Il cda Rai contro Report dopo il servizio su Salvini

Secondo i consiglieri di maggioranza di Lega e Fratelli d'Italia il servizio su Moscopoli ha violato la par condicio in vigore per le Regionali in Umbria. Ma Borioni (Pd) e Laganà (dipendenti) respingono l'accusa: «Solo diritto di cronaca».

Il servizio di Report sul Russiagate leghista qualcosa ha mosso. Almeno politicamente: a una parte del consiglio di amministrazione della Rai per esempio non è piaciuta l’inchiesta giornalistica trasmessa nella serata di lunedì 21 ottobre dalla trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci sul presunto finanziamento da Mosca verso il partito di Matteo Salvini e sui legami tra il Carroccio e ambienti di estrema destra conservatrice e omofoba russa. L’accusa dei consiglieri di maggioranza Igor De Biasio (indicato dalla Lega) e Giampaolo Rossi (Fratelli d’Italia) è quella di aver violato le norme sulla par condicio, in riferimento all’appuntamento elettorale di domenica 27 ottobre con le Regionali in Umbria. Una tesi respinta da Rita Borioni (Partito democratico) e Riccardo Laganà (dipendenti) che hanno difeso Report, che avrebbe solo esercitato il diritto di cronaca.

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