NBA, Danilo Gallinari: “Ogni volta che squilla il telefono dall’Italia, mi preparo al peggio”


Danilo Gallinari, giocatore dei Thunder di Oklahoma City racconta il giorno in cui il basket americano si fermò per il diffondersi del Covid-19. Rudy Gobert, avversario dei Jazz, venne trovato positivo: "Nessuno all'inizio ci disse qualcosa, ma capii subito tutto. Decisi per la quarantena volontaria ma i miei pensieri e le mie preoccupazioni sono rivolte all'Italia e alla mia gente"
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Coronavirus, NBA: positivi due giocatori dei Lakers e Marcus Smart dei Boston Celtic


Cresce il numero di contagiati tra i giocatori di basket della NBA. Al già lungo elenco si aggiungono due cestisti dei Los Angeles Lakers e uno dei Boston Celtics, Marcus Smart che su Twitter ha rassicurato sulle sue condizioni e ha invitato tutti a seguire le regole: "Sono positivo, sto bene, i giovani che non rispettano quanto raccomandato dalle autorità sono egoisti".
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Coronavirus, Gobert positivo: alcuni giorni fa scherzava toccando tutti i microfoni


Il mondo del basket NBA si è fermato davanti all'emergenza Coronavirus e alla positività del giocatore francese degli Utah Jazz. Pochi giorni fa era stato lo stesso Rudy Gobert ha sfidare il virus Covid-19: per dimostrare il suo coraggio il cestista aveva infatti toccato tutti i microfoni e i registratori dei giornalisti durante una conferenza stampa.
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Funerale Kobe Bryant, il dolore e le lacrime di Micheal Jordan: “Ho perso un fratello”


Dopo il commovente discorso di Vanessa Bryant, sul palco dello Staples Center è salito anche Michael Jordan: "Kobe è stato un'ispirazione per me, perché ho capito che voleva veramente diventare un giocatore forte come lo ero stato io. Da quel momento ho voluto essere il miglior fratello maggiore possibile per lui. Quando è morto Kobe, è morta una parte di me".
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Funerale Kobe Bryant: in 20mila a Los Angeles per l’ultimo saluto


Grande commozione fuori e dentro il palazzetto di Los Angeles, dove Kobe Bryant e sua figlia Gianna hanno ricevuto l'ultimo toccante saluto. Il momento più commovente durante le parole di Vanessa Bryant: "Era il marito più straordinario ed era lui la metà più romantica della nostra coppia. Volevamo diventare vecchi assieme e mi diceva sempre che nostra figlia Gianna aveva preso da me. Dio sapeva che Kobe e Gigi non avrebbero potuto stare su questa Terra uno lontano dall'altra. E così se li è portati in paradiso assieme".
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Vanessa Bryant e la figlia Capri: “Somiglia tanto a Gigi e ha gli occhi del suo papà”


A pochi giorni dall'ultimo saluto allo sfortunato giocatore dei Lakers e alla figlia Gianna, Vanessa Bryant ha condiviso con i suoi follower di Instagram un filmato che vede la piccola Capri alzarsi in piedi e mostrare un sorriso identico a quello del padre. Un filmato che ha commosso migliaia di persone e che ha fatti subito il giro del mondo grazie alle condivisioni.
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Kobe Bryant, chiesta la cittadinanza italiana onoraria per l’ex giocatore dei Lakers


Nelle scorse ore l'ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane) ha invitato le istituzioni a considerare "l'ipotesi di una concessione 'post mortem' per meriti speciali, già conferita, in vita (ex articolo 9 della legge 91/92) ad atleti che si siano distinti per grandi meriti sportivi. Kobe Bryant aveva tanto di italiano, non nel sangue, ma nel cuore".
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La ricostruzione della dinamica dell’incidente di Kobe Bryant

Le comunicazioni del pilota alla torre di controllo indicano che stava salendo di quota per evitare lo strato di nubi. Aveva avuto il permesso di volare con le Special Visual Flight Rules.

Le comunicazioni finali del pilota dell’elicottero schiantatosi causando la morte della star Nba Kobe Bryant e di altre otto persone indicano che stava salendo di quota per evitare lo strato di nubi. Lo riferiscono gli investigatori.

Il pilota aveva chiesto una autorizzazione speciale a volare nella fitta nebbia pochi minuti prima dello schianto ed era ad un’altezza di 427 metri. Poi aveva richiesto ai controllori di volo di fornire un collaboratore che seguisse il volo ma gli era stato detto che l’elicottero volava troppo basso. Circa quattro minuti dopo, il pilota ha informato che stava salendo per evitare uno strato di nubi. Quando gli è stato chiesto cosa intendeva fare, non c’è stata risposta. I dati del radar indicano che l’elicottero era salito a 701 metri e poi ha cominciato a precipitare verso sinistra. L’elicottero viaggiava ad una velocità di quasi 300 km orari.

Il pilota – come si apprende da una sua conversazione audio con i controllori di volo – aveva avuto il permesso di volare in base alle ‘Special Visual Flight Rules’ (Vfr), ossia le regole del volo a vista. Le Svfr sono regole speciali con cui viene data l’autorizzazione ai piloti di volare in condizioni meteorologiche peggiori di quelle consentite dalle norme standard.

Il dipartimento di polizia di Los Angeles a lasciare a terra i suoi elicotteri per la scarsa visibilità. Un portavoce del dipartimento ha spiegato che le condizioni meteo non rispettavano gli standard minimi.

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L’amore di Kobe Bryant per l’Italia: gli inizi a Reggio Emilia, il tifo per il Milan


Arrivato in Italia all'età di sei anni, Kobe Bryant ha avuto l'occasione di imparare i primi fondamentali del basket proprio nel nostro paese. Amante delle bellezze della nostra terra, tra queste Napoli e Capri, l'ex stella dei Los Angeles Lakers diventò anche un milanista sfegatato: "Ho sempre tifato per il Milan e se mi tagliassero il braccio sinistro sanguinerei rossonero".
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Chi era Kobe Bryant, l’ex campione di basket morto a 41 anni in un incidente in elicottero


Kobe Bryant, morto in un incidente in elicottero, ha imparato i fondamentali del basket in Italia. Ha seguito il padre, che ha giocato a Rieti, Reggio Calabria e Pistoia Era già un bambino carismatico, che voleva i palloni decisivi anche a minibasket. "Quando sarò grande" ha detto un giorno da piccolo, "vi farò vedere come si gioca a basket"
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Sport, il calendario del 2020: 10 cose da seguire, dall’Europeo alle Olimpiadi di Tokyo


Dieci eventi sportivi del 2020 più attesi tra quelli in programma nel nuovo anno. Dal primo Campionato Europeo di calcio itinerante della storia ai Mondiali di Ciclismo che si terranno in Svizzera, dai tornei continentali di nuoto e d’atletica alle nuove entusiasmanti stagioni del Mondiale di Formula 1 e di MotoGP fino alle attesissime edizioni 2020 della Coppa Davis di tennis, della Ryder Cup di golf e del Sei Nazioni di rugby, saranno dunque tantissimi gli eventi sportivi di rilievo che ci attendono in questo nuovo anno che sta per arrivare e che avrà come evento clou i Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
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Dalla Pellegrini a Berrettini, 10 personaggi sportivi del 2019 da ricordare


Leo Messi, Jurgen Klopp e Sinisa Mihajlovic hanno segnato il 2019 del calcio, come Megan Rapinoe, capitano degli Usa campioni del mondo al femminile. E' l'anno di Federica Pellegrini, Dorothea Wierer e Matteo Berrettini per lo sport italiano, di Marc Marquez e Lewis Hamilton nei motori, dei Toronto Raptors che hanno fatto la storia in NBA.
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