Busitalia, saltano diverse corse Non funziona la nuova matrice di rotazione

di Erika Noschese

Inizio mese amaro per i tanti pendolari che, quotidianamente, si spostano con i mezzi Busitalia. Proprio nella giornata di ieri, infatti, è entrata ufficialmente in vigore la nuova matrice di rotazione, presentata – va ricordato – qualche settimana fa dall’azienda che gestisce il trasporto pubblico su gomma in provincia di Salerno e approvata da Filt Cgil e Uiltrasporti. E proprio l’avvio della nuova matrice di rotazione ha portato con sé una serie di polemiche e di disagi: numerose, infatti, sono state le corse saltate. A risentirne maggiormente i cittadini salernitani che dovevano spostarsi con la linea 8 che collega la città capoluogo e Battipaglia. Poco meno di una decina, infatti, le corse saltate, con non poche proteste da parte dei cittadini, muniti di abbonamento mensile e che chiedono l’intervento dei vertici aziendali per ripristinare la situazione.

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BusItalia, malcontenti interni a seguito delle decisioni assunte dalla Cgil e Uil

di Erika Noschese

L’azienda Busitalia divide il mondo dei sindacati. E’ guerra interna, dopo quanto accaduto ieri mattina quando la Filt Cgil e la Uiltrasporti hanno accettato la nuova organizzazione aziendale per il trasporto pubblico su gomma in provincia di Salerno. Busitalia infatti ha presentato ai sindacati la nuova matrice di rotazione avente al suo interno oltre ai turni a ripresa anche le rimesse, ad eccezione dei capolinea. Secondo Di Lieto e Balzano per la Filt Cgil e Ottone e Quercitelli per la Uitrasporti, infatti, una più ampia motrice di rotazione consentirebbe una più equa distribuzione dei carichi di lavoro. I beninformati parlano però di “nuovi posti al comando” in cambio di un sì, come di fatto è avvenuto. Contrario all’accordo, la Cisl: “Teniamo molto al rapporto con i lavoratori e noi non firmeremo», ha dichiarato un sindacalista, amareggiato per quanto accaduto con la firma di un accordo che, ancora una volta, mette in difficoltà i lavoratori.

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I dipendenti inidonei ricollocati in altri settori

di Erika Noschese

Sembra aver fatto definitivamente un passo indietro l’azienda Busitalia, dopo quanto accaduto in virtù delle decisioni aziendali che, di fatto, hanno compromesso il rapporto con i sindacati. Dopo l’incontro a Palazzo Santa Lucia, con il consigliere regionale Luca Cascone, presidente della commissione Trasporti, i vertici dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico su gomma nel salernitano si era resa disponibile ad un nuovo confronto con i sindacati, per scongiurare il pericolo di uno sciopero selvaggio che avrebbe creato non pochi disagi, soprattutto per gli studenti. Nella giornata di ieri, infatti, è stata nuovamente puntata l’attenzione sulla questione relativa ai dipendenti inidonei, circa 5. I vertici Busitalia, in questi giorni, sono infatti impegnanti nella ricollocazione del personale che. Scongiurato, dunque, il rischio di un licenziamento collettivo dopo quanto denunciato dal sindacato della Fit Cisl che vedeva un autista di Cava de’ Tirreni a rischio licenziamento a causa dei problemi di salute. Trattative ancora in corso – in attesa di un secondo confronto in programma martedì prossimo – anche per quanto riguarda la questione dei turni bloccati che, proprio nei giorni scorsi hanno suscitato non poche polemiche. Busitalia, a dispetto di quanto inizialmente comunicato, sembrerebbe essere disposta a concedere ai suoi dipendenti la possibilità di cambiare turno lavorativo, per un massimo di tre volte a settimana, a partire da lunedì 16 settembre. Per avere risposte definitive bisognerà però attendere la giornata di martedì quando dovrebbe esserci l’ennesimo incontro. La scelta dell’azienda di bloccare i turni ai dipendenti ha creato non pochi problemi solo pochi giorni fa quando un autista non in possesso della patente E si è visto impossibilitato a guidare lo snodato. Vista l’ora di punta, il mezzo è stato affollato di persone già dopo poche fermate tanto da rendere necessario l’intervento della polizia per fronteggiare un’aggressione, sia fisica sia verbale, tra dipendenti. Probabilmente, già nella giornata di martedì l’azienda comunicherà – soprattutto ai dipendenti inidonei definitivi – la nuova sistemazione, visti i vari settori scoperti e le altrettante mansioni che potrebbero ricoprire. Pericolo scongiurato, almeno stando a quanto emerso fino ad ora, con l’azienda che ha deciso di riaprire il confronto con i sindacati che avevano anche provveduto a denunciare il tutto all’Ispettorato del lavoro.

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Caos a bordo della linea 10, gli effetti delle scelte dell’azienda

di Erika Noschese

Il cambio turni disposto dall’azienda Busitalia sta portando i primi effetti negativi. Ieri mattina, infatti, a bordo della linea 10 si è verificata l’ennesima scena di ordinaria follia. Tutto è accaduto quando l’autista della linea 10, in partenza da Fuorni alle 12.45 e diretto a Mercato San Severino, si è visto costretto – impossibilitato a fare un cambio turno con i colleghi in possesso della patente E (che non è obbligatoria ma permette di guidare anche gli snodati, i cosiddetti autobus a fisarmonica) – a dover utilizzare un mezzo non idoneo all’orario di punta, quello di 12 metri di lunghezza. Fino alla stazione ferroviaria, infatti, l’autobus era stracolmo di persone, solo nei pressi di piazza Vittorio Veneto si è svuotato per poi essere nuovamente colmo da piazza Malta in poi. A via Irno, con circa 20 persone in attesa della linea 10, l’autista si è visto costretto a far scendere i pendolari leggermente più avanti della fermata prestabilita, impossibilitato a far salire altre persone, tra le urla e le proteste degli utenti in attesa. La situazione è però degenerata poco più avanti, nei pressi del parcheggio di Fratte quando due ragazzi di colore hanno prenotato la fermata per scendere. Mentre i due giovani erano in procinto di abbandonare il mezzo, tre persone anziano raggiunto il bus, impossibilitate a salire anche a causa degli spintoni da parte degli studenti presenti sulla linea 10 che hanno “intimato” alle tre donne di attendere il prossimo autobus in quanto già colmo di persone. Da lì, in poco tempo, è scoppiata la polemica, con aggressioni verbali da parte delle persone in attesa di salire e quelle già presenti sul mezzo. Dalle parole ai fatti in poco tempo e gli studenti a bordo del mezzo Busitalia hanno iniziato una feroce discussione, culminata con un’aggressione fisica. Immediato l’intervento dell’autista che ha prontamente richiesto sul posto una pattuglia della polizia. Alla vista delle forze dell’ordine i giovani protagonisti sono fuggiti, così come due persone senza fissa dimora che hanno iniziato ad aggredire verbalmente chiunque capitasse a tiro, entrambi a bordo del mezzo. A riprendere il tutto con il cellulare una pendolare che avrebbe già provveduto a scrivere all’azienda Busitalia e all’amministratore delegato Antonio Barbarino. Una situazione che potrebbe ripetersi anche questa mattina quando il medesimo autista dovrebbe percorrere la stessa linea di ieri e impossibilitato ad utilizzare lo snodato dovrebbe accontentarsi di un autobus non idoneo, vista l’ora di punta con gli studenti che dovranno raggiungere Mercato San Severino. Una giornata di ordinaria follia, ancora una volta, che mostra quanto possa essere dannosa la scelta dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico su gomma in provincia di Salerno di impedire ai suoi dipendenti un cambio turno, anche in casi di necessità, come accaduto ieri mattina. Della situazione se ne potrebbe parlare nel corso dell’incontro in programma domani con i sindacati.

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Busitalia-sindacati, è ancora scontro sui turni bloccati

di Erika Noschese

Dopo l’incontro presso la Regione Campania che, di fatto, ha sospeso lo sciopero proclamato dai sindacati per la giornata di oggi, continua il braccio di ferro tra l’azienda Busitalia e i sindacati che si stanno occupando della questione. Nei giorni scorsi, infatti, si è tenuto l’ennesimo incontro presso la sede dell’azienda con una leggera apertura da parte di Busitalia che si rende disponibile a concedere dei cambi turno, per un massimo di 3 al mese. Proposta che non sarebbe stata accettata dai sindacati che chiedono, invece, di poter effettuare tre cambi turni ai dipendenti che hanno esigenze familiari. La proposta avanzata dal sindacato non sarebbe ancora stata accettata dall’azienda che gestisce il trasporto pubblico su gomma in provincia di Salerno che approfondirà la questione per poi dare una risposta definitiva al prossimo incontro in programma per il 13 settembre. Data, questa, in cui verrà trattato il delicato tema delle posizioni dei dipendenti inidonei al lavoro, dopo l’ipotetico licenziamento che pesa sul capo di un dipendente di Cava de’ Tirreni a rischio a causa dei problemi di salute da cui è affetto da diverso mesi. Tutto rinviato, dunque, alla giornata di giovedì quando l’azienda incontrerà nuovamente i sindacati per fare il punto della situazione e dare risposte definitive a dipendenti e sindacati che chiedono solo la possibilità di effettuare cambi turni per rispettare le loro esigenze familiari.

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