Alfonso Andria: «La politica è evoluzione, alleanza con M5S è un dato strutturale»

di Adriano Rescigno

Questo pomeriggio alle 17.00 a Napoli la direzione regionale del Partito democratico. Tra i presenti, anche Alfonso Andria, ex presidente della provincia di Salerno che della direzione regionale è vicepresidente. Tanti i temi sul tavolo della direzione, due tra tutti: la riconferma del candidato alla presidenza della regionale e l’alleanza tra il Partito democratico ed il Movimento 5 Stelle. Su questi due temi, senza svelare il discorso di oggi pomeriggio, Alfonso Andria ha condiviso con noi il suo pensiero.

Si continuerà dunque con Vincenzo De Luca alla presidenza della regione?

«Mi sembra un dato evidente, anche alla luce dei risultati conseguiti in questi cinque anni».

E dunque nell’agone elettorale sarà anche lei presente tra le fila dei candidati?

«Non ci penso nemmeno – ride – mi limiterò a sostenere, come sempre fatto, il presidente uscente De Luca, anche in altre province diverse da Salerno, e voterò Partito democratico quindi il candidato del partito, non quello delle liste civiche in supporto. In sintesi, voterò Pd».

L’alleanza tra il Partito democratico ed il Movimento 5 Stelle sembra lontana…

«L’alleanza con il movimento pentastellato a me sembra invece un dato strutturale, piaccia o no. Basta guardare a Roma, sono l’alleanza di governo e nelle realtà periferiche, e mica tanto periferiche visto che la Campania è la prima regione del Meridione d’Italia, bisogna riprodurre questo schema, guai a non riprodurlo».

Nell’ipotesi in cui il Movimento dica “no” a De Luca a prescindere?

«Non so se questo avverrà. La politica è evoluzione. Perchè dovrebbero dire di no? Perchè sono all’opposizione? Anche nella formazione del governo Conte bis, il Pd era all’opposizione del Movimento, eppure sono al governo insieme oggi. Anch De Luca, infine potrebbe dire no al Movimento visto che attualmente è l’opposizione. La politica ripeto, è evoluzione».

Sangiuliano o Caldoro, qual è l’avversario peggiore da affrontare?

«Io non credo che Sangiuliano abbia intenzione di candidarsi. Credo piuttosto che il centrodestra abbia già scelto il suo candidato che per me è Stefano Caldoro, altro non posso dire perchè non mi occupo delle vicende del centrodestra».

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«Confermata la candidatura di De Luca»

di Erika Noschese

La direzione regionale del Pd, in programma per il prossimo 17 febbraio, confermerà la candidatura del governatore uscente, Vincenzo De Luca. Lo ha confermato il parlamentare salernitano dem Piero De Luca, intervenuto ieri a Salerno, in occasione della presentazione del progetto “Lezioni di felicità: Musica e Bullismo, un rapporto pericolosamente affascinante”. «il 17 ci sarà la direzione regionale del Pd e confermerà la candidatura del governatore uscente, mettendo in campo una coalizione di centro sinistra ampia, che guardi a sinistra ma che sia moderata, riformista e a tutti i settori», ha infatti dichiarato il parlamentare dem che punta l’attenzione anche su quanto emerso, nei giorni scorsi dall’assemblea regionale del Movimento 5 Stelle che, a maggioranza assoluta, ha detto “no” all’accordo con il Pd, in vista delle prossime elezioni regionali. «Loro sono liberi di prendere le decisioni che vogliono ma noi abbiamo il diritto e il dovere di mettere in campo proposte che siano in grado di valorizzare, in Regione Campania, l’esperienza amministrativa positiva in tutti i settori, dalla sanità: siamo usciti dal commissariamento e questo vuol dire aumentare le prestazioni per i pazienti, sbloccare le assunzioni e porre fine al vuoto e alla carenza di pianta organica che abbiamo in tanti ospedali e presidi pubblici in Campania; nei trasporti, nell’alternanza scuola lavoro, nel programma di sviluppo messo in campo in questi 5 anni e che dovrà essere portato avanti nei prossimi 5 anni – ha dichiarato infatti De Luca junior – Avremo l’obbligo e il dovere di intercettare l’elettorale dei 5 Stelle, che per varie ragioni, anche a livello nazionale, non ha votato il Pd ma siamo certi saprà scegliere e confermare la scelta che, in Regione Campania, metteremo in campo. Aperti ancora oggi ad un campo largo, nell’ambito del centro sinistra, ma ci vuole la disponibilità di tutti a sostenere sul tema e sui contenuti di merito perché mi pare non sia giunto un contenuto di merito dall’assemblea dei 5 Stelle. Ci dispiace ma continua un ostracismo di principio ideologico e io penso che sia bene affermare il principio dei contenuti e dei meriti in politica. E le manifestazioni che ci sono in questo periodo conferma che ci voglia un Paese diverso, che ponga fine ai veti e agli ideologismi». Dunque, in vista della prossima tornata elettorale, dem e pentastellati concorreranno separatamente, salvo colpi dell’ultimo minuto, come spesso accade ma, almeno in questo caso, non sembra essere fattibile. I 5 Stelle, infatti, fin da subito si sono opposti alla ricandidatura di De Luca. I giochi, almeno per il momento, sembrano essere chiusi.

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Maraio avverte il Pd: «Si rompa il silenzio per il bene di tutti»

di Erika Noschese

«Il Pd prima rompe il silenzio assordante, prima scioglie la riserva è meglio è per tutta la coalizione». Una stoccata in piena regola quella lanciata dal segretario nazionale del Psi, Vincenzo Maraio al partito democratico che, ad oggi, sembra essere ancora incerto sul nome del candidato alla carica di governatore con lo stesso De Luca in forse. Ma se nel Pd c’è ancora incertezza, i socialisti non hanno alcun dubbio, riconfermare De Luca presidente. «Questa è un’occasione utile per rimettere insieme tutta l’area socialista che negli ultimi anni, per un sistema elettorale maggioritario che ha imposto alleanze spurie, ci ha visto sempre lontani – ha infatti dichiarato il segretario Maraio, tra le altre cose favorevole all’alleanza con i 5 Stelle – Per le regionali noi abbiamo confermato la nostra posizione, saldamente ancorata al centro sinistra, saldamente ancorata a questi anni di amministrazione in Regione Campania, con la guida di Vincenzo De Luca che noi vogliamo riconfermare presidente». Da qui poi la stoccata al Pd: «vogliamo cogliere l’occasione per chiedere al partito democratico che prima rompe il silenzio assordante, prima scioglie il nodo e prima è meglio per tutta la coalizione ma per i socialisti non c’è dubbio, bisogna continuare sul percorso avviato».

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«L’incertezza su De Luca è un caso unico in Europa»

di Erika Noschese

«L’incertezza sulla ricandidatura di De Luca? è un caso unico in Europa, evidentemente se ne vergognano anche loro». A parlare così, senza troppi giri di parole, è Stefano Caldoro, ipoteticamente candidato alla carica di governatore per il centro destra, intervenuto ieri pomeriggio a Salerno nel corso del convegno organizzato dal giornalista Gaetano Amatruda e promosso dalla Fondazione Craxi nel ventennale della scomparsa dell’ex segretario del Psi, Bettino Craxi. Caldoro prova a tirare un bilancio dei 5 anni di amministrazione De Luca: «abbiamo i trasporti al collasso, siamo ultimi nella sanità, nel reddito pro capite e siamo diventati ultimi nella spesa comunitaria e in Europa, dove aumenta il rischio povertà», ha dichiarato l’ex presidente di Palazzo Santa Lucia, la cui candidatura è stata fortemente voluta dal Cav ma che – ad oggi – sembra scontrarsi con il leader della Lega Matteo Salvini che chiede di rivendere non solo il nome dello stesso Caldoro ma anche quello di Fitto. E sulle richieste della Lega, l’esponente di Forza Italia non sembra essere particolarmente preoccupate. «Le candidature sono certe quando sono ufficializzate alla coalizione. Forza Italia ha fatto la sua scelta, pur non avendo chiesto io la candidatura; devo ringraziare il presidente Berlusconi ma ho ricevuto parole di stima anche da Salvini e la Meloni – ha infatti aggiunto Caldoro – Abbiamo sei Regioni su cui decidere e lo faremo insieme, come sempre». L’esponente degli azzurri è fermamente convinto dell’unità del centro destra, a prescindere dal nome del candidato che tenterà di conquistare lo scranno più alto a Palazzo Santa Lucia. E Caldoro non risparmia attacchi al suo diretto avversario politico reo, a suo dire, di aver gestito male la Regione: «Siamo in una situazione in cui dobbiamo preoccuparci, a prescindere da tutto, perché la situazione è veramente drammatica e da quando è stata istituita la Regione Campania non è stata mai così mal gestita». Per l’azzurro, il problema non è il centro destra ma «le dichiarazioni continue del centro sinistra con il presidente uscente che non si sa se è candidato o meno: caso unico in Europa, vuol dire che se ne vergognano». E sulla possibile alleanza Pd5Stelle dice: «non si capisce se vogliono presentarsi con le loro bandiere o con i 5 Stelle» che a loro volta, invece, «si interrogano ancora sulle alleanze e sia a livello nazionale che regionale» e con questo scenario, aggiunge Caldoro, «i cittadini non possono stare tranquilli». Intanto, anche la Carfagna condivide la “preoccupazione” di Salvini ma anche in questo caso il forzista non sembra essere particolarmente preoccupato: «chiedo al centro destra di pensare ai problemi dei cittadini il resto è tutto superabile – dice infatti – Bisogna dare soluzioni senza imbrogliare nessuno, con serietà perché i cittadini ancora hanno in testa le ecoballe da smaltire, pensano ancora alle liste d’attesa e alle barelle che dovevano andar via e invece nei pronto soccorso non se ne sono mai viste così tante». E infine parole di stima verso Edmondo Cirielli, questore della Camera nonché nome avanzato da Fratelli d’Italia: «Cirielli è uno straordinario amico e una persona capace, ha tutti i titoli per essere scelto come candidato presidente, c’è grande rispetto tra di noi».

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