Sia, il cda approva l’avvio al processo di quotazione in borsa

Si prevede che l'ingresso nel Mercato telematico azionario possa avvenire entro l'estate del 2020. Il 6 febbraio è stato dato anche il via libera al Piano Strategico 2020-2022.

Il Consiglio di amministrazione di SIA, riunitosi il 6 febbraio 2020 sotto la Presidenza di Federico Lovadina, ha deliberato l’avvio del processo finalizzato alla quotazione delle azioni ordinarie della società sul Mercato telematico azionario (Mta), organizzato e gestito da Borsa Italiana, che si prevede possa avvenire entro l’estate 2020.

Nel corso della medesima riunione, il Cda di SIA ha anche approvato il Piano Strategico 2020-2022 che, grazie al supporto e alla piena fiducia degli azionisti, punta a consolidare il posizionamento della società a livello internazionale diventando il player di riferimento nel settore dei pagamenti digitali.

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Lo spread e la Borsa italiana del 5 febbraio 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. Il differenziale Btp-Bund riparte da quota 135 punti base. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 5 febbraio 2019. La giornata precedente è terminata con un forte rialzo: +1,64%. Lo spread Btp-Bund riparte da quota 135 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,94%.

Il 4 febbraio ottima performance per Mps, cresciuta del 5,5% a 1,78 euro sulle ipotesi di un via libera dell’Ue alla vendita degli Npl. Tutto il settore è stato trascinato al rialzo: Ubi è salita del 3,9%, Banco Bpm del 3,5% e Intesa San Paolo del 2,9%. Molto bene anche Atlantia, che ha registrato un +4,1% a 23 euro. Fiacche Mediaset e Pirelli (-0,5%), debole Nexi (-1,3%), mentre Ferrari è scivolata del 2,3% per la delusione degli analisti sulle guidances di redditività 2020.

I MERCATI IN TEMPO REALE

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 3 febbraio 2020

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. I mercati cinesi hanno riaperto dopo le festività del Capodanno lunare, funestate dall'epidemia di coronavirus. La diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 3 febbraio 2020. Oggi i mercati cinesi hanno riaperto dopo le festività del Capodanno lunare, funestate dall’epidemia di coronavirus. E la Banca centrale di Pechino ha deciso di iniettare 173 miliardi di dollari per sostenere l’economia. Lo spread Btp-Bund riparte da quota 136 punti base, Piazza Affari tenta il recupero dopo il -2,2% segnato venerdì 31 gennaio.

GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 31 gennaio 2020

Avvio in positivo per Piazza Affari e le borse europee. Spread intorno a quota 134. I mercati in diretta.

La Borsa italiana tenta il rimbalzo nella seduta del 31 gennaio 2019. Piazza Affari ha avviato le contrattazioni con l’indice Ftse Mib a +0,35% a 23.863 punti. Bene anche l’Europa: Parigi guadagna lo 0,34%, Francoforte sale dello 0,3%, mentre Londra che alla mezzanotte darà corso alla Brexit, registra una flessione dello 0,14%.

SPREAD STABILE A 134 PUNTI

Avvio di giornata stabile per lo spread tra Btp e Bund che segna 134 punti come ieri sera. Il tasso di rendimento del decennale italiano è allo 0,94%.

I MERCATI IN DIRETTA

9.18 – IN POSITIVO ANCHE LE BORSE EUROPEE

Le Borse europee aprono l’ultima seduta della settimana in positivo. Parigi guadagna lo 0,34% con il Cac 40 a 5.891 punti. Sulla stessa linea Francoforte che sale dello 0,3% con il Dax a 13.196 punti. Mentre Londra che alla mezzanotte darà corso alla Brexit, registra una flessione dello 0,14% con il Ftse 100 a 7.372 punti.

9.13 – APERTURA BORSA DI MILANO IN RIALZO

Piazza Affari apre positiva. Il Ftse Mib segna in avvio un +0,35% a 23.863 punti.

7.58 – TAIWAN CHIUDE IN RIALZO

La Borsa di Taiwan trova un mini rimbalzo e chiude la seduta in territorio positivo: l’indice Taiex recupera 73,36 punti e sale a quota 11.495,10 (+0,64%). Ieri il listino, al ritorno agli scambi dopo la lunga pausa festiva del Capodanno lunare, ha perso ben il 5,75%, scontando i timori legati al coronavirus di Wuhan.

7.31 – TOKYO CHIUDE IN RIALZO

La Borsa di Tokyo recupera dai minimi in tre mesi nell’ultima seduta della settimana, con gli investitori che si mostrano ottimisti sulle misure messe in atto dai governi per contrastare i rischi di un’espansione del corona virus cinese, e dopo il recente allarme dell’Organizzazione mondiale della sanità (Who). Il Nikkei avanza dello 0,99%, guadagnando 227 punti, a quota 23.205,18. Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro poco sopra a 109 e a 120,10 sull’euro.

2.38 – HONG KONG APRE POSITIVA

La Borsa di Hong Kong prova a risollevarsi dalle due sedute di pesanti perdite sotto l’effetto del coronavirus di Wuhan: l’indice Hang Seng segna nelle prime battute un progresso dell’1,17%, a 26.757,61 punti.

2.24 – TAIWAN TENTA IL RIMBALZO

La Borsa di Taiwan tenta il rimbalzo e apre la seduta positiva: l’indice Taiex segna nelle prime battute un rialzo dell’1,38%, a 11.580,15 punti. Ieri il listino, al ritorno agli scambi dopo la lunga pausa del Capodanno lunare, ha perso il 5,75%, scontando i timori legati al coronavirus di Wuhan.

1.16 – TOKYO APERTURA IN RIALZO

La Borsa di Tokyo tenta un recupero nell’ultima seduta della settimana, in scia a quanto avvenuto a Wall Street, con gli investitori che tornano sul mercato quando l’indice di riferimento giapponese è ai minimi in 3 mesi e malgrado i timori di un’espansione del coronavirus cinese. Il Nikkei avanza dello 0,75% con un guadagno di 171 punti, a quota 23.149,66. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 108,90 e a 120,10 sull’euro.

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 28 gennaio 2020

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. Il differenziale Btp-Bund riparte da 142 punti base. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 28 gennaio 2020. La giornata precedente è terminata con un ribasso del 2,31%, sulla scia dell’allarme per la diffusione del coronavirus cinese con 44 mila casi di contagio a Wuhan. Lo spread Btp-Bund riparte da 142 punti base, il livello più basso dall’8 novembre 2019. Il rendimento del decennale del Tesoro è all’1,03%.

Le paure per il coronavirus si sono abbattute anche sugli altri listini europei: Francoforte -2,7%, Parigi -2,7%, Londra -2,3%. Male anche Wall Street: Dow Jones -1,57%, Nasdaq -1,89%, S&P500 -1,58%. Sui mercati si è assistito alla fiammata dell’oro e dello yen, mentre in Europa hanno accusato il colpo soprattutto le compagnie aeree (-4,4%), il settore del lusso (-3,5%) e quello dell’automotive (-3%).

LA DIRETTA DEI MERCATI

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 27 gennaio 2020

Il differenziale crolla a 141 punti. Effetto coronavirus sui mercati. I listini in diretta.

La Borsa italiana si appresta ad aprire la seduta del 27 gennaio, all’indomani delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria che danno stabilità al governo giallorosso.

LO SPREAD BTP-BUND CROLLA A 141 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund crolla a 141,8 punti base dopo i risultati delle Regionali, interpretati dai mercati come una netta sconfitta di Matteo Salvini. Il differenziale, che venerdì sera era a 156 punti, è ai minimi di agosto, con un tasso di rendimento sceso all’1,07%.

L’EFFETTO CORONAVIRUS SUI MERCATI

A livello globale, la paura per la diffusione del coronavirus e per i suoi impatti economici spaventa gli investitori. Tokyo ha perso il 2% mentre i future sull’indice Ftse Cina A50, che include le prime 50 azioni A cinesi per capitalizzazione, crolla del 5,5%. In profondo rosso i future in Europa, con Londra che cede l’1,2% e Francoforte l’1,3% e negli Usa dove gli indici di Wall Street cedono l’1% circa. Chiuse molte Borse asiatiche, tra cui Cina, Corea del Sud, Hong Kong e Australia. Molti investitori, intanto, si spostano verso beni rifugio come oro, titoli di Stato Usa e yen. Il petrolio scivola ai minimi da ottobre, con il Wti che cede il 2,1% a 53 dollari e Brent il 2% a 59,45 dollari. I future sul ferro cedono il 6,6%, quelli sul rame l’1,7% e sul palladio il 2,5%. Salgono l’oro (+1,1% a 1.578 dollari), lo yen (a 120,3 sull’euro, +0,5%) e i treasury, il cui rendimento scende all’1,65%, ai minimi da ottobre. Lo yuan offshore scivola sul dollaro a 6,97.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

07.20 – TOKYO CHIUDE IN NETTO RIBASSO

La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana in netto ribasso, mentre aumentano i timori degli degli investitori sulla diffusione del coronavirus originato in Cina, e le ripercussioni sull’economia globale. Il Nikkei segna un calo del 2,03% a quota 23.343,51 e una perdita di 483 punti. L’incertezza si riflette sul mercato valutario dove lo yen si apprezza a un livello di poco superiore a 109 sul dollaro, e a 120,20 sull’euro.

1.30 – APERTURA DI TOKYO IN CALO

La Borsa di Tokyo apre in netto calo, sulle preoccupazioni per il coronavirus che in Cina ha già ucciso 80 persone: l’indice Nikkei ha perso nei primi scambi 486,13 punti (-2,04%), a quota 23.341,05.

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 23 gennaio 2020

Piazza Affari si prepara all'apertura dopo le dimissioni di Di Maio che hanno agitato gli investitori. Il differenziale riparte da 160 punti. La diretta.

La Borsa italiana si prepara ad aprire la seduta del 23 gennaio 2020, dopo avere chiuso la giornata precedente in ribasso. Il 22 gennaio Milano ha perso lo 0,58%, in negativo così come il resto delle Borse europee.

A tenere banco sul listino i timori sull’estensione del virus cinese e, dall’altro, il passo indietro di Luigi Di Maio da capo politico del M5s. Maglia rosa Azimut (+2,54%) mentre hanno frenato le banche con Unicredit che ha lasciato sul terreno il 3,26%, Bper e Banco Bpm il 2,81%, Ubi il 2,39%. Tra gli altri sotto pressione Saipem (-3,98%) che ha pagato il taglio ad ‘underperform’ da parte di Bofa. Senza grandi strappi Fca (-0,89%) mentre da Bruxelles l’amministratore delegato Micheal Manley ha spiegato che che sulla fusione con Psa non ci sono ritardi. Di buon passo Moncler (+2,6%), Amplifon (+2,2%) e Atlantia (+2,15%). Fuori dal paniere principale bene Triboo (+3,5%), dopo l’annuncio del piano industriale al 2022.

LO SPREAD BTP-BUND RIPARTE DA 160 PUNTI

Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi riparte da 160 punti base. Il rendimento del titolo italiano è all’1,34%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

7.49 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO IN CALO

La Borsa di Tokyo termina la seduta in ribasso, con gli investitori che guardano con preoccupazione ai pericoli di una diffusione del coronavirus, dopo le centinaia di casi accertati in Cina, mentre lo yen si va rafforzando sulle principali valute. Il Nikkei cede lo 0,98% a quota 23.795,44, perdendo 235 punti. Sul mercato dei cambi la nuova fase di incertezza su riflette sulla divisa nipponica che tratta a 109,50 sul dollaro, e a 121,40 sull’euro.

1.37 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN RIBASSO

La Borsa di Tokyo inizia gli scambi in negativo, con gli investitori che guardano preoccupati agli ultimi sviluppi sulla diffusione del corona virus, dopo le centinaia di casi accertati in Cina e gli accertamenti in corso della Organizzazione mondiale della sanità (Who). Il Nikkei cede lo 0,79% a quota 23.841,22 con una perdita di 190 punti. Sul mercato valutario lo yen si rafforza a 109,60 sul dollaro, e a 121,70 sull’euro.

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I valori di Borsa italiana e spread del 22 gennaio 2020

Attesa per vedere se i mercati tenteranno il rimbalzo dopo il rosso del 21. Spread intorno a a160 punti. I mercati in diretta.

C’è attesa per vedere se l’allarme sul Coronavirus in Cina continuerà a tenedere basse le borse. Il 21 la Borsa italiana ha chiuso in rosso a -0,66% in linea coi principali mercati europei: Londra (-0,5%), Parigi (-0,5%) e Madrid (-0,5%). Unica eccezione Francoforte, rimasta sulla parità (+0,01%).

SPREAD INTORNO A QUOTA 162 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 161,9 punti base dai 157 di stamani e della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,36%.

I MERCATI IN DIRETTA

7.42 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo recupera sul finale di seduta con gli investitori che tornano sul mercato dopo i recenti ribassi, mentre continuano i timori sulla diffusione del coronavirus, in concomitanza con il primo caso accertato negli Stati Uniti. L’indice di riferimento Nikkei mette a segno un aumento dello 0,70% a quota 24.031,35 e un guadagno di 166 punti. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro, poco sopra a un valore di 110, e a 121,90 sull’euro.

1.59 – APERTURA POCO VARIATA PER LA BORSA DI TOKYO

La Borsa di Tokyo avvia la seduta all’insegna della cautela, seguendo la chiusura negativa degli indici azionari statunitensi, con gli investitori che guardano con timore agli ultimi aggiornamenti sulla diffusione del corona virus, dopo il primo caso accertato negli Usa. L’indice Nikkei in apertura segna una variazione negativa dello 0,07% a quota 23.848,89. Sul mercato valutario lo yen si rivaluta a 109,90 sul dollaro, e a 121,80 sulla moneta unica.

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La Borsa italiana e lo spread del 21 gennaio 2020

Le piazze asiatiche affossate dal virus cinese. Milano apre in calo. Stabile lo spread Btp Bund. La giornata dei mercati in diretta.

Apertura in perdita per la Borsa italiana il 21 gennaio. Milano apre in calo con il Ftse Mib che cede lo 0,6% a 23.858 punti. Il 20 gennaio Piazza Affari aveva avviato la settimana perdendo lo 0,57%, in linea con le altre Borse europee.

SPREAD BTP BUND A 157 PUNTI BASE

Apertura di giornata senza sensibili variazioni per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di stato segna 157 punti come ieri sera. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,37%.

IL VIRUS CINESE AFFOSSA LE BORSE ASIATICHE

Le Borse asiatiche chiudono in calo con gli investitori che temono un’espansione del contagio del corona virus proveniente dalla Cina. In rosso Tokyo (-0,91%), con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto dopo che l’indice nipponico ha raggiunto i massimi in 16 mesi. In rosso i listini della Cina con Shanghai (-1,4%), Shenzhen (-1,3%) e in forte calo Hong Kong (-2,7%). Male anche Seul (-1%) e Mumbai (-0,3%).

LA GIORNATA DEI MERCATI IN DIRETTA

9.12 – APERTURA IN CALO PER LA BORSA DI MILANO(-0,6%)

La Borsa di Milano apre in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,6% a 23.858 punti.

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 17 gennaio 2020

La giornata dei mercati europei e americani in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana, dopo che alla vigilia la Borsa di Milano ha segnato un risultato positivo chiudendo a +0,7%, in controtendenza con le altre principali Piazze europee, piatte o in rosso. Un risultato ottenuto nonostante il rialzo dello spread a 165 punti.

CONTRASTATE LE BORSE ASIATICHE

Le Borse asiatiche sono contrastate dopo il Pil della Cina che fa registrare un rallentamento della crescita, con il dato più basso degli ultimi 30 anni. Sullo sfondo restano le incertezze sui futuri rapporti tra Usa e Cina sul fronte commerciale dopo la firma del mini accordo sui dazi. Chiude in rialzo Tokyo (+0,45%), con il Nikkei che torna sopra la soglia dei 24 mila punti, grazie ai nuovi massimi di Wall Street, e la debolezza dello yen, dando slancio ai titoli che più dipendono dall’export. Sul mercato valutario la divisa nipponica si assesta ai minimi in 8 mesi sul dollaro, trattando a 101,20, e a 122,67 sull’euro. Debole la Cina con Shanghai (+0,05%) piatta e Shenzhen (-0,3%) in calo. Invariata Hong Kong (-0,03%) mentre sono in lieve rialzo Seul e Mumbai (+0,1%). Sul versante macroeconomico in arrivo i dati sulla bilancia commerciale inflazione dell’Eurozona e Italia. Dagli Stati Uniti attesa la produzione industriale, fiducia dei consumatori e indice Jolts sul mercato del lavoro

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I valori di Borsa italiana e spread del 16 gennaio 2020

Attesa per Piazza affari dopo il rosso del 15 gennaio. Spread stabile a 159 punti. I mercati in diretta.

C’è attesa per l’apertura della Borsa italiana del 16 gennaio dopo la chiusura in rosso del 15 gennaio, quando l’indice di Piazza Affari ha terminato a -0,7%. Deboli anche gli altri listini europei: in rosso Madrid (-0,24%), Francoforte (-0,18%) e Parigi (-0,14%). In controtendenza Londra (+0,27%).

SPREAD STABILE A 159 PUNTI

Avvio di mattinata sostanzialmente stabile per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra titoli di Stato segna 159,7 punti rispetto ai 160 di ieri in chiusura di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,39%.

I MERCATI IN DIRETTA

8.41 – CHIUSURA BORSA DI SHANGHAI IN ROSSO

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio negativo, malgrado la firma a Washington della ‘fase uno’ dell’accordo commerciale tra Usa e Cina, il cui effetto è stato peraltro già scontato dai mercati: l’indice Composite di Shanghai cede lo 0,52%, a 3.074,08 punti, mentre quello di Shenzhen scivola dello 0,15%, a quota 1.811,57.

8.18 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO POCO VARIATA

La Borsa di Tokyo conclude la seduta poco variata, con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto in concomitanza con la firma della prima fase dell’accordo commerciale fra Cina e Stati Uniti, che di fatto porta a una tregua nella guerra dei dazi tra le due nazioni. Il Nikkei segna una variazione positiva di appena lo 0,07% a quota 23,933.13. Sul mercato valutario lo yen è poco mosso sul dollaro, a 109,90, e sull’euro a 122,50.

2.45 – APERTURA BORSA HONG KONG A +0,11%

Le Borse di Hong Kong e della Cina continentale aprono la seduta non rialzi frazionali all’indomani della firma della ‘fase uno’ dell’accordo commerciale tra Usa e Cina, peraltro già scontato dai mercati. L’Hang Seng segna un progresso dello 0,11%, a 28.806,12 punti, mentre gli indici Composite di Shanghai e Shenzhen guadagnano rispettivamente lo 0,18% (a 3.095,73 punti) e lo 0,07%, a quota 1.815,50.

1.35 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

Avvio col segno positivo per la Borsa di Tokyo, che trae spunto dai nuovi massimi fatti segnare a Wall Street dopo la firma del mini accordo commerciale fra Cina e Stati Uniti, aprendo di fatto a una tregua nella guerra dei dazi tra i due paesi. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,21% a quota 23,965.61, con un guadagno di 49 punti. Sul mercato valutario lo yen torna ad indebolirsi sul dollaro a 109,90 e sull’euro a 122,60.

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Le quotazioni di Borsa e spread del 9 gennaio 2020

La giornata di Piazza Affari e degli altri listini europei. In attesa di Wall street. La diretta dai mercati.

Apertura in rialzo per la Borsa italiana l’8 gennaio. Con gli investitori che confidano nel fatto che non ci sarà escalation tra Usa e Iran. Positive anche le Borse europee con Francoforte che corre (+1,16%) grazie al dato sulla produzione industriale tornato positivo. Bene anche Parigi (+0,59%) e Londra (+0,44%).

SPREAD STABILE A 162,3 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund apre stabile. Il differenziale è a 162,3 punti base, dai 162 della chiusura di ieri, con un tasso di rendimento per il decennale italiano dell’1,41%.

SU I LISTINI ASIATICI

Intanto è rally per i listini asiatici sull’onda del recupero di Wall Street, dopo che le quotazioni del greggio hanno annullato la recente corsa, grazie ai toni tutto sommato moderati usati da Donald Trump sull’Iran, che hanno allontanato i timori di un inasprimento del conflitto armato. Tokyo ha messo a segno un rialzo del 2,31% e a seduta ancora in corso è bene intonata anche Hong Kong (+1,28%). Bene hanno fatto i listini cinesi di Shanghai (+0,91%) e Shenzhen (+1,76%) mentre sono stati diffusi i dati sull’inflazione e in attesa della visita del capo negoziatore Liu He a Washington fra il 13 e il 15 gennaio per l’accordo sui dazi. Forte anche Seul (+1,63%).

I MERCATI IN DIRETTA

9.20 – CORRE FRANCOFORTE, BENE ANCHE PARIGI

Avvio all’insegna dei rialzo per i listini europei. In un clima rasserenato sull’evoluzione dello scontro Usa-Iran corre Francoforte (+1,16%) grazie al dato sulla produzione industriale tornato positivo a novembre dopo due mesi di cali. Bene anche Parigi (+0,59%) e, con meno impeto, Londra che alle prime battute segna un rialzo dello 0,44%.

9.10 – APERTURA IN RIALZO PER LA BORSA DI MILANO

Avvio positivo per Piazza Affari. L’ indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,62% a 23.979 punti a ridosso della soglia 24.000.

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Le quotazioni di Borsa e spread dell’8 gennaio 2020

Attesa per l'apertura dei listini dopo la chiusura in positivo del 7 gennaio. Spread in aumento a 166 punti. I mercati in diretta.

C’è attesa per la seduta della Borsa italiana dell’8 gennaio 2020. Il 7 Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni in positivo con l’indice Ftse Mib in rialzo a +0,6%. In generale le principali Borse europee hanno tenuto testa al rosso di Wall Street nonostante le tensioni sul dossier iraniano. La migliore Piazza del Vecchio continente è stata Francoforte (+0,7%) insieme a Milano. In rosso Madrid (-0,2%), sul filo Parigi e Londra (-0,02%).

SPREAD IN RIALZO INTORNO AI 166 PUNTI

Il 7 gennaio lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 166 punti base (162 punti la chiusura del 6 gennaio), con il rendimento del Btp salito all’1,37%.

I MERCATI IN DIRETTA

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Lo spread e la Borsa italiana del 6 gennaio 2020

Partenza negativa per Piazza Affari e mercati Europei. Lo spread apre stabile.

Apertura negativa per la Borsa di Milano e i mercati europei il 6 gennaio. Sull’onda lunga delle perdite registrate a Tokyo e in Asia nel primo giorno di contrattazioni dell’anno per il Giappone, anche Piazza Affari cede pesantemente. Apertura stabile, invece, per lo Spread Apertura stabile per lo spread Btp-Bund: il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco segna 163 punti base, sul livello della chiusura di venerdì. Il rendimento del Btp decennale scende all’1,32%.

9:39 – ANCORA CALI IN EUROPA. Dopo una partenza debole ma senza scosse, corrente di vendite sulle Borse europee: Francoforte è la peggiore e cede l’1,6%, Milano l’1,3% con l’indice Ftse Mib e Parigi l’1,1%, mentre Londra prova a contenere le perdite con un calo dello 0,7%. In Piazza Affari scivolano Unicredit e Banco Bpm che cedono oltre il tre per cento, deboli tutti gli industriali (Pirelli -2,9%), bene sempre Eni che sale dell’1,6% sulla corsa del prezzo del petrolio.

9:06 – TUTTA EUROPA NEGATIVA. Mercati azionari del Vecchio continente tutti negativi in avvio: Londra ha aperto in ribasso dello 0,5%, Francoforte dell’1% e Parigi dello 0,7%.

9:02 – MILANO PARTE MALE. Avvio negativo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,55%, l’Ftse It All-Share un calo dello 0,50%.

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I valori di Borsa italiana e spread del 2 gennaio 2020

Piazza Affari riparte dopo la chiusura in negativo del 30 dicembre. Attesa anche per i listini europei. Le borse in diretta.

Prima apertura per la Borsa italiana nel nuovo anno. C’è attesa per vedere come inizierà il 2020 Piazza Affari dopo la chiusura negativa del 30 dicembre scorso quando l’indice Ftse Mib aveva terminato le contrattazioni in perdita dell’1,06% a 23.506 punti. Il 31, con listini mezzi chiusi e a mezzo servizio, le borse avevano avuto una giornata fiacca con scambi deboli e negoziazioni ridotte. Londra aveva ceduto lo 0,59%, Parigi lo 0,07%, Madrid lo -0,66% e Amsterdan lo -0,21%.

SPREAD INTORNO A QUOTA 160

Il 30 il differenziale tra Btp e Bund aveva chiuso a 160 punti base, con il rendimento del titolo decennale italiano all’1,407%.

I MERCATI IN DIRETTA

La Borsa di Hong Kong ha aperto oggi in lieve rialzo, iniziando positivamente il nuovo decennio. L’indice Hang Seng è salito dello 0,21%, con un guadagno di 59,62 punti a quota 28.249,37. Gli indici Composite delle borse di Shanghai e Shenzhen sono saliti invece rispettivamente dello 0,53%% (+16,22 punti, a 3.066,34) e dello 0,68% (+11,68 punti, a 1.734,63).

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Le quotazioni di Borsa e spread del 27 dicembre 2019

Piazza Affari negativa nella prima seduta dell'ultima settimana del 2019. Spread a quota 162,5.

La Borsa di Milano ha vissuto in calo la seduta del 27 dicembre. Piazza Affari ha chiuso in ribasso la penultima seduta dell’anno (Ftse Mib -0,59% a 23.757 punti), confermandosi in testa alle altre borse europee ad eccezione di Atene (+50%), con un rialzo da inizio anno del 29,6%. A livello mondiale hanno fatto meglio finora solo il Nasdaq di New York (+36%), San Paolo in Brasile (+33%) e Shanghai (+33%). Fiacchi gli scambi per 1,5 miliardi di euro di controvalore, in ripresa però rispetto alla seduta dello scorso 23 dicembre. Ha sofferto il comparto finanziario con Unipol (-2,28%), Intesa (-1,9%) e Unicredit (-1,66%). Pesante anche per Tim (-1,94%), oggetto di realizzi, mentre sono salite Nexi (+3,12%), in attesa di un accordo per la fusione con Sia e dopo i dati sui pagamenti elettronici a Natale. Bene Saipem (+1,98%) con i nuovi contratti per 1,7 miliardi di dollari, in ripresa Atlantia (+0,7%), dopo la disponibilità del presidente di Crt Giovanni Quaglia a mediare con il Governo sulla concessione di Autostrade.

LO SPREAD STABILE A QUOTA 162,5

Seduta in calo per lo spread tra Btp e Bund che ha chiuso la giornata a quota 162,5. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,42%.

LA DIRETTA DEI MERCATI

17.40 – L’EUROPA CHIUDE IN POSITIVO

Chiusura positiva per le principali borse europee. Parigi ha guadagnato lo 0,13% a 6.037 punti, Francoforte lo 0,19% a 13.326 punti e Londra lo 0,17% a 7.644 punti.

17.30 – CHIUSURA IN CALO PER PIAZZA AFFARI

Chiusura in calo per Piazza Affari. Nella penultima seduta dell’anno l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,59% a 23.757 punti. Da inizio anno il progresso è pari al 29,6%.

15.45 – WALL STREET APRE IN RIALZO E SEGNA UN NUOVO RECORD

Wall Street apre in rialzo e vola a nuovi record storici. Il Dow Jones sale dello 0,19% a 28.677,28 punti, il Nasdaq avanza dello 0,30% a 9.049,65 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,24% a 3.247,50 punti

14.54 – PIAZZA AFFARI SI CONFERMA DEBOLE

Piazza Affari si conferma debole (Ftse Mib -0,4%), ultima in Europa, con lo spread stabile a 166 punti. In calo il comparto finanziario con Unipol (-2%), Unicredit (-1,5%) e Intesa (-1,4%), dopo le inattese dimissioni del ministro all’Istruzione Lorenzo Fioramonti a Natale, interpretate nelle sale operative come un indebolimento dell’esecutivo. Segno meno anche per Tim (-1,64%), in controtendenza con diversi rivali europei, mentre salgono Nexi (+3%), in attesa di un accordo per la fusione con Sia, e Saipem (+1,77%) spinta dai nuovi contratti in diverse aree per 1,7 miliardi di dollari (1,52 miliardi di euro). In ripresa Atlantia (+0,9%), positivi gli altri concessionari autostradali Astm (+0,43%), Autostrade Meridionali (+1,31%) e Sias (+0,2%). Sprint di Mondo Tv (+16,6%) tra i minori, mentre scivola nuovamente Orsero (-2,2%), nella seconda seduta dopo il passaggio da Aim a Star.

12.47 – MILANO IN CONTROTENDENZA RISPETTO ALL’EUROPA

Le Borse europee proseguono la seduta in rialzo. In controtendenza Milano (-0,4%), appesantita dalle banche. Nel Vecchio Continente si mette in mostra il settore dell’energia (+0,5%), con il prezzo del petrolio vicino ai massimi da tre mesi a 61,87 dollari per barile. I mercati rispondono in modo positivo al bollettino della Bce nel quale si evidenzia una crescita debole ma con segnai stabilizzazione del rallentamento economico. In rialzo Parigi (+0,5%), Francoforte (+0,4%), Londra (+0,3%) e Madrid (+0,2%). Sul versante valutario l’euro è in rialzo sul dollaro a 1,1148 a Londra. A Piazza Affari scivola Unipol (-2%) mentre corrono Saipem (+2,6%), con i nuovi contratti, e Nexi (+2,2%). Soffrono le banche con Unicredit (-1,5%), Intesa (-1,2%), Ubi e Banco Bpm (-1%). In rosso anche Tim e Fca (-0,8%) mentre sono in rialzo Stm (+0,6%) e Mediaset (+0,5%).

9.35 – MILANO PROSEGUE IN ROSSO

La Borsa di Milano (-0,4%) prosegue in calo, in controtendenza con gli altri listini del Vecchio Continente. A Piazza Affari corre Saipem (+3%), con l’acquisizione di contratti per 1,7 miliardi di dollari. In ordine sparso le banche con lo spread che ha avviato la seduta a 167 punti base e il rendimento del decennale italiano all’1,42%. In fondo al listino principale, Diasorin (-3,2%). Male anche Fca (-1,3%), A2a e Unipol. Tra le banche sono in calo Unicredit (-0,9%), Intesa (-0,5%) e Fineco (-0,6%). In terreno positivo Ubi (+0,1%) e Mps (+0,1%), due degli istituti di credito protagonisti dell’accordo con Amco e Prelios per il primo fondo di crediti immobiliari Utp. Seduta in positivo anche per Mediaset (+0,2%) e Eni (+0,4%), quest’ultima dopo che il prezzo del petrolio sfiora i massimi da tre mesi.

9.27 – APERTURA IN RIALZO PER LE BORSE EUROPEE

Le Borse europee aprono in rialzo con gli investitori che attendono i verbali del Fomc della Fed e il bollettino economico della Bce. I mercati si avviano a concludere l’anno con performance positive, in attesa di vedere cosa accadrà per la Brexit e sul confronto tra Usa e Cina sul commercio internazionale. In rialzo Francoforte (+0,28%) e Parigi (+0,17%) mentre sono piatte Londra (-0,02%) e Madrid (+0,02%).

9.08 – PIAZZA AFFARI APRE IN CALO

La Borsa di Milano apre in calo. L’indice Ftse Mib cede lo 0,13% a 23.867 punti.

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Quelle opportunità nascoste dietro un crollo della Borsa

Come (e perché) sfruttare il calo di titoli prestigiosi. Gettando lo sguardo oltre i dubbi di breve periodo. Rapida introduzione al "mix in caduta".

Nel processo di controllo dei propri investimenti, anche il risparmiatore alle prime armi deve approfittare del “mix in caduta”. Di cosa si tratta? Il monitoraggio dei portafogli va fatto cogliendo le opportunità che il mercato offre lungo il percorso di investimento. Se applicate il constant mix in automatico a determinate scadenze (almeno ogni 12 mesi, come già visto la settimana scorsa), il mix in caduta si attiva ogni qualvolta un vostro asset subisce un calo importante (nel caso dell’azionario, superiore al 30%; nel caso dell’obbligazionario, superiore al 10%). Riequilibrando il portafoglio secondo la regola del constant mix di cui sopra, o in alternativa investendo nuove risorse (nel rispetto dei vostri obiettivi e del profilo di rischio, naturalmente). Spieghiamo il perché.

UNA QUESTIONE DI PROSPETTIVA

Abbiamo detto a più riprese che l’economia globale cresce sempre e che noi, investendo in strumenti efficienti, siamo in grado di incorporare questa crescita. Ma abbiamo anche sottolineato che i mercati finanziari non crescono in modo costante e lineare, perché nel breve periodo sono condizionati da fattori emotivi e speculativi che generano oscillazioni incontrollabili. Pertanto, ogni volta che il mercato crolla abbiamo un’opportunità unica di acquisto. È un po’ come durante i saldi, ma su prodotti di lusso: chi si farebbe sfuggire l’occasione di acquistare a metà prezzo una Mercedes, un iPhone, una borsa di Louis Vuitton o un Rolex? Ebbene sì: quando crolla la Borsa abbiamo l’occasione unica di comprare a metà prezzo le azioni di tutte queste aziende, quindi perché non farlo? Se non lo fate è perché il vostro sguardo non è rivolto lontano, all’orizzonte temporale giusto, ma è concentrato sul breve periodo, sulla piccola tragedia che state vivendo in quel momento. Vi impantanate a rimuginare che state momentaneamente perdendo il 30-40%. È solo questione di prospettiva.

Se per almeno una settimana sentite al telegiornale commenti del tipo «La Borsa sta crollando», allora è il momento di sedersi al tavolo con il vostro consulente

Mi direte: «E come faccio a seguire i mercati in caduta? Non ho tempo e competenze per poterlo fare!» Non lo accetto più. Si tratta dei vostri soldi e un minimo di attenzione dovere averlo. Ma la soluzione smart c’è. In questo i media contribuiscono parecchio a spaventarvi. Se per almeno una settimana sentite al telegiornale o nei talk televisivi o leggete sul giornale commenti del tipo: «La Borsa sta crollando», «I mercati non reagiscono» e altre frasi a effetto negativo, allora è il momento di sedersi al tavolo con il vostro consulente e verificare se è il caso di approfittare del mix in caduta. E comunque è venuto il momento di non fare l’italiano figlio di Guicciardini perché dietro quelle notizie ci potrebbe essere anche l’opportunità per il vostro investimento.

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Le quotazioni di Borsa e spread del 13 dicembre 2019

Piazza Affari punta a mantenere il trend positivo nell'ultima seduta settimanale. Lo spread riparte da quota 150. I mercati in diretta.

La Borsa di Milano si prepara all’ultima seduta della settimana, sperando di mantenere l’andamento positivo delle giornate precedenti. Giovedì 12 dicembre, per la terza seduta consecutiva, Piazza Affari ha chiuso in rialzo (Ftse Mib +1,02%) e si è posta in vetta agli altri listini europei, tutti comunque girati in rialzo nella seconda metà della seduta. A far cambiar volto alla giornata più delle dichiarazioni della neopresidente della Bce, Christine Lagarde sono state le aperture di Donald Trump nei confronti della Cina. La promessa degli Usa è quella di arrivare presto a un accordo commerciale.

LO SPREAD RIPARTE DA QUOTA 150 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund riparte dai 150 punti base a fronte dei 152 della chiusura del giorno prima. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,23%.

A Milano Sugli scudi le banche, in particolare è Unicredit è il titolo che ha contribuito maggiormente (+3,2%). In evidenza Ubi (+3,96%), Banco Bpm (+3,2%), Nexi (+2,46%). Bene anche Fca (+2,47%) che dovrebbe firmare settimana prossima l’accordo con Psa. E porta con se i titoli della galassia, Exor (+2,33%) e del settore auto come Pirelli (+1,11%), Brembo (+0,89%).

I MERCATI IN DIRETTA

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 10 dicembre 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. La giornata precedente è terminata con un -0,97%. Il differenziale Btp-Bund riparte da quota 158 punti base.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 10 dicembre 2019. La giornata precedente è terminata con un -0,97%.

Il 9 dicembre a Piazza Affari hanno sofferto in particolare Azimut (-3,61%), Recordati (-3,01%), Prysmian (-2,43%) e Leonardo (-2,2%). Prese di beneficio anche sul lusso, con Ferragamo che ha ceduto il 3,78%. Sotto pressione Fineco (-2,03%) e Ubi (-1,73%), mentre ha tenuto Unicredit (-0,05%). Buon passo per Mps (+1,64%), positiva Stm (+0,44%), sulla parità Atlantia.

SPREAD INTORNO A QUOTA 158 PUNTI

Nella seduta del 9 dicembre lo spread tra Btp e Bund si è raffreddato intorno a quota 158 punti.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

3.10 – HONG KONG DEBOLE IN AVVIO

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in calo scontando la debolezza di Wall Street e l’assenza di segnali sull’accordo commerciale tra Usa e Cina, mentre si avvicina la scadenza del 15 dicembre per la possibile stretta ai dazi da parte americana sull’import di oltre 100 miliardi di dollari di beni made in China. L’Hang Seng cede nelle prime battute lo 0,44%, a 26.378,99 punti. Scivolano anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite cedono, rispettivamente, lo 0,19% (a 2.908,94 punti) e lo 0,23%, a quota 1.636,66.

1.21 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN CALO

La Borsa di Tokyo apre all’insegna della cautela con gli investitori che attendono il dato sull’inflazione in Cina, e guardano a nuovi sviluppi sulle trattative del commercio internazionale tra le delegazioni di Pechino e Washington. Il Nikkei mette a segno una variazione appena negativa dello 0,17% a quota 23.371,41, con una perdita di 40 punti. Sul fronte valutario lo yen si apprezza sul dollaro a 108,50, ed è stabile sull’euro a 120,10.

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I valori di Borsa italiana e spread del 9 dicembre 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari nel giorno in cui la manovra approda in Senato. Lo spread riparte da quota 166. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana lunedì 9 dicembre 2019, il giorno in cui la manovra economica si appresta ad affrontare la prova del voto in Senato. La prima settimana di dicembre si era chiusa in modo positivo con il +0,93% di venerdì 6.

LO SPREAD BTP-BUND RIPARTE DA 166

Lo spread tra Btp e bund tedeschi riparte da quota 166 punti, dato alla chiusura di venerdì.

LA GIORNATA DEI MERCATI IN DIRETTA

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Le quotazioni di Borsa e spread del 5 dicembre 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari dopo la chiusura positiva di mercoledì 4 dicembre. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura del 5 dicembre 2019 della Borsa italiana dopo la buona giornata di mercoledì 4: Piazza Affari ha chiuso a +1,3%, sulla stessa lunghezza d’onda delle altre principali Borse europee.

LO SPREAD RIPARTE DA 160,5 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund si è mantenuto su livelli stabili e in chiusura del 4 dicembre ha fatto segnare 160,5 punti.

LA GIORNATA DEI MERCATI IN DIRETTA

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Lo spread e la Borsa italiana del 4 dicembre 2019

Piazza Affari in rialzo. Spread intorno a quota 163 punti. I mercati in diretta.

La Borsa italiana il 4 dicembre 2019 ha aperto piatta con l’indice Ftse Mib sulla parità per poi imboccare un deciso rialzo e guadagnare a +0,3% nei primi scambi. La chiusura della vigilia aveva segnato un aumento lievissimo dello 0,04% a 22.736 punti. Nel complesso l’Europa viaggia senza una direzione unica: avvio in calo per Londra cheperde lo 0,1%, mentre Parigi perde lo 0,02% e Francoforte segna invece un rialzo dello 0,07%.

A Piazza Affari Azimut, Juventus e Cir crescono di oltre un punto percentuale. Atlantia sale dello 0,9% e non soffre del taglio di ieri del rating di Moody’s, così come le banche appaiono indifferenti al miglioramento dell’outlook sul settore, con Unicredit che ondeggia attorno alla parità dopo le reazioni alla dichiarazione degli esuberi. Pochi spunti anche tra i titoli a minore capitalizzazione, dove comunque spicca Monrif che sale di quasi tre punti percentuali.

SPREAD STABILE INTORNO AI 163 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund è stabile in avvio di giornata a quota 163,3 punti, sugli stessi valori della chiusura del 4 dicembre. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,27%.

MERCATI ASIATICI IN PERDITA DOPO LE MINACCE DI TRUMP SUI DAZI

Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico in calo dopo i nuovi timori di una dilazione dell’accordo sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti come lasciato intendere del Presidente Usa, Donald Trump. Tokyo ha terminato gli scambi con l’indice Nikkei in flessione dell’1,05%, Hong Kong sta chiudendo peggio e nel finale segna un ribasso dell’1,2%. Meglio le Borse cinesi (Shanghai -0,2%, Shenzhen +0,2%), ma Seul ha chiuso in calo dello 0,7% e soprattutto Sidney, dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l’avvio dei loro settori in Europa, ha accusato un ribasso dell’1,5% appesantita dai gruppi delle materie prime. Incerti i futures sull’avvio dei listini europei, con Londra vista partire in lieve calo e le altre Borse in leggero rialzo.

I MERCATI IN DIRETTA

9.33 – PIAZZA AFFARI GUADAGNA LO 0,3%

I primi scambi in Piazza Affari, dopo un avvio piatto, mostrano una tendenza positiva: l’indice Ftse Mib sale dello 0,3%.

9.19 – EUROPA IN ORDINE SPARSO: PARIGI GIÙ, SU FRANCOFORTE

Apertura senza una direzione precisa per i mercati azionari del Vecchio continente: Londra nei primissimi scambi cede lo 0,1%, Parigi segna un avvio in calo dello 0,02% e Francoforte un rialzo dello 0,07%.

9.10 – AVVIO POSITIVO PER PIAZZA AFFARI

Avvio marginalmente positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib è invariato rispetto alla chiusura della vigilia, mentre l’Ftse It All-Share segna un aumento dello 0,1%.

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La Borsa italiana e i valori dello spread del 29 novembre

Attesa per l'ultima seduta di settimana dopo che Piazza Affari ha indossato la maglia nera in Europa il 28 novembre. Differenziale Btp Bund a quota 159. La giornata dei mercati in diretta.

Attesa per la seduta di Borsa italiana dopo che il 28 novembre Piazza Affari ha indossato la maglia nera (-0,61%) in una giornata negativa per tutte le Borse europee, disturbate dall’inasprimento delle relazioni tra Usa e Cina dopo la firma da parte del presidente Donald Trump della legge che sostiene le proteste a Hong Kong.

Fanalino di coda del listino milanese è stata Atlantia (-2,4%) con il M5S che chiede a gran voce la revoca della concessione. Male le banche dopo la pubblicazione di uno studio di Oliver Wyman che prevede problemi di redditività del comparto: Bper ha perso l’1,3%, Unicredit e Ubi l’1%, Banco Bpm lo 0,9%. I timori sui dazi pesano sull’automotive con Cnh (-1,8%), Ferrari (-1,1%) e Fca (-0,9%), giù Azimut nel risparmio gestito (-1,8%) e Poste (-1,4%), prese di beneficio su Tim (-0,9%). In controtendenza, invece, Moncler (+2,4%), Amplifon (+0,9%) e Saipem (+0,7%). Volano Astaldi (+13%) e Cairo (+7,7%), tra volumi consistenti.

LO SPREAD RIPARTE DA QUOTA 159 PUNTI BASE

Lo spread il 28 novembre è salito a 159 punti base dopo un’asta di Btp segnata da rendimenti in crescita e domanda in calo .

I MERCATI IN DIRETTA

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 27 novembre 2019

Piazza Affari apre tonica poi si attesta sulla parità. Stabile lo spread Btp-Bund. I mercati in diretta.

Apertura in positivo per la Borsa italiana nella seduta del 27 novembre 2019. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,33% a 26.626 punti in avvio degli scambi, in linea con la giornata precedente, terminata con un +0,37%, per poi calare muovendosi attorno alla parità. In rialzo i principali listini europei: Londra segna +0,35% a 7.429 punti, Parigi lo 0,23% a 5.943 punti e Francoforte lo 0,41% a 13.291 punti.

A Piazza Affari prosegue la corsa di Buzzi (+1,6%) spinta dalle attese di maggior consumo di cemento per le opere di ripristino dei danni causati dal maltempo, tra cui il crollo del viadotto sulla A6 Torino Savona, per il quale il Gruppo Gavio (Astm +1% e Sias +1,5%) si è impegnato a porre rimedio in “3/4 mesi”, con conseguente corsa dei titoli nella vigilia. Sotto pressione la Juventus (-4%) dopo il via libera ad un aumento di capitale da 300 milioni. Giù Tim (-1,2%), Prysmian (-0,58%), ancora oggetto di prese di beneficio e Atlantia (-0,24%). In luce Ferragamo (+1,24%) e Bper (+0,71%), con lo spread in calo a 152 punti. Deboli invece Unicredit (-0,3%) e Intesa Sanpaolo (-0,15%). Ancora tensione su Astaldi (-3,37%), dopo l’avvicendamento tra i commissari a seguito delle indagini che hanno coinvolto i dimissionari Francesco Rocchi e Stefano Ambrosini.

STABILE LO SPREAD TRA BTP E BUND

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è stabile in avvio di giornata a 153,4 punti base (154 in chiusura alla vigilia). Il tasso di interesse sul decennale italiano è pari all’1,15%.

BORSE ASIATICHE GIÙ COL CALO DEGLI UTILI CINESI

Borse contrastate in Asia e Pacifico dopo due rialzi consecutivi, in attesa del Beige Book della Fed previsto per la serata del 27 novembre. Sui listini ha pesato il dato sugli utili delle imprese cinesi, scesi in ottobre del 9,9% a 60,74 miliardi di dollari a fronte di un calo del 5,3% registrato in settembre. Tokyo ha guadagnato lo 0,28%, Taiwan lo 0,61% e Sidney lo 0,88%, mentre Shanghai ha perso lo 0,17%. Poco sopra la parità Hong Kong (+0,03%), ancora aperta insieme a Mumbai (+0,14%). In rialzo i futures sull’Europa e sugli Usa in attesa del dato sull’inflazione e del tasso di disoccupazione in Germania domani, mentre oggi è atteso il Pil trimestrale Usa.

I MERCATI IN DIRETTA

9.57 – HONG KONG CHIUDE IN RIALZO

La Borsa di Hong Kong chiude la seduta in rialzo, sostenuta anche dai solidi guadagni di Alibaba (+2,99% a 193,20 dollari Hk), sugli scudi anche nel secondo giorno di contrattazione dopo il +6,59% registrato all’esordio. L’indice Hang Seng guadagna lo 0,15%, pari a 40,08 punti, salendo a quota 26.954,00

9.50 – MILANO CAUTA: FTSE MIB A +0,05%

Piazza Affari si muove con cautela (Ftse Mib +0,05%) dopo un avvio più tonico in attesa dei dati sulla fiducia delle imprese e dei consumatori in Italia.

9.15 – APERTURA IN RIALZO PER LE BORSE EUROPEE

Apertura in rialzo per le principali borse europee. Londra guadagna lo 0,35% a 7.429 punti, Parigi lo 0,23% a 5.943 punti e Francoforte lo 0,41% a 13.291 punti.

9.11 – APERTURA POSITIVA PER LA BORSA DI MILANO

Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,33% a 26.626 punti.

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Le quotazioni di Borsa e lo spread del 21 novembre 2019

La Borsa Italiana riparte dal +0,1% della chiusura del 20 novembre. Piazza Affari è stata la migliore in Europa che..

La Borsa Italiana riparte dal +0,1% della chiusura del 20 novembre. Piazza Affari è stata la migliore in Europa che ha chiuso in ribasso in attesa delle prossime mosse di Donald Trump sulle trattative con la Cina per il commercio internazionale. Tra i listini del Vecchio continente, Londra (-0,84%) è stata la peggiore. In calo anche Francoforte (-0,48%), Madrid (-0,37%) e Parigi (-0,25%).

A sostenere Milano sono state una parte delle banche e Nexi (+4,9%), quest’ultima dopo la notizia di contatti con Intesa Sanpaolo (-0,1%). Bene anche As Roma (+16%), con l’ipotesi di un socio americano che potrebbe entrare nel capitale della società. Tra le banche in rialzo Ubi (+1,8%), Bper (+1,3%) e Fineco (+1,2%). In calo Banco Bpm (-0,9%), Unicredit e Mps (-0,1%). Corrono anche Recordati (+2,9%), Tim (+2,4%). In positivo il settore dell’energia, con il prezzo del petrolio in rialzo, dove si mettono in mostra Saipem (+1,2%), Tenaris (+1,6%) ed Eni (+0,3%). Fuori dal listino principale performance positiva per Ucapital24 (+16,6%), il giorno dopo il debutto in Borsa. Seduta in rosso per Atlantia (-2,2%), dopo il ritrovamento di un report del 2014 sul ponte Morandi. Male Fca (-1,1%) e Leonardo (-0,8%).

SPREAD INTORNO A QUOTA 154

Lo spread tra Btp e Bund è sceso a 154,8 punti base in chiusura. Il rendimento del decennale del Tesoro è all’1,19%.

I MERCATI IN DIRETTA

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Gli indici della Borsa italiana e lo spread del 20 novembre 2019

Piazza Affari in ribasso nelle prime sedute della settimana. Spread intorno ai 160 punti. I mercati in diretta.

Avvio di settimana difficile per la Borsa italiana. Il 19 novembre l’indice Ftse Mib ha chiuso in ribasso dello 0,57%, mettendo a segno il peggior passivo d’Europa. Listini del Vecchio continente contrastati: Parigi ha terminato a -0,35%, Francoforte invece ha chiuso intorno alla parità a 0,09%, mentre Londra in positivo dello 0,22%.

A Piazza Affari sotto pressione Terna (-1,93%), che ha chiuso un accordo con la Bei per un finanziamento da 490 milioni di euro. Giù Generali (-1,84%) insieme a Poste (-1,72%), Snam (-1,52%), Amplifon (-1,44%), Saipem (-1,33%) e Italgas (-1,27%). Segno meno anche per Fineco (-1,19%) e Pirelli (-1,18%), cauta invece Fca (+0,1%) dopo i dati sulle vendite in ottobre. In controtendenza Bper (+2,9%) dopo che l’amministratore delegato di Unipol Carlo Cimbri ha annunciato il sostegno ai manager sul “necessario consolidamento bancario” in arrivo. Acquisti anche su Diasorin (+2,14%) e Azimut (+1,29%), seguite da Tim (+1,29%), Ubi (+1,09%) e Prysmian (+0,71%). Cauta Unicredit (+0,29%), debole Intesa (-0,11%). Sotto pressione tra i minori Bialetti (-9,48%) e Alerion (-4,14%).

SPREAD INTORNO A QUOTA 160 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund il 19 novembre ha chiuso poco sotto i 160 punti base, a 158, contro i 156 punti base della chiusura del 18. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,24%.

I MERCATI IN DIRETTA

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L’andamento della Borsa italiana e lo spread del 18 novembre 2019

Piazza Affari riparte dal +0,46 del 15 novembre. Spread intorno ai 160 punti. I mercati in diretta.

La Borsa italiana riapre la settimana dopo la chiusura positiva del 15 novembre. Nell’ultima seduta della settimana Piazza Affari aveva terminato le contrattazioni in rialzo a +0,46% con l’indice Ftse Mib a 23.588 punti. Finale di settimana positivo per tutti i listini europei con Parigi a +0,65, Francoforte a +0,45% e Londra a +0,14%.

SPREAD INTORNO A QUOTA 160 PUNTI

Il 15 lo spread tra Btp e Bund ha chiuso sotto la soglia dei 160 punti base, a quota 156, contro i 168 punti base della chiusura del 14 quanto il differenziale aveva rivisto i massimi da fine agosto. Il rendimento del decennale italiano è sceso all’1,23%.

I MERCATI IN DIRETTA

3.03 – HONG KONG APRE IN POSITIVO NONOSTANTE GLI SCONTRI

La Borsa di Hong Hong apre la seduta positiva con i nuovi record raggiunti da Wall Street e malgrado le violenti proteste pro-democrazia del weekend nell’ex colonia: l’Hang Seng sale dello 0,47%, a 26.451,64 punti. In frazionale calo, invece, Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite cedono, rispettivamente, lo 0,06% (a 2.889,55 punti) e lo 0,15%, a quota 1.603,32.

1.31 – APERTURA SENZA VARIAZIONI PER TOKYO

La Borsa di Tokyo apre la prima seduta della settimana all’insegna della cautela, malgrado i livelli record registrati a Wall Street lo scorso venerdì, con gli investitori che attendono sviluppi dalle trattative sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti. Il Nikkei è piatto ad inizio di contrattazioni facendo segnare quota 23.304,06 (0,00%). Sul fronte valutario lo yen scambia a 108,40 sul dollaro, e a 120,20 sull’euro.

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Lo spread e la Borsa italiana del 15 novembre 2019

Piazza Affari prova a chiudere la settimana con un rimbalzo dopo la chiusura negativa di ieri. Spread vicino ai 170 punti. I mercati indiretta.

La Borsa italiana si avvia a chiudere la settimana in leggera sofferenza. Il 14 novembre Piazza Affari ha chiuso in leggero calo a -0,41%, seguendo le sofferenze di tutti i listini europei: Londra -0,8%, Parigi -0,1% e Francoforte a -0,38%.

A Milano negativi i bancari con in testa Unicredit (-0,82%) e Intesa Sanpaolo (-0,81%). Controcorrente invece Ubi (+0,92%) in ripresa dopo la corrente di vendite sui risultati del trimestre. Viaggia spedita nel risparmio gestito Azimut (+2,59%) che ha creato una newco negli Usa ed entra nel mercato degli asset alternativi. Buon passo anche per Diasorin (+2,35%) e Amplifon (+1,14%). Negativa Snam (-0,86%) dopo la trimestrale. Acquisti su Tim (+0,99%) in attesa delle offerte dei fondi per Open Fiber. Tra gli altri titoli in calo A2a (-1,23%), Pirelli (-1,27%), Moncler (-1,17%), Atlantia (-1,10%).

SPREAD INTORNO AI 165 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund è sceso di qualche punto base in avvio di mattinata e si porta a 164,7 punti, con un rendimento per il decennale italiano dell’1,30%. Il differenziale ha chiuso il 14 novembre sera a 168 punti base, toccando il livello più alto da fine agosto.

I MERCATI IN DIRETTA

8.32 – CHIUSURA BORSA IN SHANGHAI IN RIBASSO

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio negativo, tra le incertezze sul mini-accordo Usa-Cina sul commercio e le turbolenze di Hong Kong: l’indice Composite di Shanghai perde lo 0,64%, a 2.891,34 punti, mentre quello di Shenzhen cede l’1,13%, attestandosi ai minimi intraday a quota 1.605,70.

7.15 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo recupera sul finale di contrattazioni nell’ultima seduta della settimana, dopo le dichiarazioni da Washington del consigliere economico Larry Kudlow, sull’evoluzione delle trattative del commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti. Il Nikkei segna un progresso dello 0,77%, a quota 23.319,70 con un guadagno di 178 punti. Sui mercati valutari lo yen si stabilizza, trattando a un valore di 108,50 sul dollaro, e a 119,60 con la moneta unica europea.

1.08 – APERTURA TOKYO POCO VARIATA

La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana poco variata, mentre continua l’incertezza sull’andamento delle contrattazioni sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti, con gli investitori che attendono sviluppi dalle trattative in corso. Il Nikkei inizia gli scambi praticamente piatto, a quota 23.153,75 (+0,05%). Sui mercati valutari lo yen torna ad apprezzarsi sulle principali valute scambiando a un livello di 108,40 sul dollaro, e a 119,50 con la moneta unica.

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Le quotazioni di Borsa e spread del 14 novembre 2019

Piazza Affari punta a rialzarsi dopo un mercoledì complicato. Il differenziale Btp-Bund riparte da 154 punti. La diretta dei mercati.

La Borsa italiana si prepara all’apertura della seduta del 14 novembre, dopo una giornata che l’ha vista chiudere in calo.

Mercoledì in rosso (-0,86%) per Piazza Affari, come per il resto delle principali Borse europee, sulle rinnovate tensioni per ipotesi di nuovi dazi Usa, mentre l’oro ha vissuto una giornata in rialzo (+0,4%). A soffrire sono state soprattutto le banche, tutte in perdita. Unicredit ha ceduto il 2,1% e Intesa l’1,3%. Il Tesoro intanto ha collocato tutti i 7,25 miliardi di euro di Btp a medio-lungo termine in asta, con tassi in rialzo. Il giorno dopo i conti il titolo peggiore del listino principale è stato Prysmian (-7,1%) e il migliore Ferragamo (+4%), seguito da Diasorin (+2,9%) che ha lanciato un nuovo primer diagnostico. Scivolata sui dazi di Pirelli (-3%), Fca (-1,1%) e dei petroliferi con Saipem (-2,3%), Tenaris (-1,6%) e Eni (-0,5%), pur col rincaro del greggio (wti +0,4%). Giù Poste (-0,8%), Enel (-0,7%) e prese di beneficio su Mediobanca (-0,8%) dopo il piano. Fuori dal listino principale sprint di Safilo (+11,4%) dopo i conti, male invece I Grandi Viaggi (-12,25%).

LO SPREAD BTP-BUND RIPARTE DA 154 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund riparte da 154 punti base. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,24%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

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