Ladri disoccupati e pesci mutanti a Venezia: Zibaldone della quarantena

Che fine avranno fatto i malviventi e gli scippatori con tutti chiusi in casa e nessuno per strada? E, ancora, quali creature stanno ripopolando le acque della Serenissima? Magari fossero boseghe e bisati, vorrebbe dire che non tutto è perduto. Pensieri e riflessioni di Paolo Lanaro.

Le ore si dilatano come gli anelli nelle acque di uno stagno. Prima pareva che non riuscissero a contenere gli impegni, le scadenze, gli appuntamenti, adesso non si sa come riempirle. Si dà un’occhiata all’orologio: possibile? Sono appena le quattro… il sole è ancora alto, la notte appare lontanissima.

Via con raffiche di sms, di mail, di telefonate. Nuova occhiata all’orologio: è passata solo un’ora. Si fa strada una parola temibile come il giudizio universale: noia. Anche in versioni più sofisticate: ennui, tedium, aburrimiento. Ci si aggrappa a precedenti illustri. Leopardi notoriamente si annoiava, l’avvocato Agnelli pure. Si è azzardato che Dio stesso si annoiasse prima di dar vita al teatrino del mondo.

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Utile invece secondo alcuni psicologi la noia dei bambini che viene interpretata come positiva premessa all’introspezione. Da ultimo Ungaretti con la sua «titubante ombra dei fili tranviari»…

GLI OMINI DI KEITH HARING, SPECCHIO DELLA NOSTRA SOCIETÀ

Mi capita sott’occhio un poster di Keith Haring con tutti quegli omini irradianti che strillano, danzano come scimmioni, fanno a pugni, percuotono cuori e sederi, vivono, muoiono. È una rappresentazione fumettistica della nostra civiltà, ma singolarmente profonda. Il mondo è così, pieno di omini agitati, folli, incongrui.

MEGLIO MEZZO LITRO DI AMUCHINA CHE DI CABERNET

Virus letale è un film di 16 anni fa con Dustin Hoffman, consigliato, dice la scheda, a tutti quelli che amano i filmoni di contagi, di virus e affini. E chi si prende ora la briga di guardarlo? È singolare come al mutare delle circostanze cambino, fino a rovesciarsi, i significati delle cose, oltre naturalmente alla scala dei valori. Adesso è molto meglio un film romantico di uno catastrofista. Meglio mezzo litro di Amuchina che mezzo litro di cabernet. Meglio una parafarmacia di un bar. E molto, ma molto meglio la castità che rapporti potenzialmente contagiosi.

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Un popolare poeta, con una forte propensione alla critica sociale, ha scritto su un settimanale: scende la Borsa, salgono le quotazioni dell’essenziale. Tenderei a essere d’accordo su ciò che è essenziale: la solidarietà, l’uguaglianza delle opportunità, la democrazia diffusa. Però, lo ammetto, ho bisogno della Borsa. Nel senso che ho investito in fondi il denaro che sono riuscito a risparmiare. E se i fondi, legati agli indici borsistici, vanno in malora, vanno in malora anche i miei risparmi e la possibilità, se fosse necessario, di dare una mano ai miei figli. A quel punto l’essenziale finisce per interessarmi un po’ meno, anche se è il fondamento di un paradigma culturale e antropologico che non si può ignorare. Meglio che l’indice Ftse Mib sia positivo. Anche per le prospettive più essenziali.

CHE FINE HANNO FATTO LADRI E SCIPPATORI?

A proposito di Leopardi, lo Zibaldone era sul serio un antidoto alla noia. L’affastellarsi di osservazioni, di pensieri, di giudizi, di ricordi, riempie un vuoto che in molti momenti sembra essere la scena mentale dominante. Il poeta di Recanati compie un impressionante esercizio di pensiero, di scrittura e di disciplina morale a cui la sua cultura spaventosa offre le strade da percorrere, tutte impervie, tutte sull’orlo dell’abisso.

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In epoca di quarantena ci domandiamo: dove sono finiti i ladri? Si tratta di una categoria fortemente danneggiata. Come fai a ripulire un appartamento se la gente è in casa? Dove puoi tentare uno scippo se in giro non c’è nessuno? Come fai a rapinare una banca con le strade vuote e la possibilità per la Polizia di operare inseguimenti a velocità da formula 1? Qualcuno pensa che purché la vita riprenda pienamente saremmo disposti a sopportare perfino una quota accettabile di delinquenza.

LA PESTE DI LONDRA SECONDO DEFOE

Si è molto parlato di Manzoni, di Camus, di Saramago. Quasi nessuno si è ricordato di Daniel Defoe (quello di Robinson Crusoe), autore del formidabile Diario dell’anno della peste, in cui, fingendosi un sellaio, racconta le scene di delirio e disperazione che gli si presentano agli occhi girando per le vie di una Londra seicentesca, sconvolta dalla pestilenza. Vengono registrate e raccontate le restrizioni, i rimedi fasulli, le fughe, gli atti di generosità, le lugubri apparizioni dei monatti. Il Bill of Mortality, che fu redatto alla fine, dice che i morti furono 68.596. Un quinto della popolazione londinese. Per la stragrande maggioranza poveri, come sempre.

LE OFFERTE DEI CENTRI DI ESTETICA

«Non farti trovare impreparata! Non correre il rischio di finire in lista d’attesa quando terminerà l’emergenza coronavirus!». Che roba è? Niente, si tratta di centri di estetica che invitano a prenotare già da adesso massaggi e maquillage. Sconti.

VIROLOGI SUPER STAR

Ci sono i Burioniani. I Gallisti. I Pregliaschini. Ognuno ha il suo virologo preferito. Questi medici, pieni di conoscenze e di valore, hanno sostituito i Salvini, i Renzi, i Di Maio e non può che essere un bene. Su tutti si erge però la titanica figura di Vittorio Sgarbi che è critico d’arte, politico, opinionista e anche farmacologo. In tivù ha attaccato violentemente il professor Pregliasco accusandolo di non curare in modo adeguato i malati. Poi è passato a tessere le lodi dell’Avigan, un farmaco antivirale adoperato dai giapponesi. La Fujifilm che lo produce ha fatto sapere che al momento non esistono evidenze scientifiche sulla sua efficacia contro il Covid-19. In ogni caso l’Agenzia italiana del farmaco ha annunciato che sarà immediatamente sperimentato. Capovolgiamo la situazione. E se un virologo si mettesse a deridere Carracci, Guido Reni, Giovanni Bellini, grandi maestri della pittura italiana cari a Sgarbi? Lui che direbbe?

IL PROBLEMA MAL POSTO DELLA COMORBILITÀ

Il problema delle comorbilità nei decessi da Covid-19 mi sembra posto male. Uno muore di coronavirus, bè, aveva altre patologie. Era diabetico, cardiopatico, iperteso, afflitto da danni epatici e renali e altre cose ancora. D’accordo, le malattie pregresse hanno accelerato il decesso. Ma senza il virus, quell’uomo sarebbe vivo. L’argomento vorrebbe essere rassicurante, ma è oggettivamente debole. Se io con un’automobile con una ruota sgonfia, i freni malridotti, il carburatore sporco, la frizione che slitta, l’olio ai minimi, riesco ad arrivare comunque al luogo che volevo raggiungere, potrò dirmi fortunato. Ma se qualcuno mi danneggia le candele non ci arrivo proprio. La questione è semplice: l’auto si è fermata per i guasti che la affliggevano o perché sono state manomesse le candele?

MAGARI TORNASSERO DAVVERO I PESCI A VENEZIA

Il mio amico Rumiz dice che a Venezia sono tornati i pesci. Wishful thinking? Ho paura di sì. Se anche fosse, dura poco. E poi, ammetto, temo che i pesci veneziani siano orrende creature mutanti, come nel film Frankenfish. Magari boseghe e bisati nuotassero nelle acque della Serenissima, com’era in un tempo lontano! Vorrebbe dire che si può ripristinare un equilibrio, che non tutto è perduto, che una città può perfino tornare a essere una città invece che un bazar sordido e volgare.

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A fronte del moltiplicarsi dei ricoveri in ospedale per Covid-19 sono drasticamente calati i ricoveri per altre malattie, salvo le urgenze. Ma c’è da sottolineare soprattutto lo svuotamento delle aree di Pronto Soccorso, che molto spesso parevano un suq mediorientale. Meglio, così il personale può dedicarsi con più agio ai casi più seri. Tuttavia c’è da riflettere. Possibile che gli infarti, le ischemie, le coliche, i traumi di vario tipo, siano in così netto calo? C’è qualcosa di poco chiaro: o le persone rinunciano ad andare in ospedale per paura del contagio o prima ci andavano anche per motivi fasulli.

Leggo il mio oroscopo settimanale. Tra i consigli vari: fate due passi nel verde. Allora faccio un paio di giri attorno al ficus che ho in salotto.

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Coronavirus, i circhi a Franceschini: “Settore distrutto, bisogna curare gli animali”


Il mondo dei luna park e dei circhi si uniscono nella richiesta di sostegno per le 5mila imprese a carattere familiare messe in ginocchio dall'epidemia di Coronavirus. Da qui l'appello al titolare del MiBact Dario Franceschini per 10 milioni di euro di finanziamento a 20mila lavoratori del settore, nonché "provvedere alle necessità degli animali" nei circhi.
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Coronavirus, la mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale riapre virtualmente


La mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale riapre virtualmente i battenti: pillole video che approfondiranno le opere e i temi dell'arte dell'Urbinate, le video-passeggiate nelle sale e gli incontri con gli esperti sulla vita e sulle opere del grande artista rinascimentale, di cui quest'anno avremmo dovuto festeggiare i 500 anni dalla morte.
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Al Museo di Capodimonte la mostra su Gemito rinviata per coronavirus


La mostra "Gemito. Dalla scultura al disegno", a cura di Jean-Loup Champion, Maria Tamajo Contarini e Carmine Romano al Museo di Capodimonte di Napoli sarebbe dovuta iniziare il 19 marzo, ma per l'emergenza sanitaria da Covid-19, come tutti gli altri eventi culturali nel nostro Paese, è stata rinviata. In un video il racconto per immagini di oltre 100 opere del grande scultore.
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Coronavirus, i restauratori di Pompei simbolo dell’Italia migliore che guarda al futuro


Nel Parco archeologico di Pompei, nonostante l'emergenza coronavirus, si continua a lavorare. I restauratori, rispettando rigorosamente le norme di sicurezza, sono impegnati nella manutenzione ordinaria delle domus e della materia archeologica che potrebbe perdersi o rovinarsi: sono uno dei simboli migliori dell'Italia che resiste e guarda al futuro, perché conosce il passato.
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Coronavirus: 10 cose da fare in quarantena fra arte, teatro e libri


In questi giorni di quarantena, con l’Italia che diviene di fatto interamente "zona rossa", sono tantissime le cose da poter fare per combattere la noia delle lunghe giornate che ci aspettano e per continuare a mantenere vivo il dibattito culturale: dalle iniziative “a distanza” di musei e librerie ai palinsesti TV e Radio, passando per le iniziative social, ecco 11 cose da fare restando a casa durante l'epidemia di Coronavirus.
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Dopo lo stop per Coronavirus la cultura riparte: 7 imperdibili mostre a marzo 2020 in Italia


Dopo la chiusura di numerosi musei e luoghi di cultura italiani a causa dell’emergenza Coronavirus si riparte con tanti imperdibili appuntamenti con l’arte: da Milano a Torino, arrivando fino a Roma e Napoli, nel mese di marzo 2020 sono tantissime le mostre che inaugurano la stagione primaverile, da Banksy a Caravaggio passando per l’Antico Egitto. Ecco 7 esposizioni da non perdere.
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Morto Ulay, l’artista storico compagno di Marina Abramovic


L'artista sarebbe morto a Lubiana poche ore fa: la notizia arriva dalla stampa locale, dalla città in cui da dieci anni Ulay aveva scelto di trascorrere la propria vita ormai segnata dal cancro. Una vita, la sua, trascorsa all'insegna della performance art e della breve ma intensa relazione con Marina Abramović che ha regalato al mondo opere come "Relation Works" e momenti emozionanti come quello del MoMA nel 2010.
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Giornata della Guida Turistica: tutte le visite guidate gratuite in Italia il 21 febbraio


Venerdì 21 febbraio si celebra in tutto il mondo la Giornata della Guida Turistica: un appuntamento istituito per valorizzare questa importantissima figura professionale, e per riscoprire i luoghi di cultura del nostro Paese. In Italia gli eventi e le iniziative in occasione della Giornata si protrarranno per tutto il weekend e per quello successivo: ecco una lista delle visite guidate gratuite.
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Brexit, il British Museum non restituirà i marmi del Partenone alla Grecia


Secondo quanto diffuso da alcuni mezzi d'informazione, una bozza dell'accordo tra Unione Europea e Gran Bretagna, prevederebbe la restituzione di opere d'arte "sottratte illegalmente". Tra queste, secondo la Grecia, ci sarebbero i famosi marmi del Partenone oggi nel British Museum di Londra. Ma per l'istituzione britannica le decorazioni furono acquistate legalmente.
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Banksy a San Valentino regala alla sua Bristol il cuore infranto di Cupido


Un murales di Banksy è apparso sulla facciata di un edificio a Bristol, in Inghilterra. L’opera raffigura una bambina a il cuore infranto di Cupido, a simboleggiare la festa del giorno in cui si festeggiano gli innamorati. L'artista dall'identità sconosciuta ha postato le immagini dell'opera sul suo profilo Instagram, già preso d'assalto dai commenti dei suoi fan e followers.
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Museo della lingua italiana a Santa Maria Novella, dove Dante immaginò la Divina Commedia


Dopo l'annuncio del premier Conte e il sopralluogo di Dario Franceschini, con ogni probabilità sarà un'ala del complesso monumentale di Santa Maria Novella a Firenze ad ospitare il Museo della lingua italiana. Un luogo simbolico ma non solo: fu in questi luoghi che Dante Alighieri studiò l'impianto filosofico della Divina Commedia.
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Achille Lauro a Sanremo, dalla Puglia: “Altro che San Francesco, è la Madonna Addolorata”


Achille Lauro al Festival di Sanremo: da San Francesco d'Assisi a David Bowie, passando per Sabrina Ferilli ne "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino. Sui social si sprecano gli accostamenti e le citazioni della performance del cantautore romano. Ma dalla Puglia fanno sommessamente notare che somiglia alla Madonna Addolorata di San Severo, in provincia di Foggia.
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5 imperdibili mostre di febbraio 2020 in Italia: da Georges de La Tour a Helmut Newton


Dalla pittura seicentesca di Georges de La Tour alla fotografia di moda di Helmut Newton, in tutta Italia il mese di febbraio sarà ricco di mostre da non perdere, alcune delle quali per la prima volta in assoluto nel nostro Paese: da Roma a Napoli, passando per Milano, Genova e Torino, ecco cinque esposizioni assolutamente da visitare.
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Un artista chiamato Banksy, a Ferrara la mostra sull’artista misterioso voluta da Sgarbi


Dal 1 maggio 2020, al palazzo Diamanti di Ferrara, la mostra "Un artista chiamato Banksy" dedicata all'opera del misterioso artista britannico, da sempre contrario alla musealizzazione della sua opera.. Ad annunciarlo il neo presidente di Ferrara Arte, Vittorio Sgarbi. Dopo la mostra, il palazzo ferrarese chiuderà i battenti per ristrutturazione.
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Il museo più visitato in Italia? Il Pantheon di Roma, che è gratuito


Secondo i dati diffusi dal MiBact, il sito culturale più visitato in Italia è il Pantheon di Roma. Più del Colosseo, degli Uffizi, di Pompei. A influire sui 9 milioni di visitatori la gratuità del monumento capitolino. Dove è sepolto uno dei più grandi artisti italiani, quel Raffaello che nel 2020 sarà al centro dell'anno culturale del nostro Paese.
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Musei, calano visitatori dei giardini storici per il cambiamento climatico


I dati diffusi dal MiBact raccontano la crescita esponenziale dei visitatori in tutti i musei italiani, dal Lazio alla Toscana, passando per il boom dei musei e siti culturali campani. Eppure la diminuzione, per la prima volta dopo molti anni, dei visitatori nei giardini storici, ci pone davanti al problema del modo in cui il cambiamento climatico sta impattando sulla fruizione dei siti culturali.
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Le opere acquistate illegalmente o rubate che l’Italia chiede indietro

Dal corredo paleocristiano comprato da Hitler nel '41 a Roma all'anfora del 490 a.C ora esposta al Louvre: i dossier aperti.

Sebbene poco se ne parli, il mercato nero delle opere d’arte è più vasto di quel che si pensi.

Secondo l’ultimo bollettino del Comando dei CarabinieriTutela Patrimonio Culturale, nel solo 2018 ci sono stati 474 furti (419 nel 2017) per un totale di 8.045 opere trafugate (6.255 nel 2017).

La maggior parte di queste vengono recuperate prima che possano varcare i confini nazionali. Ma altre volte questo accade e, rivendute da privati a case d’asta, finiscono così anche in musei e gallerie esteri.

LA DIRETTIVA UE PER LA COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA

È qui che, secondo quanto stabilito dalla direttiva europea in merito alla cooperazione amministrativa, i Paesi che ritengono di essere proprietari di un bene illecitamente sottratto, possono avviare un’istruttoria per la sua restituzione. Nel corso del 2019 il ministero per i Beni culturali ha portato avanti 20 procedimenti con diversi Paesi europei, dalla Germania al Regno Unito fino alla Norvegia, alcuni dei quali chiusi positivamente, altri invece ancora in corso.

QUANDO HITLER COMPRAVA E SOTTRAEVA LE OPERE ITALIANE

Per via del nazismo è inevitabilmente la Germania il Paese a cui abbiamo indirizzato più richieste di restituzione. Come nel caso del «corredo in argento dei sei opere religiose di arte paleocristiana del VI secolo dopo Cristo». Parliamo di reperti ritrovati nel 1935 a Canoscio, frazione del comune di Città di Castello (Perugia) e ora individuati presso quattro diversi musei tedeschi: l’Antike Sammlungen di Monaco di Baviera, il Bode Museum di Berlino, il Remisch-Germanisches Zentralmuseum di Magonza; il Reimisch-Germanisches Museum di Colonia. Quanto emerso dalle ricerche giudiziarie ha dell’incredibile: i sei oggetti furono acquistati il 22 maggio 1941 a Roma direttamente da Adolf Hitler, tramite il suo intermediario Hans Posse (curatore della collezione privata che lo stesso Hitler voleva creare) con la mediazione del principe Filippo d’Assia. Alla fine della guerra, poi, tutti gli oggetti d’arte appartenuti a Hitler furono confiscati dalle Forze Alleate di occupazione: ciò che era stato acquisito con la violenza o illegalmente fu restituito ai legittimi proprietari; quanto sembrava essere stato acquistato in modo legale passò, nel 1949, in custodia al governo della Repubblica Federale tedesca.

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LE RICHIESTE DI RESTITUZIONE IN ATTO

Oggi, però, è in piedi una richiesta di restituzione da parte dell’Italia. In altri casi, invece, l’opera è già tornata, come nel caso del dipinto Il vaso di Fiori di Jan Van Huysum, sottratto a Palazzo Pitti nel 1943 dalle truppe naziste: dopo varie richieste, alla fine l’opera è tornata in Italia il 19 luglio 2019. Si è, invece, ancora in trattativa per quanto riguarda tre vasi apuli del IV secolo avanti Cristo; una moneta d’oro «del tipo Magnus Maximum, coniata nell’augusta Treverorum (attuale Treviri)», rubata nel 2009 dal Museo nazionale di Parma e rispuntata in una casa d’asta tedesca specializzata in numismatica; altri quattro reperti del IV secolo avanti Cristo oggi in possesso dell’università di Kiel Christian Albrechts.

Una foto scattata durante il resoconto dell’attività operativa del Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Roma 17 aprile 2019 (Ansa).

I PROCEDIMENTI CON IL REGNO UNITO COMPLICATI DALLA BREXIT

Anche le opere trafugate potrebbero restare “vittime” della Brexit. Ne è un esempio il quadro Madonna con bambino, attribuito negli Anni 90 a Giotto. L’opera, si legge nella relazione del Mibact, «si trova illecitamente nel Regno Unito in quanto l’originario atto di circolazione è stato ritenuto illegittimo dalla magistratura amministrativa italiana». Per tale ragione l’Art Council England, l’Autorità inglese responsabile del rilascio delle licenze di esportazioni, ha rifiutato il rilascio di una licenza di esportazione in Svizzera del quadro. Da lì è nata una diatriba senza fine: la proprietaria del quadro, la collezionista Kathleen Simonis, ha fatto ricorso alla giustizia amministrativa inglese. Il procedimento si è concluso con il rigetto del ricorso, ma tale decisione è stata di nuovo impugnata da Simonis e adesso il procedimento è ancora in corso. Risultato? «Al momento non è possibile ipotizzare gli esiti del procedimento, anche tenuto conto delle conseguenze sul caso della Brexit».

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Iter diverso e positivo, invece, hanno vissuto le opere rientrate nel 2019 in Italia: i due disegni di Giacomo Quarenghi rubati dalla Biblioteca Civica di Bergamo e custoditi fino a marzo 2019 presso il Victoria & Albert di Londra; e i due dipinti di Francesco GuardiAndata del Bucintoro verso Son Niccolò al Lido e Ritorno del Bucintoro verso Palazzo Ducale – usciti illecitamente dall’Italia rispettivamente nel 2008 e nel 2015.

I DOSSIER APERTI CON SPAGNA, NORVEGIA E FRANCIA

Ma non è finita qui. Il nostro Paese è dal 2002 in attesa di riappropriarsi di 34 reperti archeologici illecitamente usciti dal territorio italiano e oggi custoditi al Museo Arqueològico Nacional di Madrid. Anche in questo caso la storia è piuttosto curiosa: dopo varie richieste bocciate dalla Spagna, ulteriori indagini dei Carabinieri hanno permesso di appurare che nello stesso museo ci sarebbero «altri cinque reperti di illecita provenienza italiana».

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In Norvegia, invece, sarebbero state ritrovate due monete antiche e anche in questo caso il procedimento è ancora in corso. Esattamente come per l’affresco «raffigurante San Bartolomeo sottratto da una chiesa rupestre di Teano (Caserta)» e oggi esposto al Museo Bizantino e Cristiano di Atene. Non poteva, infine, mancare la Francia. Accanto al manoscritto di Tommaso da Celano Vita intermedia riguardante il passaggio tra il periodo “mondano” e quello “religioso” di San Francesco d’Assisi («di notevole importanza storico artistica», scrive il Mibact) trafugato nel Convento di Val de’ Varri (L’Aquila) e oggi conservato alla Bibllothèque Nationale de France, spicca l’anfora panatenaica del 490 a.C: oggi per vederla bisogna andare al Louvre.

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Amedeo Modigliani: 100 anni fa moriva il grande artista livornese


La vita e l’arte di Amedeo Modigliani conservano ancora oggi, a distanza di un secolo esatto dalla morte, un fascino senza precedenti. Fascino derivato dall'immagine di artista "dannato" e reso ancor più emblematico da capolavori unici, che non ebbero paragoni nel clima artistico europeo del primo Novecento. Tanti i racconti di Modì: ecco quello, affettuoso, del pittore Jacques Lipchitz e quello, emozionante e illuminante, fatto da Angelo Longoni nell'ultima biografia pubblicata per Giunti Editore.
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