“Noi la novità di questa campagna elettorale”

Ultimo appuntamento con gli elettori quello di ieri sera, in villa Comunale a Pagani, per Vincenzo Calce, candidato alla carica di sindaco con quattro liste a suo sostegno: Pagani è-Calce sindaco, Unione di Centro, Forza Italia, Pagani Viva con Calce sindaco. L’aspirante primo cittadino, ieri sera, ha incontrato gli elettori per un ultimo appello al voto, presentandosi come il vento del cambiamento e la forza di discontinuità rispetto al passato. Per Calce, così come per tutti i candidati è stata una campagna elettorale atipica, complice il caldo e l’emergenza Coronavirus ma, ha aggiunto, “è stata una campagna elettorale serena, tranquilla. Abbiamo contribuito a tenere i toni bassi, parlando più di idee e progetti”. Un vero e proprio tour tra le zone principali di Pagani e, nonostante le difficoltà per Calce nessun rammarico: “sono soddisfatto di questa campagna elettorale, di come è stata condotta sia in termini di comunicazione sia in termini di incontri – ha dichiarato – Ho girato tutta la città, ho incontrato varie persone, ho fatto una prima fase di campagna di ascolto, poi ho presentato il progetto per la città, molto semplice, comprensibile, concreto e facilmente realizzabile”. Un progetto che si può riassumere, come ha spiegato il candidato sindaco, in tre parole chiave: cambiamento, concretezza, realizzazione: “prima cambiamento perchè il mio nome rappresenta la novità e un elemento di rottura e discontnuità rispetto al passato, dove il passato – prima della mia discesa in campo – era contrapposto in due blocchi, appartenenti alla vecchia e consolidata politica che in questi ultimi anni ha prodotto danni sul territorio, sia in termini finanziari che economici nonchè sociali”, ha poi aggiunto Calce che ha lanciato un ultimo appello al voto, in virtù di questa novità che lui rappresenta: “io rappresento la novità, colui che realmente può apportare un cambiamento, sono la vera alternativa alle passate gestioni, quelle che si sono susseguite negli ultimi anni che hanno portato Pagani al dissesto, facendola divenire una città ormai morta, una città dormitorio quando poi da noi ci sono risorse, capacità e potenzialità seconde a nessuno”. Adesso, i giochi sono tratti e l’ultima parola, ora, passa ai cittadini.

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Angri, si infiamma la campagna elettorale: il corvo colpisce. Città tappezzata!

Città di Angri tappezzata di volantini non autorizzati e senza firma, si infiamma la campagna elettorale. Il malcontento esplode attraverso una comunicazione anonima che è arrivata nelle principali aree della città di Angri in mattinata. Se ti chiedono chi abbia compiuto questo gesto che manifesta una forte protesta nei confronti degli ex amministratori della città di Angri. La discussione si è spostata molto presto anche sui social network.
Ecco il volantino incriminato:

Cari Cittadini,
vi CHIEDIAMO SCUSA
per come abbiamo amministrato la città negli ultimi 30 anni
Abbiamo deturpato l’ambiente, fatto clientele, assicurato possibilità di lavoro solo agli amici degli
amici e sorprattutto abbiamo approfittato di questa città per fare i nostri interessi strafregandocene
del bene di ANGRI
vi CHIEDIAMO SCUSA
anche perché abbiamo avuto il coraggio di ripresentarci e di dire che siamo il NUOVO
dimenticando che siamo passati da un banco all’altro senza neppure un po’ di dignità
vi CHIEDIAMO SCUSA
per aver rovinato il commercio, avvelenato intere zone per favorire i nostri amici imprenditori, per
aver distrutto ogni cosa che abbiamo toccato
Adesso di torna a votare, probabilmente sceglierete di nuovo noi e continueremo a dare un pessimo
esempio di Angri rispetto alle altre città limitrofe. Se non ci fermate voi, nessuno può farlo ed Angri
cadrà sempre più in basso. Forse anche stavoslta non sarete in grado di fare un fronte unico contro
noi simboli della vecchia politica del favore. La nostra speranza è che restate nostri schiavi, senza
alcuno spiraglio se non quelle mollichelle che vi diamo noi ogni tanto mentre ci dividiamo la fetta
più grande della torta.
VI CHIEDIAMO SCUSA PER AVER ROVINATO ANGRI E GLI ANGRESI
SOLO VOI POTETE FERMARCI
Firmato
Ex Sindaci di Angri
Ex Assessori di Angri
Ex Consiglieri Comunali di Angri

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Accordi con altri schieramenti politici, Calce smentisce: “Solo un inciucio”

Il candidato sindaco Vincenzo Calce interviene in seguito ad alcune notizie apparse sugli organi di stampa in merito a presunti accordi con altri schieramenti politici in campo per la prossima tornata elettorale. “Conosco bene le insidie della campagna elettorale e ne comprendo anche alcuni schemi che a volte possono dare luogo ad illazioni o alimentare notizie sensazionali che però non hanno fondamento alcuno. Ho letto le notizie di potenziali accordi con altri schieramenti, o meglio, di “inciuci”. Notizie che, come sempre accade, servono a nutrire la morbosità di alcuni e alimentare la confusione in una campagna elettorale condotta, da parte della mia coalizione, attraverso lo sviluppo di idee e di proposte finalizzate alla rinascita di Pagani. Sono immerso totalmente nella campagna elettorale, sto incontrando persone che manifestano criticità e leggo nei loro occhi la voglia di rinascita di una comunità che non intende più pagare sulla propria pelle un “modus operandi” che ha contribuito al declino sociale. Noi siamo portatori di proposte e non intendiamo sprecare energie e risorse per questioni futili che ci piace catalogare nel comparto delle “notizie fantasiose.”

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De Prisco e Calce, la stretta di mano da fair play

È accaduto al mercato ortofrutticolo di Pagani e Nocera, ieri mattina, quando i due candidati sindaci si sono ritrovati quasi in contemporanea sullo stesso luogo. Un gesto davvero sportivo che rende più sereno il clima di questa campagna elettorale. Sulla struttura mercatale paganese, Calce, ha detto: “Questa volta abbiamo fatto visita al mercato ortofrutticolo, altro fiore all’occhiello della nostra città, e con un indotto importante per tante famiglie paganesi. Lavoreremo per continuare a sostenere il suo sviluppo e la sua crescita”. Anche l’avvocato De Prisco ne ha sottolineato l’importanza: “Stamattina (Ieri, ndr) ho risposto all’invito di alcuni imprenditori a fare un giro al Mercato Ortofrutticolo Nocera – Pagani. Un momento per fare sentire tutta la nostra vicinanza agli operatori che ogni giorno dall’alba faticano per far decollarle quello che è il volano dell’economia paganese, con centinaia di famiglie coinvolte. Se possiamo andarne fieri, è solo grazie al loro impegno quotidiano, un impegno che non si arresta nonostante tutte le criticità. Noi dal nostro canto non possiamo fare altro che impegnarci personalmente per dare seguito alle loro istanze. Perché il motore economico della nostra città deve riacquisire la dignità che merita, lo dobbiamo a tutti gli imprenditori che non demordono”. L’incontro tra i due è sembrato somigliare al famoso passaggio della borraccia tra Coppi e Bartali, scatto storico di Carlo Martini, quando sul passo del Galibier al Tour del 1952, tra regnò tra i due rivali, il fair play.

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Pugno duro di Canfora, mascherine sempre

Quattordici casi di positività, ed altri cittadini in attesa di conoscere l’esito del tampone. Sono questi i numeri che hanno fatto prendere al sindaco di Sarno, Canfora, una decisione che proprio non avrebbe voluto prendere, ma che purtroppo si reputa necessaria. Da domani nella cittadina dell’AgroNocerino-Sarnese, infatti sarà obbligatorio sull’intero territorio comunale l’uso di mascherine quali protezione delle vie respiratorie, per l’intero arco della giornata, anche all’aperto e anche se si è da soli. L‘obbligo dell’utilizzo delle mascherine, per tutte le 24 ore, anche nei luoghi all’aperto, si aggiunge alle disposizioni nazionali e regionali che prevedono l’ obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone. Si raccomanda il lavaggio corretto e frequente delle mani. Si comunica inoltre che, a causa dell’aumento di contagi al Covid19 nella nostra città, sono sospese, fino a revoca del provvedimento, tutte le manifestazioni pubbliche organizzate dal Comune di Sarno. Tra le iniziative sospese, anche la Rassegna “SettembreLibri”#Covid #NuoveDisposizioni “Siamo chiamati ad una importante prova di responsabilità e rigore, di grande rispetto e senza allarmismi. – scrive in un post sui social Canfora – Ancora più di prima. I casi positivi nella nostra città sono 14, siamo in attesa di altri tamponi.Dobbiamo essere attenti, senza “se” e senza “ma”. Dobbiamo invertire questo dato, e lavorare insieme perché non si abbiano ulteriori aumenti. Tutti dobbiamo tenere conto con estrema responsabilità delle norme”

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I socialisti al fianco del sindaco Servalli

Ancora due settimane di una campagna elettorale che non stenta a rallentare, ed i messaggi, sia via social che con incontri sempre più “raccolti”, stante il divieto di assembramenti ( il solo comizio di Salvini ha avuto il conforto della piazza, in un senso e nell’altro), sono a tempestare la tranquilla vita metelliana. Anche i socialisti, che ci tengono a comunicare il distinguo tra ciò che è stato nel passato e la veste odierna, sono presenti nella competizione comunale, ma anche in quella regionale: “ Il manifesto con cui ci siamo inseriti nel lotto delle diciotto liste, rappresenta il simbolo storico del “garofano rosso”, con la scritta ben in evidenza, non temendo alcun confronto con le offese che hanno rivolto a questo partito nel corso dei decenni – precisa il segretario cittadino, Enrico Alfano – ed è la conferma che non siamo infetti da contaminazioni, ed in questo periodo, simil parola è bandita!” La presentazione dei candidati è avvenuta, con un discreto seguito, nei giorni scorsi, con la presenza del segretario nazionale, Maraio, non scevro da entusiastici commenti indirizzati al lavoro svolto nel centro metelliano, che…” non potrà che confermare, con il beneplacito degli elettori, la prosecuzione del lavoro intrapreso negli ultimi anni al fianco di Servalli, giustamente ricandidatosi, per esprimere nel secondo mandato ciò che non è riuscito a concretizzare nel primo quinquennio.” E quali sono le ambizioni del partito su Cava? “Ho lavorato alacremente nel periodo del covid, nonostante le difficoltà,- continua Alfano – per organizzare una lista che non avesse, e di fatto non ha, candidati di punta, bensì un gruppo che rappresentasse un equilibrio tra professionisti, forze imprenditoriali, cittadini che hanno nel lavoro il loro principio di vita.” E gli eventuali eletti, quale compito avranno ? “ Mi auguro che ottengano, innanzi tutto, un risultato personale incoraggiante, e dovranno incidere sul territorio, perché, preferisco evidenziarlo prima e non dopo, la disomogeneità delle liste potrebbe essere un vantaggio, per la diversità di idee, ma anche un pericoloso autogol, se dovessero prevalere interessi di singoli; Il discorso delle liste civiche è sempre stato un ostacolo alla chiarezza del comportamento, in quanto orfane di una linea politica, cui, invece, un partito strutturato non può sottrarsi. Il punto in comune è il Sindaco, e spetterà a lui, l’arduo compito di amalgamare delle forze che, sulla scheda, sembrano non distanti ma non perfettamente convergenti.” Gli obiettivi ? Perseguire l’obiettivo, che in sede di Organizzazione delle Nazioni Unite, va sotto il nome di “GOAL”, o meglio Sustainable Development Goals, cioè 17 obiettivi che partono dal principale, lo sradicare la povertà in tutte le sue forme al garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età; un sogno? Importante è crederci e lavorare in questa direzione”.

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Calce assicura: “I giovani saranno tutelati ed aiutati, si aprirà per loro un nuovo capitolo”

La campagna elettorale é ormai entrata nel vivo e l’inizio del mese di settembre segna il conto alla rovescia per le urne. Il voto non é vicino, ma vicinissimo, pochi quindi i giorni per spiegare il programma elettorale. Vincenzo Calce, candidato di Forza Italia e dell’area centrista, visti i tempi ristretti, ha già varato un programma elettorale che é già un programma di governo. Sono molti gli aspetti toccati e tra questi le politiche giovanili. Papà Calce non dimentica i giovani, sarà una Pagani a misura di bambino: “Me lo chiede la dolce Anna. – ha commentato il candidato sindaco – Ed io scendo in campo anche per lei. Nel nostro programma diversi interventi e risorse a favore dei giovani e dei giovanissimi”. In caso di elezione, il primo punto di partenza per i giovani, sarà la scuola. A tal fine sarà creata la Conferenza Scolastica territoriale che perseguirà vari obiettivi: monitoraggio delle esigenze di tutte le scuole del territorio, coinvolgimento delle famiglie nelle scelte strategiche, arricchimento dell’offerta formativa specifica con la collaborazione di associazioni culturali e sportive, coinvolgendo del terzo settore e del volontariato, sinergia strutturata con l’assessorato alla Cultura, creazione di un comitato d’ambito per le manutenzioni ordinarie e straordinarie, potenziamento dei servizi scolastici, supporto dei ragazzi disabili, promozione dello sport nelle scuole. Sono solo alcune delle finalità disegnate per la scuola ed i giovani. Un programma di governo per le giovani generazioni con interventi sociali, culturali, urbanistici, turistici, di riqualificazione urbana, la cui forza culturale ed innovativa verrà sostenuta e garantita non solo in termini di formazione e di facilitazioni burocratiche ma anche, e soprattutto, in termini di accompagnamento tecnico ed istituzionale. L’attuazione di tali indicazioni passerà per la costituzione di uno specifico ufficio comunale, gestito da specialisti del settore, che si preoccuperà non solo di reperire i necessari finanziamenti “comunitari, nazionali e regionali” per la concretizzazione degli obiettivi e degli interventi programmati dal Comune ma anche di sostenere, in termini informativi e di aiuto tecnico e progettuale concreto, le idee imprenditoriali innovative (start up) garantendo l’adeguato ed indispensabile collegamento istituzionale con le possibilità di finanziamento concesse da Invitalia (progetto Smart & Start) e dalla legge nazionale meglio conosciuta come “Resto al Sud”. Insomma, il capitolo giovani, per Enzo Calce, é qualcosa di concreto e che verrà,in caso di elezione, completamente riscritto.

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Il parco Diecimare diventerà un polo attrattivo per il turismo

Opportuno allora andare indietro e ripercorrere i cinque anni della gestione Servalli, per cercare di focalizzare su ciò che non è stato mantenuto, ciò che è stato programmato e rispettato, su ciò che gli è stato avverso nel percorso del suo mandato. Uno dei punti cardine nel programma presentato agli elettori, nel 2015, verteva introno alla destinazione del Palaeventi: cosa non farebbe, se potesse andare indietro nel tempo? “Un passo che non compirei, l’aver accorpato i due problemi, insoluti negli anni, quello del completamento dell’opera e l’altro, della gestione, in un’unica gara per consegnare alla città un immobile che da fiore all’occhiello era diventata un’opera incompiuta, sottraendo spazi vitali per la popolazione; motivo per cui la gara è andata deserta, nonostante avessi indirizzato i fondi destinati al parcheggio di piazza S. Francesco, proprio per rendere operativo il palazzetto dello sport, chiamato, dai più, ”Palaeventi” per sottolinearne la molteplicità di utilizzo.” E’ delle ultime ore del suo iter amministrativo, l’aver incaricato un tecnico per la sistemazione della parte impiantistica: “ Proprio così, ed è nelle mie intenzioni, come, spero, anche di chi potrebbe sostituirmi alla guida della città, dare la possibilità di ultimare la realizzazione del manufatto, e per la quale, come già sottolineato, esistono i fondi necessari: checchè si vociferi, e non con cognizione di causa, potrà ospitare concerti, non da stadio, contando circa milleottocento posti a sedere, dando l’opportunità per spettacoli teatrali, garantendo cinquecento posti, e, non disdegnando di offrire agli sport, definiti minori ma che tali non sono, quali scherma, danza, gli spazi per poter esercitare queste discipline.” E per Piazza S. Francesco, fondi off-limits? “Siamo in grado di recuperare dei contributi da altre sovvenzioni, ed il progetto prevede, una volta che sono operative ( altra opera, il cui nastro è stato tagliato, con fascia tricolore, dallo stesso Servalli) le rampe che collegano la S.S. 18 bypassando buona parte del centro cittadino, di realizzare un percorso che girerebbe intorno al santuario di S. Francesco e S. Antonio, eliminando la viabilità, oggi, simbolo di intasamento del traffico, di collegamento tra Via Biblioteca Avallone e la Statale, determinando un’intera zona pedonale antistante la chiesa.” Veniamo alla composizione delle numerose liste che la sostengono, e più di una persona mormora che si è circondato di soggetti provenienti da aree molto lontane dal suo pensiero politico, cosa risponde? “ Alcuni di loro, nonostante fossero seduti sul banchi dell’opposizione, in occasioni di decisioni fondamentali per la crescita della città, non hanno esitato, in disaccordo con quanto imposto dal partito di appartenenza, a votare in favore di delibere proposte dalla maggioranza, segno che hanno dimostrato di condividere non solo quello fatto ma anche ciò che proporremo con la nascente amministrazione; aggiungo che sono persone serie e non mostrerebbero alcun passo indietro per tornare da dove sono venuti.” Alcuni mesi addietro tutti, o quasi, avrebbero scommesso sulla sua rielezione, al primo turno, oggi pare che qualche candidatura abbia rimesso in gioco questa possibilità: “ Pensando che cinque anni addietro i candidati a Sindaco erano ben dieci, mentre oggi siamo fermi a sette, vorrebbe significare che c’è stato un ridimensionamento nella domanda di proporsi alla città, ma gli oltre trecento aspiranti determineranno una notevole dispersione di voti, per cui, nonostante mi auguri di terminare ogni competizione, la sera del 21 settembre, ho anch’io la sensazione che occorreranno altri quindici giorni per stabilire chi dovrà sedersi sullo scranno più alto.” Visto quanto accaduto con il Palazzetto dello sport, su cosa garantirebbe, al cento per cento, di eseguire, con lei Sindaco? “ Ridare funzionalità al Parco Diecimare, definita non a caso, oasi, per farne oggetto di meta turistica, messa in sicurezza dei plessi scolastici, realizzazione scuola di Passiano, riordino della viabilità, e tanto tanto altro….” Chissà se proverà a mettere la mano sul fuoco e non bruciarsela

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Cava de’ Tirreni, ecco l’elenco degli scrutatori

Questa mattina, la Commissione elettorale comunale, ha proceduto, in seduta pubblica, secondo la normativa anticovid, al sorteggio degli scrutatori effettivi e supplenti, ed alla relativa assegnazione dei seggi, per le prossime consultazioni elettorali amministrative e del referendum del 20 e 21 settembre 2020.

Il sorteggio è stato effettuato tra coloro, inoccupati ed iscritti all’Albo Comunale degli Scrutatori e che hanno presentato la manifestazione di interesse ad essere sorteggiati, che non abbiano già svolto la funzione di scrutatori alla precedente elezione e che non siano canditati in quelle prossime.
L’elenco completo degli scrutatori effettivi e supplenti è consultabile sul sito istituzionale del Comune: www.cittadicava.it

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Per il dopo Gambino 5 candidati sindaco Sarà una sfida tutta nel centrodestra

Il 2019 é stato l’anno più concitato dal punto di vista politico-amministrativo della città di Sant’Alfonso. Le amministrative dello scorso anno, dopo la vittoria al ballottaggio di Alberico Gambino, avrebbero dovuto rilanciare la città, tanto da farne parlare a livello nazionale. Così é stato, ma non grazie al programma di governo. Il tema che ha contraddistinto l’esecutivo ed il terzo mandato di Alberico Gambino é stata l’incandidabilità del sindaco, sancita dalla sentenza della Cassazione sfuggita a molti, ma soprattutto agli addetti ai lavori. Nonostante l’opposizione abbia più volte sollevato il problema, come anche la stampa locale, nessuno per mesi si è degnato di porre rimedio. Rita Greco, consigliera comunale di minoranza, dopo una diffida e vari interventi sui giornali, ricorre al Tribunale di Nocera Inferiore per chiedere la decadenza dalla carica di sindaco di Alberico Gambino. Nel giro di pochi giorni, anche la prefettura di Salerno, presenta ricorso. Tempi biblici per l’ufficio territoriale di governo che impiega, dopo la proclamazione a sindaco, avvenuta il 13 giugno, un po’ di mesi per ripristinare l’ordine delle cose. Ad ottobre il Tribunale nocerino accoglie i due ricorsi e dichiara decaduto dalla carica di sindaco di Pagani Alberico Gambino. Era, dunque, incandidabile. Il popolo paganese che aveva votato col cuore Gambino, si ritrova così senza un sindaco, ed al suo posto la reggente facente funzioni Anna Rosa Sessa, vicesindaco dell’esecutivo. Intanto, la prefettura dopo la decadenza nomina il sindaco facente funzioni, mantiene in vita la giunta e scioglie il consiglio comunale sino a prossime elezioni. Inizia però un nuovo capitolo turbolento, tra la Sessa ed alcuni consiglieri di maggioranza, frizioni che porteranno la facente funzioni a rassegnare a febbraio le dimissioni. Successivamente viene nominato il commissario prefettizio, il viceprefetto Vincenzo Amendola, che prenderà i poteri di sindaco e giunta, mentre resta in vita il consiglio comunale. Prima del commissario, si insedia l’organismo straordinario liquidazione a causa della dichiarazione di dissesto finanziario votata da Gambino ed i suoi consiglieri. Amendola, per questioni personali, viene affiancato da altri due commissari prefettizi, i dottori Auricchio e Rivetti. Proprio Auricchio chiederà al consiglio comunale di approvare il consuntivo del 2018, che le assise, non voteranno. E così, la prefettura di Salerno, provvede a sciogliere il consiglio comunale. Amendola, assumerà il ruolo di sindaco, giunta e consiglio comunale e per il rendiconto da approvare arriva un commissario ad acta. Palazzo San Carlo si ritrova con 7 commissari. A settembre i cittadini il 20 ed il 21 dovranno votare e scegliere tra 5 candidati sindaco: Aldo Cascone, Vincenzo Calce, Enza Fezza, Lello De Prisco e Vincenzo Paolillo. Gli elettori, dunque, decidano.

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La Fratellanza di Luigi Petrone per una Cava all’avanguardia

Non destò scalpore Frate Cionfoli, che si esibì a Sanremo, con il saio, in veste di cantante, ha suscitato ammirazione Suor Cristina, la religiosa vincitrice di The Voice Italy e ballerina nel programma Ballando con le stelle di Milly Carlucci, non dovrebbe meravigliare più di tanto Gigino Petrone, sino a qualche mese addietro, dedito alla vita francescana, il quale, dopo anni di esilio dalla città natale, ha deciso di ritornarci in pompa magna, mettendosi in gioco, da semplice cittadino, per conquistare la poltrona di primo cittadino. In pochi ci credevano, in molti ci speravano, e, forse, il suo primo obiettivo lo ha raggiunto, di mettere in discussione la vittoria di Servalli che sembrava profilarsi sin dal primo turno, essendo, quest’ultimo, riuscito a mettere insieme una coalizione variopinta, includendo persone di diversa provenienza ideologica, la più disparata da immaginare. Tante voci si rincorrevano, poi, alla scadenza della presentazione delle liste partecipanti, la convocazione dell’apertura della campagna elettorale per “La fratellanza” nascente movimento politico metelliano che fa capo proprio all’ex frate. In un cinema, pieno al cinquanta per cento, stante le prescrizioni del distanziamento sociale, Petrone ha stigmatizzato in pochi punti, il suo programma, concentrando l’attenzione su ciò che ha realizzato, nei venticinque anni di presenza al Santuario francescano di Cava: “ E’ preliminare il far conoscere alla gente l’aver reclutato tecnici ed operatori che saranno al nostro fianco per tracciare percorsi semplici e fattibili, e non persone dalle carriere mirabolanti: e chi è avvezzo chiedere da dove arriveranno i soldi per realizzare i progetti, ricordo i 25 milioni di euro spesi per ricostruire la chiesa, il convento, la casa per i poveri, delle mense, il parcheggio, quest’ultimo per rendere fruibile la zona accanto all’ospedale e non intasare con i veicoli la strada statale.” Servalli ha recuperato al patrimonio comunale questo spazio, non appena la giustizia ha fatto luce su qualche irregolarità: “Il Sindaco uscente ha reso legale ciò che era illegale, e per completarlo in quaranta giorni qualche balzello lo abbiamo commesso, ma, che si sappia, delle opere necessarie per la comunità possono vedere la luce a costo di sacrifici, ed a volte, anche con i processi.” Urbanisticamente, si è schierato apertamente contro il PUC, di recente approvato dall’Amministrazione: “Non potendo, questo strumento, derogare dal Piano Urbanistico Territoriale, si rende necessario, ed è ciò che faremo, una volta alla guida della città, sollecitare Regione, Ministero Ambiente e Ministero Lavori pubblici affinchè venga redatto in tempi brevi, il Piano Paesaggistico regionale, che possa consentire un rapido ed interessante sviluppo della città, senza troppi lacci e lacciuoli.” Perché votare lei e la sua lista? “ Se lottassi per compromessi o per pensare solo a me stesso, non mi sarei proposto alla città, ed infatti ho coinvolto uomini e donne per agire, lavorare, pensare, dialogare, realizzare, obiettivi che sono collegati da una sola parola, impegno costruttivo per migliorare Cava.” Ritorna dopo tre anni dove ha avuto i natali: “Periodo di riflessione e sofferenze, molteplici inviti a ritornare per continuare a lavorare come ho sempre fatto, guidato da una determinazione che in tanti mi riconoscono , e non mi sono sottratto al richiamo della mia terra, che spero riconoscente in questo frangente.” Alcuni sostengono che il corpo elettorale, a lei vicino, rientra nei confini del centro città: “ Mi accingo a girare per le frazioni, e nominerò per ognuna di esse un rappresentante che avrà un contatto continuo e costante con l’Amministrazione, riportando in quella sede tutti i problemi che affliggono la zona di competenza, e non mancherà di firmare un atto che ci vincolerà a rispettare quanto promesso.” Tanto entusiasmo, nessuna ripicca personale, tanto spirito battagliero, nessun attacco agli altri candidati, un esempio di sana e proficua competizione, nel segno del “La fratellanza” !

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Piscopo: “All’ingresso di Cava un cartellone Qui si proteggono gli animali”

Depositate le liste, inizia la ricerca dei cittadini per scovare parenti, conoscenti, amici tra i circa quattrocento candidati alle prossime amministrative. Sorprese, conferme, immarcescibili nominativi che trascinano da decenni voti ormai consolidati, ma il rispetto delle quote rosa, previsto per legge, ha dato spazio corposo a molte donne che si affacciano per la prima volta alla competizione elettorale, ma, ciò che più conta, con idee e voglia di affermarsi nell’ambito del consesso amministrativo. Nello schieramento “Cava per Cava”, a supporto della candidatura a primo cittadino di Enrico Bastolla, spicca la presenza di Carlotta Piscopo, strenua sostenitrice di proposte interessanti e instancabile animalista, da anni sempre al fianco di manifestazioni ed iniziative a protezione degli esseri che riescono ad essere più fedeli e più riconoscenti del genere umano. “Non ho mai nascosto l’avversione a tutto ciò che rende schiavi gli animali, a partire dagli spettacoli circensi, all’utilizzo, improprio, delle bestie come cavie, e i seguaci sul gruppo io sono contro i circhi con animali ed utilizzo improprio (degli stessi), ormai si contano a migliaia, forte anche del contributo fattivo che ho fornìto, grazie a segnalazioni di privati ed al lavoro certosino che ho svolto anche nei confronti dell’amministrazione cavese, ed i risultati sono incoraggianti e forieri di soddisfazioni per tutto il gruppo” Non è stato il solo contributo che ha regalato ai frequentatori di Fb, del quale è una scrupolosa frequentatrice, soprattutto per essere presente nel sociale: “ serenamente qui per un sorriso e per una riflessione, è l’altro gruppo nato per defatigare la mente a chi leggeva i post di denuncia del primo, contenente post che mostrano diverse crudeltà compiute sugli animali: riporta tutte le forme del mare che amiamo (una vita vista mare), è un inno ed un ringraziamento al Creatore per le tante bellezze che abbiamo ogni giorno davanti agli occhi, e la Campania, eccellendo principalmente per i paesaggi marini, mi ha dato lo spunto per rincorrere e scovare questo tipo di bellezza ovunque nel mondo.” Intanto lei vive a Cava e cercherà, immaginiamo, di essere ancor più presente in questo contesto per migliorarne le condizioni: “ Non mi sono voluta sottrarre alla chiamata per essere ancora più incisiva nelle mie battaglie che riguardano ambiente, vivibilità, rispetto per persone e cose, insomma riscoprire e ritrovare quel senso civico, ormai abbandonato in molti settori, in primis nei rapporti umani, diventati scambio di cattiverie, di distruzione di ambizioni, di poche speranze per i nostri figli.” Una condanna che si fa sempre più tangibile con il passare degli anni: “Mai arrendersi, faremmo il gioco di chi ci ha condotto incoscientemente verso questo precipizio, ma ripongo enorme fiducia in quella parte buona della cittadinanza che osserva dal divano ma non combatte per migliorarsi e migliorare tutto e tutti.” Andiamo nel concreto, idee per la città che si accinge ad essere amministrata, lo si spera, da persone capaci? “La renderei più verde, con maggiori punti di ritrovo nelle ville comunali, sfrutterei i parcheggi, in modo da vivere la città centrale tra bici, motorini elettrici e mezzi di locomozione monoposto o biposto senza interessare mezzi pesanti che dovrebbero avere un circuito per l’attraversamento della città alternativo e non passare assolutamente dove è situata la stazione ferroviaria, cioè rivedere, ma per bene, il sistema viario; quell’area potrebbe a questo punto diventare semi pedonale dando maggior sviluppo a ciò che ora è in embrione, con panchine e fontane che coprono la ferrovia. Eliminare, sin da sùbito quell’orribile cordolo giallo apposto, con scarso senso di lungimiranza, lungo la trafficatissima Statale 18. Tutto questo per far vivere ai turisti un luogo piacevole dove fermarsi, incentivando così la ricettività ed il soggiorno di chi si trovi a transitare, convincendolo a sostare.” Si batterebbe come un leone in Consiglio Comunale? “ Chi mi conosce, mi riconosce il merito di essere combattiva e che nessun ostacolo ho evitato, anzi ho cercato di superarlo con tutte le mie forze, per cui garantisco di offrire alla cittadinanza due mie prerogative di vita, l’onestà intellettuale e la coerenza, mettendo a punto il tutto con l’innovazione.” Un desiderio inespresso: “All’ingresso di Cava vorrei un cartello su cui è scritto “In questa città si proteggono gli animali, i trasgressori saranno puniti secondo legge nazionale ma anche con ordinanze del sindaco.” Donna al potere, garanzia di efficienza.

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