Catania a Sigi SpA, nuovo proprietario del club: finisce l’era Pulvirenti


Il Catania volta pagina. Dopo sedici anni si chiude l'era Pulvirenti, presidente che aveva riportato i siciliani in Serie A. Una cordata di imprenditori, unita in una società che si chiama Sigi SpA, ha acquisito il club. Fabio Pagliara e Maurizio Pellegrino si occuperanno della parte sportiva. Vincenzo Guerini e Massimo Mauro potrebbero entrare nel club come dirigenti.
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Lega Pro, il Catania lancia l’allarme: “Zero introiti, tempestività pagamenti impossibile”


La società siciliana ha pubblicato sul proprio sito il comunicato inviato a FIGC, CoVISoc e Lega Pro, nel quale viene segnalata la difficoltà al pagamento degli stipendi di dipendenti e calciatori e chiesta la sospensione del versamento di tali adempimenti: "Il Calcio Catania rende noto di aver rappresentato al Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio Gabriele Gravina, alla Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche ed alla Lega Italiana Calcio Professionistico, l’impossibilità di provvedere al pagamento tempestivo".
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L’ad del Catania Lo Monaco è stato aggredito dai suoi tifosi

Il dirigente è stato colpito sul traghetto che collega Messina a Villa San Giovanni, dove si trovava per seguire la squadra rossazzurra impegnata a Potenza. Ora il club non scenderà in campo.

L‘amministratore delegato dal Catania, Pietro Lo Monaco, è stato colpito da alcuni tifosi etnei, che contestano la gestione della società, mentre si trovava sul traghetto che collega Messina e Villa San Giovanni. Lo Monaco si stava recando a Potenza per seguire la gara valida per gli ottavi di finale della Coppia Italia di Serie C. Partita che il Catania non disputerà: la squadra è rientrata a Catania. «La vile e vergognosa aggressione subita oggi dall’ad Pietro Lo Monaco da parte di ultras catanesi a bordo della nave traghetto durante il viaggio per raggiungere Potenza», spiega una nota, «già prevedibile alla luce dello striscione intimidatorio esposto in città e di quanto denunciato dal nostro amministratore delegato in occasione della conferenza stampa di ieri, ci obbliga a fermarci».

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