Polizza Temporanea Caso Morte: quando conviene

Una delle forme di tutela che sta conoscendo grande diffusione in questo periodo è la polizza sulla vita. Questa formula, infatti, consente di avere delle garanzie particolarmente utili nei nuclei famigliari in cui vi è una sola fonte di reddito. In questo caso, ovviamente, ad assicurarsi sarà la persona che lavora e che quindi consente di garantire, finché è in vita, un’entrata economica stabile ai propri famigliari. Tuttavia se si sta pensando di sottoscrivere un’assicurazione sulla vita è fondamentale documentarsi prima in modo da conoscere tutti gli aspetti importanti. A tal propositoaltroconsumo.it, da anni a difesa e sostegno dei consumatori, ha redatto una guida apposita. Riprendendo il contributo di Altroconsumo, si deve fin subito sapere se questo tipo di copertura assicurativa faccia al proprio caso. In questo senso si dovrà ragionare sull’età del soggetto che si intende assicurare. Se questo è ancora giovane e, come abbiamo già specificato, è l’unica fonte di reddito all’interno del nucleo famigliare, allora sarà una buona idea sottoscrivere una polizza sulla vita. In questo caso un’età ragionevole è sui 30/35 anni. Nel caso invece in cui il soggetto in questione abbia già compiuto 50 anni non ha molto senso affidarsi a questa tipologia di polizza. Inoltre bisogna tenere in considerazione anche eventuali risparmi già accumulati. Nel caso in cui si abbia da parte una cifra considerevole e si ha la possibilità di continuare a risparmiare nel tempo, allora si può anche evitare di affidarsi ad un’agenzia assicurativa. Se dopo un ragionamento approfondito si rientra nelle situazioni in cui tale formula di assicurazione può realmente giovare, sarà bene iniziare a pensare concretamente a sottoscrivere una polizza sulla vita. A questo punto è bene sapere che uno dei prodotti maggiormente venduti è la polizza temporanea caso morte. Già dal nome possiamo comprendere come sia importante conoscere ogni aspetto. Temporanea, infatti, può far emergere delle ambiguità, ma serve a descrivere il rapporto con la compagnia. In questo tipo di polizza si versa infatti una somma annuale, che può anche essere rateizzata pagando però un po’ di più, all’assicurazione, la quale si impegna a cedere il capitale ai beneficiari nel caso in cui l’assicurato venisse a mancare. Se invece la morte non dovesse avvenire la compagnia si terrebbe tutti i soldi versati. In ogni caso il rapporto tra i due soggetti, assicurato e compagnia assicurativa, cessa alla fine del contratto o nel momento della dipartita del soggetto assicurato. Da questo deriva il termine temporanea. Per approfondire ogni aspetto, comunque, si possono cercare anche in rete diverse guide aggiornate e affidabili. Ottimo esempio è quella di Affari Miei, che ha realizzato un approfondimento proprio dedicato a questa tipologia di polizza, con tutte le informazioni utili per un utente interessato. Si tratta quindi di una forma praticamente pura di assicurazione, molto simile a quella che si sottoscrive per un veicolo. Non è quindi da considerare assolutamente come forma di investimento, anzi, ma come un modo per tutelarsi ulteriormente e non rischiare di rimanere senza fondi. Per quanto riguarda i costi, invece, chiaramente dipendono anche dallo stato di salute dell’assicurato, il quale dovrà infatti sottoporsi ad una visita medica prima di firmare il contratto. Come si può vedere gli aspetti da considerare e conoscere sono diversi, pertanto è assolutamente necessario informarsi al meglio prima di rivolgersi ad una compagnia assicurativa.

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