deciso di farlo solo su Croazia, Malta, Grecia e Spagna. Noi anche da Ucraina, Egitto, Usa, Messico, Brasile, Gran Bretagna. Facciamo di più per individuare i contagi. Va fatto fronte all’ondata di rientri dall’estero e dalla Sardegna, che si esaurirà in 15 giorni. Ogni contagio individuato ci fa risparmiare. Dobbiamo cercarli noi i positivi, perché la gran parte dei positivi è asintomatica. Indossiamo le mascherine sempre”. Infine l’appello alle forze dell’ordine a multare chi non indossa la mascherina dopo le 18.

Consiglia

24 positivi in un’azienda agricola di Eboli

Un focolaio è scoppiato nella giornata di ieri ad Eboli. Ben 24 persone, tutti lavorati di un’azienda agricola cittadina sono stati trovati positivi. L’Asl ha, immediatamente, chiesto al Sindaco Massimo Cariello, la predisposizione di tutte le misure per la salvaguardia della popolazione, mentre il personale dell’Asl per tutta la giornata di ieri è stato impegnato proprio presso l’azienda per uno screening del restante personale, attraverso l’effettuazione del tampone. Nel pomeriggio di ieri poi, l’asl ha provveduto a fare un aggiornamento dei dati relativo all’esito dei risultati dei tamponi a campione effettuati presso una azienda agricola di Eboli. Confermando i 24 casi di positività di cui 8 residenti a Eboli e 16 residenti nei Comuni limitrofi. Dei lavoratori ebolitani 6 erano già positivi e in quarantena obbligatoria e 2 nuovi casi si sono registrati oggi. Questi ultimi sono stati informati e posti in quarantena obbligatoria. Allo stato attuale, fanno sapere dall’amministrazione comunale di Eboli, dunque, il quadro ebolitano è il seguente: 5 persone sono ricoverate in struttura ospedaliera fuori Città (collegate al primo nucleo familiare di ritorno da un viaggio all’estero); 1 persona trasferita volontariamente presso altra sede per ottemperare all’isolamento fiduciario (collegato al gruppo di ritorno da un viaggio in Sardegna); 8 persone positive sono in isolamento fiduciario (collegate al ceppo dell’azienda agricola); Ricapitolando i positivi ebolitani sono 14: 8 residenti attualmente in Città e 6 trasferiti in strutture fuori comune. Prosegue senza sosta la grande azione sinergica sviluppata tra l’Asl SalernoDipartimento di Prevenzione Collettiva -USCA e l’Amministrazione comunale con il Centro Operativo Comunale e tutte le funzioni attive Carabinieri, Polizia Municipale, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile, Servizi Sociali.

Consiglia

Covid, 24 casi in una azienda agricola di Eboli

In un’azienda agricola di Eboli sono stati trovati 24 casi di positività al coronavirus. La Asl di Salerno ha chiesto al sindaco di Eboli, Massimo Cariello, di predisporre tutte le misure per la salvaguardia della popolazione. Il personale della Asl è intervenuto presso l’azienda agricola per uno screening del restante personale attraverso l’effettuazione del tampone. Stamattina l’Azienda sanitaria del capoluogo ha registrato altri sei casi nei comuni di Salerno (2), Nocera Superiore (1), Scario (1) e Napoli (2).

Consiglia

“A Salerno fare il tampone è tecnicamente impossibile”

Di ritorno dalla Sardegna con tosse e febbre, attende cinque giorni per sottoporsi ad un tampone. E’ quanto denuncia G.O., cittadino salernitano secondo cui “fare un tampone a Salerno è tecnicamente impossibile”. Protagonista, suo malgrado, della vicenda, la nipote dell’uomo: tornata da una vacanza in Sardegna ha iniziato ad accusare i classici sintomi del Coronavirus. Immediata è scattata la segnalazione all’Asl ma senza ricevere alcuna risposta. La giovane, nel frattempo, si è messa in isolamento volontario, costringendo la famiglia a trasferirsi, momentaneamente, altrove. “Da 5 giorni, nonostante solleciti via mail dalla Asl d Prato, per condivisione con un positivo, non si riesce ad avere un tampone”, ha spiegato l’uomo. La giovane, infatti, rientra nella rete di contatti di una persona di Prato risultata positiva al Coronavirus. Nel frattempo, numerose le segnalazioni all’Asl senza ottenere alcuna risposta in quanto – a detta del cittadino salernitano – i cellulari dei dipendenti dell’azienda sanitaria locale risultavano costantemente spenti. Nei giorni scorsi il paradosso: un responsabile dell’Usca avrebbe detto alla giovane di recarsi, con mezzi propri o con un taxi, presso la struttura per poter processare il tampone, mettendo a repentaglio la salute di altri cittadini. All’ennesima telefonata, esasperato, l’uomo ha minacciato di sporgere denuncia. Così, ieri mattina alla ragazza è stato effettuato il tampone e ora è in attesa dei risultati. Non è la prima volta che a Salerno si verificano episodi simili: già le scorse settimane, infatti, una famiglia salernitana ha denunciato di aver atteso per giorni e giorni di potersi sottoporre al tampone, nonostante la presenza di due minori, nell’indifferenza generale dell’Asl.

Consiglia

Loffredo positivo e l’attacco di Caldoro: “Ha messo a rischio la sicurezza dei cittadini”

“È andato a Palinuro dove ha messo a rischio la sicurezza dei cittadini”. Attacco da parte del candidato governatore per il centro-destra, Stefano Caldoro, dopo l’annuncio dell’assessore al Commercio Dario Loffredo risultato positivo al covid-19. “De Luca dice che la Regione Campania è stata la prima a fare i controlli agli arrivi dalla Sardegna (cosa non vera) ma nemmeno il suo assessore di Salerno è stato controllato – ha infatti dichiarato l’aspirante governatore del centrodestra – È poi andato a Palinuro dove ha messo a rischio la sicurezza dei cittadini. Con De Luca solo annunci e caos totale: con lui la situazione è fuori controllo”. Immediata la replica dell’assessore del comune di Salerno che, di fatto, smentisce quanto dichiarato da Caldoro: “Il candidato alla presidenza della Regione Campania del centro destra ha pubblicato una bugia gravissima – ha detto Loffredo – Al mio rientro dalla Sardegna, nonostante l’assenza di sintomi e per senso di responsabilità, mi sono nelle ore successive sottoposto al controllo e posto in isolamento. Sono rimasto nella mia abitazione. Mai stato a Palinuro o altrove. Non sono un untore. Il candidato leghista ha inscenato una falsa e squallida speculazione. Si vergogni”. L’assessore ha poi annunciato la sua intenzione di procedere per vie legali per tutelare la “mia onorabilità”. Intanto, l’amministrazione Comunale di Salerno esprime solidarietà all’Assessore Dario Loffredo “vittima di una volgare strumentalizzazione da parte di un candidato alla presidenza della Regione Campania. In questa vicenda, Dario Loffredo si è comportato con grande senso di responsabilità. All’Assessore ed a tutti coloro che in questi giorni sono risultati positivi ai controlli si augura buona salute ed un rapido ritorno alla normalità. E’ squallido che la competizione elettorale debba scadere in questo modo con fake news ed insulti inaccettabili”.

Consiglia

De Luca ai giovani: “Evitate contatti con gli anziani”

Un nuovo appello del Governatore Vincenzo De Luca, rivolto soprattutto ai giovani. Un uovo appello lanciato ieri mattina, appena gli è giunta la notizia che erano stati riscontrati 18 nuovi casi di positività al Covid-19. “Nelle ultime ore – ha detto il Governatore – sono stati individuati 18 casi positivi d’importazione. Si tratta in prevalenza di giovani provenienti da vacanze all’estero e 14 dalla Sardegna. Il nostro apprezzamento va al lavoro straordinario che si sta realizzando grazie all’impegno di tutti. Rivolgo un appello pressante, in particolare ai giovani e a quanti hanno frequentato destinazioni a rischio, a evitare, al loro rientro, contatti diretti con familiari anziani, e a segnalarsi all’Asl di appartenenza. Stiamo verificando inoltre con l’Unità di Crisi e con i responsabili della Pubblica Istruzione, di prevedere in vista della riapertura delle scuole, il controllo della temperatura corporea all’interno degli stessi istituti, ritenendo irrealistica la previsione nazionale del monitoraggio effettuato a casa. E’ in corso quindi un monitoraggio delle tipologie di classi e degli stessi istituti, sapendo che un alunno con febbre potrebbe avere un effetto a catena difficilmente gestibile. Inoltre questa mattina (ieri per chi legge, n.d.r.) ho avuto un colloquio con il commissario Arcuri relativo all’obiettivo di poter arrivare a breve, con le dotazioni necessarie, fino a diecimila tamponi al giorno”. Intanto l’Unità di crisi della Regione Campania nel pomeriggio di ieri ha diramato il bollettino dei contagi relativi alla giornata di venerdì. Dati sempre troppo alti. Infatti sono stati registrati ben 60 casi di positività su 4.269 tamponi eseguiti. Di questi 60 4 erano persone provenienti dall’estero o avevano avuto contatto con persone rientrate da poco dall’estero. Con questi altri 60 casi salgono a 5.584 i contagiati dall’inizio della pandemia. Quattro sono invece le persone dichiarate guarite nella giornata di venerdì, mentre ancora una volta, fortunatamente non si sono registrati decessi, tra i ricoverati nei vari ospedali.

Consiglia

Altri 12 positivi tra Salerno e provincia

Dodici in tutto i casi di coronavirus registrati nella giornata di ieri tra Salerno e provincia. Altri dodici casi che procurano altro allarme e preoccupazione tra i cittadini. Dopo il caso di Mercato San Severino e quello di CastelNuovo Cilento, entrambi annunciati dai rispettivi sindaci, nella mattinata di ieri sono emersi dai tamponi effettuati all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, di Salerno, altri tre casi che riguardano una persona di Salerno città, una persona di Nocera Inferiore ed una di Bracigliano. Per tutti e tre i casi sono stati immediatamente attivati i controlli e la tracciatura di tutte le persone con le quali sono entrate in contatto nelle due settimane precedenti, così come impone il protocollo al fine soprattutto di evitare la diffusione del virus. Nel pomeriggio di ieri, invece sono stati 7 i casi riscontrati nella nostra provincia. 5 dei sette casi sono persone che erano entrate in contatto con il gruppo di Battipaglia rientrato alcuni giorni fa dalla Sardegna. Di queste cinque persone 3 sono di Battipaglia, mentre una è di Eboli ed una è un ragazzo pugliese. Gli altri due casi invece sono stati registrati uno a Polla e si tratta di un extracomunitario, mentre il secondo caso è stato registrato a Scafati, ma che risulta essere residente a Napoli. L’attenzione resta altissimi in tutta la provincia, mentre la protezione civile anche nella giornata di ieri nelle principali piazze delle città costiere ha continuato la distribuzione gratuita delle mascherine, che da alcuni giorni devono essere indossate dalle ore 18 e fino alle 6 del mattino, ad eccezione dei comuni della costiera amalfitana che hanno stabilito che le mascherine devono essere indossate per tutta la giornata sia nei luoghi all’aperto che al chiuso.

Consiglia

Con l’accordo sui migranti via libera al decreto Rilancio

Intesa sulle regolarizzazioni di colf e braccianti per sei mesi. Alle 14 il consiglio dei ministri che deve dare il via libera a 10 miliardi per la cig, sei alle pmi, quattro per il taglio Irap. Tutte le novità.

Con l’accordo sulle regolarizzazioni, arriva il decreto Rilancio da 55 miliardi, per il quale è previsto in consiglio dei ministri alle 14. Dieci miliardi per la cig, 6 alle pmi, 4 per il taglio dell’irap, 6 per le pmi, 5 a sanità e sicurezza, 2,5 per turismo e cultura, 2 alla messa a norma delle attività. La ministra dell’Agricoltura Bellanova: un permesso di lavoro di 6 mesi per milioni di persone, ha vinto la dignità, ora tutele. La ministra dell’Interno Lamorgese: dignità a colf e braccianti, garantire legalità ed esigenze del mercato del lavoro.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it