Le quotazioni di Borsa e spread del 9 aprile 2020

Piazza Affari di nuovo in crescita. Il differenziale tra Btp e Bund a quota 196. I mercati in diretta.

La Borsa di Milano apre in rialzo. L’indice Ftse-Mib avanza dell’1,75% a 17.685 punti.

SPREAD STABILE A QUOTA 196

Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna quota 196 punti contro i 195 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari all’1,64%.

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Le quotazioni di Borsa e spread dell’8 aprile 2020

Piazza Affari debole in avvio di contrattazioni: Milano perde l'1%. Il differenziale tra Btp e Bund schizza a quota 214. I mercati in diretta.

Avvio negativo per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha segnato in partenza un ribasso dell’1,15% per poi stabilirsi a -1%, l’Ftse All share un calo dello 0,84%. Mercati azionari del Vecchio continente con prevalenza di vendite in apertura: Londra segna un calo dell’1,1%, Parigi un ribasso dell’1,3% e Madrid dell’1,2%.

LO SPREAD SCHIZZA A QUOTA 214

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è schizzato di oltre 20 punti dopo la decisione dell’Eurogruppo di rinviare la riunione a domani per non essere finora riuscito a trovare un accordo sugli strumenti anti-coronavirus. Il differenziale è a 214 punti base (dai 192 di ieri sera), con un tasso di rendimento del decennale italiano dell’1,78%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

9.30 – MILANO PROSEGUE FIACCA

I primi scambi confermano l’avvio negativo di Piazza Affari che, come le altre Borse europee, paga l”impasse’ all’Eurogruppo: l’indice Ftse Mib ondeggia attorno a una perdita dell’1% in un clima nervoso. Male le banche, che accusano l’impennata dello spread. Con Parigi che cede l’1,3%, Madrid l’1,2%, Londra l’1,1% e Francoforte poco meno di un punto percentuale, Piazza Affari prova a tenere, anche perché Intesa, Ubi, Banco Bpm e Mediobanca cedono oltre due punti percentuali.

9.09 – EUROPA DEBOLE IN AVVIO

Mercati azionari del Vecchio continente con prevalenza di vendite in apertura: Londra in avvio segna un calo dell’1,40%, Parigi un ribasso dello 0,92% e Francoforte dello 0,53%.

9.08 – PIAZZA AFFARI APRE NEGATIVA

Avvio negativo per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib segna in partenza un ribasso dell’1,15%, l’Ftse All share un calo dello 0,84%.

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Le quotazioni di Borsa e spread del 7 aprile 2020

Milano parte forte e schizza subito a +4%. Avvio in calo per lo spread. I mercati in diretta.

Piazza Affari parte in rialzo nella seduta del 7 aprile. Il primo Ftse Mib ha segnato un +3,22%, per poi schizzare immediatamente a +4,02% a 17.727 punti all’indomani del pacchetto di stimoli economici messo in campo dal governo per contrastare l’emergenza legata al coronavirus. Avvio in deciso rialzo per le Borse europee in attesa dell’Eurogruppo. Francoforte segna una crescita del 3,86%, Parigi del 3,3% e Londra alle prime battute segna un aumento del 2,84%.

LO SPREAD APRE IN CALO

Apertura in calo per lo spread tra Btp e Bund che prosegue così il ribasso a seguito degli acquisti sul mercato da parte della Bce. Il differenziale segna 189 punti contro i 191 della chiusura di lunedì. Il rendimento del decennale è apri all’1,49%.

GUADAGNI PER LE BORSE CINESI

Le Borse cinesi chiudono la seduta con buoni guadagni sostenute dai rialzi di Wall Street e dalla fiducia di un rallentamento dell’avanzata su scala globale della pandemia del coronavirus: l’indice Composite di Shanghai sale del 2,05%, a 2.820,76 punti, mentre quello di Shenzhen mette a segno un balzo del 3,18%, a quota 1.743,37.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

9.15 – AVVIO IN DECISA CRESCITA PER TUTTA L’EUROPA

Avvio in deciso rialzo per le Borse europee in attesa dell’Eurogruppo. Francoforte segna una crescita del 3,86%, Parigi del 3,3% e Londra alle prime battute segna un aumento del 2,84%

9.12 – MILANO CONTINUA A GUADAGNARE

Piazza Affari dopo un avvio con il botto consolida il rialzo con il Ftse Mib che strappa a +4,02% a 17.727 punti all’indomani del pacchetto di stimoli economici messo in campo dal governo per contrastare l’emergenza legata al coronavirus. Tra i titoli migliori Diasorin (+7,97%) che entro aprile lancerà un nuovo test per per rilevare la presenza di anticorpi nei pazienti infettati da Covid-19. Di corsa anche Unicredit (+6,25%), Banca Generali (+5,95%).

9.05 – PIAZZA AFFARI PARTE FORTE

Piazza Affari parte in rialzo. Il primo Ftse Mib segna un +3,22% a 17.587 punti.

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Lo spread e la Borsa italiana del 6 aprile 2020

Milano corre. Brillano tutte le principali piazze europee. Differenziale Btp-Bund in calo. La diretta dei mercati.

Borsa italiana in netto rialzo nella seduta del 6 aprile. Milano guadagna il 3,2%, dopo avere aperto a +2,5%. Bene anche le altre principali piazze europee: Francoforte a +3,81%, Londra +2,3%, Parigi +1,84%.

Piazza Affari è spinta da Leonardo (+8,5%), congelata anche al rialzo, Nexi (+6,14%) e Atlantia (+6%), in attesa di novità sul fronte del riassetto di Autostrade. Corre Intesa (+5,63%). Bene anche Mediobanca (+3,8%), Ubi (+3,2%) e Banco Bpm (+2,49%). Brillante Fca (+3,89%), insieme ai rivali europei.

SPREAD BTP-BUND IN CALO

In calo lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale è a 194 punti contro i 199 della chiusura del 3 aprile. Il rendimento del decennale si attesta all’1,51%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

9.30 – BORSE EUROPEE BRILLANTI IN AVVIO

Apertura brillante per le principali Borse europee. Francoforte guadagna il 3,81% a 9.889 punti, Londra il 2,3% a 5.540 punti e Parigi l’1,84% a 4.298 punti.

9.00 – APERTURA IN FORTE RIALZO PER LA BORSA ITALIANA

Apertura in forte rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna il 2,59% a 16.808 punti.

8.30 – TOKYO CHIUDE IN NETTO AUMENTO

La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana in forte aumento. Gli investitori tornano sul mercato dopo i recenti ribassi in scia ai segnali incoraggianti di una seppur contenuta discesa dei casi di contagi del coronavirus in Europa. Il Nikkei mette a segno un rialzo del 4,24% a quota 18.576,30 con un guadagno di 756 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si deprezza sul dollaro, poco sopra quota 109 e sulla moneta unica a 117,80.

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Le quotazioni di Borsa e spread del 3 aprile

Milano in rosso. Deboli gli altri principali listini europei. Differenziale Btp-Bund in salita a 195 punti. Asia a picco. La diretta.

Borsa italiana in calo (-1,2%) nella seduta del 3 aprile, dopo la chiusura in rialzo (a +1,75%) del giorno precedente. Deboli anche per le altre europee: Parigi e Londra oscillano attorno alla una perdita di un punto percentuale, Francoforte è piatta mentre Madrid sale dello 0,4%.

SPREAD STABILE

Lo spread tra Btp e Bund oscilla stabilmente attorno ai 195 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,49%,

CHIUSURA IN ROSSO PER LE ASIATICHE

Le Borse asiatiche chiudono in calo dopo un iniziale tentativo di recupero e con il calo del prezzo del petrolio. I mercati risentono dei timori per gli effetti negativi sull’economia della pandemia di coronavirus. Tra gli investitori si guarda all’andamento dell’oro. Piatta Tokyo (+0,01%) che ha interrotto la scia di quattro sedute negative. Sul mercato dei cambi la divisa nipponica arresta la manovra di apprezzamento sul dollaro, trattando poco sotto a quota 108, e sull’euro a 116,80. In rosso la Cina con Shanghai (-0,84%), Shenzhen (-0,73%) e Hong Kong (-0,76%). In calo anche Mumbai (-1,73%) mentre è piatta Seul (+0,03%).

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

15.43 – MERCATI NEGATIVI DOPO WALL STREET

I mercati azionari del Vecchio continente restano negativi dopo l’avvio di Wall street: Milano con l’indice Ftse Mib cede l’1,2%, Parigi e Londra oscillano attorno alla una perdita di un punto percentuale, Francoforte è piatta mentre Madrid sale dello 0,4%. In Piazza Affari, in particolare, Ferrari si conferma pesante e cede il 5%, con Snam, Unicredit, Prysmian, Azimut ed Eni che scendono di oltre il 3%. Il titolo del cane a sei zampe risente di qualche presa di beneficio dopo la corsa di ieri, ma a diffrenza di quasi i gruppi del settore non riesce a sfruttare la forte ripresa del prezzo del petrolio soprattutto a causa di un report negativo di Jp Morgan.

10.36 – LE BORSE SI MANTENGONO DEBOLI

Le Borse europee si confermano deboli nell’ultima seduta della settimana. L’indice d’area Stoxx 50 cede quasi mezzo punto. Sulla stessa linea, più o meno, tutti i listini con l’esclusione di Milano che lascia sul terreno l’1,10% con il Ftse Mib a 16.640 punti. Tra le altre piazze Parigi perde lo 0,69%, Londra lo 0,82%, mentre Francoforte è la migliore con un -0,21% nonostante il Pmi tedesco sia crollato al minimo storico.

10.01 – MILANO PROSEGUE IN CALO

La Borsa di Milano (-1,4%) prosegue in calo, in linea con gli altri listini del Vecchio continente. A Piazza Affari soffrono le banche e i titoli legati al petrolio, dopo il calo del prezzo del greggio. Lo spread tra Btp e Bund sale a 192 punti base con il rendimento del decennale all’1,47%. In fondo al listino principale Azimut (-3%). Male anche Unipol (-2,8%), dopo lo stop al dividendo per l’emergenza coronavirus. In rosso Eni (-2,06%), Snam (-2,4%) e Tenaris (-1%). Scivola anche il comparto dell’auto con Fca (-1,5%), Ferrari (-2,9%) e Cnh (-1,4%). Soffrono le banche con Unicredit (-2,3%), Banca General (-2,2%), Mediobanca e Intesa (-1,9%). In controtendenza Atlantia (+4,1%), con il susseguirsi delle indiscrezioni su una possibile soluzione che riguarda Aspi. Bene anche Nexi (+2,2%), Leonardo (+2,1%) e Buzzi (+1,9%).

09.33 – ATLANTIA SALE AL +3,1%

Atlantia corre in Borsa con il susseguirsi delle indiscrezioni su una soluzione più vicina per un passo indietro da Aspi. Con Piazza Affari che perde l’1,3%, il titolo Atlantia sale del 3,1% a 13,05 euro.

09.22 – MILANO SCENDE AL -1,6%

La Borsa di Milano peggiora con il Ftse Mib che cede l’1,6% a 16.653 punti. Pizza Affari è appesantita dall’andamento delle banche e dai titoli legati al petrolio con il calo del prezzo del greggio. In rosso Mediobanca (-2,8%), Poste (-2,1%), Intesa (-2%), Unicredit (-1,9%), Unipol (-1,5%). Male anche Eni (-2,8%) e Snam (-2,7%).

09.11 – DEBOLE AVVIO IN EUROPA

Le Borse europee aprono in calo. Parigi segna -0,38% con il Cac 40 a quota 4.204 punti, Francoforte cede lo 0,37% con il Dax a 9.535 punti, mentre Londra registra una flessione dello 0,61% con il Ftse 100 a 5.447 punti.

09.06 – MILANO APRE IN CALO

La Borsa di Milano apre in calo. L’indice Ftse Mib cede lo 0,55% a 16.742 punti.

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 26 marzo 2020

Piazza Affari apre in deciso calo. Avvio stabile per lo spread. I mercati in diretta.

Avvio di seduta in forte calo per Piazza Affari nella seduta del 26 marzo. L’indice Ftse Mib ceduto il 2,12% a 16.884 punti, per poi risalire a -1,5%. Deboli Unicredit (-3,8%), Stm (-3%) e Mediobanca (-2%). Sprint di Buzzi (+5%), Azimut (+2,78%), Mediolanum (+1,8%) e Leonardo (+2%), che rimbalza dopo un simmetrico calo iniziale. Avvio in deciso ribasso per i listini europei. La Borsa di Francoforte ha aperto in calo del 2,56%, Parigi del 2,24% mentre Londra alle prime battute cede l’1,46%.

APERTURA STABILE PER LO SPREAD

Apertura stabile per lo spread Btp/Bund. Il differenziale segna 180 punti, sullo stesso livello della chiusura di ieri. Il mercato guarda al vertice europeo di oggi che dovrebbe decidere sui Coronabond e le misure contro l’emergenza e a un nuovo intervento della Bce attraverso il piano Omt ideato (ma fino a ora non attivato) nel 2012 dall’ex presidente Mario Draghi il quale, in un articolo all’Ft, ha esortato ad agire attraverso un incremento della spesa pubblica.

I MERCATI IN DIRETTA

9.15 – MILANO RIDUCE IL CALO

Piazza Affari riduce il calo nei primi minuti di contrattazioni (Ftse Mib -1,5%). Deboli Unicredit (-3,8%), Stm (-3%) e Mediobanca (-2%). Sprint di Buzzi (+5%), Azimut (+2,78%), Mediolanum (+1,8%) e Leonardo (+2%), che rimbalza dopo un simmetrico calo iniziale.

9.11 – TUTTA L’EUROPA IN RIBASSO

Avvio in deciso ribasso per i listini europei. La Borsa di Francoforte ha aperto in calo del 2,56%, Parigi del 2,24% mentre Londra alle prime battute cede l’1,46%.

9.03 – PIAZZA AFFARI APRE IN CALO

Avvio di seduta in forte calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede il 2,12% a 16.884 punti.

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 25 marzo 2020

Piazza Affari apre ancora in rialzo, il differenziale sopra quota 180. I mercati in diretta.

Piazza Affari ha aperto la seduta del 25 marzo in aumento, all’indomani del suo quarto maggior rialzo di sempre. L’indice Ftse Mib segna un guadagno dell’1,76%.

LO SPREAD APRE STABILE

Spread Btp-Bund stabile a 188 punti all’avvio di giornata. Il rendimento del decennale è pari all’1,54%.

I MERCATI IN DIRETTA

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 24 marzo 2020

In attesa dell'apertura dei mercati europei, quelli asiatici chiudono tutti col segno più. I mercati in diretta.

Lunedì di sofferenza per la Borsa italiana. Nella seduta del 23 marzo 2020 l’indice Ftse Mib ha chiuso a -1,09% dopo una giornata in altalena. Colpa del blocco di tutte le attività industriali non necessarie deciso dal governo per tentare di rallentare l’epidemia di coronavirus. Non è andata meglio agli altri listini del Vecchio Continente. Londra ha infatti lasciato sul terreno il 3,79% a 4.993 punti, Parigi ha perso il 3,32% a 3.914 punti e Francoforte il 2,1% a 8.741 punti. Pesante anche Madrid (-3,3% a 6.230 punti).

L’ANDAMENTO DELLO SPREAD BTP-BUND

Il 23 marzo lo spread Btp-Bund ha aperto a quota 201 per poi salire a 204, con il rendimento del decennale italiano all’1,67%. Poi il differenziale si è raffreddato, tornando a 196 punti base in linea con la chiusura a 195 di venerdì 20 marzo.

BORSE CINESI IN RIALZO

Tutt’altra storia per le Borse cinesi che il 24 marzo hanno chiuso in ripresa. L’indice Composite di Shanghai è salito del 3,11% a 2.722,44 punti, mentre quello di Shenzhen ha guadagnato 2,10%, salendo a quota 1.666,22. Volano Seul (+8,60%) e Tokyo (+7,13%).

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 23 marzo 2020

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. Shanghai, Shenzhen e Seul hanno chiuso in rosso. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 23 marzo 2020.

Le Borse cinesi chiudono la seduta in brusca frenata tra i timori sulla diffusione della pandemia del nuovo coronavirus: l’indice Composite di Shanghai cede il 3,11%, a 2.660,17 punti, mentre quello di Shenzhen perde il 4,26%, a quota 1.631,88. Seul cade ancora (-5,34%). Tokyo in rialzo (+2,02%).

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Lo spread e la Borsa italiana del 20 marzo 2020

In attesa dell'apertura di Milano, le borse asiatiche chiudono con buoni rialzi. Shanghai a +1,61%, Shenzhen +1,28%, Hong Kong +2,55%, Seul a +7,44%. Merito della la fiducia generata dalle misure prese a livello globale contro la pandemia del coronavirus. I mercati in diretta.

Nella seduta del 19 marzo 2020 la Borsa di Milano, dopo aver toccato un +4,4% , ha chiuso a+2,29%, in allineamento con gli altri listini europei, in altalena dopo le misure straordinarie varate nella notte dalla Bce contro l’emergenza coronavirus.

L’ANDAMENTO DELLO SPREAD BTP-BUND

Lo spread Btp-Bund ha segnato nei primi scambi 180 punti per poi risalire attorno ai 200 nella giornata del 19 marzo in netto ribasso rispetto al giorno precedente quando aveva chiuso a 267 punti base.

BORSE CINESI IN RIALZO

Le Borse cinesi hanno chiuso con buoni rialzi. L’indice Composite di Shanghai è salito dell’1,61%, a 2.745,62 punti, mentre quello di Shenzhen ha guadagnato l’1,28%, a quota 1.704,46. Tenta il rimbalzo sulla spinta dei massicci piani di stimoli annunciati a livello globale contro gli effetti del coronavirus anche Hong Kong : l’indice Hang Seng guadagna nelle prime battute il 2,55% e si porta a 22.261,72 punti. Più che positiva anche la chiusura di Seul a +7,44% e 1.566,15 punti, dopo uno stop delle contrattazioni per eccesso di rialzo.

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Lo spread e la Borsa italiana del 19 marzo 2020

Milano avanza del 4,4%. Bene anche gli altri listini europei dopo le mosse della Bce. I mercati in diretta.

La Borsa di Milano vola con il Ftse Mib che avanza del 4,4% a 15.791 punti. Svettano Atlantia (+9%) e Tim (+7%), corrono Pirelli (6%) e Snam (+8,8%). Positivi anche gli altri listini europei, dopo le misure straordinarie varate nella notte dalla Bce contro l’emergenza coronavirus. In forte rialzo Parigi (+2,1%) e Madrid (+1,49%). Segno più anche per Francoforte (+0,64%) e Londra (+0,11%).

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 18 marzo 2020

Piazza Affari torna ad aprire in calo sulla scia dell'emergenza coronavirus. Lo spread riparte da quota 271. I mercati in diretta.

La Borsa di Milano si appresta a vivere un’altra giornata sulle montagne russe sulla scia dell’emergenza coronavirus. Avvio di seduta in forte calo per Piazza Affari, con l’indice Ftse-Mib che ha segnato un ribasso del 2,16% a 14.987 punti. Il 17 marzo Milano avea chiuso a +2,2%, senza quindi azzerare il 6% perso il giorno precedente. L’indice Ftse Mib aveva recuperato infatti solo 7,8 miliardi, meno della metà degli oltre 18 andati in fumo nella seduta del giorno prima.

LO SPREAD APRE IN CALO A 271 PUNTI

Apertura in calo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale segna 271 punti contro i 279 di ieri in chiusura di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,35%.

UN’ALTRA GIORNATA DIFFICILE PER I MERCATI ASIATICI

Nuova giornata difficile per i listini di Asia e Pacifico, ancora una volta legata agli effetti della diffusione del coronavirus. I listini orientali hanno scontato il calo delle esportazioni dalla Cina al Giappone, che in febbraio si sono dimezzate, bloccando di fatto le attività manifatturiere. Tokyo ha ceduto l’1,68%, Shanghai l’1,83% e Taiwan il 2,34%. Più pesanti Seul (-4,86%) e Sidney (-6,43%), legata al prezzo delle materie prime, che a parte l’oro e il minerale di fatto hanno segnato nuovamente il passo. Sotto pressione anche Hong Kong (-3,61%) e Mumbai (-3,94%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

9.02 – MILANO APRE IN FORTE CALO

Avvio di seduta in forte calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un ribasso del 2,16% a 14.987 punti

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Il fondo Bridgewater scommette contro le Borse europee

L'hedge fund guidato da Ray Dalio, negli ultimi giorni segnati dall'emergenza coronavirus, ha aperto sostanziose posizioni corte contro una quarantina di società quotate nel Vecchio Continente. Italia compresa.

L’hedge fund americano Bridgewater scommette contro le Borse europee. Come riportato da CityWire, fra il 9 e l’11 marzo in pieno panico da coronavirus sui mercati, il più grande fondo speculativo al mondo ha aperto sostanziose posizioni corte contro una quarantina di titoli emessi da società quotate europee ad elevata capitalizzazione.

PUNTATE AL RIBASSO PER OLTRE 10 MILIARDI DI EURO

CityWire cita a sua volta i calcoli di Milano Finanza, secondo cui alla chiusura dell’11 marzo lo short valeva nel complesso circa 10,8 miliardi di euro. Le puntate ribassiste coinvolgono società quotate in Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Paesi Bassi, ma in proporzione diversa.

I TITOLI ITALIANI NEL MIRINO

A Piazza Affari, per esempio, le posizioni corte di Bridgewater valgono circa 550 milioni di euro e prendono di mira Enel (0,5%), Intesa Sanpaolo (0,62%) e BancoBpm (0,6%). Short ben più consistenti colpiscono la Spagna (1,1 miliardi), l’Olanda (1,7 miliardi), la Germania (3,3 miliardi) e soprattutto la Francia (4,4 miliardi). 

IL FONDO È GUIDATO DA RAY DALIO

Nel portafoglio del fondo guidato da Ray Dalio, che vanta 160 miliardi di dollari di asset gestiti, ci sono società quotate europee di primissimo piano, fra cui Airbus (0,51%), Société Générale (0,7%), Total (0,72%), Allianz (0,7%), Deutsche Boerse (0,7%), Santander (0,67%), Ing (0,7%) e Philips (0,7%).

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Le quotazioni di Borsa e spread dell’11 marzo 2020

Piazza Affari prova il rimbalzo dopo le perdite causate dall'emergenza coronavirua. Apertura in crescita dell'1,69%. Spread in lieve flessione.

La Borsa di Milano rimbalza dopo il forte calo delle sedute precedenti. L’indice Ftse Mib guadagna l’1,69% a 18.171 punti nella seconda giornata di paralisi dell’Italia, messa in ginocchio dall’emergenza coronavirus.

PER LO SPREAD APERTURA IN LIEVE CALO

Apertura in lieve calo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale segna 210 punti contro i 212 della chiusura di martedì. Il rendimento del decennale è pari all’1,31%.

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Per la Consob non c’è speculazione in Borsa

L'authority spiega che non c'è evidenza di attacchi che abbiano causato gli andamenti negativi di Borsa. Che sono legati a epidemia e prezzo del petrolio. Di conseguenza non verranno sospese le contrattazioni.

Nessun freno alle attività dei mercati finanziari, dal momento che non ci sono stati attacchi speculativi. La Consob ha escluso la sospensione delle contrattazioni e in un comunicato ha fatto sapere di non avere «evidenza che gli andamenti della Borsa italiana, che ha toccato anche quota – 11%, siano riflesso di attacchi speculativi, salvo che non si voglia attribuire a questo termine la reazione degli operatori alle incertezze sul futuro generate dagli effetti del coronavirus sull’economia. Questi effetti non sono correggibili con decisioni restrittive di Borsa, soprattutto se queste avvenissero in modo indipendente dai paesi membri dell’Unione Europea».

NON SI PUÒ SPEGNERE L’INDICATORE DI PREZZO SENZA RIMUOVERE LE CAUSE

«La Consob ritiene che la temporanea sospensione delle contrattazioni di singole azioni, intesa come pausa di riflessione imposta, già operante quando la caduta dei prezzi è in prossimità dei parametri previsti dai trading halt, introdotti per le sedi di negoziazione da Mifid II, stia ben funzionando, pur nei limiti di efficacia dello strumento e tenuto conto del contesto di mercato sfavorevole a livello di andamento delle Borse nel mondo», ha sottolineato la Commissione. «In ogni caso l’adozione del divieto unilaterale di short selling è valutata, secondo il Regolamento europeo (Regolamento Ue 236/2012), se la caduta dei corsi supera mediamente il 10% e in presenza degli altri presupposti. La sospensione di tutte le contrattazioni di Borsa invece sarebbe una decisione che spegnerebbe l’indicatore di prezzo senza rimuovere le cause, generando problemi di mercato di non facile soluzione nell’immediato futuro», conclude la Consob.

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Il coronavirus manda in rosso Piazza Affari

Giù le banche con Ubi a -5,8% e lo spread Btp Bund risale a 175 punti base.

Gli analisti economici continuano a rivedere al ribasso le stime di crescita globale a causa del diffondersi dell’epidemia di coronavirus. E intanto l’Eurogruppo ha messo in evidenza come la nuova crisi economica possa far tornare d’attualità il problema dei crediti deteriorati e aumentare la spirale del rischio sovrano in pancia alle banche. Con queste premsse è facile capire perché la Borsa di Milano abbia chiuso la seduta in rosso a-1,78%.

MALE LE BANCHE, LO SPREAD IN RIALZO A 175 PUNTI BASE

Le perdite, in linea con l’andamento di Wall Street e con le altre principali Borse europee, hanno riguardato tutti i settori, con rare eccezioni: hanno guadagnato Exor (+1,1%), Leonardo (+1%) e Recordati (+0,3%). Eccezione Fineco (+0,2%) tra le banche, comparto tra i più penalizzati, con Ubi (-5,8%), Banco Bpm (-4,2%), Intesa (-3,8%), Bper (-3,6%) e Unicredit (-1,5%), mentre lo spread Btp-Bund è arrivato sopra 175 punti. In fondo al listino principale Juve (-5,8%), che il 23 marzo uscirà dal Ftse Mib. Giù il lusso con Ferragamo (-5%) e Moncler (-2,1%). Discesa per Saipem (-5,1%), meno per Tenaris (-1,8%) e Eni (-1,6%) con l’Opec Plus a Vienna. Male Azimut (-4,9%) nonostante i conti e Tim (-4,6%). Tonfo per Mediaset (-4,8%), su cui ha contato il taglio al dividendo e una visione sul 2020 sotto le attese per ProsiebeSat.1, di cui l’italiana controlla il 15,11%.

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Sia, il cda approva l’avvio al processo di quotazione in borsa

Si prevede che l'ingresso nel Mercato telematico azionario possa avvenire entro l'estate del 2020. Il 6 febbraio è stato dato anche il via libera al Piano Strategico 2020-2022.

Il Consiglio di amministrazione di SIA, riunitosi il 6 febbraio 2020 sotto la Presidenza di Federico Lovadina, ha deliberato l’avvio del processo finalizzato alla quotazione delle azioni ordinarie della società sul Mercato telematico azionario (Mta), organizzato e gestito da Borsa Italiana, che si prevede possa avvenire entro l’estate 2020.

Nel corso della medesima riunione, il Cda di SIA ha anche approvato il Piano Strategico 2020-2022 che, grazie al supporto e alla piena fiducia degli azionisti, punta a consolidare il posizionamento della società a livello internazionale diventando il player di riferimento nel settore dei pagamenti digitali.

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Lo spread e la Borsa italiana del 5 febbraio 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. Il differenziale Btp-Bund riparte da quota 135 punti base. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 5 febbraio 2019. La giornata precedente è terminata con un forte rialzo: +1,64%. Lo spread Btp-Bund riparte da quota 135 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,94%.

Il 4 febbraio ottima performance per Mps, cresciuta del 5,5% a 1,78 euro sulle ipotesi di un via libera dell’Ue alla vendita degli Npl. Tutto il settore è stato trascinato al rialzo: Ubi è salita del 3,9%, Banco Bpm del 3,5% e Intesa San Paolo del 2,9%. Molto bene anche Atlantia, che ha registrato un +4,1% a 23 euro. Fiacche Mediaset e Pirelli (-0,5%), debole Nexi (-1,3%), mentre Ferrari è scivolata del 2,3% per la delusione degli analisti sulle guidances di redditività 2020.

I MERCATI IN TEMPO REALE

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 3 febbraio 2020

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. I mercati cinesi hanno riaperto dopo le festività del Capodanno lunare, funestate dall'epidemia di coronavirus. La diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 3 febbraio 2020. Oggi i mercati cinesi hanno riaperto dopo le festività del Capodanno lunare, funestate dall’epidemia di coronavirus. E la Banca centrale di Pechino ha deciso di iniettare 173 miliardi di dollari per sostenere l’economia. Lo spread Btp-Bund riparte da quota 136 punti base, Piazza Affari tenta il recupero dopo il -2,2% segnato venerdì 31 gennaio.

GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 31 gennaio 2020

Avvio in positivo per Piazza Affari e le borse europee. Spread intorno a quota 134. I mercati in diretta.

La Borsa italiana tenta il rimbalzo nella seduta del 31 gennaio 2019. Piazza Affari ha avviato le contrattazioni con l’indice Ftse Mib a +0,35% a 23.863 punti. Bene anche l’Europa: Parigi guadagna lo 0,34%, Francoforte sale dello 0,3%, mentre Londra che alla mezzanotte darà corso alla Brexit, registra una flessione dello 0,14%.

SPREAD STABILE A 134 PUNTI

Avvio di giornata stabile per lo spread tra Btp e Bund che segna 134 punti come ieri sera. Il tasso di rendimento del decennale italiano è allo 0,94%.

I MERCATI IN DIRETTA

9.18 – IN POSITIVO ANCHE LE BORSE EUROPEE

Le Borse europee aprono l’ultima seduta della settimana in positivo. Parigi guadagna lo 0,34% con il Cac 40 a 5.891 punti. Sulla stessa linea Francoforte che sale dello 0,3% con il Dax a 13.196 punti. Mentre Londra che alla mezzanotte darà corso alla Brexit, registra una flessione dello 0,14% con il Ftse 100 a 7.372 punti.

9.13 – APERTURA BORSA DI MILANO IN RIALZO

Piazza Affari apre positiva. Il Ftse Mib segna in avvio un +0,35% a 23.863 punti.

7.58 – TAIWAN CHIUDE IN RIALZO

La Borsa di Taiwan trova un mini rimbalzo e chiude la seduta in territorio positivo: l’indice Taiex recupera 73,36 punti e sale a quota 11.495,10 (+0,64%). Ieri il listino, al ritorno agli scambi dopo la lunga pausa festiva del Capodanno lunare, ha perso ben il 5,75%, scontando i timori legati al coronavirus di Wuhan.

7.31 – TOKYO CHIUDE IN RIALZO

La Borsa di Tokyo recupera dai minimi in tre mesi nell’ultima seduta della settimana, con gli investitori che si mostrano ottimisti sulle misure messe in atto dai governi per contrastare i rischi di un’espansione del corona virus cinese, e dopo il recente allarme dell’Organizzazione mondiale della sanità (Who). Il Nikkei avanza dello 0,99%, guadagnando 227 punti, a quota 23.205,18. Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro poco sopra a 109 e a 120,10 sull’euro.

2.38 – HONG KONG APRE POSITIVA

La Borsa di Hong Kong prova a risollevarsi dalle due sedute di pesanti perdite sotto l’effetto del coronavirus di Wuhan: l’indice Hang Seng segna nelle prime battute un progresso dell’1,17%, a 26.757,61 punti.

2.24 – TAIWAN TENTA IL RIMBALZO

La Borsa di Taiwan tenta il rimbalzo e apre la seduta positiva: l’indice Taiex segna nelle prime battute un rialzo dell’1,38%, a 11.580,15 punti. Ieri il listino, al ritorno agli scambi dopo la lunga pausa del Capodanno lunare, ha perso il 5,75%, scontando i timori legati al coronavirus di Wuhan.

1.16 – TOKYO APERTURA IN RIALZO

La Borsa di Tokyo tenta un recupero nell’ultima seduta della settimana, in scia a quanto avvenuto a Wall Street, con gli investitori che tornano sul mercato quando l’indice di riferimento giapponese è ai minimi in 3 mesi e malgrado i timori di un’espansione del coronavirus cinese. Il Nikkei avanza dello 0,75% con un guadagno di 171 punti, a quota 23.149,66. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 108,90 e a 120,10 sull’euro.

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 28 gennaio 2020

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. Il differenziale Btp-Bund riparte da 142 punti base. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 28 gennaio 2020. La giornata precedente è terminata con un ribasso del 2,31%, sulla scia dell’allarme per la diffusione del coronavirus cinese con 44 mila casi di contagio a Wuhan. Lo spread Btp-Bund riparte da 142 punti base, il livello più basso dall’8 novembre 2019. Il rendimento del decennale del Tesoro è all’1,03%.

Le paure per il coronavirus si sono abbattute anche sugli altri listini europei: Francoforte -2,7%, Parigi -2,7%, Londra -2,3%. Male anche Wall Street: Dow Jones -1,57%, Nasdaq -1,89%, S&P500 -1,58%. Sui mercati si è assistito alla fiammata dell’oro e dello yen, mentre in Europa hanno accusato il colpo soprattutto le compagnie aeree (-4,4%), il settore del lusso (-3,5%) e quello dell’automotive (-3%).

LA DIRETTA DEI MERCATI

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 27 gennaio 2020

Il differenziale crolla a 141 punti. Effetto coronavirus sui mercati. I listini in diretta.

La Borsa italiana si appresta ad aprire la seduta del 27 gennaio, all’indomani delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria che danno stabilità al governo giallorosso.

LO SPREAD BTP-BUND CROLLA A 141 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund crolla a 141,8 punti base dopo i risultati delle Regionali, interpretati dai mercati come una netta sconfitta di Matteo Salvini. Il differenziale, che venerdì sera era a 156 punti, è ai minimi di agosto, con un tasso di rendimento sceso all’1,07%.

L’EFFETTO CORONAVIRUS SUI MERCATI

A livello globale, la paura per la diffusione del coronavirus e per i suoi impatti economici spaventa gli investitori. Tokyo ha perso il 2% mentre i future sull’indice Ftse Cina A50, che include le prime 50 azioni A cinesi per capitalizzazione, crolla del 5,5%. In profondo rosso i future in Europa, con Londra che cede l’1,2% e Francoforte l’1,3% e negli Usa dove gli indici di Wall Street cedono l’1% circa. Chiuse molte Borse asiatiche, tra cui Cina, Corea del Sud, Hong Kong e Australia. Molti investitori, intanto, si spostano verso beni rifugio come oro, titoli di Stato Usa e yen. Il petrolio scivola ai minimi da ottobre, con il Wti che cede il 2,1% a 53 dollari e Brent il 2% a 59,45 dollari. I future sul ferro cedono il 6,6%, quelli sul rame l’1,7% e sul palladio il 2,5%. Salgono l’oro (+1,1% a 1.578 dollari), lo yen (a 120,3 sull’euro, +0,5%) e i treasury, il cui rendimento scende all’1,65%, ai minimi da ottobre. Lo yuan offshore scivola sul dollaro a 6,97.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

07.20 – TOKYO CHIUDE IN NETTO RIBASSO

La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana in netto ribasso, mentre aumentano i timori degli degli investitori sulla diffusione del coronavirus originato in Cina, e le ripercussioni sull’economia globale. Il Nikkei segna un calo del 2,03% a quota 23.343,51 e una perdita di 483 punti. L’incertezza si riflette sul mercato valutario dove lo yen si apprezza a un livello di poco superiore a 109 sul dollaro, e a 120,20 sull’euro.

1.30 – APERTURA DI TOKYO IN CALO

La Borsa di Tokyo apre in netto calo, sulle preoccupazioni per il coronavirus che in Cina ha già ucciso 80 persone: l’indice Nikkei ha perso nei primi scambi 486,13 punti (-2,04%), a quota 23.341,05.

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 23 gennaio 2020

Piazza Affari si prepara all'apertura dopo le dimissioni di Di Maio che hanno agitato gli investitori. Il differenziale riparte da 160 punti. La diretta.

La Borsa italiana si prepara ad aprire la seduta del 23 gennaio 2020, dopo avere chiuso la giornata precedente in ribasso. Il 22 gennaio Milano ha perso lo 0,58%, in negativo così come il resto delle Borse europee.

A tenere banco sul listino i timori sull’estensione del virus cinese e, dall’altro, il passo indietro di Luigi Di Maio da capo politico del M5s. Maglia rosa Azimut (+2,54%) mentre hanno frenato le banche con Unicredit che ha lasciato sul terreno il 3,26%, Bper e Banco Bpm il 2,81%, Ubi il 2,39%. Tra gli altri sotto pressione Saipem (-3,98%) che ha pagato il taglio ad ‘underperform’ da parte di Bofa. Senza grandi strappi Fca (-0,89%) mentre da Bruxelles l’amministratore delegato Micheal Manley ha spiegato che che sulla fusione con Psa non ci sono ritardi. Di buon passo Moncler (+2,6%), Amplifon (+2,2%) e Atlantia (+2,15%). Fuori dal paniere principale bene Triboo (+3,5%), dopo l’annuncio del piano industriale al 2022.

LO SPREAD BTP-BUND RIPARTE DA 160 PUNTI

Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi riparte da 160 punti base. Il rendimento del titolo italiano è all’1,34%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

7.49 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO IN CALO

La Borsa di Tokyo termina la seduta in ribasso, con gli investitori che guardano con preoccupazione ai pericoli di una diffusione del coronavirus, dopo le centinaia di casi accertati in Cina, mentre lo yen si va rafforzando sulle principali valute. Il Nikkei cede lo 0,98% a quota 23.795,44, perdendo 235 punti. Sul mercato dei cambi la nuova fase di incertezza su riflette sulla divisa nipponica che tratta a 109,50 sul dollaro, e a 121,40 sull’euro.

1.37 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN RIBASSO

La Borsa di Tokyo inizia gli scambi in negativo, con gli investitori che guardano preoccupati agli ultimi sviluppi sulla diffusione del corona virus, dopo le centinaia di casi accertati in Cina e gli accertamenti in corso della Organizzazione mondiale della sanità (Who). Il Nikkei cede lo 0,79% a quota 23.841,22 con una perdita di 190 punti. Sul mercato valutario lo yen si rafforza a 109,60 sul dollaro, e a 121,70 sull’euro.

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I valori di Borsa italiana e spread del 22 gennaio 2020

Attesa per vedere se i mercati tenteranno il rimbalzo dopo il rosso del 21. Spread intorno a a160 punti. I mercati in diretta.

C’è attesa per vedere se l’allarme sul Coronavirus in Cina continuerà a tenedere basse le borse. Il 21 la Borsa italiana ha chiuso in rosso a -0,66% in linea coi principali mercati europei: Londra (-0,5%), Parigi (-0,5%) e Madrid (-0,5%). Unica eccezione Francoforte, rimasta sulla parità (+0,01%).

SPREAD INTORNO A QUOTA 162 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 161,9 punti base dai 157 di stamani e della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,36%.

I MERCATI IN DIRETTA

7.42 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo recupera sul finale di seduta con gli investitori che tornano sul mercato dopo i recenti ribassi, mentre continuano i timori sulla diffusione del coronavirus, in concomitanza con il primo caso accertato negli Stati Uniti. L’indice di riferimento Nikkei mette a segno un aumento dello 0,70% a quota 24.031,35 e un guadagno di 166 punti. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro, poco sopra a un valore di 110, e a 121,90 sull’euro.

1.59 – APERTURA POCO VARIATA PER LA BORSA DI TOKYO

La Borsa di Tokyo avvia la seduta all’insegna della cautela, seguendo la chiusura negativa degli indici azionari statunitensi, con gli investitori che guardano con timore agli ultimi aggiornamenti sulla diffusione del corona virus, dopo il primo caso accertato negli Usa. L’indice Nikkei in apertura segna una variazione negativa dello 0,07% a quota 23.848,89. Sul mercato valutario lo yen si rivaluta a 109,90 sul dollaro, e a 121,80 sulla moneta unica.

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La Borsa italiana e lo spread del 21 gennaio 2020

Le piazze asiatiche affossate dal virus cinese. Milano apre in calo. Stabile lo spread Btp Bund. La giornata dei mercati in diretta.

Apertura in perdita per la Borsa italiana il 21 gennaio. Milano apre in calo con il Ftse Mib che cede lo 0,6% a 23.858 punti. Il 20 gennaio Piazza Affari aveva avviato la settimana perdendo lo 0,57%, in linea con le altre Borse europee.

SPREAD BTP BUND A 157 PUNTI BASE

Apertura di giornata senza sensibili variazioni per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di stato segna 157 punti come ieri sera. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,37%.

IL VIRUS CINESE AFFOSSA LE BORSE ASIATICHE

Le Borse asiatiche chiudono in calo con gli investitori che temono un’espansione del contagio del corona virus proveniente dalla Cina. In rosso Tokyo (-0,91%), con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto dopo che l’indice nipponico ha raggiunto i massimi in 16 mesi. In rosso i listini della Cina con Shanghai (-1,4%), Shenzhen (-1,3%) e in forte calo Hong Kong (-2,7%). Male anche Seul (-1%) e Mumbai (-0,3%).

LA GIORNATA DEI MERCATI IN DIRETTA

9.12 – APERTURA IN CALO PER LA BORSA DI MILANO(-0,6%)

La Borsa di Milano apre in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,6% a 23.858 punti.

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 17 gennaio 2020

La giornata dei mercati europei e americani in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana, dopo che alla vigilia la Borsa di Milano ha segnato un risultato positivo chiudendo a +0,7%, in controtendenza con le altre principali Piazze europee, piatte o in rosso. Un risultato ottenuto nonostante il rialzo dello spread a 165 punti.

CONTRASTATE LE BORSE ASIATICHE

Le Borse asiatiche sono contrastate dopo il Pil della Cina che fa registrare un rallentamento della crescita, con il dato più basso degli ultimi 30 anni. Sullo sfondo restano le incertezze sui futuri rapporti tra Usa e Cina sul fronte commerciale dopo la firma del mini accordo sui dazi. Chiude in rialzo Tokyo (+0,45%), con il Nikkei che torna sopra la soglia dei 24 mila punti, grazie ai nuovi massimi di Wall Street, e la debolezza dello yen, dando slancio ai titoli che più dipendono dall’export. Sul mercato valutario la divisa nipponica si assesta ai minimi in 8 mesi sul dollaro, trattando a 101,20, e a 122,67 sull’euro. Debole la Cina con Shanghai (+0,05%) piatta e Shenzhen (-0,3%) in calo. Invariata Hong Kong (-0,03%) mentre sono in lieve rialzo Seul e Mumbai (+0,1%). Sul versante macroeconomico in arrivo i dati sulla bilancia commerciale inflazione dell’Eurozona e Italia. Dagli Stati Uniti attesa la produzione industriale, fiducia dei consumatori e indice Jolts sul mercato del lavoro

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I valori di Borsa italiana e spread del 16 gennaio 2020

Attesa per Piazza affari dopo il rosso del 15 gennaio. Spread stabile a 159 punti. I mercati in diretta.

C’è attesa per l’apertura della Borsa italiana del 16 gennaio dopo la chiusura in rosso del 15 gennaio, quando l’indice di Piazza Affari ha terminato a -0,7%. Deboli anche gli altri listini europei: in rosso Madrid (-0,24%), Francoforte (-0,18%) e Parigi (-0,14%). In controtendenza Londra (+0,27%).

SPREAD STABILE A 159 PUNTI

Avvio di mattinata sostanzialmente stabile per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra titoli di Stato segna 159,7 punti rispetto ai 160 di ieri in chiusura di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,39%.

I MERCATI IN DIRETTA

8.41 – CHIUSURA BORSA DI SHANGHAI IN ROSSO

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio negativo, malgrado la firma a Washington della ‘fase uno’ dell’accordo commerciale tra Usa e Cina, il cui effetto è stato peraltro già scontato dai mercati: l’indice Composite di Shanghai cede lo 0,52%, a 3.074,08 punti, mentre quello di Shenzhen scivola dello 0,15%, a quota 1.811,57.

8.18 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO POCO VARIATA

La Borsa di Tokyo conclude la seduta poco variata, con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto in concomitanza con la firma della prima fase dell’accordo commerciale fra Cina e Stati Uniti, che di fatto porta a una tregua nella guerra dei dazi tra le due nazioni. Il Nikkei segna una variazione positiva di appena lo 0,07% a quota 23,933.13. Sul mercato valutario lo yen è poco mosso sul dollaro, a 109,90, e sull’euro a 122,50.

2.45 – APERTURA BORSA HONG KONG A +0,11%

Le Borse di Hong Kong e della Cina continentale aprono la seduta non rialzi frazionali all’indomani della firma della ‘fase uno’ dell’accordo commerciale tra Usa e Cina, peraltro già scontato dai mercati. L’Hang Seng segna un progresso dello 0,11%, a 28.806,12 punti, mentre gli indici Composite di Shanghai e Shenzhen guadagnano rispettivamente lo 0,18% (a 3.095,73 punti) e lo 0,07%, a quota 1.815,50.

1.35 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

Avvio col segno positivo per la Borsa di Tokyo, che trae spunto dai nuovi massimi fatti segnare a Wall Street dopo la firma del mini accordo commerciale fra Cina e Stati Uniti, aprendo di fatto a una tregua nella guerra dei dazi tra i due paesi. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,21% a quota 23,965.61, con un guadagno di 49 punti. Sul mercato valutario lo yen torna ad indebolirsi sul dollaro a 109,90 e sull’euro a 122,60.

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Le quotazioni di Borsa e spread del 9 gennaio 2020

La giornata di Piazza Affari e degli altri listini europei. In attesa di Wall street. La diretta dai mercati.

Apertura in rialzo per la Borsa italiana l’8 gennaio. Con gli investitori che confidano nel fatto che non ci sarà escalation tra Usa e Iran. Positive anche le Borse europee con Francoforte che corre (+1,16%) grazie al dato sulla produzione industriale tornato positivo. Bene anche Parigi (+0,59%) e Londra (+0,44%).

SPREAD STABILE A 162,3 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund apre stabile. Il differenziale è a 162,3 punti base, dai 162 della chiusura di ieri, con un tasso di rendimento per il decennale italiano dell’1,41%.

SU I LISTINI ASIATICI

Intanto è rally per i listini asiatici sull’onda del recupero di Wall Street, dopo che le quotazioni del greggio hanno annullato la recente corsa, grazie ai toni tutto sommato moderati usati da Donald Trump sull’Iran, che hanno allontanato i timori di un inasprimento del conflitto armato. Tokyo ha messo a segno un rialzo del 2,31% e a seduta ancora in corso è bene intonata anche Hong Kong (+1,28%). Bene hanno fatto i listini cinesi di Shanghai (+0,91%) e Shenzhen (+1,76%) mentre sono stati diffusi i dati sull’inflazione e in attesa della visita del capo negoziatore Liu He a Washington fra il 13 e il 15 gennaio per l’accordo sui dazi. Forte anche Seul (+1,63%).

I MERCATI IN DIRETTA

9.20 – CORRE FRANCOFORTE, BENE ANCHE PARIGI

Avvio all’insegna dei rialzo per i listini europei. In un clima rasserenato sull’evoluzione dello scontro Usa-Iran corre Francoforte (+1,16%) grazie al dato sulla produzione industriale tornato positivo a novembre dopo due mesi di cali. Bene anche Parigi (+0,59%) e, con meno impeto, Londra che alle prime battute segna un rialzo dello 0,44%.

9.10 – APERTURA IN RIALZO PER LA BORSA DI MILANO

Avvio positivo per Piazza Affari. L’ indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,62% a 23.979 punti a ridosso della soglia 24.000.

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