Dalla Camera di Commercio nessun fondo destinato alle vittime degli usurai

di Erika Noschese

La Camera di Commercio di Salerno, a dispetto di quanto avveniva diversi anni fa, non ha fondi da destinare alle vittime di usura. Ad oggi, infatti, stando anche a quanto confermato anche dal presidente Andrea Prete non sarebbero disponibili fondi per le persone finite nelle mani degli usurai. A onor del vero, in altre città d’Italia, la Camera di Commercio può intervenire sul consorzio Fidi, consorzio di garanzia collettiva, la cui attività consiste nel prestare garanzia alle micro, piccole e medie imprese, che operano nel territorio italiano nei settori dell’artigianato, del commercio, dell’industria, del turismo e dell’agricoltura onde facilitarne l’accesso al credito in maniera certa e trasparente. Cosa che a Salerno non sarebbe possibile in quanto il collegio sindacale si sarebbe opposto. Per aiutare le vittime di usura, in questo caso, subentrebbe la prefettura con fondi destinati alla prevenzione e alla solidarietà. Il Fondo di prevenzione, istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, mette a disposizione dei Confidi (strutture consortili e cooperative formate, a livello locale, da rappresentanti delle categorie economiche e produttive) e delle Fondazioni antiusura somme di denaro con le quali fornire alle banche garanzie sui prestiti concessi ai soggetti in difficoltà: operatori economici da una parte, singoli e famiglie dall’altra. In particolare, gli operatori economici possono rivolgersi ai Confidi che abbiano costituito i fondi speciali antiusura. Le famiglie ed i singoli possono, invece, indirizzarsi alle Fondazioni antiusura, riconosciute ed iscritte in un apposito elenco del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il Fondo di solidarietà offre agli operatori economici, ai commercianti, agli artigiani, ai liberi professionisti che hanno denunciato gli usurai, l’occasione di reinserirsi nell’economia legale: un mutuo senza interessi da restituire in dieci anni, il cui importo è commisurato agli interessi usurari effettivamente pagati e, in casi di particolare gravità, può tenere conto anche di ulteriori danni subiti.

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