Cosa ha deciso il Consiglio europeo su corona bond e Mes

Il cancelliere austriaco boccia l'emissione comune di titoli di debito. In corso il vertice decisivo. Al termine la conferenza stampa in diretta streaming.

È in corso in teleconferenza il Consiglio europeo chiamato a prendere posizione su corona bond e possibile ricorso al Mes per far fronte agli effetti economici della pandemia di coronavirus.

AUSTRIA CONTRARIA A DEBITO COMUNE

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, durante una conferenza stampa a Vienna in vista del vertice, ha respinto l’emissione comune di titoli: «Respingiamo una mutualizzazione generalizzata dei debiti, è un vecchio modello che non ha funzionato neanche in passato».

SCETTICA ANCHE LA GERMANIA

Mentre il ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, secondo Bloomberg avrebbe detto che gli eurobond «non sono lo strumento giusto».

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Visco (Bankitalia) a Berlino: «Sui bond serve offrire alle banche un’alternativa»

Visco contro il tetto ai titoli di Stato in pancia alle banche dice al quotidiano tedesco Handelsblatt:. «Quello di cui c'è bisogno è un titolo sicuro, emesso da un'organizzazione unica, che acquisisca automaticamente le entrate fiscali dagli Stati dell'euro»,

Il governatore Ignazio Visco in un’intervista all’Handelsblatt, quotidiano economico conservatore tedesco, di fatto la voce di quella classe dirigente che si è quasi sempre opposta alla linea di Mario Draghi all’interno della Bce e a quella italiana, in Europa, ha toccato tutti i temi caldi: il governo dell’Eurotower e anche la proposta tedesca di ponderare i titoli di Stato, definita dall’ex ministro Pier Carlo Padoan, il vero problema, altro che Mes.

IL RISCHIO DI DEFLAZIONE GIUSTIFICA LE SCELTE BCE

Sulle politiche espansive della Bce e in particolare sulla loro recente estensione, con le decisioni prese a settembre dalla Bce, ha detto: «C’è un dissenso sul fatto se queste mosse fossero necessarie. Io penso che lo fossero. E così anche il consiglio della Bce. Il ciclo economico non è favorevole. Il rischio di una deflazione, e dunque di prezzi in calo, sussiste». Ma ha anche aggiunto che «i tassi negativi, nel lungo periodo, possono provocare danni collaterali».

IL GOVERNATORE CHIEDE UN TITOLO SICURO SULL’EUROZONA

Poi ha discusso anche dei titoli di Stato. «In Italia le banche hanno funzionato da fattore stabilizzante durante le tensioni sui mercati finanziari. Io temo che questo vada perso se si dotano i bond di un fattore di ponderazione del rischio, senza che le banche abbiano un’alternativa», ha spiegato il governatore della Banca d’Italia. Anche la proposta di mettere un tetto all‘acquisto dei titoli di uno stato, aggiunge,«limiterebbe la funzione di stabilizzatore del sistema finanziario». Si potrebbe valutare se ci fosse un’alternativa. In Italia le banche hanno funzionato da fattore stabilizzante durante le tensioni sui mercati finanziari. Io temo che questo vada perso se si dotano i bond di un fattore di ponderazione del rischio, senza che le banche abbiano un’alternativa». «Quello di cui c’è bisogno è un titolo sicuro, emesso da un’organizzazione unica, che acquisisca automaticamente le entrate fiscali dagli Stati dell’euro», aggiunge Visco. «Questo potrebbe essere la base della costruzione di una capacità fiscale comune nell’eurozona», conclude.

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Sorpasso sui bond: il debito dell’Italia è più rischioso di quello della Grecia

Il rendimento dei nostri titoli di debito a dieci anni è all'1,16%. Mentre il tasso sulle obbligazioni elleniche è sceso all'1,10%.

Il sorpasso c’è, ma in retromarcia: l’Italia ha ufficialmente superato la Grecia come Paese debitore più rischioso dell”Area euro. I rendimenti dei bond di Atene sono scesi sotto quelli dell’Italia per la prima volta dal 2008. Il rendimento dei bond a 10 anni della Grecia, ha scritto il Financial Times, si è attestato all’1,10%. Il rendimento di titoli equivalenti italiani è salito all’1,16%. In realtà a spingere il sorpasso, è soprattutto la ripresa greca, come scrive il foglio della City: «I rendimenti di tutti e due i Paesi, schizzati durante la crisi del debito, restano molto bassi rispetto agli standard storici, ma la ripresa del mercato dei bond della Grecia è stata più spettacolare».

L’atrio della borsa di Atene oggi 21 luglio 2011. Un “piano Marshall per la Grecia”: lo chiedono i leader della zona euro secondo quanto si apprende in una bozza di conclusioni. Il settore finanziario – secondo quanto si legge in una bozza di conclusioni al vertice straordinario di Bruxelles – ha indicato la sua volontà di sostenere la Grecia su base volontaria attraverso un menù di opzioni (sostituzione di bond, rollover e buyback) le cui condizioni siano comparabili a quelle del sostegno pubblico. Il programma che i leader dell’eurozona stanno mettendo a punto per la Grecia – ma la discussione è ancora in corso – prevede anche tassi più bassi (da 4,5% a 3,5%) sui prestiti e scadenze allungate, per aumentare la sostenibilità del debito. ANSA/ SIMELA PANTZARTZI

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