In Germania gli stipendi dell’Est sono ancora più bassi

Dopo 30 anni dalla caduta del Muro sui salari resiste il 16,9% di differenza rispetto all'Ovest. Colpa della la minore diffusione dei contratti collettivi.

Sono passati quasi 30 anni dalla caduta del muro di Berlino, eppure in Germania, dove cala la produzione industriale, la differenza salariale tra chi lavora nei Land dell’Est e chi in quelli dell’Ovest è ancora molto forte. Secondo lo studio pubblicato della Fondazione Boeckler si tratterebbe di un divario, a parità di mansione e di genere, del 16,9%. Tra i motivi della disparità, per i ricercatori che hanno preso in esame un campione di 175 mila dati c’è la minore diffusione a Est dei contratti collettivi.

DIFFERENZE DI INQUADRAMENTO

L’economista Malte Lübker spiega che se «i sindacati sono riusciti a raggiungere un’armonizzazione tra Est e Ovest per quanto riguarda i salari, il livello stabilito non è applicato nella maggioranza dei casi». Secondo l’istituto infatti, nel 2018 soltanto il 45% degli occupati nei cosiddetti “nuovi Lander” orientali veniva pagato nella cornice di un contratto collettivo, mentre all’Ovest la percentuale sale al 56%.

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DISPARITÀ SALARIALE IN CALO DAL 2017

Anche il report annuale del governo federale sulle condizioni di lavoro della Germania unita rileva che la disparità salariale tra Est e Ovest è del 16%, tre punti percentuali in meno rispetto al 2017, quando era del 19%. La differenza minore si ha in Brandeburgo, dove uno stipendio medio è del 13,9% più basso di uno in un Land dell’Ovest; la forbice maggiore invece si ha in Sassonia, dove il salario medio è del 18,9% inferiore.

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