Le quotazioni di Borsa e spread dell’8 aprile 2020

Piazza Affari debole in avvio di contrattazioni: Milano perde l'1%. Il differenziale tra Btp e Bund schizza a quota 214. I mercati in diretta.

Avvio negativo per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha segnato in partenza un ribasso dell’1,15% per poi stabilirsi a -1%, l’Ftse All share un calo dello 0,84%. Mercati azionari del Vecchio continente con prevalenza di vendite in apertura: Londra segna un calo dell’1,1%, Parigi un ribasso dell’1,3% e Madrid dell’1,2%.

LO SPREAD SCHIZZA A QUOTA 214

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è schizzato di oltre 20 punti dopo la decisione dell’Eurogruppo di rinviare la riunione a domani per non essere finora riuscito a trovare un accordo sugli strumenti anti-coronavirus. Il differenziale è a 214 punti base (dai 192 di ieri sera), con un tasso di rendimento del decennale italiano dell’1,78%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

9.30 – MILANO PROSEGUE FIACCA

I primi scambi confermano l’avvio negativo di Piazza Affari che, come le altre Borse europee, paga l”impasse’ all’Eurogruppo: l’indice Ftse Mib ondeggia attorno a una perdita dell’1% in un clima nervoso. Male le banche, che accusano l’impennata dello spread. Con Parigi che cede l’1,3%, Madrid l’1,2%, Londra l’1,1% e Francoforte poco meno di un punto percentuale, Piazza Affari prova a tenere, anche perché Intesa, Ubi, Banco Bpm e Mediobanca cedono oltre due punti percentuali.

9.09 – EUROPA DEBOLE IN AVVIO

Mercati azionari del Vecchio continente con prevalenza di vendite in apertura: Londra in avvio segna un calo dell’1,40%, Parigi un ribasso dello 0,92% e Francoforte dello 0,53%.

9.08 – PIAZZA AFFARI APRE NEGATIVA

Avvio negativo per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib segna in partenza un ribasso dell’1,15%, l’Ftse All share un calo dello 0,84%.

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Le quotazioni di Borsa e spread del 7 aprile 2020

Milano parte forte e schizza subito a +4%. Avvio in calo per lo spread. I mercati in diretta.

Piazza Affari parte in rialzo nella seduta del 7 aprile. Il primo Ftse Mib ha segnato un +3,22%, per poi schizzare immediatamente a +4,02% a 17.727 punti all’indomani del pacchetto di stimoli economici messo in campo dal governo per contrastare l’emergenza legata al coronavirus. Avvio in deciso rialzo per le Borse europee in attesa dell’Eurogruppo. Francoforte segna una crescita del 3,86%, Parigi del 3,3% e Londra alle prime battute segna un aumento del 2,84%.

LO SPREAD APRE IN CALO

Apertura in calo per lo spread tra Btp e Bund che prosegue così il ribasso a seguito degli acquisti sul mercato da parte della Bce. Il differenziale segna 189 punti contro i 191 della chiusura di lunedì. Il rendimento del decennale è apri all’1,49%.

GUADAGNI PER LE BORSE CINESI

Le Borse cinesi chiudono la seduta con buoni guadagni sostenute dai rialzi di Wall Street e dalla fiducia di un rallentamento dell’avanzata su scala globale della pandemia del coronavirus: l’indice Composite di Shanghai sale del 2,05%, a 2.820,76 punti, mentre quello di Shenzhen mette a segno un balzo del 3,18%, a quota 1.743,37.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

9.15 – AVVIO IN DECISA CRESCITA PER TUTTA L’EUROPA

Avvio in deciso rialzo per le Borse europee in attesa dell’Eurogruppo. Francoforte segna una crescita del 3,86%, Parigi del 3,3% e Londra alle prime battute segna un aumento del 2,84%

9.12 – MILANO CONTINUA A GUADAGNARE

Piazza Affari dopo un avvio con il botto consolida il rialzo con il Ftse Mib che strappa a +4,02% a 17.727 punti all’indomani del pacchetto di stimoli economici messo in campo dal governo per contrastare l’emergenza legata al coronavirus. Tra i titoli migliori Diasorin (+7,97%) che entro aprile lancerà un nuovo test per per rilevare la presenza di anticorpi nei pazienti infettati da Covid-19. Di corsa anche Unicredit (+6,25%), Banca Generali (+5,95%).

9.05 – PIAZZA AFFARI PARTE FORTE

Piazza Affari parte in rialzo. Il primo Ftse Mib segna un +3,22% a 17.587 punti.

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Le quotazioni di Borsa e spread del 3 aprile

Milano in rosso. Deboli gli altri principali listini europei. Differenziale Btp-Bund in salita a 195 punti. Asia a picco. La diretta.

Borsa italiana in calo (-1,2%) nella seduta del 3 aprile, dopo la chiusura in rialzo (a +1,75%) del giorno precedente. Deboli anche per le altre europee: Parigi e Londra oscillano attorno alla una perdita di un punto percentuale, Francoforte è piatta mentre Madrid sale dello 0,4%.

SPREAD STABILE

Lo spread tra Btp e Bund oscilla stabilmente attorno ai 195 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,49%,

CHIUSURA IN ROSSO PER LE ASIATICHE

Le Borse asiatiche chiudono in calo dopo un iniziale tentativo di recupero e con il calo del prezzo del petrolio. I mercati risentono dei timori per gli effetti negativi sull’economia della pandemia di coronavirus. Tra gli investitori si guarda all’andamento dell’oro. Piatta Tokyo (+0,01%) che ha interrotto la scia di quattro sedute negative. Sul mercato dei cambi la divisa nipponica arresta la manovra di apprezzamento sul dollaro, trattando poco sotto a quota 108, e sull’euro a 116,80. In rosso la Cina con Shanghai (-0,84%), Shenzhen (-0,73%) e Hong Kong (-0,76%). In calo anche Mumbai (-1,73%) mentre è piatta Seul (+0,03%).

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

15.43 – MERCATI NEGATIVI DOPO WALL STREET

I mercati azionari del Vecchio continente restano negativi dopo l’avvio di Wall street: Milano con l’indice Ftse Mib cede l’1,2%, Parigi e Londra oscillano attorno alla una perdita di un punto percentuale, Francoforte è piatta mentre Madrid sale dello 0,4%. In Piazza Affari, in particolare, Ferrari si conferma pesante e cede il 5%, con Snam, Unicredit, Prysmian, Azimut ed Eni che scendono di oltre il 3%. Il titolo del cane a sei zampe risente di qualche presa di beneficio dopo la corsa di ieri, ma a diffrenza di quasi i gruppi del settore non riesce a sfruttare la forte ripresa del prezzo del petrolio soprattutto a causa di un report negativo di Jp Morgan.

10.36 – LE BORSE SI MANTENGONO DEBOLI

Le Borse europee si confermano deboli nell’ultima seduta della settimana. L’indice d’area Stoxx 50 cede quasi mezzo punto. Sulla stessa linea, più o meno, tutti i listini con l’esclusione di Milano che lascia sul terreno l’1,10% con il Ftse Mib a 16.640 punti. Tra le altre piazze Parigi perde lo 0,69%, Londra lo 0,82%, mentre Francoforte è la migliore con un -0,21% nonostante il Pmi tedesco sia crollato al minimo storico.

10.01 – MILANO PROSEGUE IN CALO

La Borsa di Milano (-1,4%) prosegue in calo, in linea con gli altri listini del Vecchio continente. A Piazza Affari soffrono le banche e i titoli legati al petrolio, dopo il calo del prezzo del greggio. Lo spread tra Btp e Bund sale a 192 punti base con il rendimento del decennale all’1,47%. In fondo al listino principale Azimut (-3%). Male anche Unipol (-2,8%), dopo lo stop al dividendo per l’emergenza coronavirus. In rosso Eni (-2,06%), Snam (-2,4%) e Tenaris (-1%). Scivola anche il comparto dell’auto con Fca (-1,5%), Ferrari (-2,9%) e Cnh (-1,4%). Soffrono le banche con Unicredit (-2,3%), Banca General (-2,2%), Mediobanca e Intesa (-1,9%). In controtendenza Atlantia (+4,1%), con il susseguirsi delle indiscrezioni su una possibile soluzione che riguarda Aspi. Bene anche Nexi (+2,2%), Leonardo (+2,1%) e Buzzi (+1,9%).

09.33 – ATLANTIA SALE AL +3,1%

Atlantia corre in Borsa con il susseguirsi delle indiscrezioni su una soluzione più vicina per un passo indietro da Aspi. Con Piazza Affari che perde l’1,3%, il titolo Atlantia sale del 3,1% a 13,05 euro.

09.22 – MILANO SCENDE AL -1,6%

La Borsa di Milano peggiora con il Ftse Mib che cede l’1,6% a 16.653 punti. Pizza Affari è appesantita dall’andamento delle banche e dai titoli legati al petrolio con il calo del prezzo del greggio. In rosso Mediobanca (-2,8%), Poste (-2,1%), Intesa (-2%), Unicredit (-1,9%), Unipol (-1,5%). Male anche Eni (-2,8%) e Snam (-2,7%).

09.11 – DEBOLE AVVIO IN EUROPA

Le Borse europee aprono in calo. Parigi segna -0,38% con il Cac 40 a quota 4.204 punti, Francoforte cede lo 0,37% con il Dax a 9.535 punti, mentre Londra registra una flessione dello 0,61% con il Ftse 100 a 5.447 punti.

09.06 – MILANO APRE IN CALO

La Borsa di Milano apre in calo. L’indice Ftse Mib cede lo 0,55% a 16.742 punti.

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 26 marzo 2020

Piazza Affari apre in deciso calo. Avvio stabile per lo spread. I mercati in diretta.

Avvio di seduta in forte calo per Piazza Affari nella seduta del 26 marzo. L’indice Ftse Mib ceduto il 2,12% a 16.884 punti, per poi risalire a -1,5%. Deboli Unicredit (-3,8%), Stm (-3%) e Mediobanca (-2%). Sprint di Buzzi (+5%), Azimut (+2,78%), Mediolanum (+1,8%) e Leonardo (+2%), che rimbalza dopo un simmetrico calo iniziale. Avvio in deciso ribasso per i listini europei. La Borsa di Francoforte ha aperto in calo del 2,56%, Parigi del 2,24% mentre Londra alle prime battute cede l’1,46%.

APERTURA STABILE PER LO SPREAD

Apertura stabile per lo spread Btp/Bund. Il differenziale segna 180 punti, sullo stesso livello della chiusura di ieri. Il mercato guarda al vertice europeo di oggi che dovrebbe decidere sui Coronabond e le misure contro l’emergenza e a un nuovo intervento della Bce attraverso il piano Omt ideato (ma fino a ora non attivato) nel 2012 dall’ex presidente Mario Draghi il quale, in un articolo all’Ft, ha esortato ad agire attraverso un incremento della spesa pubblica.

I MERCATI IN DIRETTA

9.15 – MILANO RIDUCE IL CALO

Piazza Affari riduce il calo nei primi minuti di contrattazioni (Ftse Mib -1,5%). Deboli Unicredit (-3,8%), Stm (-3%) e Mediobanca (-2%). Sprint di Buzzi (+5%), Azimut (+2,78%), Mediolanum (+1,8%) e Leonardo (+2%), che rimbalza dopo un simmetrico calo iniziale.

9.11 – TUTTA L’EUROPA IN RIBASSO

Avvio in deciso ribasso per i listini europei. La Borsa di Francoforte ha aperto in calo del 2,56%, Parigi del 2,24% mentre Londra alle prime battute cede l’1,46%.

9.03 – PIAZZA AFFARI APRE IN CALO

Avvio di seduta in forte calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede il 2,12% a 16.884 punti.

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 25 marzo 2020

Piazza Affari apre ancora in rialzo, il differenziale sopra quota 180. I mercati in diretta.

Piazza Affari ha aperto la seduta del 25 marzo in aumento, all’indomani del suo quarto maggior rialzo di sempre. L’indice Ftse Mib segna un guadagno dell’1,76%.

LO SPREAD APRE STABILE

Spread Btp-Bund stabile a 188 punti all’avvio di giornata. Il rendimento del decennale è pari all’1,54%.

I MERCATI IN DIRETTA

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 24 marzo 2020

In attesa dell'apertura dei mercati europei, quelli asiatici chiudono tutti col segno più. I mercati in diretta.

Lunedì di sofferenza per la Borsa italiana. Nella seduta del 23 marzo 2020 l’indice Ftse Mib ha chiuso a -1,09% dopo una giornata in altalena. Colpa del blocco di tutte le attività industriali non necessarie deciso dal governo per tentare di rallentare l’epidemia di coronavirus. Non è andata meglio agli altri listini del Vecchio Continente. Londra ha infatti lasciato sul terreno il 3,79% a 4.993 punti, Parigi ha perso il 3,32% a 3.914 punti e Francoforte il 2,1% a 8.741 punti. Pesante anche Madrid (-3,3% a 6.230 punti).

L’ANDAMENTO DELLO SPREAD BTP-BUND

Il 23 marzo lo spread Btp-Bund ha aperto a quota 201 per poi salire a 204, con il rendimento del decennale italiano all’1,67%. Poi il differenziale si è raffreddato, tornando a 196 punti base in linea con la chiusura a 195 di venerdì 20 marzo.

BORSE CINESI IN RIALZO

Tutt’altra storia per le Borse cinesi che il 24 marzo hanno chiuso in ripresa. L’indice Composite di Shanghai è salito del 3,11% a 2.722,44 punti, mentre quello di Shenzhen ha guadagnato 2,10%, salendo a quota 1.666,22. Volano Seul (+8,60%) e Tokyo (+7,13%).

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 23 marzo 2020

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. Shanghai, Shenzhen e Seul hanno chiuso in rosso. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 23 marzo 2020.

Le Borse cinesi chiudono la seduta in brusca frenata tra i timori sulla diffusione della pandemia del nuovo coronavirus: l’indice Composite di Shanghai cede il 3,11%, a 2.660,17 punti, mentre quello di Shenzhen perde il 4,26%, a quota 1.631,88. Seul cade ancora (-5,34%). Tokyo in rialzo (+2,02%).

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Lo spread e la Borsa italiana del 20 marzo 2020

In attesa dell'apertura di Milano, le borse asiatiche chiudono con buoni rialzi. Shanghai a +1,61%, Shenzhen +1,28%, Hong Kong +2,55%, Seul a +7,44%. Merito della la fiducia generata dalle misure prese a livello globale contro la pandemia del coronavirus. I mercati in diretta.

Nella seduta del 19 marzo 2020 la Borsa di Milano, dopo aver toccato un +4,4% , ha chiuso a+2,29%, in allineamento con gli altri listini europei, in altalena dopo le misure straordinarie varate nella notte dalla Bce contro l’emergenza coronavirus.

L’ANDAMENTO DELLO SPREAD BTP-BUND

Lo spread Btp-Bund ha segnato nei primi scambi 180 punti per poi risalire attorno ai 200 nella giornata del 19 marzo in netto ribasso rispetto al giorno precedente quando aveva chiuso a 267 punti base.

BORSE CINESI IN RIALZO

Le Borse cinesi hanno chiuso con buoni rialzi. L’indice Composite di Shanghai è salito dell’1,61%, a 2.745,62 punti, mentre quello di Shenzhen ha guadagnato l’1,28%, a quota 1.704,46. Tenta il rimbalzo sulla spinta dei massicci piani di stimoli annunciati a livello globale contro gli effetti del coronavirus anche Hong Kong : l’indice Hang Seng guadagna nelle prime battute il 2,55% e si porta a 22.261,72 punti. Più che positiva anche la chiusura di Seul a +7,44% e 1.566,15 punti, dopo uno stop delle contrattazioni per eccesso di rialzo.

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 18 marzo 2020

Piazza Affari torna ad aprire in calo sulla scia dell'emergenza coronavirus. Lo spread riparte da quota 271. I mercati in diretta.

La Borsa di Milano si appresta a vivere un’altra giornata sulle montagne russe sulla scia dell’emergenza coronavirus. Avvio di seduta in forte calo per Piazza Affari, con l’indice Ftse-Mib che ha segnato un ribasso del 2,16% a 14.987 punti. Il 17 marzo Milano avea chiuso a +2,2%, senza quindi azzerare il 6% perso il giorno precedente. L’indice Ftse Mib aveva recuperato infatti solo 7,8 miliardi, meno della metà degli oltre 18 andati in fumo nella seduta del giorno prima.

LO SPREAD APRE IN CALO A 271 PUNTI

Apertura in calo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale segna 271 punti contro i 279 di ieri in chiusura di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,35%.

UN’ALTRA GIORNATA DIFFICILE PER I MERCATI ASIATICI

Nuova giornata difficile per i listini di Asia e Pacifico, ancora una volta legata agli effetti della diffusione del coronavirus. I listini orientali hanno scontato il calo delle esportazioni dalla Cina al Giappone, che in febbraio si sono dimezzate, bloccando di fatto le attività manifatturiere. Tokyo ha ceduto l’1,68%, Shanghai l’1,83% e Taiwan il 2,34%. Più pesanti Seul (-4,86%) e Sidney (-6,43%), legata al prezzo delle materie prime, che a parte l’oro e il minerale di fatto hanno segnato nuovamente il passo. Sotto pressione anche Hong Kong (-3,61%) e Mumbai (-3,94%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

9.02 – MILANO APRE IN FORTE CALO

Avvio di seduta in forte calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un ribasso del 2,16% a 14.987 punti

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Lo spread e la Borsa italiana del 5 febbraio 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. Il differenziale Btp-Bund riparte da quota 135 punti base. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 5 febbraio 2019. La giornata precedente è terminata con un forte rialzo: +1,64%. Lo spread Btp-Bund riparte da quota 135 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,94%.

Il 4 febbraio ottima performance per Mps, cresciuta del 5,5% a 1,78 euro sulle ipotesi di un via libera dell’Ue alla vendita degli Npl. Tutto il settore è stato trascinato al rialzo: Ubi è salita del 3,9%, Banco Bpm del 3,5% e Intesa San Paolo del 2,9%. Molto bene anche Atlantia, che ha registrato un +4,1% a 23 euro. Fiacche Mediaset e Pirelli (-0,5%), debole Nexi (-1,3%), mentre Ferrari è scivolata del 2,3% per la delusione degli analisti sulle guidances di redditività 2020.

I MERCATI IN TEMPO REALE

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 3 febbraio 2020

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. I mercati cinesi hanno riaperto dopo le festività del Capodanno lunare, funestate dall'epidemia di coronavirus. La diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 3 febbraio 2020. Oggi i mercati cinesi hanno riaperto dopo le festività del Capodanno lunare, funestate dall’epidemia di coronavirus. E la Banca centrale di Pechino ha deciso di iniettare 173 miliardi di dollari per sostenere l’economia. Lo spread Btp-Bund riparte da quota 136 punti base, Piazza Affari tenta il recupero dopo il -2,2% segnato venerdì 31 gennaio.

GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 31 gennaio 2020

Avvio in positivo per Piazza Affari e le borse europee. Spread intorno a quota 134. I mercati in diretta.

La Borsa italiana tenta il rimbalzo nella seduta del 31 gennaio 2019. Piazza Affari ha avviato le contrattazioni con l’indice Ftse Mib a +0,35% a 23.863 punti. Bene anche l’Europa: Parigi guadagna lo 0,34%, Francoforte sale dello 0,3%, mentre Londra che alla mezzanotte darà corso alla Brexit, registra una flessione dello 0,14%.

SPREAD STABILE A 134 PUNTI

Avvio di giornata stabile per lo spread tra Btp e Bund che segna 134 punti come ieri sera. Il tasso di rendimento del decennale italiano è allo 0,94%.

I MERCATI IN DIRETTA

9.18 – IN POSITIVO ANCHE LE BORSE EUROPEE

Le Borse europee aprono l’ultima seduta della settimana in positivo. Parigi guadagna lo 0,34% con il Cac 40 a 5.891 punti. Sulla stessa linea Francoforte che sale dello 0,3% con il Dax a 13.196 punti. Mentre Londra che alla mezzanotte darà corso alla Brexit, registra una flessione dello 0,14% con il Ftse 100 a 7.372 punti.

9.13 – APERTURA BORSA DI MILANO IN RIALZO

Piazza Affari apre positiva. Il Ftse Mib segna in avvio un +0,35% a 23.863 punti.

7.58 – TAIWAN CHIUDE IN RIALZO

La Borsa di Taiwan trova un mini rimbalzo e chiude la seduta in territorio positivo: l’indice Taiex recupera 73,36 punti e sale a quota 11.495,10 (+0,64%). Ieri il listino, al ritorno agli scambi dopo la lunga pausa festiva del Capodanno lunare, ha perso ben il 5,75%, scontando i timori legati al coronavirus di Wuhan.

7.31 – TOKYO CHIUDE IN RIALZO

La Borsa di Tokyo recupera dai minimi in tre mesi nell’ultima seduta della settimana, con gli investitori che si mostrano ottimisti sulle misure messe in atto dai governi per contrastare i rischi di un’espansione del corona virus cinese, e dopo il recente allarme dell’Organizzazione mondiale della sanità (Who). Il Nikkei avanza dello 0,99%, guadagnando 227 punti, a quota 23.205,18. Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro poco sopra a 109 e a 120,10 sull’euro.

2.38 – HONG KONG APRE POSITIVA

La Borsa di Hong Kong prova a risollevarsi dalle due sedute di pesanti perdite sotto l’effetto del coronavirus di Wuhan: l’indice Hang Seng segna nelle prime battute un progresso dell’1,17%, a 26.757,61 punti.

2.24 – TAIWAN TENTA IL RIMBALZO

La Borsa di Taiwan tenta il rimbalzo e apre la seduta positiva: l’indice Taiex segna nelle prime battute un rialzo dell’1,38%, a 11.580,15 punti. Ieri il listino, al ritorno agli scambi dopo la lunga pausa del Capodanno lunare, ha perso il 5,75%, scontando i timori legati al coronavirus di Wuhan.

1.16 – TOKYO APERTURA IN RIALZO

La Borsa di Tokyo tenta un recupero nell’ultima seduta della settimana, in scia a quanto avvenuto a Wall Street, con gli investitori che tornano sul mercato quando l’indice di riferimento giapponese è ai minimi in 3 mesi e malgrado i timori di un’espansione del coronavirus cinese. Il Nikkei avanza dello 0,75% con un guadagno di 171 punti, a quota 23.149,66. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 108,90 e a 120,10 sull’euro.

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 28 gennaio 2020

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. Il differenziale Btp-Bund riparte da 142 punti base. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 28 gennaio 2020. La giornata precedente è terminata con un ribasso del 2,31%, sulla scia dell’allarme per la diffusione del coronavirus cinese con 44 mila casi di contagio a Wuhan. Lo spread Btp-Bund riparte da 142 punti base, il livello più basso dall’8 novembre 2019. Il rendimento del decennale del Tesoro è all’1,03%.

Le paure per il coronavirus si sono abbattute anche sugli altri listini europei: Francoforte -2,7%, Parigi -2,7%, Londra -2,3%. Male anche Wall Street: Dow Jones -1,57%, Nasdaq -1,89%, S&P500 -1,58%. Sui mercati si è assistito alla fiammata dell’oro e dello yen, mentre in Europa hanno accusato il colpo soprattutto le compagnie aeree (-4,4%), il settore del lusso (-3,5%) e quello dell’automotive (-3%).

LA DIRETTA DEI MERCATI

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I valori di Borsa italiana e spread del 22 gennaio 2020

Attesa per vedere se i mercati tenteranno il rimbalzo dopo il rosso del 21. Spread intorno a a160 punti. I mercati in diretta.

C’è attesa per vedere se l’allarme sul Coronavirus in Cina continuerà a tenedere basse le borse. Il 21 la Borsa italiana ha chiuso in rosso a -0,66% in linea coi principali mercati europei: Londra (-0,5%), Parigi (-0,5%) e Madrid (-0,5%). Unica eccezione Francoforte, rimasta sulla parità (+0,01%).

SPREAD INTORNO A QUOTA 162 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 161,9 punti base dai 157 di stamani e della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,36%.

I MERCATI IN DIRETTA

7.42 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo recupera sul finale di seduta con gli investitori che tornano sul mercato dopo i recenti ribassi, mentre continuano i timori sulla diffusione del coronavirus, in concomitanza con il primo caso accertato negli Stati Uniti. L’indice di riferimento Nikkei mette a segno un aumento dello 0,70% a quota 24.031,35 e un guadagno di 166 punti. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro, poco sopra a un valore di 110, e a 121,90 sull’euro.

1.59 – APERTURA POCO VARIATA PER LA BORSA DI TOKYO

La Borsa di Tokyo avvia la seduta all’insegna della cautela, seguendo la chiusura negativa degli indici azionari statunitensi, con gli investitori che guardano con timore agli ultimi aggiornamenti sulla diffusione del corona virus, dopo il primo caso accertato negli Usa. L’indice Nikkei in apertura segna una variazione negativa dello 0,07% a quota 23.848,89. Sul mercato valutario lo yen si rivaluta a 109,90 sul dollaro, e a 121,80 sulla moneta unica.

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La Borsa italiana e lo spread del 21 gennaio 2020

Le piazze asiatiche affossate dal virus cinese. Milano apre in calo. Stabile lo spread Btp Bund. La giornata dei mercati in diretta.

Apertura in perdita per la Borsa italiana il 21 gennaio. Milano apre in calo con il Ftse Mib che cede lo 0,6% a 23.858 punti. Il 20 gennaio Piazza Affari aveva avviato la settimana perdendo lo 0,57%, in linea con le altre Borse europee.

SPREAD BTP BUND A 157 PUNTI BASE

Apertura di giornata senza sensibili variazioni per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di stato segna 157 punti come ieri sera. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,37%.

IL VIRUS CINESE AFFOSSA LE BORSE ASIATICHE

Le Borse asiatiche chiudono in calo con gli investitori che temono un’espansione del contagio del corona virus proveniente dalla Cina. In rosso Tokyo (-0,91%), con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto dopo che l’indice nipponico ha raggiunto i massimi in 16 mesi. In rosso i listini della Cina con Shanghai (-1,4%), Shenzhen (-1,3%) e in forte calo Hong Kong (-2,7%). Male anche Seul (-1%) e Mumbai (-0,3%).

LA GIORNATA DEI MERCATI IN DIRETTA

9.12 – APERTURA IN CALO PER LA BORSA DI MILANO(-0,6%)

La Borsa di Milano apre in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,6% a 23.858 punti.

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I valori di Borsa italiana e spread del 16 gennaio 2020

Attesa per Piazza affari dopo il rosso del 15 gennaio. Spread stabile a 159 punti. I mercati in diretta.

C’è attesa per l’apertura della Borsa italiana del 16 gennaio dopo la chiusura in rosso del 15 gennaio, quando l’indice di Piazza Affari ha terminato a -0,7%. Deboli anche gli altri listini europei: in rosso Madrid (-0,24%), Francoforte (-0,18%) e Parigi (-0,14%). In controtendenza Londra (+0,27%).

SPREAD STABILE A 159 PUNTI

Avvio di mattinata sostanzialmente stabile per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra titoli di Stato segna 159,7 punti rispetto ai 160 di ieri in chiusura di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,39%.

I MERCATI IN DIRETTA

8.41 – CHIUSURA BORSA DI SHANGHAI IN ROSSO

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio negativo, malgrado la firma a Washington della ‘fase uno’ dell’accordo commerciale tra Usa e Cina, il cui effetto è stato peraltro già scontato dai mercati: l’indice Composite di Shanghai cede lo 0,52%, a 3.074,08 punti, mentre quello di Shenzhen scivola dello 0,15%, a quota 1.811,57.

8.18 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO POCO VARIATA

La Borsa di Tokyo conclude la seduta poco variata, con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto in concomitanza con la firma della prima fase dell’accordo commerciale fra Cina e Stati Uniti, che di fatto porta a una tregua nella guerra dei dazi tra le due nazioni. Il Nikkei segna una variazione positiva di appena lo 0,07% a quota 23,933.13. Sul mercato valutario lo yen è poco mosso sul dollaro, a 109,90, e sull’euro a 122,50.

2.45 – APERTURA BORSA HONG KONG A +0,11%

Le Borse di Hong Kong e della Cina continentale aprono la seduta non rialzi frazionali all’indomani della firma della ‘fase uno’ dell’accordo commerciale tra Usa e Cina, peraltro già scontato dai mercati. L’Hang Seng segna un progresso dello 0,11%, a 28.806,12 punti, mentre gli indici Composite di Shanghai e Shenzhen guadagnano rispettivamente lo 0,18% (a 3.095,73 punti) e lo 0,07%, a quota 1.815,50.

1.35 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

Avvio col segno positivo per la Borsa di Tokyo, che trae spunto dai nuovi massimi fatti segnare a Wall Street dopo la firma del mini accordo commerciale fra Cina e Stati Uniti, aprendo di fatto a una tregua nella guerra dei dazi tra i due paesi. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,21% a quota 23,965.61, con un guadagno di 49 punti. Sul mercato valutario lo yen torna ad indebolirsi sul dollaro a 109,90 e sull’euro a 122,60.

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Le quotazioni di Borsa e spread dell’8 gennaio 2020

Attesa per l'apertura dei listini dopo la chiusura in positivo del 7 gennaio. Spread in aumento a 166 punti. I mercati in diretta.

C’è attesa per la seduta della Borsa italiana dell’8 gennaio 2020. Il 7 Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni in positivo con l’indice Ftse Mib in rialzo a +0,6%. In generale le principali Borse europee hanno tenuto testa al rosso di Wall Street nonostante le tensioni sul dossier iraniano. La migliore Piazza del Vecchio continente è stata Francoforte (+0,7%) insieme a Milano. In rosso Madrid (-0,2%), sul filo Parigi e Londra (-0,02%).

SPREAD IN RIALZO INTORNO AI 166 PUNTI

Il 7 gennaio lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 166 punti base (162 punti la chiusura del 6 gennaio), con il rendimento del Btp salito all’1,37%.

I MERCATI IN DIRETTA

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I valori di Borsa italiana e spread del 2 gennaio 2020

Piazza Affari riparte dopo la chiusura in negativo del 30 dicembre. Attesa anche per i listini europei. Le borse in diretta.

Prima apertura per la Borsa italiana nel nuovo anno. C’è attesa per vedere come inizierà il 2020 Piazza Affari dopo la chiusura negativa del 30 dicembre scorso quando l’indice Ftse Mib aveva terminato le contrattazioni in perdita dell’1,06% a 23.506 punti. Il 31, con listini mezzi chiusi e a mezzo servizio, le borse avevano avuto una giornata fiacca con scambi deboli e negoziazioni ridotte. Londra aveva ceduto lo 0,59%, Parigi lo 0,07%, Madrid lo -0,66% e Amsterdan lo -0,21%.

SPREAD INTORNO A QUOTA 160

Il 30 il differenziale tra Btp e Bund aveva chiuso a 160 punti base, con il rendimento del titolo decennale italiano all’1,407%.

I MERCATI IN DIRETTA

La Borsa di Hong Kong ha aperto oggi in lieve rialzo, iniziando positivamente il nuovo decennio. L’indice Hang Seng è salito dello 0,21%, con un guadagno di 59,62 punti a quota 28.249,37. Gli indici Composite delle borse di Shanghai e Shenzhen sono saliti invece rispettivamente dello 0,53%% (+16,22 punti, a 3.066,34) e dello 0,68% (+11,68 punti, a 1.734,63).

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Le quotazioni di Borsa e spread del 27 dicembre 2019

Piazza Affari negativa nella prima seduta dell'ultima settimana del 2019. Spread a quota 162,5.

La Borsa di Milano ha vissuto in calo la seduta del 27 dicembre. Piazza Affari ha chiuso in ribasso la penultima seduta dell’anno (Ftse Mib -0,59% a 23.757 punti), confermandosi in testa alle altre borse europee ad eccezione di Atene (+50%), con un rialzo da inizio anno del 29,6%. A livello mondiale hanno fatto meglio finora solo il Nasdaq di New York (+36%), San Paolo in Brasile (+33%) e Shanghai (+33%). Fiacchi gli scambi per 1,5 miliardi di euro di controvalore, in ripresa però rispetto alla seduta dello scorso 23 dicembre. Ha sofferto il comparto finanziario con Unipol (-2,28%), Intesa (-1,9%) e Unicredit (-1,66%). Pesante anche per Tim (-1,94%), oggetto di realizzi, mentre sono salite Nexi (+3,12%), in attesa di un accordo per la fusione con Sia e dopo i dati sui pagamenti elettronici a Natale. Bene Saipem (+1,98%) con i nuovi contratti per 1,7 miliardi di dollari, in ripresa Atlantia (+0,7%), dopo la disponibilità del presidente di Crt Giovanni Quaglia a mediare con il Governo sulla concessione di Autostrade.

LO SPREAD STABILE A QUOTA 162,5

Seduta in calo per lo spread tra Btp e Bund che ha chiuso la giornata a quota 162,5. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,42%.

LA DIRETTA DEI MERCATI

17.40 – L’EUROPA CHIUDE IN POSITIVO

Chiusura positiva per le principali borse europee. Parigi ha guadagnato lo 0,13% a 6.037 punti, Francoforte lo 0,19% a 13.326 punti e Londra lo 0,17% a 7.644 punti.

17.30 – CHIUSURA IN CALO PER PIAZZA AFFARI

Chiusura in calo per Piazza Affari. Nella penultima seduta dell’anno l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,59% a 23.757 punti. Da inizio anno il progresso è pari al 29,6%.

15.45 – WALL STREET APRE IN RIALZO E SEGNA UN NUOVO RECORD

Wall Street apre in rialzo e vola a nuovi record storici. Il Dow Jones sale dello 0,19% a 28.677,28 punti, il Nasdaq avanza dello 0,30% a 9.049,65 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,24% a 3.247,50 punti

14.54 – PIAZZA AFFARI SI CONFERMA DEBOLE

Piazza Affari si conferma debole (Ftse Mib -0,4%), ultima in Europa, con lo spread stabile a 166 punti. In calo il comparto finanziario con Unipol (-2%), Unicredit (-1,5%) e Intesa (-1,4%), dopo le inattese dimissioni del ministro all’Istruzione Lorenzo Fioramonti a Natale, interpretate nelle sale operative come un indebolimento dell’esecutivo. Segno meno anche per Tim (-1,64%), in controtendenza con diversi rivali europei, mentre salgono Nexi (+3%), in attesa di un accordo per la fusione con Sia, e Saipem (+1,77%) spinta dai nuovi contratti in diverse aree per 1,7 miliardi di dollari (1,52 miliardi di euro). In ripresa Atlantia (+0,9%), positivi gli altri concessionari autostradali Astm (+0,43%), Autostrade Meridionali (+1,31%) e Sias (+0,2%). Sprint di Mondo Tv (+16,6%) tra i minori, mentre scivola nuovamente Orsero (-2,2%), nella seconda seduta dopo il passaggio da Aim a Star.

12.47 – MILANO IN CONTROTENDENZA RISPETTO ALL’EUROPA

Le Borse europee proseguono la seduta in rialzo. In controtendenza Milano (-0,4%), appesantita dalle banche. Nel Vecchio Continente si mette in mostra il settore dell’energia (+0,5%), con il prezzo del petrolio vicino ai massimi da tre mesi a 61,87 dollari per barile. I mercati rispondono in modo positivo al bollettino della Bce nel quale si evidenzia una crescita debole ma con segnai stabilizzazione del rallentamento economico. In rialzo Parigi (+0,5%), Francoforte (+0,4%), Londra (+0,3%) e Madrid (+0,2%). Sul versante valutario l’euro è in rialzo sul dollaro a 1,1148 a Londra. A Piazza Affari scivola Unipol (-2%) mentre corrono Saipem (+2,6%), con i nuovi contratti, e Nexi (+2,2%). Soffrono le banche con Unicredit (-1,5%), Intesa (-1,2%), Ubi e Banco Bpm (-1%). In rosso anche Tim e Fca (-0,8%) mentre sono in rialzo Stm (+0,6%) e Mediaset (+0,5%).

9.35 – MILANO PROSEGUE IN ROSSO

La Borsa di Milano (-0,4%) prosegue in calo, in controtendenza con gli altri listini del Vecchio Continente. A Piazza Affari corre Saipem (+3%), con l’acquisizione di contratti per 1,7 miliardi di dollari. In ordine sparso le banche con lo spread che ha avviato la seduta a 167 punti base e il rendimento del decennale italiano all’1,42%. In fondo al listino principale, Diasorin (-3,2%). Male anche Fca (-1,3%), A2a e Unipol. Tra le banche sono in calo Unicredit (-0,9%), Intesa (-0,5%) e Fineco (-0,6%). In terreno positivo Ubi (+0,1%) e Mps (+0,1%), due degli istituti di credito protagonisti dell’accordo con Amco e Prelios per il primo fondo di crediti immobiliari Utp. Seduta in positivo anche per Mediaset (+0,2%) e Eni (+0,4%), quest’ultima dopo che il prezzo del petrolio sfiora i massimi da tre mesi.

9.27 – APERTURA IN RIALZO PER LE BORSE EUROPEE

Le Borse europee aprono in rialzo con gli investitori che attendono i verbali del Fomc della Fed e il bollettino economico della Bce. I mercati si avviano a concludere l’anno con performance positive, in attesa di vedere cosa accadrà per la Brexit e sul confronto tra Usa e Cina sul commercio internazionale. In rialzo Francoforte (+0,28%) e Parigi (+0,17%) mentre sono piatte Londra (-0,02%) e Madrid (+0,02%).

9.08 – PIAZZA AFFARI APRE IN CALO

La Borsa di Milano apre in calo. L’indice Ftse Mib cede lo 0,13% a 23.867 punti.

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Le quotazioni di Borsa e spread del 13 dicembre 2019

Piazza Affari punta a mantenere il trend positivo nell'ultima seduta settimanale. Lo spread riparte da quota 150. I mercati in diretta.

La Borsa di Milano si prepara all’ultima seduta della settimana, sperando di mantenere l’andamento positivo delle giornate precedenti. Giovedì 12 dicembre, per la terza seduta consecutiva, Piazza Affari ha chiuso in rialzo (Ftse Mib +1,02%) e si è posta in vetta agli altri listini europei, tutti comunque girati in rialzo nella seconda metà della seduta. A far cambiar volto alla giornata più delle dichiarazioni della neopresidente della Bce, Christine Lagarde sono state le aperture di Donald Trump nei confronti della Cina. La promessa degli Usa è quella di arrivare presto a un accordo commerciale.

LO SPREAD RIPARTE DA QUOTA 150 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund riparte dai 150 punti base a fronte dei 152 della chiusura del giorno prima. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,23%.

A Milano Sugli scudi le banche, in particolare è Unicredit è il titolo che ha contribuito maggiormente (+3,2%). In evidenza Ubi (+3,96%), Banco Bpm (+3,2%), Nexi (+2,46%). Bene anche Fca (+2,47%) che dovrebbe firmare settimana prossima l’accordo con Psa. E porta con se i titoli della galassia, Exor (+2,33%) e del settore auto come Pirelli (+1,11%), Brembo (+0,89%).

I MERCATI IN DIRETTA

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 10 dicembre 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. La giornata precedente è terminata con un -0,97%. Il differenziale Btp-Bund riparte da quota 158 punti base.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 10 dicembre 2019. La giornata precedente è terminata con un -0,97%.

Il 9 dicembre a Piazza Affari hanno sofferto in particolare Azimut (-3,61%), Recordati (-3,01%), Prysmian (-2,43%) e Leonardo (-2,2%). Prese di beneficio anche sul lusso, con Ferragamo che ha ceduto il 3,78%. Sotto pressione Fineco (-2,03%) e Ubi (-1,73%), mentre ha tenuto Unicredit (-0,05%). Buon passo per Mps (+1,64%), positiva Stm (+0,44%), sulla parità Atlantia.

SPREAD INTORNO A QUOTA 158 PUNTI

Nella seduta del 9 dicembre lo spread tra Btp e Bund si è raffreddato intorno a quota 158 punti.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

3.10 – HONG KONG DEBOLE IN AVVIO

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in calo scontando la debolezza di Wall Street e l’assenza di segnali sull’accordo commerciale tra Usa e Cina, mentre si avvicina la scadenza del 15 dicembre per la possibile stretta ai dazi da parte americana sull’import di oltre 100 miliardi di dollari di beni made in China. L’Hang Seng cede nelle prime battute lo 0,44%, a 26.378,99 punti. Scivolano anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite cedono, rispettivamente, lo 0,19% (a 2.908,94 punti) e lo 0,23%, a quota 1.636,66.

1.21 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN CALO

La Borsa di Tokyo apre all’insegna della cautela con gli investitori che attendono il dato sull’inflazione in Cina, e guardano a nuovi sviluppi sulle trattative del commercio internazionale tra le delegazioni di Pechino e Washington. Il Nikkei mette a segno una variazione appena negativa dello 0,17% a quota 23.371,41, con una perdita di 40 punti. Sul fronte valutario lo yen si apprezza sul dollaro a 108,50, ed è stabile sull’euro a 120,10.

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I valori di Borsa italiana e spread del 9 dicembre 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari nel giorno in cui la manovra approda in Senato. Lo spread riparte da quota 166. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana lunedì 9 dicembre 2019, il giorno in cui la manovra economica si appresta ad affrontare la prova del voto in Senato. La prima settimana di dicembre si era chiusa in modo positivo con il +0,93% di venerdì 6.

LO SPREAD BTP-BUND RIPARTE DA 166

Lo spread tra Btp e bund tedeschi riparte da quota 166 punti, dato alla chiusura di venerdì.

LA GIORNATA DEI MERCATI IN DIRETTA

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Le quotazioni di Borsa e spread del 5 dicembre 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari dopo la chiusura positiva di mercoledì 4 dicembre. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura del 5 dicembre 2019 della Borsa italiana dopo la buona giornata di mercoledì 4: Piazza Affari ha chiuso a +1,3%, sulla stessa lunghezza d’onda delle altre principali Borse europee.

LO SPREAD RIPARTE DA 160,5 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund si è mantenuto su livelli stabili e in chiusura del 4 dicembre ha fatto segnare 160,5 punti.

LA GIORNATA DEI MERCATI IN DIRETTA

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Lo spread e la Borsa italiana del 4 dicembre 2019

Piazza Affari in rialzo. Spread intorno a quota 163 punti. I mercati in diretta.

La Borsa italiana il 4 dicembre 2019 ha aperto piatta con l’indice Ftse Mib sulla parità per poi imboccare un deciso rialzo e guadagnare a +0,3% nei primi scambi. La chiusura della vigilia aveva segnato un aumento lievissimo dello 0,04% a 22.736 punti. Nel complesso l’Europa viaggia senza una direzione unica: avvio in calo per Londra cheperde lo 0,1%, mentre Parigi perde lo 0,02% e Francoforte segna invece un rialzo dello 0,07%.

A Piazza Affari Azimut, Juventus e Cir crescono di oltre un punto percentuale. Atlantia sale dello 0,9% e non soffre del taglio di ieri del rating di Moody’s, così come le banche appaiono indifferenti al miglioramento dell’outlook sul settore, con Unicredit che ondeggia attorno alla parità dopo le reazioni alla dichiarazione degli esuberi. Pochi spunti anche tra i titoli a minore capitalizzazione, dove comunque spicca Monrif che sale di quasi tre punti percentuali.

SPREAD STABILE INTORNO AI 163 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund è stabile in avvio di giornata a quota 163,3 punti, sugli stessi valori della chiusura del 4 dicembre. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,27%.

MERCATI ASIATICI IN PERDITA DOPO LE MINACCE DI TRUMP SUI DAZI

Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico in calo dopo i nuovi timori di una dilazione dell’accordo sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti come lasciato intendere del Presidente Usa, Donald Trump. Tokyo ha terminato gli scambi con l’indice Nikkei in flessione dell’1,05%, Hong Kong sta chiudendo peggio e nel finale segna un ribasso dell’1,2%. Meglio le Borse cinesi (Shanghai -0,2%, Shenzhen +0,2%), ma Seul ha chiuso in calo dello 0,7% e soprattutto Sidney, dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l’avvio dei loro settori in Europa, ha accusato un ribasso dell’1,5% appesantita dai gruppi delle materie prime. Incerti i futures sull’avvio dei listini europei, con Londra vista partire in lieve calo e le altre Borse in leggero rialzo.

I MERCATI IN DIRETTA

9.33 – PIAZZA AFFARI GUADAGNA LO 0,3%

I primi scambi in Piazza Affari, dopo un avvio piatto, mostrano una tendenza positiva: l’indice Ftse Mib sale dello 0,3%.

9.19 – EUROPA IN ORDINE SPARSO: PARIGI GIÙ, SU FRANCOFORTE

Apertura senza una direzione precisa per i mercati azionari del Vecchio continente: Londra nei primissimi scambi cede lo 0,1%, Parigi segna un avvio in calo dello 0,02% e Francoforte un rialzo dello 0,07%.

9.10 – AVVIO POSITIVO PER PIAZZA AFFARI

Avvio marginalmente positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib è invariato rispetto alla chiusura della vigilia, mentre l’Ftse It All-Share segna un aumento dello 0,1%.

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 27 novembre 2019

Piazza Affari apre tonica poi si attesta sulla parità. Stabile lo spread Btp-Bund. I mercati in diretta.

Apertura in positivo per la Borsa italiana nella seduta del 27 novembre 2019. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,33% a 26.626 punti in avvio degli scambi, in linea con la giornata precedente, terminata con un +0,37%, per poi calare muovendosi attorno alla parità. In rialzo i principali listini europei: Londra segna +0,35% a 7.429 punti, Parigi lo 0,23% a 5.943 punti e Francoforte lo 0,41% a 13.291 punti.

A Piazza Affari prosegue la corsa di Buzzi (+1,6%) spinta dalle attese di maggior consumo di cemento per le opere di ripristino dei danni causati dal maltempo, tra cui il crollo del viadotto sulla A6 Torino Savona, per il quale il Gruppo Gavio (Astm +1% e Sias +1,5%) si è impegnato a porre rimedio in “3/4 mesi”, con conseguente corsa dei titoli nella vigilia. Sotto pressione la Juventus (-4%) dopo il via libera ad un aumento di capitale da 300 milioni. Giù Tim (-1,2%), Prysmian (-0,58%), ancora oggetto di prese di beneficio e Atlantia (-0,24%). In luce Ferragamo (+1,24%) e Bper (+0,71%), con lo spread in calo a 152 punti. Deboli invece Unicredit (-0,3%) e Intesa Sanpaolo (-0,15%). Ancora tensione su Astaldi (-3,37%), dopo l’avvicendamento tra i commissari a seguito delle indagini che hanno coinvolto i dimissionari Francesco Rocchi e Stefano Ambrosini.

STABILE LO SPREAD TRA BTP E BUND

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è stabile in avvio di giornata a 153,4 punti base (154 in chiusura alla vigilia). Il tasso di interesse sul decennale italiano è pari all’1,15%.

BORSE ASIATICHE GIÙ COL CALO DEGLI UTILI CINESI

Borse contrastate in Asia e Pacifico dopo due rialzi consecutivi, in attesa del Beige Book della Fed previsto per la serata del 27 novembre. Sui listini ha pesato il dato sugli utili delle imprese cinesi, scesi in ottobre del 9,9% a 60,74 miliardi di dollari a fronte di un calo del 5,3% registrato in settembre. Tokyo ha guadagnato lo 0,28%, Taiwan lo 0,61% e Sidney lo 0,88%, mentre Shanghai ha perso lo 0,17%. Poco sopra la parità Hong Kong (+0,03%), ancora aperta insieme a Mumbai (+0,14%). In rialzo i futures sull’Europa e sugli Usa in attesa del dato sull’inflazione e del tasso di disoccupazione in Germania domani, mentre oggi è atteso il Pil trimestrale Usa.

I MERCATI IN DIRETTA

9.57 – HONG KONG CHIUDE IN RIALZO

La Borsa di Hong Kong chiude la seduta in rialzo, sostenuta anche dai solidi guadagni di Alibaba (+2,99% a 193,20 dollari Hk), sugli scudi anche nel secondo giorno di contrattazione dopo il +6,59% registrato all’esordio. L’indice Hang Seng guadagna lo 0,15%, pari a 40,08 punti, salendo a quota 26.954,00

9.50 – MILANO CAUTA: FTSE MIB A +0,05%

Piazza Affari si muove con cautela (Ftse Mib +0,05%) dopo un avvio più tonico in attesa dei dati sulla fiducia delle imprese e dei consumatori in Italia.

9.15 – APERTURA IN RIALZO PER LE BORSE EUROPEE

Apertura in rialzo per le principali borse europee. Londra guadagna lo 0,35% a 7.429 punti, Parigi lo 0,23% a 5.943 punti e Francoforte lo 0,41% a 13.291 punti.

9.11 – APERTURA POSITIVA PER LA BORSA DI MILANO

Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,33% a 26.626 punti.

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Le quotazioni di Borsa e lo spread del 21 novembre 2019

La Borsa Italiana riparte dal +0,1% della chiusura del 20 novembre. Piazza Affari è stata la migliore in Europa che..

La Borsa Italiana riparte dal +0,1% della chiusura del 20 novembre. Piazza Affari è stata la migliore in Europa che ha chiuso in ribasso in attesa delle prossime mosse di Donald Trump sulle trattative con la Cina per il commercio internazionale. Tra i listini del Vecchio continente, Londra (-0,84%) è stata la peggiore. In calo anche Francoforte (-0,48%), Madrid (-0,37%) e Parigi (-0,25%).

A sostenere Milano sono state una parte delle banche e Nexi (+4,9%), quest’ultima dopo la notizia di contatti con Intesa Sanpaolo (-0,1%). Bene anche As Roma (+16%), con l’ipotesi di un socio americano che potrebbe entrare nel capitale della società. Tra le banche in rialzo Ubi (+1,8%), Bper (+1,3%) e Fineco (+1,2%). In calo Banco Bpm (-0,9%), Unicredit e Mps (-0,1%). Corrono anche Recordati (+2,9%), Tim (+2,4%). In positivo il settore dell’energia, con il prezzo del petrolio in rialzo, dove si mettono in mostra Saipem (+1,2%), Tenaris (+1,6%) ed Eni (+0,3%). Fuori dal listino principale performance positiva per Ucapital24 (+16,6%), il giorno dopo il debutto in Borsa. Seduta in rosso per Atlantia (-2,2%), dopo il ritrovamento di un report del 2014 sul ponte Morandi. Male Fca (-1,1%) e Leonardo (-0,8%).

SPREAD INTORNO A QUOTA 154

Lo spread tra Btp e Bund è sceso a 154,8 punti base in chiusura. Il rendimento del decennale del Tesoro è all’1,19%.

I MERCATI IN DIRETTA

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Gli indici della Borsa italiana e lo spread del 20 novembre 2019

Piazza Affari in ribasso nelle prime sedute della settimana. Spread intorno ai 160 punti. I mercati in diretta.

Avvio di settimana difficile per la Borsa italiana. Il 19 novembre l’indice Ftse Mib ha chiuso in ribasso dello 0,57%, mettendo a segno il peggior passivo d’Europa. Listini del Vecchio continente contrastati: Parigi ha terminato a -0,35%, Francoforte invece ha chiuso intorno alla parità a 0,09%, mentre Londra in positivo dello 0,22%.

A Piazza Affari sotto pressione Terna (-1,93%), che ha chiuso un accordo con la Bei per un finanziamento da 490 milioni di euro. Giù Generali (-1,84%) insieme a Poste (-1,72%), Snam (-1,52%), Amplifon (-1,44%), Saipem (-1,33%) e Italgas (-1,27%). Segno meno anche per Fineco (-1,19%) e Pirelli (-1,18%), cauta invece Fca (+0,1%) dopo i dati sulle vendite in ottobre. In controtendenza Bper (+2,9%) dopo che l’amministratore delegato di Unipol Carlo Cimbri ha annunciato il sostegno ai manager sul “necessario consolidamento bancario” in arrivo. Acquisti anche su Diasorin (+2,14%) e Azimut (+1,29%), seguite da Tim (+1,29%), Ubi (+1,09%) e Prysmian (+0,71%). Cauta Unicredit (+0,29%), debole Intesa (-0,11%). Sotto pressione tra i minori Bialetti (-9,48%) e Alerion (-4,14%).

SPREAD INTORNO A QUOTA 160 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund il 19 novembre ha chiuso poco sotto i 160 punti base, a 158, contro i 156 punti base della chiusura del 18. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,24%.

I MERCATI IN DIRETTA

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L’andamento della Borsa italiana e lo spread del 18 novembre 2019

Piazza Affari riparte dal +0,46 del 15 novembre. Spread intorno ai 160 punti. I mercati in diretta.

La Borsa italiana riapre la settimana dopo la chiusura positiva del 15 novembre. Nell’ultima seduta della settimana Piazza Affari aveva terminato le contrattazioni in rialzo a +0,46% con l’indice Ftse Mib a 23.588 punti. Finale di settimana positivo per tutti i listini europei con Parigi a +0,65, Francoforte a +0,45% e Londra a +0,14%.

SPREAD INTORNO A QUOTA 160 PUNTI

Il 15 lo spread tra Btp e Bund ha chiuso sotto la soglia dei 160 punti base, a quota 156, contro i 168 punti base della chiusura del 14 quanto il differenziale aveva rivisto i massimi da fine agosto. Il rendimento del decennale italiano è sceso all’1,23%.

I MERCATI IN DIRETTA

3.03 – HONG KONG APRE IN POSITIVO NONOSTANTE GLI SCONTRI

La Borsa di Hong Hong apre la seduta positiva con i nuovi record raggiunti da Wall Street e malgrado le violenti proteste pro-democrazia del weekend nell’ex colonia: l’Hang Seng sale dello 0,47%, a 26.451,64 punti. In frazionale calo, invece, Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite cedono, rispettivamente, lo 0,06% (a 2.889,55 punti) e lo 0,15%, a quota 1.603,32.

1.31 – APERTURA SENZA VARIAZIONI PER TOKYO

La Borsa di Tokyo apre la prima seduta della settimana all’insegna della cautela, malgrado i livelli record registrati a Wall Street lo scorso venerdì, con gli investitori che attendono sviluppi dalle trattative sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti. Il Nikkei è piatto ad inizio di contrattazioni facendo segnare quota 23.304,06 (0,00%). Sul fronte valutario lo yen scambia a 108,40 sul dollaro, e a 120,20 sull’euro.

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Lo spread e la Borsa italiana del 15 novembre 2019

Piazza Affari prova a chiudere la settimana con un rimbalzo dopo la chiusura negativa di ieri. Spread vicino ai 170 punti. I mercati indiretta.

La Borsa italiana si avvia a chiudere la settimana in leggera sofferenza. Il 14 novembre Piazza Affari ha chiuso in leggero calo a -0,41%, seguendo le sofferenze di tutti i listini europei: Londra -0,8%, Parigi -0,1% e Francoforte a -0,38%.

A Milano negativi i bancari con in testa Unicredit (-0,82%) e Intesa Sanpaolo (-0,81%). Controcorrente invece Ubi (+0,92%) in ripresa dopo la corrente di vendite sui risultati del trimestre. Viaggia spedita nel risparmio gestito Azimut (+2,59%) che ha creato una newco negli Usa ed entra nel mercato degli asset alternativi. Buon passo anche per Diasorin (+2,35%) e Amplifon (+1,14%). Negativa Snam (-0,86%) dopo la trimestrale. Acquisti su Tim (+0,99%) in attesa delle offerte dei fondi per Open Fiber. Tra gli altri titoli in calo A2a (-1,23%), Pirelli (-1,27%), Moncler (-1,17%), Atlantia (-1,10%).

SPREAD INTORNO AI 165 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund è sceso di qualche punto base in avvio di mattinata e si porta a 164,7 punti, con un rendimento per il decennale italiano dell’1,30%. Il differenziale ha chiuso il 14 novembre sera a 168 punti base, toccando il livello più alto da fine agosto.

I MERCATI IN DIRETTA

8.32 – CHIUSURA BORSA IN SHANGHAI IN RIBASSO

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio negativo, tra le incertezze sul mini-accordo Usa-Cina sul commercio e le turbolenze di Hong Kong: l’indice Composite di Shanghai perde lo 0,64%, a 2.891,34 punti, mentre quello di Shenzhen cede l’1,13%, attestandosi ai minimi intraday a quota 1.605,70.

7.15 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo recupera sul finale di contrattazioni nell’ultima seduta della settimana, dopo le dichiarazioni da Washington del consigliere economico Larry Kudlow, sull’evoluzione delle trattative del commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti. Il Nikkei segna un progresso dello 0,77%, a quota 23.319,70 con un guadagno di 178 punti. Sui mercati valutari lo yen si stabilizza, trattando a un valore di 108,50 sul dollaro, e a 119,60 con la moneta unica europea.

1.08 – APERTURA TOKYO POCO VARIATA

La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana poco variata, mentre continua l’incertezza sull’andamento delle contrattazioni sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti, con gli investitori che attendono sviluppi dalle trattative in corso. Il Nikkei inizia gli scambi praticamente piatto, a quota 23.153,75 (+0,05%). Sui mercati valutari lo yen torna ad apprezzarsi sulle principali valute scambiando a un livello di 108,40 sul dollaro, e a 119,50 con la moneta unica.

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