Le quotazioni di Borsa e spread del 14 novembre 2019

Piazza Affari punta a rialzarsi dopo un mercoledì complicato. Il differenziale Btp-Bund riparte da 154 punti. La diretta dei mercati.

La Borsa italiana si prepara all’apertura della seduta del 14 novembre, dopo una giornata che l’ha vista chiudere in calo.

Mercoledì in rosso (-0,86%) per Piazza Affari, come per il resto delle principali Borse europee, sulle rinnovate tensioni per ipotesi di nuovi dazi Usa, mentre l’oro ha vissuto una giornata in rialzo (+0,4%). A soffrire sono state soprattutto le banche, tutte in perdita. Unicredit ha ceduto il 2,1% e Intesa l’1,3%. Il Tesoro intanto ha collocato tutti i 7,25 miliardi di euro di Btp a medio-lungo termine in asta, con tassi in rialzo. Il giorno dopo i conti il titolo peggiore del listino principale è stato Prysmian (-7,1%) e il migliore Ferragamo (+4%), seguito da Diasorin (+2,9%) che ha lanciato un nuovo primer diagnostico. Scivolata sui dazi di Pirelli (-3%), Fca (-1,1%) e dei petroliferi con Saipem (-2,3%), Tenaris (-1,6%) e Eni (-0,5%), pur col rincaro del greggio (wti +0,4%). Giù Poste (-0,8%), Enel (-0,7%) e prese di beneficio su Mediobanca (-0,8%) dopo il piano. Fuori dal listino principale sprint di Safilo (+11,4%) dopo i conti, male invece I Grandi Viaggi (-12,25%).

LO SPREAD BTP-BUND RIPARTE DA 154 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund riparte da 154 punti base. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,24%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 12 novembre 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. La giornata precedente è terminata con un -0,19%. Il differenziale Btp-Bund riparte da 150 punti base. La diretta dei mercati.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 12 novembre 2019. La giornata precedente è terminata con un -0,19%. Lo spread Btp-Bund riparte da quota 150 punti.

A Piazza Affari tra i peggiori Prysmian, che ha lasciato sul terreno il 2,68%. Prese di beneficio su Tim (-1,45%) dopo i conti, mentre tra i bancari vendite su Ubi (-1,45%) in scia alla trimestrale. Negative anche Fca (-0,85%) e Unicredit (-0,87%). Di contro sale Bper (+1,66%) e nel risparmio gestito Azimut (+1,9%). Buon passo di Salini Impregilo (+5,23%), tra i favoriti per un nuovo contratto in Australia.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN TEMPO REALE

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L’andamento della Borsa italiana e lo spread dell’11 novembre 2019

Attesa per l'apertura delle contrattazioni a Piazza Affari. Spread intorno a quota 145 punti. I mercati in diretta.

La Borsa italiana riparte dalla chiusura leggermente positiva di venerdì 8 novembre quando l’indice Ftse Mib aveva terminato le contrattazioni in aumento dello 0,13% a 23.534 punti.

Nell’ultima seduta della settimana a Milano si erano mostrati tonici Enel e Tim, mentre le banche avevano mostrato una certa deobolezza: Ubi (-4,8%), Banco Bpm ha perso il 3%, con Mps in calo finale del 2,3%, Unicredit di un punto e mezzo percentuale e tutte le banche che hanno accusato la debolezza dei bond ‘made in Italy’.

SPREAD INTORNO A QUOTA 145 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund l’8 novembre aveva chiuso a 145 punti base dopo aver toccato un massimo di seduta a quota 150, il livello più alto dal 12 settembre scorso. Il rendimento del Btp decennale è pari all’1,18%.

I MERCATI IN DIRETTA

6.40 – HONG KONG AFFONDA SOTTO IL PESO DEGLI SCONTRI

La Borsa di Hong Kong amplia le perdite a causa dei violenti scontri in corso tra attivisti pro-democrazia e polizia in corso dalle prime ore del mattino, finiti anche stabilmente nel distretto finanziario della città: intorno alle 13:30 locali, le 6:30 in Italia, l’indice Hang Seng perde 624,79 punti, a quota 27.026,35, cedendo il 2,26%, dopo essersi risollevato da un minimo intraday a -2,50% circa.

3.16 – APERTURA DEBOLE PER HONG KONG

La Borsa di Hong Kong ha aperto gli scambi con una brusca correzione scontando i violenti scontri della mattinata tra polizia e manifestanti, impegnati a bloccare la circolazione stradale, e con gli agenti che hanno sparato colpi di pistola ferendo almeno due persone: l’Hang Seng cede l’1,05%, a 27.361,41 punti. In frenata anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite cedono, rispettivamente, lo 0,93% (a 2.936,75 punti) e l’1,21%, a quota 1.628,67.

1.16 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo ha aperto la prima seduta della settimana in lieve aumento, con l’attenzione degli investitori che si concentra ancora una volta sulle negoziazioni in corso tra Cina e Stati Uniti, auspicando un esito favorevole dell’accordo sul commercio internazionale. L’indice Nikkei evidenzia una variazione positiva dello 0,20%, a quota 23.439,48, aggiungendo 47 punti. Sul mercato valutario lo yen si stabilizza, al cambio con il dollaro a 109,20 e sull’euro a 120,30.

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Gli indici di Borsa e spread dell’8 novembre 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. La giornata precedente è terminata con un +0,56%. Il differenziale Btp-Bund riparte da 140 punti base. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa di Milano nella seduta dell’8 novembre 2019. La giornata precedente è terminata con un +0,56%. Mentre lo spread Btp-Bund riparte da 140 punti base, il livello più alto dal 10 ottobre. Il rendimento del decennale italiano è salito all’1,16% e ha superato, per la prima volta dal 2008, il rendimento di quello greco.

A Piazza Affari ha brillato Unicredit, salita del 5,9% dopo i conti e la cessione della quota in Mediobanca, con piazzetta Cuccia in ribasso dell’1,7%. Molto bene anche Moncler (+4,8%), Azimut (+3,6%) e Generali (+3,4%). Deboli Snam, Enel e Terna, in ribasso di oltre il 2%. In ribasso del 2,8% Salini Impregilo, dopo il lancio dell’aumento di capitale per Progetto Italia. In crescita del 16% Enervit su un accordo con Alibaba.

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 7 novembre 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari e occhi puntati su Unicredit, che ha messo in vendita la sua quota in Mediobanca. Il differenziale Btp-Bund riparte da 134 punti base. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 7 novembre 2019. La giornata precedente è terminata con un +0,04%. Lo spread Btp-Bund riparte da 134 punti base. Occhi puntati su Unicredit, che ha messo in vendita l’intera quota di azioni possedute in Mediobanca.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

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Le quotazioni di Borsa e spread del 6 novembre 2019

Piazza Affari punta a mantenere il trend positivo nell'ultima seduta della settimana. Lo spread riparte da quota 134. I mercati in diretta.

La Borsa di Milano punta a mantenere il trend positivo nella terza seduta della settimana. Martedì 5 novembre, il rialzo del greggio (wti +1,1%), con l’ipotesi dell’Opec di taglio alla produzione, ha trascinato al rialzo i petroliferi a Piazza Affari, che ha chiuso positiva (+0,23%). Hanno guadagnato Saipem (+3,2%), Tenaris (+1,7%) ed Eni (+1,6%), mentre ha patito Pirelli (-0,9%).

LO SPREAD RIPARTE DA QUOTA 134 PUNTI BASE

Bene anche le banche, con lo spread a fine giornata a 134 punti: su Unicredit (+1,6%), Intesa (+1,4%) dopo i conti, Banco Bpm, Bper e Fineco (+1,1%) nel giorno dei dati sui primi nove mesi. In cima al listino principale Azimut (+3,4%) coi conti, bene anche Stm (+1,4%), come il comparto tecnologici in tutto il Vecchio continente col clima più disteso sui dazi Usa-Cina. Buona seduta anche per Poste (+0,6%) e Fca (+0,5%). In fondo al Ftse Mib Ferrari (-2,6%) per le prese di profitto all’indomani del rally dopo i conti.

I MERCATI IN DIRETTA

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La Borsa italiana e lo spread Btp Bund del 31 ottobre 2019

Piazza Affari attende l'annuncio ufficiale delle nozze Fca - Psa. Lo spread riparte da quota 134 punti, nel giorno della manovra in parlamento. I listini in diretta.

La Borsa italiana cerca di rifarsi nella seduta del 31 ottobre 2019, dopo una vigilia contrastata iniziata in territorio guadagni e chiusa in perdita dello 0,15%. Le Borse europee trascinate al ribasso dai dati negativi arrivati dalla Germania e anche dalla iniziale debolezza di Wall Street devono fare i conti anche con le solite incertezze sulla Brexit. A Piazza Affari si attende l’annuncio ufficiale del matrimonio tra Fca (Fiat Chrysler) e Psa, il gruppo francese che produce tra le altre Peugeot Citroën, un’operazione che battezza il quarto gruppo automobilistico mondiale e che potrebbe dare una scossa ai listini del Vecchio Continente.

LO SPREAD BTP BUND RIPARTE DA 134 PUNTI

Attesa anche per l’andamento dello spread, che nel giorno dell’ultimo vertice di maggioranza sulla manovra, ha chiuso in rialzo a quota 134 punti base. La legge di bilancio è attesa il 31 ottobre in parlamento.

LA GIORNATA DEI MERCATI IN DIRETTA

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 29 ottobre 2019

Partenza in rialzo per Piazza Affari che il 27 ottobre ha chiuso a +0,38%. Spread in leggero rialzo a 134 punti. I mercati in diretta.

Prima seduta di settimana senza strappi per la Borsa Italiana, che ha chiuso in rialzo sull’onda dell’annuncio del presidente statunitense Trump di un possibile mini-accordo commerciale con la Cina al vertice dell’Apec di novembre. L’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,38% a 22.695 punti, l’Ftse All share in crescita dello 0,37% a quota 24.676. Poco sopra la parità i mercati azionari del Vecchio continente giornata poco sopra la parità: Londra ha chiuso in aumento dello 0,09%, con Francoforte in crescita finale dello 0,37% e Parigi dello 0,15%.

Tra i titoli in rialzo a Piazza Affari bene soprattutto Pirelli e Salvatore Ferragamo, saliti entrambi del 4,1% finale: il primo per la corsa del settore dell’auto che teme particolarmente i dazi, il secondo in scia a Tiffany dopo l’offerta di Lvmh. In netto rialzo Fineco (+2,4%), Stm (+2,2%) e Prysmian, in aumento di due punti percentuali. In linea con il listino generale Unicredit (+0,4%), piatta Tim, in calo dello 0,7% Eni. Prese di beneficio su Moncler, scesa dell’1,8% dopo la corsa di venerdì.

SPREAD IN RIALZO A 134 PUNTI

Il 27 ottobre lo spread fra il Btp e il Bund ha chiuso in rialzo. Il differenziale sale a 134 punti base dai 131 punti della chiusura di venerdì 26. Il rendimento del decennale cresce all’1%.

I MERCATI IN DIRETTA

7.17 – HONG KONG CHIUDE IN RIALZO

La Borsa di Tokyo termina le contrattazioni in positivo per il settimo giorno di fila, quando prevale l’ottimismo degli investitori sulle trattative del commercio tra Cina e Stati Uniti, mentre l’indebolimento dello yen continua a favorisce i titoli legati all’export. Il Nikkei guadagna lo 0,47%, a quota 22.974,13, aggiungendo 106 punti. Sul fronte dei cambi la divisa nipponica si svaluta ai minimi in 3 mesi sul dollaro, a un livello di 109, e a 120,90 sull’euro.

3.37 – HONG KONG APRE IN POSITIVO

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in rialzo sulla scia dell’ottimismo per il mini accordo che Usa e Cina si avvierebbero a firmare sul commercio e per un altro taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. In calo, invece, l’avvio di Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composit segnano nelle prime battute ribassi, rispettivamente dello 0,29% (a 2.971,43 punti) e dello 0,16%, a quota 1.655,59.

1.19 – LA BORSA DI TOKYO APRE IN RIALZO

La Borsa di Tokyo avvia gli scambi col segno più, sulla scia del rialzo degli indici Usa, quando prevale l’ottimismo degli investitori sulle trattative del commercio tra Cina e Stati Uniti, e torna a indebolirsi lo yen sulle principali valute, favorendo i titoli legati all’export. L’indice Nikkei avanza dello 0,38%, a quota 22.955,28, aggiungendo 88 punti. Sul fronte dei cambi la divisa nipponica si svaluta sul dollaro a 108,90, e a 120,90 sull’euro.

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Gli indici di Borsa e spread del 25 ottobre 2019

Piazza Affari punta a mantenersi positiva nell'ultima seduta settimanale. Lo spread riparte sopra i 130 punti base. I mercati in diretta.

La Borsa di Milano punta a mantenere il trend positivo nell’ultima seduta della settimana, quella di venerdì 25 ottobre. Nella giornata precedente Piazza Affari ha chiuso in positivo e in linea con l’Europa, poco mossa dall’ultima conferenza stampa di Mario Draghi come presidente della Bce: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,79% a 22.527 punti, l’Ftse All share in rialzo dello 0,70% a 24.498.

LO SPREAD RIPARTE DA QUOTA 133

Lo spread Btp-Bund riparte da quota 133 punti base, stesso livello della chiusura del 23 ottobre. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari allo 0,93%. Tra i titoli principali di Piazza Affari, Stm (+8,5%) e Saipem (+5,3%) hanno corso spinti dalle trimestrali, con Amplifon in aumento del 3,5%, Snam dell’1,9% e Ferrari dell’1,7%. In calo al di sotto del punto percentuale Atlantia (-0,7%), Tim (-0,8%) e Mediaset, che ha ceduto lo 0,9%. Vendite più consistenti su diversi gruppi bancari nonostante l’allentamento della tensione sui titoli di Stato italiani: Bper ha ceduto l’1,8%, Banco Bpm l’1,9%, Nexi il 2%, con Ubi scivolata del 2,8%.

I MERCATI IN DIRETTA

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Le quotazioni di Borsa e spread del 24 ottobre 2019

Piazza Affari punta a rialzare la testa, dopo una giornata da maglia nera. Il differenziale riparte da quota 133. La diretta dei mercati.

La Borsa italiana si prepara ad aprire la seduta del 23 ottobre 2019, nel tentativo di rialzare la testa dopo la giornata tutt’altro che positiva alla vigilia. Il 22 ottobre Piazza Affari ha chiuso a -0,61% (a 22.351 punti), maglia nera in Europa, tra scambi in ripresa per 2,11 miliardi di euro.

In luce Bper (+1,33%), su ipotesi di aggregazione con Ubi (-1,73%). L’attesa per la trimestrale ha spinti su nuovi massimi Mediobanca (+0,95% a 10,66 euro), mentre il prezzo del greggio ha scaldato Eni (+0,85%), ma non Saipem (-1,61%), che diffonde il 23 ottobre la trimestrale prima dell’apertura della borsa. In arrivo anche i conti di Stm (-2,84%), che si è mossa in linea con agli altri tecnologici europei dopo le stime di Texas Instruments sull’intero esercizio. Sotto la parità Pirelli (-2%), penalizzata dalle stime di Nokian. Segno meno per Fca (-0,67%), Ferrari (-2,28%), Juventus (-2,36%) e Amplifon (-2,73%). Sprint di Mondadori (+3,8%), che ha ricevuto un’offerta su cinque periodici dall’editore de La Verità. Retromarcia di Banco Bpm (-1,26%), poco mosse Unicredit (-0,21%) e Intesa (-0,22%), prese di beneficio per Salini Impregilo (-4,86%).

LO SPREAD BTP-BUND RIPARTE DA 133 PUNTI

Lo spread Btp-Bund riparte da 133 punti. Il rendimento del decennale è pari allo 0,93%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

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Gli indici della Borsa italiana e lo spread dell’1 ottobre 2019

Piazza Affari ha aperto in rialzo dello 0,7%. Lo spread in calo a 137 punti. Bene anche i listini europei. I mercati in diretta.

La Borsa italiana, il giorno successivo al via libera alla nota di aggiornamento del Def, ha mantenuto le contrattazioni dell’1 ottobre in rialzo: il primo indice Ftse Mib ha segnato una crescita dello 0,35%, poi salita a +0,7%. Londra, Francoforte e Parigi ondeggiano attorno la parità.

In Piazza Affari, in particolare, sempre molto bene Banco Bpm e Ubi, che salgono del 3,6% e del 3%, con Bper e Unicredit che crescono di oltre un punto e mezzo. Sempre tonica Mediaset (+1,4%), in calo di qualche frazione Atlantia, Italgas e Poste italiane.

LO SPREAD APRE A 137 PUNTI

Apertura in ribasso per lo spread fra Btp e Bund dopo l’approvazione della nota di aggiornamento al Def. Il differenziale ha fatto segnare 137 punti contro i 139 della chiusura del 30 settembre. Il rendimento del decennale italiano è pari allo 0,87%.

BORSE ASIATICHE POSITIVE: BENE L’HI-TECH

Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico in rialzo dopo la chiusura positiva degli indici azionari Usa e l’indebolimento dello yen che spinge l’export giapponese. Tokyo infatti ha chiuso con l’indice Nikkei 225 in aumento dello 0,59% e la Borsa di Taiwan è salita di oltre un punto percentuale. Chiusi invece per festività gli altri listini dell’area cinese compreso Hong Kong, in crescita finale dello 0,4% Seul con l’indice tecnologico Kosdaq in aumento dell’1,6%. Sidney, , dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l’avvio dei loro settori in Europa, ha chiuso in crescita dello 0,8%, con i futures sull’avvio delle Borse europee tutti leggermente positivi.

I MERCATI IN DIRETTA

10.24 – EUROPA ANCORA IN POSITIVO

Pochi movimenti sui mercati azionari europei in attesa anche dell’intervento del presidente della Bce Mario Draghi nel pomeriggio ad Atene: dopo un avvio marginalmente positivo, Londra, Francoforte e Parigi ondeggiano attorno la parità. Milano (Ftse Mib +0,7%) è la migliore, sostenuta anche dalle schiarite sulla manovra del governo e dal settore bancario come Madrid (+0,3%). In Piazza Affari, in particolare, sempre molto bene Banco Bpm e Ubi, che salgono del 3,6% e del 3%, con Bper e Unicredit che crescono di oltre un punto e mezzo. Sempre tonica Mediaset (+1,4%), in calo di qualche frazione Atlantia, Italgas e Poste italiane.

9.11 – APERTURA COL SEGNO PIÙ ANCHE PER LE BORSE EUROPEE

Listini azionari del Vecchio continente tutti positivi in apertura: Londra segna un rialzo dello 0,12%, con Parigi che sale dello 0,32% e Francoforte dello 0,33%.

9.03 – APERTURA BORSA DI MILANO IN RIALZO

Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,35%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,30%.

8.43 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo termina la seduta col segno più, sostenuta dalle migliorate aspettative di una ripresa delle trattative sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti. Il Nikkei guadagna lo 0,59% a quota 21.885,24, aggiungendo 129 punti.

2.30 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo tenta un recupero dopo la correzione dei giorni scorsi, sostenuta dalla chiusura positiva degli indici azionari Usa, e l’indebolimento dello yen sulle principali valute che da slancio ai titoli dell’export. Il Nikkei avanza dello 0,37% a quota 21.835,64, con un guadagno di 79 punti. Sui mercati valutari la divisa giapponese perde valore sul dollaro, a un livello di poco superiore e 108, e sull’euro a 117,70.

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 27 settembre 2019

Piazza Affari in moderato rialzo. Il differenziale Btp-Bund invariato a 141 punti. La diretta dei mercati.

Giornata in rialzo per Borsa italiana nella seduta di venerdì 27 settembre 2019. L’indice Ftse Mib ha aperto a +0,33%, per poi assestarsi a +0,13%.

LO SPREAD BTP-BUND INVARIATO A 141 PUNTI

Invariato lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale ha segnato 141 punti, sullo stesso livello della chiusura del 26 settembre. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari allo 0,83%.

ASIATICHE IN CALO CON L’INDAGINE PER IMPEACHMENT CONTRO TRUMP

Sono in calo la maggioranza delle principali Borse asiatiche e alcuni analisti vedono tra le cause il possibile impatto dell’indagine per impeachment sul presidente Usa, Donald Trump. Hanno chiuso in negativo Tokyo (-0,77), dove l’inflazione ha rallentato a settembre a meno della metà rispetto a cinque mesi fa. I prezzi al consumi sono aumentati dello 0,5% rispetto a 16 mesi fa, meno delle stime. A pesare risultano essere stati soprattutto un forte calo dei prezzi della benzina e un minore aumento dei costi dell’elettricità domestica. Chiudono in rosso anche Seul (-1,1%) e Taiwan (-0,39%), mentre è positiva Sydney (+0,5%). A mercati ancora aperti calano Hong Kong (-0,1%), Mumbai (-0,3%). Su invece Shangai (+0,3%). Per i dati macroeconomici, sono previsti per la mattina quelli europei sulla fiducia, sui consumi in Francia, su fiducia delle imprese e dei consumatori e indice dei prezzi alla produzione in Italia. Dagli Usa quelli sulla fiducia dei consumatori, sull’inflazione, sui redditi e sui consumi.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

13.46 – MILANO RESTA DEBOLE

Lieve miglioramento Piazza Affari (+0,13%), che resta fanalino di coda in Europa, mentre anche i mercati Usa sembrano ottimisti, coi future positivi, nonostante l’indagine per impeachment sul presidente Donald Trump. L’Italia aspetta invece per la prossima settimana, lunedì, la nota di aggiornamento al Def. A Milano, mentre si registra un’ulteriore discesa dei tassi nell’asta del Tesoro del nuovo Btp a 5 anni e del Btp a 10 anni per un importo complessivo di 6,75 miliardi, col rendimento del decennale è sceso al nuovo minimo storico dello 0,88%, a svettare resta Pirelli (+2,6%) il giorno dopo che Camfin ha acquistato una nuova call per salire nel capitale. Bene Buzzi Unicem (+1,9%) e i petroliferi, con Tenaris (+1,4%) e Eni (+0,6%). col greggio in calo (wti -0,9%). Guadagnano Tim (+1%), dopo le dimissioni del presidente, e Fca (+0,9), come tutto il settore auto in Europa. In rialzo anche le banche, con Ubi (+0,9%), Unicredit (+0,7%) e Intesa (+0,4%).

12.45 – L’EUROPA SALE, MILANO +0,1%

Continuano in positivo le principali Borse europee, mentre nella zona euro come nella Ue-28 si è registrato a settembre un calo marcato del sentimento economico. Paolo Gentiloni, commissario designato agli Affari economici, invoca intanto equilibrio tra sostenibilità dei conti e crescita. La maglia rosa va a Londra (+1,1%) dove la fiducia dei consumatori a settembre è calata meno del previsto, davanti a Francoforte (+0,8%) con i prezzi delle importazioni ad agosto scesi oltre le attese, e a Parigi (+0,3%) dove gli indici dei prezzi al consumo sono calati più del previsto su base mensile. Nelle retrovie Milano (+0,1%), con lo spread Btp-Bund a 141 punti, dove i dati Istat segnano una ripresa a settembre della fiducia per i consumatori e un calo per le imprese. L’indice d’area, Stoxx 600, sale dello 0,6 %, grazie a materiali, energia, auto, con Daimler (+1,3%), Peugeot (+1,1%), Fca e Volkswagen (+0,9%), e banche, con Aib Group (+5,2%) e Bank of Ireland (+4,3%) entrambe a Dublino, Banco Santander (+2%).

10.07 – EUROPA POSITIVA CON AUTO E BANCHE

Avvio di seduta positivo per i principali mercati europei. In testa Londra (+0,7%) dove l’indice della fiducia dei consumatori a settembre è calato meno del previsto, seguita da Francoforte (+0,4%) dove gli indici dei prezzi delle importazioni ad agosto sono scesi più del previsto, e da Parigi (+0,2%) dove gli indici dei prezzi al consumo sono calati più del previsto su base mensile. Bene materiali, industria, energia e le auto, con Daimler e Fca(+0,8%), Volkswagen (+0,7%), mentre in Giappone Toyota (-0,7%) sta aumentando, riporta il Nikkei, la partecipazione in Subaru (-0,7%) almeno al 20%. Su le banche, come Banco Santander (+1,3%), Kbc (+1,2%), Bank of Ireland (+2,3%), Cybc (+2,5%), Abn Amro (+0,6%) dopo le perdite del giorno precedente per un’indagine per riciclaggio. Poco mosso l’euro, a 1,0919 dollari (1,0920 ieri sera a New York). Sono attesi i dati europei sulla fiducia, previsti stabili e dagli Usa quelli sulla fiducia dei consumatori, sull’inflazione, sui redditi e sui consumi di agosto.

9.42 – MILANO FLETTE, MA TEGONO LE BANCHE

Piazza Affari ha perso smalto nella prima mezz’ora di contrattazioni, girando in leggero rosso (-0,01%), dopo una partenza in positivo. Tengono alcune banche, con Intesa e Unicredit (+0,4%), mentre sono deboli Banco Bpm e Bper (-0,2%). Sono attesi in mattinata i dati macroeconomici su fiducia delle imprese e dei consumatori a settembre, insieme all’indice dei prezzi alla produzione di agosto. Tra i titoli che guadagnano ci sono Pirelli (+0,8%), Fca (+0,6%) e Eni (+0,4%), col petrolio in calo (wti -0,6%). Positiva anche Tim (+0,3%), il giorno dopo le dimissioni del presidente Fulvio Conti. A tirare verso il basso il listino ci sono Juve (-1,6%) e il settore energia con le utility, dove sono in perdita Snam (-1,2%), Hera (-1%), Italgas (-0,9%), Terna (-0,6%).

9.27 – CINA CHIUDE IN RIALZO PRIMA DELLA PAUSA PER IL GOLDEN WEEK

Le Borse cinesi chiudono positive l’ultima seduta di scambi prima della pausa di una settimana per la Golden Week e la Festa nazionale della fondazione della Repubblica popolare cinese del primo ottobre: l’indice Composite di Shanghai sale dello 0,11%, 2,932,17 punti, mentre quello di Shenzhen sale dello 0,91%, a quota 1.612,26. Lo yuan si mantiene stabile sul dollaro, cedendo 2 punti base dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità a 7,0731: a ridosso della chiusura dei listini azionari, il renminbi fa segnare uno spot rate di 7,1292 (-0,01%).

9.17 – L’EUROPA APRE IN POSITIVO

Le principali Borse europee hanno aperto in positivo. In rialzo Francoforte (+0,3%) a 12.327 punti, seguita da Parigi (+0,15%) a 5.628 punti, mentre Londra è invariata, a 7.351 punti.

9.16 – APERTURA BORSA DI MILANO IN RIALZO

La Borsa di Milano ha aperto in rialzo (+0,33%). L’indice Ftse Mib è a quota 22.020 punti.

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 12 settembre 2019

Piazza Affari attende le decisioni della Bce puntando a restare sopra la parità. Lo spread riparte da quota 153. I mercati in diretta.

Andamento senza grossi scossoni per la Borsa di Milano che, il 12 settembre, attende, così come gli altri listini europei, di conoscere le decisioni della Banca centrale europea. Nella seduta precedente Piazza Affari si è mantenuta sopra la parità (Ftse Mib +0,1% a 21.891 punti).

Buoni spunti su Stm (+3,99) in scia alla presentazione dei nuovi modelli di iPhone con Apple che è il principale cliente del gruppo. Bene poi Prysmian (+3%), Recordati (+2,59%), Buzzi e Nexi (entrambi +2,32%). Tim ha segnato un +1,09% mentre JpMorgan ha alzato a ‘overweight’ il giudizio sulle azioni ordinarie e di risparmio e con il target price a 0,69 euro, scommettendo su una rivalutazione del titolo. Poco mossa Mediaset (-0,36%) con il titolo a 2,77 euro, il prezzo che viene riconosciuto agli azionisti in caso di recesso dalla fusione con la controllata spagnola e dalla conseguente nascita della holding olandese Mfe.

LO SPREAD RIPARTE DA QUOTA 153

Lo spread in calo a 153 punti base non aiuta le banche sotto pressione con Banco Bpm che lascia sul terreno il 2,34%, Fineco il 2,25%, Ubi l’1,97%, Unicredit l’1,25%.

I MERCATI IN DIRETTA

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La Borsa di Hong Kong vuole comprarsi Londra e quindi Piazza Affari

Hong Kong Exchanges and Clearing Ltd. hanno presentato a sorpresa un'offerta per acquisire il London Stock Exchange Group da 31,6 miliardi di sterline. Il gruppo controlla anche la Borsa di Milano.

Hong Kong Exchanges and Clearing Ltd. hanno presentato a sorpresa un’offerta per acquisire il London Stock Exchange Group da 31,6 miliardi di sterline incluso il debito (circa 36 miliardi di euro). L’amministratore delegato Charles Li ha dichiarato che da tempo l’operatore asiatico di borsa aveva considerato l’accordo «ambizioso e di vasta portata» A inizio agosto Lse aveva intanto raggiunto un’intesa per rilevare il provider di dati finanziari e di piattaforme di trading Refinitiv in una operazione da 27 miliardi di dollari.

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Gli indici della Borsa italiana e lo spread dell’11 settembre 2019

C’è attesa per vedere se la Borsa italiana tenterà il rimbalzo del primo giorno del governo Conte bis nella pienezza..

C’è attesa per vedere se la Borsa italiana tenterà il rimbalzo del primo giorno del governo Conte bis nella pienezza dei suoi poteri dopo aver ottenuto il via libera anche del Senato. Il 10 l’indice Ftse Mib ha chiuso a -0,55% a quota 21.869 punti, in controtendenza rispetto alle principali piazze europee che avevano chiuso in rialzo: Londra (+0,43%), Francoforte (+0,38%) e Parigi (+0,04%).

A piazza Piazza Affari ha sofferto di più Ferrari che ha perso quasi 6 punti percentuali (-5,98%) all’indomani della presentazione dei nuovi modelli e con prese di beneficio sul titolo che era ai massimi. Fca ha ceduto l’-1,23% mentre il Ceo di Renault spiega di non avere in corso trattative. Male anche Nexi (-4,24%), Amplifon (-4,11% dopo il taglio ad hold da Jefferies), Fineco (-3,65%), Diasorin (-3,16%). In netto rialzo Unipol (+2,33%) e UnipolSai (+1,55%). Bene Saipem (+1,4%) ed Eni (+1,29%). Acquisti su Ubi (+1,39%) Bper (+1,13%) e Intesa (+1,05%). Fari puntati su Mediaset dopo le voci, anticipate da Lettera43, sulla possibile vendita.

SPREAD SOTTO PRESSIONE INTORNO A 157 PUNTI

Lo spread Btp-Bund riparte dai 157 punti base del 10 settembre quando il rendimento del Btp decennale è tornato sopra l’1% a 1,017%, spinto dalle voci di una richiesta di aumento di flessibilità in vista della manovra, che farebbe salire il deficit/Pil previsto per il 2020.

I MERCATI IN TEMPO REALE

3.27 – APERTURA NORSA TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo apre la seduta in positivo sostenuta dalla progressiva svalutazione dello yen, con gli acquisti che si concentrano sui titoli che più dipendono dalla sostenibilità dell’export, in primo luogo il comparto auto. L’indice Nikkei avanza dello 0,36% e si assesta ai massimi in 6 settimane, a quota 21.468,97, aggiungendo 76 punti. Sui mercati valutari la divisa giapponese è trattata a 107,50 sul dollaro, e a un livello di 118,80 sull’euro.

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