Sta crescendo un nuovo, pericoloso movimento antiscientifico: i negazionisti dell’estinzione


Siamo entrati nella sesta estinzione di massa a causa del nostro impatto sul pianeta e sono numerosissimi gli studi che sottolineano la crisi della biodiversità, tra specie seriamente minacciate di estinzione e altre già scomparse. Nonostante le prove diffuse dagli scienziati, sta crescendo sempre di più il movimento dei negazionisti dell'estinzione, che analogamente a quello dei cambiamenti climatici tutela i propri interessi politici e finanziari.
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Il “ghiacciaio dell’Apocalisse” si sta sciogliendo a ritmi drammatici: rischiamo catastrofe globale


Attraverso l'uso di diverse tecnologie, gli scienziati dell'International Thwaites Glacier Collaboration (ITGC) hanno individuato una rete di canali e cavità nel cuore del ghiacciaio antartico Thwaites, conosciuto come "ghiacciaio del giorno del giudizio" poiché in caso di scioglimento determinerebbe un drammatico innalzamento del livello del mare. I percorsi identificati permettono all'acqua calda dell'oceano di penetrare sotto la massa ghiacciata e di fonderla, accelerando il processo di distruzione.
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Il fumo degli incendi negli Usa raggiunge l’Europa, gli esperti: “Cento volte più denso della media”


I roghi che da settimane impervesano tra California, Oregon e Stato di Washinton hanno immesso nell'atmosfera quantità senza precedenti di fumo che ha attraversato l'oceano Atlantico, risultando visibile dalle immagini catturate dal satellite Copernicus: “Il fatto che si possa vedere a 8mila km di distanza riflette quanto siano devastanti questi incendi”.
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Nel 2010 abbiamo creato 20 obiettivi per salvare il pianeta: li abbiamo mancati tutti


Nel nuovo rapporto “Global Biodiversity Outlook” dell'ONU stilato dagli scienziati della Convention of Biological Diversity (CBD) è stato dimostrato che tutti e venti gli obiettivi fissati nel 2010 per salvare il pianeta sono stati mancati. La maggior parte di essi doveva essere centrata entro quest'anno, ma solo sei sono stati conquistati parzialmente.
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In Italia rischiamo temperature più alte di 5° C entro il 2100 a causa dei cambiamenti climatici


Nel rapporto "Analisi del rischio: i cambiamenti climatici in Italia" firmato da trenta scienziati della Fondazione Cmcc - Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici è stato stimato che nel nostro Paese, se non faremo nulla per contenere le emissioni di carbonio, entro la fine del secolo rischiamo un aumento delle temperature di ben 5° C, con effetti sociali, economici e di salute pubblica catastrofici.
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Da temperature infernali a tempeste di neve in soli 2 giorni: clima impazzito in Colorado


Nel giro di 2-3 giorni il meteo del Colorado è stato letteralmente stravolto, passando da temperature di oltre 38° C a - 0,5° C. Alcune città sotto una coltre di nubi e ceneri provocate da vasti incendi si sono improvvisamente trovate ad affrontare vere e proprie tempeste di neve. Secondo gli esperti i cambiamenti climatici il fenomeno è legato ai cambiamenti climatici.
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I ghiacciai alpini hanno perso il 14% della superficie in soli 12 anni


Mettendo a confronto i dati raccolti dal Landsat nel 2003 con quelli del satellite Sentinel-2 tra il 2015 e il 2016, un team di ricerca internazionale guidato da scienziati svizzeri dell'Università di Zurigo ha dimostrato che i ghiacciai alpini hanno perso il 14 percento circa della superficie in soli 13 anni. Il trend di riduzione va avanti sin dagli anni '80, ed è catalizzato dai cambiamenti climatici.
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Il 2020 chiude il quinquennio più caldo della storia: il lockdown non frena i cambiamenti climatici


Il nuovo rapporto "United in Science 2020" elaborato dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) sotto l'egida delle Nazioni Unite ha determinato che il 2020 chiuderà il quinquennio più caldo della storia. Tra il 2016 e quest'anno, infatti, le temperature medie saranno di 1,1° C superiori rispetto all'epoca preindustriale. Ma non stiamo facendo nulla per contenerne l'aumento.
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Incendi “zombie” devastano l’Artico: emissioni di anidride carbonica aumentate del 30%


Nel 2019 l'Artico è stato investito da una serie record di incendi, che rilasciarono in atmosfera enormi quantità di anidride carbonica. I dati parziali del 2020 sono ancora peggiori, con un aumento delle emissioni del 30 percento solo durante i mesi estivi. Dietro questi disastri, che catalizzando il riscaldamento globale, c'è anche l'inquietante fenomeno degli "incendi zombie". Ecco di cosa si tratta.
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Le foreste distrutte dagli incendi in California potrebbero non ricrescere mai più


Analizzando immagini satellitari e la distribuzione delle piantine dopo gli incendi, un team di ricerca americano guidato da scienziati dell'Università del Colorado ha determinato che larga parte delle foreste distrutte dai recenti roghi in California potrebbero non ricrescere mai più. A causa dei cambiamenti climatici, infatti, sempre più terreno è diventato inidoneo a ospitare alberi, e molte foreste saranno sostituite da praterie.
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L’asfalto può rilasciare nell’atmosfera più inquinanti del traffico


Analizzando le concentrazioni di composti inquinanti rilasciate dall'asfalto, un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università di Yale ha scoperto che nelle aree calde e soleggiate possono essere superiori a quelle dei motori dei veicoli diesel e a benzina messi assieme. Gli esperti sono preoccupati poiché spesso negli studi questa fonte di smog non viene conteggiata.
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Disastro petrolifero a Mauritius, almeno 17 delfini trovati morti lungo la costa


Almeno 17 delfini sono stati trovati spiaggiati lungo la costa dell'isola di Mauritius, i cui abitanti sono da settimane impegnati a combattere il disastro ambientale provocato dall'incidente della nave cargo giapponese MV Wakashio. Secondo gli ambientalisti la morte dei numerosi cetacei sarebbe legata direttamente o indirettamente alla fuoriuscita della marea nera.
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Scoperto un nesso tra i terremoti del Centro Italia e l’anidride carbonica nel sottosuolo


Lo rivela una ricerca dell’Istituto italiano di geofisica e vulcanologia e dell’Università di Perugia pubblicata sulla rivista Science Advances che ha dimostrato la presenza di picchi di CO2 nei periodi in cui l’attività sismica è più intensa: “Non sappiamo ancora se l’anidride carbonica sia un segnale che preannuncia il sisma”. Per verificarlo si tenterà un monitoraggio continuo nel tempo.
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Il camoscio d’Abruzzo potrebbe estinguersi entro 50 anni


A causa del riscaldamento globale catalizzato dai cambiamenti climatici entro il 2070 la temperatura sulle montagne del Parco Nazionale del Lazio, Abruzzo e Molise potrebbe aumentare di altri 2° C, con un impatto catastrofico sulla popolazione di camosci appenninici. La variazione comporterebbe infatti una modifica nella distribuzione e nella qualità della vegetazione di cui l'ungulato si nutre, determinando una potenziale moria di tutti i cuccioli.
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In Florida saranno rilasciate 750 milioni di zanzare geneticamente modificate


Dopo l'approvazione dell'Environment Protection Agency e del Florida Keys Mosquito Control District, è stato dato il via libera al rilascio di 750 milioni di zanzare geneticamente modificate nelle Florida Keys, un arcipelago della Florida dove si è stabilizzata una popolazione di pericolose zanzare della febbre gialla (Aedes aegypti). Gli scienziati sperano di distruggerla facendo diffondere geni killer.
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Trump spalanca le porte alle trivellazioni nell’incontaminato Rifugio Artico dell’Alaska


Dopo aver riaperto le concessioni per la Tongass National Forest e aver eliminato il divieto di uccidere cuccioli di lupo e orso direttamente nelle tane, l'amministrazione Trump mette nuovamente in pericolo la meravigliosa biodiversità dell'Alaska. Lo scorso 17 agosto il Segretario degli Interni ha infatti firmato il documento che apre le porte ai contratti di leasing per l'estrazione di petrolio e gas nell'Arctic National Wildlife Refuge (ANWR), la più grande area incontaminata degli USA.
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L’Oceano Atlantico è soffocato dalla plastica: ce n’è almeno 10 volte di più di quel che si credesse


Grazie a un nuovo studio condotto da scienziati britannici del National Oceanography Centre (NOC) è stato dimostrato che nell'Oceano Atlantico è presente una quantità di plastica almeno 10 volte maggiore a quella stimata in precedenza. Soltanto nei primi 200 metri della colonna d'acqua si troverebbero sospese fino a 21,1 milioni di tonnellate di plastica.
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Pannelli “anti-solari” per produrre energia di notte: ecco la tecnologia che funziona al contrario


Sfruttando il principio del raffreddamento radiativo, i ricercatori dell’Università di Stanford, in California, hanno ideato un sistema in grado di generare energia elettrica nelle ore notturne. Dalla sua ottimizzazione, illustrata in uno studio pubblicato sulla rivista Optics Express, è possibile ottenere una densità di potenza in uscita 2,2 Watt/m2.
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Microplastiche trovate in tessuti e organi umani per la prima volta: scienziati preoccupati


Grazie a una tecnica di imaging chiamata spettrometria μ-Raman, un team di ricerca dell'Università Statale dell'Arizona ha scoperto per la prima volta nanoplastiche e microplastiche annidate in tessuti e organi umani. Frammenti sono stati rilevati in tutti e 47 i campioni analizzati. Al momento non se ne conoscono ancora gli effetti sulla nostra salute, ma gli esperti si dicono preoccupati, anche alla luce delle quantità che ingeriamo.
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