Le ripercussioni sulla Borsa del coronavirus in Italia

Piazza Affari apre in forte calo dopo il fine settimana in cui è esploso il contagio nel Nord del Paese. Lo spread in risalita.

Sull’onda dell’espansione del coronavirus, la Borsa italiana apre pesante. Il Ftse Mib cede in avvio il 3,5%. La diffusione del coronavirus nel Nord Italia pesa anche sui titoli di Stato.

LO SPREAD IN FORTE RISALITA

Lo spread tra Btp Bund è schizzato a pochi minuti dall’apertura dei mercati a 145 punti base dai 134 della chiusura di venerdì scorso, con un tasso di rendimento per il decennale italiano dello 0,98%. I Btp fanno peggio dei titoli greci, a 139,8 punti base dal Bund, con un rendimento dello 0,93%. Avvio di seduta in forte calo per le Borse europee, dove prevalgono i timori per la diffusione del coronavirus. Londra alle prime battute lascia sul terreno il 2%, Parigi arretra del 2,55% mentre Francoforte perde il 2,56%.

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 6 febbraio 2020

Piazza Affari si prepara all'apertura dopo una seduta positiva. Il differenziale Btp Bund a 132 punti base. I mercati in diretta.

La Borsa italiana si prepara all’apertura dopo una seduta positiva per Piazza Affari (Ftse Mib +1,64% a 24.236 punti) così come per il resto delle Borse europee sulla scorta di passi in avanti per isolare il Coronavirus.

A Milano brilla Intesa Sanpaolo che guadagna il 4,17% con Citi che migliora il giudizio a ‘buy’, con target a 2,8 euro dopo i conti. Fuori dal paniere principale svetta Astaldi (+6,24%) dopo ordini per 6,5 miliardi di euro nel 2019, in linea con il Piano concordatario. La migliore è Pirelli (+5,66%) con le indicazioni sul mercato degli pneumatici che mostrano un trend in miglioramento. Di buona passo anche Saipem (+4,01%), sul rialzo del petrolio (+4,01%). Bene poi Prysmian (+2,93%), St (+2,7%), Mediobanca (+2,57%) e Unicredit (+2%), queste ultime alla vigilia dei conti.

LO SPREAD A 132 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 132 punti base dai 135 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è allo 0,96%.

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Lo spread e la Borsa italiana del 5 febbraio 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. Il differenziale Btp-Bund riparte da quota 135 punti base. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 5 febbraio 2019. La giornata precedente è terminata con un forte rialzo: +1,64%. Lo spread Btp-Bund riparte da quota 135 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,94%.

Il 4 febbraio ottima performance per Mps, cresciuta del 5,5% a 1,78 euro sulle ipotesi di un via libera dell’Ue alla vendita degli Npl. Tutto il settore è stato trascinato al rialzo: Ubi è salita del 3,9%, Banco Bpm del 3,5% e Intesa San Paolo del 2,9%. Molto bene anche Atlantia, che ha registrato un +4,1% a 23 euro. Fiacche Mediaset e Pirelli (-0,5%), debole Nexi (-1,3%), mentre Ferrari è scivolata del 2,3% per la delusione degli analisti sulle guidances di redditività 2020.

I MERCATI IN TEMPO REALE

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 4 febbraio 2020

Piazza Affari si prepara all'apertura dopo una seduta positiva. Il differenziale Btp Bund a quota 139 punti base. I mercati in diretta.

La Borsa italiana si prepara all’apertura per la seduta del 4 febbraio 2020 dopo che Piazza Affari ha chiuso la prima seduta del mese in testa alle altre Borse europee (Ftse Mib +0,96% a 23.460 punti) invertendo la rotta rispetto agli ultimi due scivoloni dovuti al panico per i timori sul Coronavirus. In calo gli scambi, poco sopra i 2 miliardi di controvalore, uno in meno circa rispetto alle ultime due sedute.

LO SPREAD IN RIALZO A 139 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 139 punti base dai 136 punti della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è allo 0,94%.

Gli investitori hanno premiato Nexi (+4,92%), dopo l’acquisizione di Ingenico (+17,16%) da parte di Worldline (+0,47%) e Prysmian (+3,98%), che ha lanciato nuovi minicavi ad alta densità di fibra per il 5G. In luce Mediobanca (+2,24%) che presenterà i conti fra tre giorni insieme a Unicredit (+1,03%), mentre li presentano domani Intesa Sanpaolo (+1,76%) e Ferrari (+1,15%). Nuovo segno meno per Saipem (-1,63%) con il greggio in calo del 2,37% (Wti), mentre Eni ha limitato il calo allo 0,38%. Giù anche Tenaris (-1,16%), Tim (-0,99%) e Italgas (-0,77%), positiva invece Mediaset (+0,88%) dopo il rigetto del ricorso di Vivendi (+0,57%) da parte del Tribunale di Milano.

I MERCATI IN DIRETTA

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 3 febbraio 2020

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. I mercati cinesi hanno riaperto dopo le festività del Capodanno lunare, funestate dall'epidemia di coronavirus. La diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 3 febbraio 2020. Oggi i mercati cinesi hanno riaperto dopo le festività del Capodanno lunare, funestate dall’epidemia di coronavirus. E la Banca centrale di Pechino ha deciso di iniettare 173 miliardi di dollari per sostenere l’economia. Lo spread Btp-Bund riparte da quota 136 punti base, Piazza Affari tenta il recupero dopo il -2,2% segnato venerdì 31 gennaio.

GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 28 gennaio 2020

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. Il differenziale Btp-Bund riparte da 142 punti base. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 28 gennaio 2020. La giornata precedente è terminata con un ribasso del 2,31%, sulla scia dell’allarme per la diffusione del coronavirus cinese con 44 mila casi di contagio a Wuhan. Lo spread Btp-Bund riparte da 142 punti base, il livello più basso dall’8 novembre 2019. Il rendimento del decennale del Tesoro è all’1,03%.

Le paure per il coronavirus si sono abbattute anche sugli altri listini europei: Francoforte -2,7%, Parigi -2,7%, Londra -2,3%. Male anche Wall Street: Dow Jones -1,57%, Nasdaq -1,89%, S&P500 -1,58%. Sui mercati si è assistito alla fiammata dell’oro e dello yen, mentre in Europa hanno accusato il colpo soprattutto le compagnie aeree (-4,4%), il settore del lusso (-3,5%) e quello dell’automotive (-3%).

LA DIRETTA DEI MERCATI

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 27 gennaio 2020

Il differenziale crolla a 141 punti. Effetto coronavirus sui mercati. I listini in diretta.

La Borsa italiana si appresta ad aprire la seduta del 27 gennaio, all’indomani delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria che danno stabilità al governo giallorosso.

LO SPREAD BTP-BUND CROLLA A 141 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund crolla a 141,8 punti base dopo i risultati delle Regionali, interpretati dai mercati come una netta sconfitta di Matteo Salvini. Il differenziale, che venerdì sera era a 156 punti, è ai minimi di agosto, con un tasso di rendimento sceso all’1,07%.

L’EFFETTO CORONAVIRUS SUI MERCATI

A livello globale, la paura per la diffusione del coronavirus e per i suoi impatti economici spaventa gli investitori. Tokyo ha perso il 2% mentre i future sull’indice Ftse Cina A50, che include le prime 50 azioni A cinesi per capitalizzazione, crolla del 5,5%. In profondo rosso i future in Europa, con Londra che cede l’1,2% e Francoforte l’1,3% e negli Usa dove gli indici di Wall Street cedono l’1% circa. Chiuse molte Borse asiatiche, tra cui Cina, Corea del Sud, Hong Kong e Australia. Molti investitori, intanto, si spostano verso beni rifugio come oro, titoli di Stato Usa e yen. Il petrolio scivola ai minimi da ottobre, con il Wti che cede il 2,1% a 53 dollari e Brent il 2% a 59,45 dollari. I future sul ferro cedono il 6,6%, quelli sul rame l’1,7% e sul palladio il 2,5%. Salgono l’oro (+1,1% a 1.578 dollari), lo yen (a 120,3 sull’euro, +0,5%) e i treasury, il cui rendimento scende all’1,65%, ai minimi da ottobre. Lo yuan offshore scivola sul dollaro a 6,97.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

07.20 – TOKYO CHIUDE IN NETTO RIBASSO

La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana in netto ribasso, mentre aumentano i timori degli degli investitori sulla diffusione del coronavirus originato in Cina, e le ripercussioni sull’economia globale. Il Nikkei segna un calo del 2,03% a quota 23.343,51 e una perdita di 483 punti. L’incertezza si riflette sul mercato valutario dove lo yen si apprezza a un livello di poco superiore a 109 sul dollaro, e a 120,20 sull’euro.

1.30 – APERTURA DI TOKYO IN CALO

La Borsa di Tokyo apre in netto calo, sulle preoccupazioni per il coronavirus che in Cina ha già ucciso 80 persone: l’indice Nikkei ha perso nei primi scambi 486,13 punti (-2,04%), a quota 23.341,05.

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 23 gennaio 2020

Piazza Affari si prepara all'apertura dopo le dimissioni di Di Maio che hanno agitato gli investitori. Il differenziale riparte da 160 punti. La diretta.

La Borsa italiana si prepara ad aprire la seduta del 23 gennaio 2020, dopo avere chiuso la giornata precedente in ribasso. Il 22 gennaio Milano ha perso lo 0,58%, in negativo così come il resto delle Borse europee.

A tenere banco sul listino i timori sull’estensione del virus cinese e, dall’altro, il passo indietro di Luigi Di Maio da capo politico del M5s. Maglia rosa Azimut (+2,54%) mentre hanno frenato le banche con Unicredit che ha lasciato sul terreno il 3,26%, Bper e Banco Bpm il 2,81%, Ubi il 2,39%. Tra gli altri sotto pressione Saipem (-3,98%) che ha pagato il taglio ad ‘underperform’ da parte di Bofa. Senza grandi strappi Fca (-0,89%) mentre da Bruxelles l’amministratore delegato Micheal Manley ha spiegato che che sulla fusione con Psa non ci sono ritardi. Di buon passo Moncler (+2,6%), Amplifon (+2,2%) e Atlantia (+2,15%). Fuori dal paniere principale bene Triboo (+3,5%), dopo l’annuncio del piano industriale al 2022.

LO SPREAD BTP-BUND RIPARTE DA 160 PUNTI

Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi riparte da 160 punti base. Il rendimento del titolo italiano è all’1,34%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

7.49 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO IN CALO

La Borsa di Tokyo termina la seduta in ribasso, con gli investitori che guardano con preoccupazione ai pericoli di una diffusione del coronavirus, dopo le centinaia di casi accertati in Cina, mentre lo yen si va rafforzando sulle principali valute. Il Nikkei cede lo 0,98% a quota 23.795,44, perdendo 235 punti. Sul mercato dei cambi la nuova fase di incertezza su riflette sulla divisa nipponica che tratta a 109,50 sul dollaro, e a 121,40 sull’euro.

1.37 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN RIBASSO

La Borsa di Tokyo inizia gli scambi in negativo, con gli investitori che guardano preoccupati agli ultimi sviluppi sulla diffusione del corona virus, dopo le centinaia di casi accertati in Cina e gli accertamenti in corso della Organizzazione mondiale della sanità (Who). Il Nikkei cede lo 0,79% a quota 23.841,22 con una perdita di 190 punti. Sul mercato valutario lo yen si rafforza a 109,60 sul dollaro, e a 121,70 sull’euro.

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I valori di Borsa italiana e spread del 22 gennaio 2020

Attesa per vedere se i mercati tenteranno il rimbalzo dopo il rosso del 21. Spread intorno a a160 punti. I mercati in diretta.

C’è attesa per vedere se l’allarme sul Coronavirus in Cina continuerà a tenedere basse le borse. Il 21 la Borsa italiana ha chiuso in rosso a -0,66% in linea coi principali mercati europei: Londra (-0,5%), Parigi (-0,5%) e Madrid (-0,5%). Unica eccezione Francoforte, rimasta sulla parità (+0,01%).

SPREAD INTORNO A QUOTA 162 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 161,9 punti base dai 157 di stamani e della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,36%.

I MERCATI IN DIRETTA

7.42 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo recupera sul finale di seduta con gli investitori che tornano sul mercato dopo i recenti ribassi, mentre continuano i timori sulla diffusione del coronavirus, in concomitanza con il primo caso accertato negli Stati Uniti. L’indice di riferimento Nikkei mette a segno un aumento dello 0,70% a quota 24.031,35 e un guadagno di 166 punti. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro, poco sopra a un valore di 110, e a 121,90 sull’euro.

1.59 – APERTURA POCO VARIATA PER LA BORSA DI TOKYO

La Borsa di Tokyo avvia la seduta all’insegna della cautela, seguendo la chiusura negativa degli indici azionari statunitensi, con gli investitori che guardano con timore agli ultimi aggiornamenti sulla diffusione del corona virus, dopo il primo caso accertato negli Usa. L’indice Nikkei in apertura segna una variazione negativa dello 0,07% a quota 23.848,89. Sul mercato valutario lo yen si rivaluta a 109,90 sul dollaro, e a 121,80 sulla moneta unica.

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Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 20 gennaio 2020

Piazza Affari perde lo 0,45%. Listini asiatici in rialzo. Differenziale Btp-Bund stabile. I mercati in diretta.

Borsa italiana in calo nella seduta del 20 gennaio 2020. Piazza Affari cede lo -0,45%. In rosso anche Francoforte (-0,16%) e Parigi (-0,13%) mentre sono piatte Londra (+0,08) e Madrid (-0,05%).

Piazza Affari è appesantita da Enel (-1,7%) e Snam (-1,5%) alle prese con il pagamento del dividendo agli azionisti. In calo anche le banche. In rosso Mps (-0,9%), Unicredit e Banco Bpm (-0,7%), Ubi (-0,4%). Male anche il comparto della moda con Ferragamo (-0,6%) e Moncler (-0,5%). In calo Atlantia (-0,3%), in attesa che venga definita la vicenda della concessione alla controllata Autostrade per l’Italia. Seduta all’insegna del rialzo per Pirelli (+1,2%) e Buzzi Unicem (+1,1%). Bene Stm (+0,8%), Nexi (+0,6%) e Saipem (+0,4%).

SPREAD BTP-BUND POCO MOSSO A 159 PUNTI

Spread tra Btp e Bund poco mosso. Il differenziale tra i decennali italiano e tedesco si attesta a 158,9 punti base contro i 159 della chiusura di venerdì 17 gennaio. Il rendimento del decennale italiano è pari all’1,37%.

L’ASIA CHIUDE IN RIALZO E GUARDA A DAVOS

Le Borse asiatiche aprono la settimana in rialzo con gli investitori che sembrano aver ritrovato la strada dell’ottimismo. Con la firma del mini accordo tra Usa e Cina sul commercio internazionale ora l’attenzione è rivolta alle indicazioni che potranno arrivare dal forum di Davos. Dopo la perfomance da record di venerdì scorso i mercati americano oggi resteranno chiusi per festività. In rialzo Tokyo (+0,18%) che termina la seduta ai massimi in 16 mesi sostenuta dalla debolezza dello yen sulle principali valute. La divisa nipponica perde terreno sul dollaro trattando a 110,10, e a 122,20 sull’euro. Avanzano Shenzhen (+1,28%), Shanghai (+0,66%) e Seul (+0,54%) mentre sono in negativo Hong Kong (-0,55%) e Mumbai (-0,42%). Scarni gli appuntamenti macroeconomici. Attesa la riunione dell’Eurogruppo, i dati dei prezzi delle abitazioni nel Regno Unito e l’indice dei prezzi alla produzione in Germania.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

9.40 – BORSE EUROPEE DEBOLI

Le Borse europee aprono deboli con gli investitori che attendono eventuali spunti che potranno arrivare dalla riunione dell’Eurogruppo e dal forum di Davos. Dopo la firma del mini accordo sul commercio internazionale tra Usa e Cina, i mercati restano alla finestra in vista della stagione delle trimestrali. Sul fronte valutario l’euro è poco mosso sul dollaro a 1,1100 a Londra, nel giorno in cui Wall Street resterà chiusa per festività. In rosso Francoforte (-0,16%) e Parigi (-0,13%) mentre sono piatte Londra (+0,08) e Madrid (-0,05%).

09.00 – APERTURA DELLA BORSA ITALIANA IN CALO

La Borsa di Milano apre in calo. L’indice Ftse Mib cede lo 0,45% a 24.032 punti.

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I valori di Borsa italiana e spread del 16 gennaio 2020

Attesa per Piazza affari dopo il rosso del 15 gennaio. Spread stabile a 159 punti. I mercati in diretta.

C’è attesa per l’apertura della Borsa italiana del 16 gennaio dopo la chiusura in rosso del 15 gennaio, quando l’indice di Piazza Affari ha terminato a -0,7%. Deboli anche gli altri listini europei: in rosso Madrid (-0,24%), Francoforte (-0,18%) e Parigi (-0,14%). In controtendenza Londra (+0,27%).

SPREAD STABILE A 159 PUNTI

Avvio di mattinata sostanzialmente stabile per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra titoli di Stato segna 159,7 punti rispetto ai 160 di ieri in chiusura di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,39%.

I MERCATI IN DIRETTA

8.41 – CHIUSURA BORSA DI SHANGHAI IN ROSSO

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio negativo, malgrado la firma a Washington della ‘fase uno’ dell’accordo commerciale tra Usa e Cina, il cui effetto è stato peraltro già scontato dai mercati: l’indice Composite di Shanghai cede lo 0,52%, a 3.074,08 punti, mentre quello di Shenzhen scivola dello 0,15%, a quota 1.811,57.

8.18 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO POCO VARIATA

La Borsa di Tokyo conclude la seduta poco variata, con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto in concomitanza con la firma della prima fase dell’accordo commerciale fra Cina e Stati Uniti, che di fatto porta a una tregua nella guerra dei dazi tra le due nazioni. Il Nikkei segna una variazione positiva di appena lo 0,07% a quota 23,933.13. Sul mercato valutario lo yen è poco mosso sul dollaro, a 109,90, e sull’euro a 122,50.

2.45 – APERTURA BORSA HONG KONG A +0,11%

Le Borse di Hong Kong e della Cina continentale aprono la seduta non rialzi frazionali all’indomani della firma della ‘fase uno’ dell’accordo commerciale tra Usa e Cina, peraltro già scontato dai mercati. L’Hang Seng segna un progresso dello 0,11%, a 28.806,12 punti, mentre gli indici Composite di Shanghai e Shenzhen guadagnano rispettivamente lo 0,18% (a 3.095,73 punti) e lo 0,07%, a quota 1.815,50.

1.35 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

Avvio col segno positivo per la Borsa di Tokyo, che trae spunto dai nuovi massimi fatti segnare a Wall Street dopo la firma del mini accordo commerciale fra Cina e Stati Uniti, aprendo di fatto a una tregua nella guerra dei dazi tra i due paesi. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,21% a quota 23,965.61, con un guadagno di 49 punti. Sul mercato valutario lo yen torna ad indebolirsi sul dollaro a 109,90 e sull’euro a 122,60.

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Le quotazioni di Borsa e spread dell’8 gennaio 2020

Attesa per l'apertura dei listini dopo la chiusura in positivo del 7 gennaio. Spread in aumento a 166 punti. I mercati in diretta.

C’è attesa per la seduta della Borsa italiana dell’8 gennaio 2020. Il 7 Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni in positivo con l’indice Ftse Mib in rialzo a +0,6%. In generale le principali Borse europee hanno tenuto testa al rosso di Wall Street nonostante le tensioni sul dossier iraniano. La migliore Piazza del Vecchio continente è stata Francoforte (+0,7%) insieme a Milano. In rosso Madrid (-0,2%), sul filo Parigi e Londra (-0,02%).

SPREAD IN RIALZO INTORNO AI 166 PUNTI

Il 7 gennaio lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 166 punti base (162 punti la chiusura del 6 gennaio), con il rendimento del Btp salito all’1,37%.

I MERCATI IN DIRETTA

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I valori di Borsa italiana e spread del 7 gennaio 2020

Piazza Affari apre in positivo con gli altri mercati europei. Il differenziale Btp Bund a 164 punti base.

Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,45%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,43%. Mercati azionari del Vecchio continente tutti leggermente in positivo in apertura: Londra sale dello 0,2%, Francoforte dello 0,5% e Parigi dello 0,3%.

LO SPREAD A 164 PUNTI BASE

Apertura in lieve rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco segna 164,7 punti base (162 punti la chiusura di ieri). Il rendimento del Btp risale all’1,36%.

BORSE ASIATICHE IN RIALZO

Mercati asiatici e dell’area del Pacifico in rialzo dopo i cali di ieri: Tokyo guida il rimbalzo di giornata con una chiusura in aumento dell’1,6% per gli indici principali, con le Borse cinesi ampiamente positive nelle ultime battute della loro seduta (Shanghai +0,7%, Shenzhen solida anche alla vigilia +1,3%).

In rialzo dello 0,9% finale Seul (+1,2% l’indice dei titoli tecnologici Kosdaq), bene Sidney che ha chiuso in aumento dell’1,3% sostenuta dalla materie prime, positive nel finale Hong Kong e Mumbai, mentre segnano un marginale calo solo Taiwan (-0,6%) e il listino indonesiano di Giacarta che si avvia alla chiusura con una limatura dello 0,1%. Leggermente positivi i futures sull’avvio dei mercati europei.

I MERCATI IN DIRETTA

09.05 – LA BORSA ITALIANA APRE IN CRESCITA

Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,45%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,43%.

08.30 – LE BORSE CINESI CHIUDONO POSITIVE

Le Borse cinesi chiudono la seduta positive in scia alla prossima firma della ‘fase uno’ dell’accordo commerciale tra Usa e Cina, mentre le tensioni tra Usa e Iran sembrano stabilizzarsi: l’indice Composite di Shanghai sale dello 0,69%, fino a 3.104,80 punti, mentre quello di Shenzhen guadagna l’1,31%, terminando ai massimi intraday di 1.791,85. Lo yuan si rafforza di 28 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità bilaterale a 6,9690: a ridosso della chiusura del listini azionari, il renminbi segna uno spot rate di 6,9512 (-0,34%).

08.14 – CHIUSURA DI TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo conclude la seduta in rialzo dopo il netto ribasso di lunedì, spinta dall’indebolimento dello yen e la progressione a Wall Street, mentre rimangono alte le tensioni a livello geopolitico in Medio oriente tra Usa e Iran. Dopo aver perso quasi il 2% il giorno prima, l’indice Nikkei avanza dell’1,60% a quota 23,575.72, e un guadagno di 370 punti. Sui mercati dei cambi la divisa giapponese si è andata svalutando sul dollaro a 108,40 e sull’euro a 121,20.

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Lo spread e la Borsa italiana del 3 gennaio 2020

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. La giornata precedente è terminata con un +1,4%. Il differenziale Btp-Bund riparte da 164 punti base.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 3 gennaio 2020. La giornata precedente è terminata con un +1,4%. Lo spread Btp-Bund riparte da 164 punti base.

I MERCATI IN DIRETTA

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I valori di Borsa italiana e spread del 2 gennaio 2020

Piazza Affari riparte dopo la chiusura in negativo del 30 dicembre. Attesa anche per i listini europei. Le borse in diretta.

Prima apertura per la Borsa italiana nel nuovo anno. C’è attesa per vedere come inizierà il 2020 Piazza Affari dopo la chiusura negativa del 30 dicembre scorso quando l’indice Ftse Mib aveva terminato le contrattazioni in perdita dell’1,06% a 23.506 punti. Il 31, con listini mezzi chiusi e a mezzo servizio, le borse avevano avuto una giornata fiacca con scambi deboli e negoziazioni ridotte. Londra aveva ceduto lo 0,59%, Parigi lo 0,07%, Madrid lo -0,66% e Amsterdan lo -0,21%.

SPREAD INTORNO A QUOTA 160

Il 30 il differenziale tra Btp e Bund aveva chiuso a 160 punti base, con il rendimento del titolo decennale italiano all’1,407%.

I MERCATI IN DIRETTA

La Borsa di Hong Kong ha aperto oggi in lieve rialzo, iniziando positivamente il nuovo decennio. L’indice Hang Seng è salito dello 0,21%, con un guadagno di 59,62 punti a quota 28.249,37. Gli indici Composite delle borse di Shanghai e Shenzhen sono saliti invece rispettivamente dello 0,53%% (+16,22 punti, a 3.066,34) e dello 0,68% (+11,68 punti, a 1.734,63).

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Le quotazioni di Borsa e spread del 30 dicembre 2019

Piazza Affari si prepara all'apertura dell'ultima seduta dell'anno. I mercati in diretta.

La Borsa italiana si prepara all’apertura dell’ultima seduta dell’anno, quella del 30 dicembre 2019.

Il 27 dicembre Piazza Affari ha chiuso in calo (Ftse Mib -0,59% a 23.757 punti), confermandosi in testa alle altre borse europee ad eccezione di Atene (+50%), con un rialzo da inizio anno del 29,6%. A livello mondiale hanno fatto meglio finora solo il Nasdaq di New York (+36%), San Paolo in Brasile (+33%) e Shanghai (+33%). Fiacchi gli scambi per 1,5 miliardi di euro di controvalore, in ripresa però rispetto alla seduta dello scorso 23 dicembre. Ha sofferto il comparto finanziario con Unipol (-2,28%), Intesa (-1,9%) e Unicredit (-1,66%). Pesante anche Tim (-1,94%), oggetto di realizzi, mentre sono salite Nexi (+3,12%), in attesa di un accordo per la fusione con Sia e dopo i dati sui pagamenti elettronici a Natale. Bene Saipem (+1,98%) con i nuovi contratti per 1,7 miliardi di dollari, in ripresa Atlantia (+0,7%), dopo la disponibilità del presidente di Crt Giovanni Quaglia a mediare con il Governo sulla concessione di Autostrade.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

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Le quotazioni di Borsa e spread del 27 dicembre 2019

Piazza Affari negativa nella prima seduta dell'ultima settimana del 2019. Spread a quota 162,5.

La Borsa di Milano ha vissuto in calo la seduta del 27 dicembre. Piazza Affari ha chiuso in ribasso la penultima seduta dell’anno (Ftse Mib -0,59% a 23.757 punti), confermandosi in testa alle altre borse europee ad eccezione di Atene (+50%), con un rialzo da inizio anno del 29,6%. A livello mondiale hanno fatto meglio finora solo il Nasdaq di New York (+36%), San Paolo in Brasile (+33%) e Shanghai (+33%). Fiacchi gli scambi per 1,5 miliardi di euro di controvalore, in ripresa però rispetto alla seduta dello scorso 23 dicembre. Ha sofferto il comparto finanziario con Unipol (-2,28%), Intesa (-1,9%) e Unicredit (-1,66%). Pesante anche per Tim (-1,94%), oggetto di realizzi, mentre sono salite Nexi (+3,12%), in attesa di un accordo per la fusione con Sia e dopo i dati sui pagamenti elettronici a Natale. Bene Saipem (+1,98%) con i nuovi contratti per 1,7 miliardi di dollari, in ripresa Atlantia (+0,7%), dopo la disponibilità del presidente di Crt Giovanni Quaglia a mediare con il Governo sulla concessione di Autostrade.

LO SPREAD STABILE A QUOTA 162,5

Seduta in calo per lo spread tra Btp e Bund che ha chiuso la giornata a quota 162,5. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,42%.

LA DIRETTA DEI MERCATI

17.40 – L’EUROPA CHIUDE IN POSITIVO

Chiusura positiva per le principali borse europee. Parigi ha guadagnato lo 0,13% a 6.037 punti, Francoforte lo 0,19% a 13.326 punti e Londra lo 0,17% a 7.644 punti.

17.30 – CHIUSURA IN CALO PER PIAZZA AFFARI

Chiusura in calo per Piazza Affari. Nella penultima seduta dell’anno l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,59% a 23.757 punti. Da inizio anno il progresso è pari al 29,6%.

15.45 – WALL STREET APRE IN RIALZO E SEGNA UN NUOVO RECORD

Wall Street apre in rialzo e vola a nuovi record storici. Il Dow Jones sale dello 0,19% a 28.677,28 punti, il Nasdaq avanza dello 0,30% a 9.049,65 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,24% a 3.247,50 punti

14.54 – PIAZZA AFFARI SI CONFERMA DEBOLE

Piazza Affari si conferma debole (Ftse Mib -0,4%), ultima in Europa, con lo spread stabile a 166 punti. In calo il comparto finanziario con Unipol (-2%), Unicredit (-1,5%) e Intesa (-1,4%), dopo le inattese dimissioni del ministro all’Istruzione Lorenzo Fioramonti a Natale, interpretate nelle sale operative come un indebolimento dell’esecutivo. Segno meno anche per Tim (-1,64%), in controtendenza con diversi rivali europei, mentre salgono Nexi (+3%), in attesa di un accordo per la fusione con Sia, e Saipem (+1,77%) spinta dai nuovi contratti in diverse aree per 1,7 miliardi di dollari (1,52 miliardi di euro). In ripresa Atlantia (+0,9%), positivi gli altri concessionari autostradali Astm (+0,43%), Autostrade Meridionali (+1,31%) e Sias (+0,2%). Sprint di Mondo Tv (+16,6%) tra i minori, mentre scivola nuovamente Orsero (-2,2%), nella seconda seduta dopo il passaggio da Aim a Star.

12.47 – MILANO IN CONTROTENDENZA RISPETTO ALL’EUROPA

Le Borse europee proseguono la seduta in rialzo. In controtendenza Milano (-0,4%), appesantita dalle banche. Nel Vecchio Continente si mette in mostra il settore dell’energia (+0,5%), con il prezzo del petrolio vicino ai massimi da tre mesi a 61,87 dollari per barile. I mercati rispondono in modo positivo al bollettino della Bce nel quale si evidenzia una crescita debole ma con segnai stabilizzazione del rallentamento economico. In rialzo Parigi (+0,5%), Francoforte (+0,4%), Londra (+0,3%) e Madrid (+0,2%). Sul versante valutario l’euro è in rialzo sul dollaro a 1,1148 a Londra. A Piazza Affari scivola Unipol (-2%) mentre corrono Saipem (+2,6%), con i nuovi contratti, e Nexi (+2,2%). Soffrono le banche con Unicredit (-1,5%), Intesa (-1,2%), Ubi e Banco Bpm (-1%). In rosso anche Tim e Fca (-0,8%) mentre sono in rialzo Stm (+0,6%) e Mediaset (+0,5%).

9.35 – MILANO PROSEGUE IN ROSSO

La Borsa di Milano (-0,4%) prosegue in calo, in controtendenza con gli altri listini del Vecchio Continente. A Piazza Affari corre Saipem (+3%), con l’acquisizione di contratti per 1,7 miliardi di dollari. In ordine sparso le banche con lo spread che ha avviato la seduta a 167 punti base e il rendimento del decennale italiano all’1,42%. In fondo al listino principale, Diasorin (-3,2%). Male anche Fca (-1,3%), A2a e Unipol. Tra le banche sono in calo Unicredit (-0,9%), Intesa (-0,5%) e Fineco (-0,6%). In terreno positivo Ubi (+0,1%) e Mps (+0,1%), due degli istituti di credito protagonisti dell’accordo con Amco e Prelios per il primo fondo di crediti immobiliari Utp. Seduta in positivo anche per Mediaset (+0,2%) e Eni (+0,4%), quest’ultima dopo che il prezzo del petrolio sfiora i massimi da tre mesi.

9.27 – APERTURA IN RIALZO PER LE BORSE EUROPEE

Le Borse europee aprono in rialzo con gli investitori che attendono i verbali del Fomc della Fed e il bollettino economico della Bce. I mercati si avviano a concludere l’anno con performance positive, in attesa di vedere cosa accadrà per la Brexit e sul confronto tra Usa e Cina sul commercio internazionale. In rialzo Francoforte (+0,28%) e Parigi (+0,17%) mentre sono piatte Londra (-0,02%) e Madrid (+0,02%).

9.08 – PIAZZA AFFARI APRE IN CALO

La Borsa di Milano apre in calo. L’indice Ftse Mib cede lo 0,13% a 23.867 punti.

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Le quotazioni di Borsa e spread del 23 dicembre 2019

Piazza Affari chiude la giornata in calo. Il differenziale Btp Bund in rialzo a 168 punti base. I mercati in diretta.

Borsa italiana in calo il 23 dicembre dopo una conclusione di settimana positiva per Piazza Affari. In avvio degli scambi l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,35% a 23.918 punti, per poi chiudere a -0,44% nel pomeriggio, trascinato al ribasso da Atlantia. In rialzo Londra (+0,54%) e Parigi (+0,13%) mentre hanno archiviato la seduta in calo Madrid (-0,16%) e Francoforte (-0,13%).

LO SPREAD A 168 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund è in rialzo. Il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco ha aperto a 165,9 punti contro i 165 di venerdì a fine giornata e poi è cresciuto oltre quota 168 punti, nel giorno del collocamento di 6,5 miliardi di euro di Bot semestrali.

BORSE ASIATICHE PIATTE, GIÙ SHENZEN

Seduta nel complessi poco mossa sui listini asiatici in vista, da mercoledì, del prossimo ponte festivo e a ridosso dei massimi, dove venerdì si è portato l’indice S&P 500. Mentre Tokyo ha concluso poco sopra la parità (+0,02%) e Hong Kong è invariata a seduta ancora aperta, sono scivolate Shanghai (-1,40%) e Shenzhen (-1,92%) a causa dell’annuncio di un fondo statale di voler ridurre le proprie quote in alcune aziende tecnologiche. I listini non hanno invece beneficiato del taglio dei dazi deciso dal Ministero della Finanze cinese su 859 prodotti, dai componenti per smartphone al maiale congelato per alleggerire la scarsità di carne legata alla febbre suina. La mossa ha l’obiettivo di sostenere i consumi e non pare direttamente legata allo scontro commerciale con gli Usa.

I MERCATI IN DIRETTA

18.19 – LE BORSE EUROPE CHIUDONO CONTRASTATE

Le Borse europee chiudono contrastate, con i listini che non si scaldano particolarmente dopo la decisione della Cina di tagliare le tariffe doganali su 850 prodotti. Tra gli investitori c’è attesa per l’accordo definitivo tra Usa e Cina sul commercio internazionale. I mercati del Vecchio continente non hanno mostrato particolare enfasi, complice anche il clima per le prossime festività natalizie. In rialzo Londra (+0,54%) e Parigi (+0,13%) mentre hanno archiviato la seduta in calo Madrid (-0,16%) e Francoforte (-0,13%).

17.48 – PIAZZA AFFARI CHIUDE A -0,44%

La Borsa di Milano chiude in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,44% a 23.898 punti.

16.39 – MILANO SI CONFERMA DEBOLE

Piazza Affari si conferma debole (-0,5%) nell’ultima seduta prima di Natale, in coda alle altre Borse europee, che si muovono a due velocità. Sotto pressione Atlantia (-4,3%) penalizzata dal decreto Milleproroghe, che facilita la revoca alle concessioni autostradali da parte del governo, mentre sono poco variati i titoli degli altri concessionari. Astm è invariata, Autostrade Meridionali cede lo 0,3% e Sias guadagna lo 0,2%. In controtendenza Autogrill (+2,5%), debole invece Fca (-0,8%), oggetto di prese di beneficio dopo aver raggiunto venerdì scorso il massimo dell’ultimo mese di contrattazioni sulla scia dell’accordo sulla fusione con Psa. Lo spread in rialzo a 168,4 punti, pur con il collocamento di 6,5 miliardi di euro di Bot semestrali, non favorisce Unicredit (-1,2%), più caute Intesa e Banco Bpm (-0,45% entrambe). Segno meno per Generali (-1,65%), Juventus (-1,6%), sconfitta dalla Lazio (+3,6%) in Supercoppa. Giù Poste (-1,2%), debole Orsero (-1,88%) passata da Aim a Star.

14.02 – PIAZZA AFFARI MAGLIA NERA (-0,6%)

Piazza Affari appare debole (-0,6%) a metà seduta, ultima tra le borse europee, a loro volta contrastate.

12.40 – ATLANTIA AMPLIA LE PERDITE A -4,3%

Atlantia soffre in Borsa e pesa sul listino dopo le novità nel decreto mille proroghe che rendono più semplice la revoca delle concessioni. Il titolo della società che controlla Autostrade ha ampliato le perdite e cede il 4,3% a 21,1 euro.

10.18 – EUROPA IN RIBASSO, MILANO MAGLIA NERA

Le Borse europee sono perlopiù orientale al ribasso, dopo aver toccato di recente i massimi, in attesa del pinte per le festività natalizie che vedrà domani Milano chiusa e gli altri listini del Vecchio Continente con una seduta a orario ridotto. In attesa del report mensile della Bundesbank, Positivi comunque i futures Usa dove verranno diffusi i dati macro sugli ordini dei beni durevoli e la vendita di case nuove.

10.15 – ATLANTIA SFIORA IL -4%

Scivolone di Atlantia in Borsa. Il titolo della società dei Benetton che controlla Autostrade per l’Italia sfiora un ribasso del 4% scivolando del 3,99% a 21,19 euro con lo scontro col governo dopo le modiche delle regole sulle concessioni nel decreto Milleproroghe.

9.45 – EUROPA DEBOLE, PARIGI -0,13%, FRANCOFORTE -0,11%

Borse europee deboli in avvio di seduto. Parigi segna un calo marginale dello 0,13%, Francoforte dello 0,11% mentre Londra alle prime battute segna un lieve aumento (+0,12%)

9.30 – APERTURA IN NEGATIVO PER LA BORSA DI MILANO

La Borsa di Milano apre in ribasso. L’indice Ftse Mib cede lo 0,35% a 23.918 punti.

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I valori di Borsa italiana e spread del 16 dicembre 2019

Piazza Affari si prepara all'apertura dopo una settimana chiusa in calo. Il differenziale Btp Bund a 154 punti base. I mercati in diretta.

La Borsa italiana si prepara alla apertura dopo una settimana chiusa in calo (-0,26% a 23.329 punti) a dispetto delle altre Piazze europee tutte positive in scia all’esito del voto nel Regno Unito e sul via libera americano all’accordo con la Cina sui dazi.

Ad incidere sono in particolare le vendite sui bancari. Male in particolare Banco Bpm (-2,65%), Ubi Banca (-2,42%), Mediobanca (-1,89%). Tra gli altri titoli vendite su Diasorin (-3,3%), Amplifon (-2,7%). Bene invece Cnh (+2,5%) e Stm (+1,5%) oltre alla Juventus (+1,7%). Buon passo per Fca (+1%) in attesa di martedì prossimo quando potrebbe essere siglata una prima intesa per la fusione con Peugeot. Rialzi dell’1,15% di Enel e dell’1,20% di Unipol.

LO SPREAD A 154 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund chiude a quota 154 punti base a fronte dei 150 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,25%.

I MERCATI IN DIRETTA

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Le quotazioni di Borsa e spread del 13 dicembre 2019

Piazza Affari punta a mantenere il trend positivo nell'ultima seduta settimanale. Lo spread riparte da quota 150. I mercati in diretta.

La Borsa di Milano si prepara all’ultima seduta della settimana, sperando di mantenere l’andamento positivo delle giornate precedenti. Giovedì 12 dicembre, per la terza seduta consecutiva, Piazza Affari ha chiuso in rialzo (Ftse Mib +1,02%) e si è posta in vetta agli altri listini europei, tutti comunque girati in rialzo nella seconda metà della seduta. A far cambiar volto alla giornata più delle dichiarazioni della neopresidente della Bce, Christine Lagarde sono state le aperture di Donald Trump nei confronti della Cina. La promessa degli Usa è quella di arrivare presto a un accordo commerciale.

LO SPREAD RIPARTE DA QUOTA 150 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund riparte dai 150 punti base a fronte dei 152 della chiusura del giorno prima. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,23%.

A Milano Sugli scudi le banche, in particolare è Unicredit è il titolo che ha contribuito maggiormente (+3,2%). In evidenza Ubi (+3,96%), Banco Bpm (+3,2%), Nexi (+2,46%). Bene anche Fca (+2,47%) che dovrebbe firmare settimana prossima l’accordo con Psa. E porta con se i titoli della galassia, Exor (+2,33%) e del settore auto come Pirelli (+1,11%), Brembo (+0,89%).

I MERCATI IN DIRETTA

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I valori di Borsa italiana e spread del 12 dicembre 2019

Piazza Affari apre in positivo all'indomani della Fed. Il differenziale Btp-Bund a 153 punti base. I mercati in diretta.

Avvio di seduta positivo per la Borsa italiana. L’indice Ftse Mib a Piazza Affari segna un rialzo dello 0,32% a 23.231 punti.

Apertura in rialzo anche per le principali Borse europee. Parigi guadagna lo 0,18% a 5.871 punti e Francoforte lo 0,16% a 13.167 punti. Poco mossa Londra, che sale dello +0,07% a 7.221 punti.

LO SPREAD A 153 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund è sostanzialmente stabile in avvio di giornata a quota 153 punti a fronte dei 152 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,21%.

L’ASIA CONTRASTATA DOPO LA FED

Listini orientali contrastati all’indomani della riunione della Fed da cui è emersa l’intenzione di mantenere i tassi invariati per l’intero 2020. Gli occhi sono oggi puntati sul voto nel Regno Unito, determinante per il futuro della Brexit, e sul primo direttivo della Bce guidato da Christine Lagarde, che non dovrebbe ritoccare il costo del denaro. Tokyo ha perso lo 0,12%, Shanghai lo 0,3% e Sidney lo 0,65%, mentre sono salite Taiwan (+1,16%) e Seul (+1,51%). In territorio positivo anche Hong Kong (+1,31%) e Mumbai (+0,24%), ancora in fase di contrattazioni. In progresso i futures sull’Europa e su Wall Street, dopo l’inatteso calo dei prezzi delle abitazioni nel Regno Unito (-12%) e la stabilità dei prezzi al consumo in Germania, in attesa dell’analogo dato francese, del tasso di disoccupazione italiano e della produzione industriale dell’Ue, per chiudere la mattinata con il già citato direttivo della Bce.

I MERCATI IN DIRETTA

09.14 – BORSE EUROPEE IN CRESCITA

Apertura in rialzo per le principali Borse europee. Parigi guadagna lo 0,18% a 5.871 punti e Francoforte lo 0,16% a 13.167 punti. Poco mossa Londra, che sale dello +0,07% a 7.221 punti.

09.02 – LA BORSA ITALIANA APRE IN POSITIVO

Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,32% a 23.231 punti.

08.40 – MERCATI CINESI IN CALO

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio negativo in attesa di novità sul negoziato tra Usa e Cina sul commercio: l’indice Composite di Shanghai cede lo 0,30%, a 2.915,70 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,19%, a quota 1.636,33. Lo yuan si rafforza di 132 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissatola parità bilaterale a 7,0253: il renminbi, a ridosso della chiusura dei listini azionari, segna uno spot rate di 7,0329 (-0,08%).

08.31 – TOKYO CHIUDE IN LIEVE RIALZO

La Borsa di Tokyo termina la seduta poco variata, dopo i segnali della Fed su una possibile pausa sui tassi per tutto il 2020, e quando prevale l’ottimismo tra gli investitori per il raggiungimento di un accordo commerciale tra Cina e Stati Uniti, prima dell’entrata in vigore di nuove tariffe. Il Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,14% a quota 23.424,81, con un guadagno di 32 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si mantiene stabile sul dollaro a 108,40, e sull’euro a 120,80.

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Le quotazioni di Borsa e spread dell’11 dicembre 2019

Piazza Affari si prepara all'apertura dopo una giornata positiva. Il differenziale Btp Bund a quota 154. I mercati in diretta.

La Borsa italiana si prepara all’apertura per la sessione dell’11 dicembre 2019 dopo una giornata positiva per Piazza Affari (+0,72%) dopo un inizio incerto.

LO SPREAD A 154 PUNTI BASE

A farla da padrone sono state le banche, con lo spread che ha concluso la giornata sotto 154 punti, tra cui Bper (+1%), Unicredit (+0,8%) e Ubi (+0,7%). In rialzo le utility, da A2a (+1,5%) a Snam (+1,3%). Crescita per Atlantia (+3,7%), in cima al listino principale dopo le voci di un possibile ingresso di Cdp nel capitale.

Guadagni per Mediobanca (+2%), Nexi (+1,8%), Poste (+1,4%) e Enel (+0,8%). Nel lusso premiata Moncler (+0,7%), non Ferragamo (-0,4%). Male Buzzi (-1,8%) e Unipol (-1,6%). In rosso Fca (-0,5%) come il resto del comparto, con eccezione Ferrari (+0,8%). In calo Juve (-0,3%). Tra i petroliferi giù Saipem (-0,4%), col greggio in rialzo a sera (wti +0,3%), mentre tengono Eni (+0,2%) e Tenaris (+0,3%), bene Pirelli (+0,8%). Debutto concluso sul prezzo dell’Ipo per Sanlorenzo (sulla parità a 16 euro). Ha brillato Safilo (+10,4%) in attesa del nuovo piano, con 700 esuberi, reso noto a mercato chiuso.

I MERCATI IN DIRETTA

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 10 dicembre 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. La giornata precedente è terminata con un -0,97%. Il differenziale Btp-Bund riparte da quota 158 punti base.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 10 dicembre 2019. La giornata precedente è terminata con un -0,97%.

Il 9 dicembre a Piazza Affari hanno sofferto in particolare Azimut (-3,61%), Recordati (-3,01%), Prysmian (-2,43%) e Leonardo (-2,2%). Prese di beneficio anche sul lusso, con Ferragamo che ha ceduto il 3,78%. Sotto pressione Fineco (-2,03%) e Ubi (-1,73%), mentre ha tenuto Unicredit (-0,05%). Buon passo per Mps (+1,64%), positiva Stm (+0,44%), sulla parità Atlantia.

SPREAD INTORNO A QUOTA 158 PUNTI

Nella seduta del 9 dicembre lo spread tra Btp e Bund si è raffreddato intorno a quota 158 punti.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

3.10 – HONG KONG DEBOLE IN AVVIO

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in calo scontando la debolezza di Wall Street e l’assenza di segnali sull’accordo commerciale tra Usa e Cina, mentre si avvicina la scadenza del 15 dicembre per la possibile stretta ai dazi da parte americana sull’import di oltre 100 miliardi di dollari di beni made in China. L’Hang Seng cede nelle prime battute lo 0,44%, a 26.378,99 punti. Scivolano anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite cedono, rispettivamente, lo 0,19% (a 2.908,94 punti) e lo 0,23%, a quota 1.636,66.

1.21 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN CALO

La Borsa di Tokyo apre all’insegna della cautela con gli investitori che attendono il dato sull’inflazione in Cina, e guardano a nuovi sviluppi sulle trattative del commercio internazionale tra le delegazioni di Pechino e Washington. Il Nikkei mette a segno una variazione appena negativa dello 0,17% a quota 23.371,41, con una perdita di 40 punti. Sul fronte valutario lo yen si apprezza sul dollaro a 108,50, ed è stabile sull’euro a 120,10.

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I valori di Borsa italiana e spread del 9 dicembre 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari nel giorno in cui la manovra approda in Senato. Lo spread riparte da quota 166. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana lunedì 9 dicembre 2019, il giorno in cui la manovra economica si appresta ad affrontare la prova del voto in Senato. La prima settimana di dicembre si era chiusa in modo positivo con il +0,93% di venerdì 6.

LO SPREAD BTP-BUND RIPARTE DA 166

Lo spread tra Btp e bund tedeschi riparte da quota 166 punti, dato alla chiusura di venerdì.

LA GIORNATA DEI MERCATI IN DIRETTA

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Le quotazioni di Borsa e spread del 6 dicembre 2019

Piazza Affari si prepara all'apertura dopo una giornata in negativo. Il differenziale Btp Bund sopra 166 punti base.

La Borsa italiana si prepara all’apertura dopo una seduta conclusa in negativo per Piazza Affari, sulla scia di Wall Street e con la maggioranza delle altre principali Piazze europee.

LO SPREAD SOPRA 166 PUNTI BASE

In negativo le banche, con lo spread che ha chiuso sopra 166 punti, nonostante l’outlook migliorato dalle agenzie di rating. Giù Banco Bpm (-1,4%), Unicredit (-1,3%), Ubi (-1,2%), Intesa (-0,1%), meglio Bper (+0,5%). Male i costruttori con Buzzi (-1,5%) e gli autostradali con Atlantia (-0,8%).

In perdita Poste (-1,8%) e utility, a partire da Terna (-1,1%) e Snam (-1%). Ribassi per Tim (-1%) e Fca (-0,8%) col contenzioso con l‘Agenzia delle entrate, insieme a Exor (-1,2%) e Cnh (-1%). Bene Juve (+1,1%) e tra i petroliferi Tenaris (+0,9%), mentre soffre Eni (-0,06%), nonostante il rialzo del greggio (wti +0,5%). Tra i migliori Leonardo (1,5%) e Prysmian (+1,7%) con l’accordo con Equinor per un parco eolico a New York. Al top il lusso con Moncler (+6,5%) dopo le voci di un interesse da parte del miliardario canadese Lawrence Stroll, e Ferragamo (+7,3%).

I MERCATI IN DIRETTA

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Le quotazioni di Borsa e spread del 5 dicembre 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari dopo la chiusura positiva di mercoledì 4 dicembre. I mercati in diretta.

Attesa per l’apertura del 5 dicembre 2019 della Borsa italiana dopo la buona giornata di mercoledì 4: Piazza Affari ha chiuso a +1,3%, sulla stessa lunghezza d’onda delle altre principali Borse europee.

LO SPREAD RIPARTE DA 160,5 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund si è mantenuto su livelli stabili e in chiusura del 4 dicembre ha fatto segnare 160,5 punti.

LA GIORNATA DEI MERCATI IN DIRETTA

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Lo spread e la Borsa italiana del 4 dicembre 2019

Piazza Affari in rialzo. Spread intorno a quota 163 punti. I mercati in diretta.

La Borsa italiana il 4 dicembre 2019 ha aperto piatta con l’indice Ftse Mib sulla parità per poi imboccare un deciso rialzo e guadagnare a +0,3% nei primi scambi. La chiusura della vigilia aveva segnato un aumento lievissimo dello 0,04% a 22.736 punti. Nel complesso l’Europa viaggia senza una direzione unica: avvio in calo per Londra cheperde lo 0,1%, mentre Parigi perde lo 0,02% e Francoforte segna invece un rialzo dello 0,07%.

A Piazza Affari Azimut, Juventus e Cir crescono di oltre un punto percentuale. Atlantia sale dello 0,9% e non soffre del taglio di ieri del rating di Moody’s, così come le banche appaiono indifferenti al miglioramento dell’outlook sul settore, con Unicredit che ondeggia attorno alla parità dopo le reazioni alla dichiarazione degli esuberi. Pochi spunti anche tra i titoli a minore capitalizzazione, dove comunque spicca Monrif che sale di quasi tre punti percentuali.

SPREAD STABILE INTORNO AI 163 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund è stabile in avvio di giornata a quota 163,3 punti, sugli stessi valori della chiusura del 4 dicembre. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,27%.

MERCATI ASIATICI IN PERDITA DOPO LE MINACCE DI TRUMP SUI DAZI

Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico in calo dopo i nuovi timori di una dilazione dell’accordo sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti come lasciato intendere del Presidente Usa, Donald Trump. Tokyo ha terminato gli scambi con l’indice Nikkei in flessione dell’1,05%, Hong Kong sta chiudendo peggio e nel finale segna un ribasso dell’1,2%. Meglio le Borse cinesi (Shanghai -0,2%, Shenzhen +0,2%), ma Seul ha chiuso in calo dello 0,7% e soprattutto Sidney, dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l’avvio dei loro settori in Europa, ha accusato un ribasso dell’1,5% appesantita dai gruppi delle materie prime. Incerti i futures sull’avvio dei listini europei, con Londra vista partire in lieve calo e le altre Borse in leggero rialzo.

I MERCATI IN DIRETTA

9.33 – PIAZZA AFFARI GUADAGNA LO 0,3%

I primi scambi in Piazza Affari, dopo un avvio piatto, mostrano una tendenza positiva: l’indice Ftse Mib sale dello 0,3%.

9.19 – EUROPA IN ORDINE SPARSO: PARIGI GIÙ, SU FRANCOFORTE

Apertura senza una direzione precisa per i mercati azionari del Vecchio continente: Londra nei primissimi scambi cede lo 0,1%, Parigi segna un avvio in calo dello 0,02% e Francoforte un rialzo dello 0,07%.

9.10 – AVVIO POSITIVO PER PIAZZA AFFARI

Avvio marginalmente positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib è invariato rispetto alla chiusura della vigilia, mentre l’Ftse It All-Share segna un aumento dello 0,1%.

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Le quotazioni di Borsa e lo spread del 3 dicembre 2019

Piazza Affari in rialzo. Bene Unicredit dopo gli obiettivi del nuovo piano strategico. Differenziale Btp-Bund stabile. I mercati in diretta.

Borsa italiana in rialzo nella seduta del 3 dicembre 2019. Il Ftse Mib ha segnato in apertura +0,5%. Bene Unicredit dopo l’annuncio degli obiettivi del nuovo piano strategico.

SPREAD BTP-BUND STABILE A 163 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund è stabile in avvio di giornata a quota 163 punti, sugli stessi valori della chiusura del 2 dicembre. Il rendimento del titolo decennale italiano sale all’1,36%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

9.10 – UNICREDIT IN RIALZO

Unicredit apre in rialzo a Piazza Affari dopo l’annuncio degli obiettivi del nuovo piano strategico. Nelle prime contrattazioni il titolo avanza dello 0,91% a 12,48 euro.

9.00 – APERTURA POSITIVA DELLA BORSA ITALIANA

Avvio di seduta in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,51% a quota 22.845 punti.

8.00 – TOKYO CHIUDE IN CALO

La Borsa di Tokyo conclude la seduta in negativo, penalizzata dalla correzione fatta segnare dagli indici azionari statunitensi, dopo i dati dall’attività manifatturiera, considerati più deboli del previsto. L’indice Nikkei ha registrato una flessione dello 0,64% a quota 23.379,81, perdendo 235 punti. L’incertezza si riflette sul fronte dei cambi, con lo yen che si rivaluta e tratta a 109,10 sul dollaro, e sulla moneta unica a 120,80.

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Gli indici della Borsa italiana e lo spread del 2 dicembre 2019

Piazza Affari si prepara all'apertura dopo una seduta in calo. Il differenziale Btp Bund a quota 159 punti. I mercati in diretta.

La Borsa italiana si prepara all’apertura dopo una seduta di fine settimana in calo per Piazza Affari (-0,36%), nonostante i buoni dati sul Pil e sul lavoro. Tra le perdite maggiori quelle dei costruttori, con Buzzi (-3,1%) e Astaldi (-3,2%), mentre ha tenuto Salini Impregilo (+0,1%).

Male i petroliferi, col prezzo del greggio in calo (wti -4,1%) con le incertezze sui dazi e la riunione Opec in vista. Giù Saipem (-2,7%), Tenaris (-1,2%) e Eni (-0,6%), insieme a Pirelli (-2,1%). Perdite per Juve (-1,5%), Campari (-1,3%), Leonardo (-1,1%), Atlantia (-1,8%) dopo le notizie sulla concessione autostradale di Aspi in bilico e Mediaset (-1,6%) fallito il tentativo di conciliazione con Vivendi.

LO SPREAD A 159 PUNTI BASE

In ordine sparso le banche, con lo spread che ha chiuso a 159. Giù Ubi (-0,7%), Intesa (-0,4%) e Banco Bpm (-0,2%), meglio Bper (+0,1%) e Unicredit (+0,2%). Sofferenti Mediobanca e Moncler (-0,9%), Fca (-0,5%) come il resto del comparto in Europa, e Poste. Bene Recordati (+2%) e Nexi (+1,3%). Bene alcune utility, come Terna (+1,1%), Snam (+0,6%) e Hera (+0,5%).

I MERCATI IN DIRETTA

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