Conte ha scritto al Copasir: il premier pronto a riferire sul Russiagate

Il premier ha scritto una lettera al leghista Volpi, nuovo presidente dell'organo parlamentare che controlla l'operato dei servizi segreti.

Il premier Giuseppe Conte ha scritto una lettera al nuovo presidente del Copasir, il leghista Raffaele Volpi, dicendosi pronto a riferire sul Russiagate all’organo parlamentare che controlla l’operato dei servizi segreti.

(notizia in aggiornamento)

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Il leghista Raffaele Volpi eletto presidente del Copasir

Nell'elezione a scrutinio segreto ha ottenuto sei voti, la maggioranza assoluta dei 10 componenti del Comitato richiesta.

Il deputato leghista Raffaele Volpi è stato eletto presidente del Copasir. Nell’elezione a scrutinio segreto Volpi avrebbe ottenuto sei voti, la maggioranza assoluta dei 10 componenti del Comitato richiesta per diventare presidente. Tre le schede bianche, mentre un voto sarebbe andato a Elio Vito di Forza Italia.

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Russiagate, Renzi punge Conte sui servizi, Salvini: «Riferisca in parlamento»

Il premier assediato sul caso Barr. Italia viva vuole la delega sugli 007. Il leader leghista lo sfida. E solo ora che il Copasir ha un presidente, Palazzo Chigi smentisce la versione sugli incontri tra agenti italiani e vertici Usa che circola da giorni.

Dopo giorni di polemiche e proprio quando le opposizioni hanno trovato l’intesa sulla presidenza del Copasir, il comitato di controllo sui servizi segreti, fonti di Palazzo Chigi hanno voluto smentire la ricostruzione riportata da alcuni giornali sul coinvolgimento del premier Giuseppe Conte nel Russiagate. E in particolare sull’incontro tra il ministro Barr e i vertici dell’Intelligence italiana, secondo cui alla base ci sarebbe la richiesta di informazioni da parte di questi ultimi alle autorità americane sui Servizi italiani. Il governo l’ha definita una versione totalmente priva di fondamento. Paccato che i punti interrogativi sulla vicenda restino e che l’affaire abbia scosso il sistema dell‘intelligence.

LE SCHERMAGLIE CON RENZI SULLA DELEGA AI SERVIZI

Come sempre, in questi casi, sono girate voci di sostituzioni e caccia ai responsabili che avrebbero fatto filtrare “informazioni parziali” sulle visite di Barr. Mentre Conte si appresterebbe a fornire al Copasir gli elementi a sostegno della sua posizione. Il premier è anche intenzionato a non cedere la delega dei servizi, nonostante il pressing dell’alleato Matteo Renzi, che anche oggi torna a punzecchiarlo: «se pensa di farcela da solo, senza delegare – scrive il leader di Italia viva – non faremo polemica. Gli abbiamo solo dato un consiglio, non un ultimatum».

IL LEADER LEGHISTA: «DEVE SPIEGARE AGLI ITALIANI»

Lo difende, invece, il capogruppo dem alla Camera, Graziano Delrio. «Sono convinto – spiega – che Conte, che non ha nulla da nascondere, come ha detto, andrà al Copasir a chiarire. E che, a differenza di Salvini, non scapperà né dal Parlamento, né dal dire la verità agli italiani». Per il leader leghista, invece, «ci sono tanti punti oscuri in carico al signor Conte. C’è chi denuncia l’utilizzo inusuale, se non personale, dei servizi segreti. Dovrà spiegare agli italiani». «Se fossi in Conte andrei a riferire», ha affermato Salvini, ospite di diMartedì su la 7. Mentre il leader M5s Luigi Di Maio mostra sicumera: «Conte non è che si rifiuta a riferire al Copasir, semplicemente il Copasir non ha un presidente. Io di Conte mi fido ciecamente, ha sempre agito nell’interesse della nazione», ha dichiarato Di Maio durante la stessa trasmissione. Da oggi tuttavia il Copasir il presidente ce l’ha.

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Il centrodestra candida Raffaele Volpi alla guida del Copasir

L'ex sottosegretario alla Difesa del primo governo Conte è il nome scelto al termine dell'incontro al Senato tra Salvini e Meloni con l'ok di Berlusconi.

È il leghista Raffaele Volpi, ex sottosegretario alla Difesa nel primo governo Conte, il candidato unitario del centrodestra che correrà per la presidenza del Copasir. L’accordo sul suo nome è stato raggiunto al termine di un incontro al Senato tra il segretario della Lega Matteo Salvini e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e dopo aver contattato telefonicamente il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi.

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Il dem Enrico Borghi è il nuovo membro del Copasir

Carriera politica iniziata con l'Ulivo e proseguita nel Pd, prima vicino a Letta e poi a sostegno di Renzi. Oggi il deputato è nella corrente di Guerini e Lotti e va a completare la rosa dei componenti del comitato per la sicurezza della Repubblica.

Il Partito democratico, a quanto si apprende, ha designato il deputato Enrico Borghi come nuovo componente del Copasir, al posto di Lorenzo Guerini che si è dimesso dopo essere diventato ministro della Difesa. Con l’arrivo di Borghi il Comitato per la sicurezza della Repubblica ha di nuovo tutti i suoi componenti (cinque deputati e cinque senatori) e deve procedere alla nomina del nuovo presidente in sostituzione dello stesso Guerini. La guida della commissione bicamerale spetta all’opposizione.

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