Chi è Marinella Brambilla, storica segretaria di Berlusconi tornata ad Arcore

L'assistente che aveva seguito tutta la parabola del Cav dagli Anni 80 era stata licenziata per screzi, si disse, con Maria Rosaria Rossi e il cerchio magico. Ora B. l'ha richiamata al suo fianco. Un profilo.

Dopo sei anni di lontananza, Marinella Brambilla, storica segretaria di Silvio Berlusconi, si è re-insediata ad Arcore per guidare, come scrive il Corriere della Sera, il team della segreteria del Cav.

Fedelissima di Berlusconi dagli inizi degli Anni 80, ai tempi degli uffici in via Rovani e da sempre vicina all’ex first lady Veronica Lario, con cui pare non abbia mai interrotto i rapporti, Brambilla è sempre stata un’ombra discreta al fianco del Cav.

LA FAMIGLIA BERLUSCONI E FORZA ITALIA FELICI DEL RITORNO

Ed è stato proprio l’ex premier che, scrive il quotidiano di via Solferino, l’ha chiamata e voluta al suo fianco, «facendo felice anche la famiglia che della energica, onnipresente, attenta e super partes Marinella ha sempre avuto fiducia». Ma anche in Forza Italia hanno accolto la notizia con soddisfazione: «Lei vuole bene a Silvio, non ha ambizioni politiche, non fa favoritismi, non gli filtra le telefonate a suo piacimento. È un bene che sia tornata ad assisterlo».

Marinella Brambilla, Emilio Fede e Nicolò Querci al palazzo di Giustizia di Milano in una foto del 1996 (Ansa).

DIETRO L’ALLONTANAMENTO L’OMBRA DEL CERCHIO MAGICO

Nel 2014, dopo il matrimonio con Luca Pandolfi, dello staff della sicurezza di Berlusconi, e un periodo part-time di lavoro seguito alla nascita del suo bambino, fu messa da parte e alla fine licenziata, «si sussurrò senza smentite allora, per volere di quel cerchio magico guidato da Maria Rosaria Rossi».

CON IL CAV DAGLI ANNI 80

Figlia della governante di casa Berlusconi, Marinella Brambilla ha seguito tutta la parabola del Cav: i successi da imprenditore, l’amicizia con Bettino Craxi, la discesa in politica e la vittoria alle elezioni. Berlusconi la portò anche a Palazzo Chigi come capo della sua segreteria particolare. E con l’accusa di falsa testimonianza, venne processata, condannata e quindi assolta in Cassazione (Aveva negato l’incontro del 1994 a Palazzo Chigi tra Berlusconi e l’avvocato di Fininvest Massimo Maria Berruti). Filtro di ogni telefonata, richiesta e incontro, venne definita da Veronica Lario «lo scudo umano di Silvio».

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