Visco (Bankitalia) a Berlino: «Sui bond serve offrire alle banche un’alternativa»

Visco contro il tetto ai titoli di Stato in pancia alle banche dice al quotidiano tedesco Handelsblatt:. «Quello di cui c'è bisogno è un titolo sicuro, emesso da un'organizzazione unica, che acquisisca automaticamente le entrate fiscali dagli Stati dell'euro»,

Il governatore Ignazio Visco in un’intervista all’Handelsblatt, quotidiano economico conservatore tedesco, di fatto la voce di quella classe dirigente che si è quasi sempre opposta alla linea di Mario Draghi all’interno della Bce e a quella italiana, in Europa, ha toccato tutti i temi caldi: il governo dell’Eurotower e anche la proposta tedesca di ponderare i titoli di Stato, definita dall’ex ministro Pier Carlo Padoan, il vero problema, altro che Mes.

IL RISCHIO DI DEFLAZIONE GIUSTIFICA LE SCELTE BCE

Sulle politiche espansive della Bce e in particolare sulla loro recente estensione, con le decisioni prese a settembre dalla Bce, ha detto: «C’è un dissenso sul fatto se queste mosse fossero necessarie. Io penso che lo fossero. E così anche il consiglio della Bce. Il ciclo economico non è favorevole. Il rischio di una deflazione, e dunque di prezzi in calo, sussiste». Ma ha anche aggiunto che «i tassi negativi, nel lungo periodo, possono provocare danni collaterali».

IL GOVERNATORE CHIEDE UN TITOLO SICURO SULL’EUROZONA

Poi ha discusso anche dei titoli di Stato. «In Italia le banche hanno funzionato da fattore stabilizzante durante le tensioni sui mercati finanziari. Io temo che questo vada perso se si dotano i bond di un fattore di ponderazione del rischio, senza che le banche abbiano un’alternativa», ha spiegato il governatore della Banca d’Italia. Anche la proposta di mettere un tetto all‘acquisto dei titoli di uno stato, aggiunge,«limiterebbe la funzione di stabilizzatore del sistema finanziario». Si potrebbe valutare se ci fosse un’alternativa. In Italia le banche hanno funzionato da fattore stabilizzante durante le tensioni sui mercati finanziari. Io temo che questo vada perso se si dotano i bond di un fattore di ponderazione del rischio, senza che le banche abbiano un’alternativa». «Quello di cui c’è bisogno è un titolo sicuro, emesso da un’organizzazione unica, che acquisisca automaticamente le entrate fiscali dagli Stati dell’euro», aggiunge Visco. «Questo potrebbe essere la base della costruzione di una capacità fiscale comune nell’eurozona», conclude.

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La Borsa italiana e lo spread Btp Bund del 31 ottobre 2019

Piazza Affari attende l'annuncio ufficiale delle nozze Fca - Psa. Lo spread riparte da quota 134 punti, nel giorno della manovra in parlamento. I listini in diretta.

La Borsa italiana cerca di rifarsi nella seduta del 31 ottobre 2019, dopo una vigilia contrastata iniziata in territorio guadagni e chiusa in perdita dello 0,15%. Le Borse europee trascinate al ribasso dai dati negativi arrivati dalla Germania e anche dalla iniziale debolezza di Wall Street devono fare i conti anche con le solite incertezze sulla Brexit. A Piazza Affari si attende l’annuncio ufficiale del matrimonio tra Fca (Fiat Chrysler) e Psa, il gruppo francese che produce tra le altre Peugeot Citroën, un’operazione che battezza il quarto gruppo automobilistico mondiale e che potrebbe dare una scossa ai listini del Vecchio Continente.

LO SPREAD BTP BUND RIPARTE DA 134 PUNTI

Attesa anche per l’andamento dello spread, che nel giorno dell’ultimo vertice di maggioranza sulla manovra, ha chiuso in rialzo a quota 134 punti base. La legge di bilancio è attesa il 31 ottobre in parlamento.

LA GIORNATA DEI MERCATI IN DIRETTA

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