L’ipocrita pantomima della preghiera del duo Salvini-D’Urso

Hanno recitato in diretta tivù l'Eterno riposo in memoria delle vittime del coronavirus. Uno show giudicato offensivo dal teologo Vito Mancuso: «Si prende il sacro e lo si funzionalizza al profano».

Domenica sera, su Canale 5 c’è Live – Non è la D’urso, che continua ad andare in onda in piena emergenza coronavirus.

La scena madre è questa: Barbara D’Urso con un abito azzurro in paillettes e le mani giunte si rivolge a Matteo Salvini in collegamento, che aveva appena detto di volersi prendere qualche secondo per ricordare le vittime italiane della pandemia: «Io tutte le sere faccio il rosario, non me ne vergogno, anzi sono orgogliosa di dirlo».

E in coro: «L’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen».

Una preghiera recitata di fronte a milioni di spettatori da una conduttrice televisiva e un leader politico in un momento delicatissimo per il nostro Paese, in cui le paure delle persone sono quasi incontrollate. Inevitabile l’ondata di proteste social che il video, diventato immediatamente virale, ha scatenato. L’indignazione, leggendo i tweet, sembra unanime. Eppure la puntata ha radunato 2 milioni e 988 mila spettatori, pari al 13.4% di share.

«Chi cavalca la morte per un voto in più non merita l’indulgenza plenaria, ma solo pietà», scrive un utente.«Mio nonno è mancato a due mesi esatti dalla morte di mia nonna. Mi sento profondamente offesa. Lasciate il dolore vero (e le preghiere) fuori dalla tivù spazzatura», scrive un’altra. E ancora: «Una materia tanto delicata affrontata come in una parodia di una soap opera sudamericana», o «è stata una delle pagine più indegne della storia della televisione».

IL TEOLOGO MANCUSO: «NEL VANGELO SI PARLA DI ‘IPOCRISIA’»

Quando ho chiesto un commento a Vito Mancuso, teologo, docente universitario e scrittore, mi ha risposto: «Premetto di non aver visto la puntata, non per fare lo snob ma non ho mai guardato programmi della D’Urso. Però ho fatto immediatamente un collegamento con il discorso della montagna di Gesù, capitolo 6 del Vangelo, uno dei brani a me più cari. Glielo leggo:

  • E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

«MOSTRARE UN ROSARIO IN TIVÙ? PIÙ GRAVE CHE IN POLITICA»

«Nell’antica Grecia l’ipocrita, l’ypokrites, era l’attore», commenta Mancuso. «In questo caso le sinagoghe e gli angoli delle piazze citate dal Vangelo sono gli studi televisivi. Se a questo si aggiunge anche la speculazione che indubbiamente si fa del dolore delle persone, il mio giudizio non può che essere fortemente negativo. Trovo quello che è andato in onda inopportuno e molto distante dall’autentica spiritualità». Il teologo precisa di non conoscere Barbara D’Urso, ma Matteo Salvini sì.

La storia ci insegna, da Costantino in poi, che c’è sempre stato uno stretto legame tra fede e potere

«Quello che abbiamo visto non è molto diverso dal rosario che veniva brandito nei comizi elettorali. La storia ci insegna, da Costantino in poi, che c’è sempre stato uno stretto legame tra fede e potere, e soprattutto in momenti come questo, in cui le persone sono disorientate, brandire i simboli religiosi può essere un’azione che per un certo tipo di pubblico paga». Per Mancuso, anche se farlo in campagna elettorale è ingiustificato, è comunque «meno grave di farlo in televisione sul dolore delle persone. Sia spiritualmente che umanamente ne prendo le distanze».

LA RICERCA DI AUDIENCE E CONSENSI APPARTIENE AL PROFANO

La preghiera, sottolinea, per essere autentica richiede intimità. «Ogni forma di esibizione di questa diventa uno strumento politico, una propaganda, un’ipocrisia nel senso etimologico del termine: una forma teatrale di esibizione che cerca ricompense». Mancuso spiega che tutto si gioca «a livello terreno»: «Una per avere audience l’altro per ottenere voti e consensi nei sondaggi. Ma tutto questo non ha niente a che fare con la preghiera, che è vera nella misura in cui perfora per così dire l’orizzonte terreno e trasporta chi la fa compie in una dimensione diversa da quella del rendiconto immediato. Quando si va a battere cassa, come faceva la Chiesa nel Rinascimento che vendeva le indulgenze per costruire la Basilica di San Pietro, si prende il sacro e lo si funzionalizza al profano» .

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

Gianfranco d’Angelo: “Pentito di essere andato da Barbara d’Urso, ho ricevuto accuse assurde”


Il comico ha rilasciato un'intervista in cui ha raccontato il suo momento di difficoltà per la vicenda coronavirus e, soprattutto, è tornato sulla polemica nata dopo le sue frasi sulla pensione percepita, pronunciate a Domenica Live due anni fa: "Sono nati equivoci, gli opinionisti scatenano polemiche per fare ascolti, non mi sono mai lamentato della pensione".
Continua a leggere

Barbara d’Urso e il presunto flirt con Pupo, Memo Remigi: “In quegli anni stava con me”


Non ci sarebbe mai stato un flirt tra Pupo e Barbara d’Urso. Lo dichiara Memo Remigi, ex compagno della conduttrice Mediaset. “In quegli anni lei stava con me” ha fatto sapere il cantante “E se ora si dice che allo stesso tempo abbia vissuto un flirt con Pupo, io non mi accorsi mai di nulla”. I due sarebbero stati insieme circa 4 anni.
Continua a leggere

Barbara d’Urso in una foto di quando aveva 20 anni, per la conduttrice il tempo si è fermato


Barbara d’Urso ha condiviso su Instagram una foto di quando aveva 20 anni. Nello scatto realizzato al mare la conduttrice è in costume e senza trucco. Il tempo sembra essersi fermato per la presentatrice 62enne che gode ancora di una forma invidiabile e, lo dimostra una recente foto al naturale postata in rete, perfino della stessa freschezza nel viso.
Continua a leggere

Barbara d’Urso si è fidanzata, a cena il dono dell’anello: è caccia all’innamorato misterioso


Barbara D’urso potrebbe essersi fidanzata. Lo dimostrano le storie pubblicate su Instagram, filmati di una cena romantica che si conclude con il dono di un anello e la mano della conduttrice intrecciata a quella di un uomo misterioso. È caccia al fidanzato della conduttrice: l’ultimo presunto compagno sarebbe stato Filippo Nardi, stando alle dichiarazioni dell’ex gieffino.
Continua a leggere