Perché rischiamo una nuova pandemia a causa delle piantagioni per l’olio di palma


Mettendo a confronto i dati sui cambiamenti nelle coperture forestali con quelli della densità delle popolazioni e dello scoppio di focolai epidemici, due scienziati francesi hanno dimostrato che la deforestazione, il rimboschimento scriteriato e le monocolture commerciali (come quelle di palme da olio) favoriscono la diffusione di zoonosi e vettori di patogeni. Il rischio è che da questi ambienti stravolti, responsabili del crollo della biodiversità, possano emergere nuove, catastrofiche pandemie.
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Entro il 2100 le estati potranno durare fino a 6 mesi, se non fermeremo i cambiamenti climatici


Analizzando l'andamento delle temperature e le variazioni stagionali verificatesi nell'emisfero settentrionale tra il 1952 e il 2011, un team di ricerca cinese ha determinato che a causa dei cambiamenti climatici le estati in circa 60 anni hanno guadagnato 17 giorni. Se non faremo nulla per fermare il riscaldamento globale, entro il 2100 le stagioni estive potrebbero arrivare a durare fino a 6 mesi, con effetti catastrofici su ecosistemi, agricoltura e salute.
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Quasi tutta la vita sulla Terra (uomo compreso) sparirà in un miliardo di anni, secondo uno studio


Grazie a un sofisticato modello matematico basato su dati climatici e biogeochimici, due scienziati hanno determinato che entro un miliardo di anni l'ossigeno presente nell'atmosfera terrestre crollerà drasticamente e repentinamente, raggiungendo una concentrazione pari a un milionesimo di quella attuale. Ciò porterà alla scomparsa di tutte le forme di vita complesse, essere umano compreso.
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Questo video mostra la rottura di un iceberg grande quanto Roma dalla piattaforma glaciale antartica


La sezione di 1.270 chilometri quadrati si è staccata dalla piattaforma di ghiaccio Brunt dopo che una spaccatura scoperta nel novembre 2020 si è spinta a Nord-Est percorrendo fino a 1 km al giorno. Secondo i ricercatori della British Antarctic Survey che monitorano la situazione, il grande iceberg potrebbe allontanarsi oppure arenarsi e rimanere vicino alla piattaforma glaciale.
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L’anno della pandemia è stato anche il più caldo di sempre: 2020 da dimenticare


Gli scienziati del Copernicus Climate Change Service (C3S) hanno comunicato che il 2020 è stato l'anno più caldo di sempre, facendo registrare la medesima temperatura media del 2016 (durante il quale ci fu tuttavia il fenomeno El Nino). In Europa è stato l'anno più caldo in assoluto. Le anomalie più estreme nelle temperature sono state rilevate nell'Artico e in particolar modo in Siberia, che è stata squassata da incendi devastanti. Continuano ad accumularsi enormi quantità di CO2 in atmosfera.
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Nei prossimi decenni la tua città rischia di sprofondare


Analizzando i dati di numerosi studi dedicati al fenomeno della subsidenza, l'abbassamento del terreno provocato principalmente dall'esaurimento delle falde acquifere, un team di ricerca internazionale ha determinato che circa l'8 percento della superficie terrestre (12 milioni di chilometri quadrati) rischia di sprofondare nei prossimi decenni. Saranno interessate ben 1,2 miliardi di persone, il 19 percento della popolazione mondiale.
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L’iceberg più grande del mondo diretto verso isola-paradiso per pinguini e foche: rischio disastro


L'isola della Georgia del Sud nell'Atlantico meridionale è nel mirino del più grande iceberg al mondo, il "mostruoso" A68a lungo 150 chilometri e largo 50. Nello scenario peggiore la gigantesca massa ghiacciata distruggerà il fondale marino durante il suo percorso e si arresterà contro l'isola, alterando gravemente gli equilibri dell'ecosistema. Milioni di pinguini e foche avranno difficoltà enormi a raggiungere il cibo e potrebbero morire di stenti tutti i piccoli delle generazioni appena nate.
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La Grande Barriera Corallina ha perso metà dei suoi coralli ed è solo colpa nostra


Analizzando i dati delle comunità di coralli della Grande Barriera Corallina australiana, un team di ricerca dell'ARC Center of Excellence for Coral Reef Studies (CoralCoE) dell'Università James Cook ha determinato che in 30 anni c'è stata una riduzione dei coralli del 50 percento. Il crollo demografico ha colpito praticamente tutte le specie, di varie dimensioni e a diverse profondità. La causa sono i cambiamenti climatici che hanno innalzato la temperatura dell'acqua, a sua volta responsabile del fenomeno dello 'sbiancamento'.
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Il disastro ambientale in Russia forse causato da deposito con oltre 100 tonnellate di pesticidi


Le cause del disastro ambientale nella penisola della Kamchatka che ha causato la morte di moltissimi animali non sono ancora chiare, ma si comincia a pensare che sia coinvolto un deposito di pesticidi con oltre 100 tonnellate di sostanze chimiche interrate. Ispettori hanno trovato danni alle coperture e filo spinato tagliato, non si esclude dunque l'azione dolosa.
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Il buco nell’ozono è diventato più grande della Russia: picco di 24 milioni di km2 a inizio ottobre


L'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) ha annunciato che il buco nell'ozono negli scorsi giorni ha raggiunto un'estensione di ben 24 milioni di chilometri quadrati, un'area più grande della Russia. Il fenomeno è legato all'azione del vortice polare, che ha favorito le reazioni dei composti chimici prodotti dall'uomo in grado di degradare l'ozonosfera.
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I pigmenti dei fiori stanno cambiando a causa del riscaldamento globale e del buco dell’ozono


Analizzando campioni di fiori raccolti tra il 1941 e il 2017, un team di ricerca americano guidato da botanici dell'Università Clemson ha determinato che nei petali si sta modificando radicalmente la disposizione dei pigmenti deputati all'assorbimento dei raggi UV. In media, infatti, sono aumentati del 2 percento ogni anno nel corso di 80 anni. Per gli studiosi è una risposta ai cambiamenti climatici e al buco dell'ozono, che in futuro potrebbe condannare all'estinzione alcune piante.
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La Cina annuncia che sarà a emissioni zero entro il 2060


La Cina ha intenzione di raggiungere la neutralità carbonica - ovvero le virtuose emissioni zero - entro il 2060. Ad annunciarlo il presidente Xi Jinping, durante un discorso trasmesso durante l'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Per raggiungere il traguardo, tuttavia, si deve passare ancora per il picco delle emissioni, che secondo il presidente cinese sarà raggiunto attorno l 2030. La Cina è il Paese che immette - di gran lunga - le concentrazioni maggiori di CO2 nell'atmosfera.
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Sta crescendo un nuovo, pericoloso movimento antiscientifico: i negazionisti dell’estinzione


Siamo entrati nella sesta estinzione di massa a causa del nostro impatto sul pianeta e sono numerosissimi gli studi che sottolineano la crisi della biodiversità, tra specie seriamente minacciate di estinzione e altre già scomparse. Nonostante le prove diffuse dagli scienziati, sta crescendo sempre di più il movimento dei negazionisti dell'estinzione, che analogamente a quello dei cambiamenti climatici tutela i propri interessi politici e finanziari.
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Il “ghiacciaio dell’Apocalisse” si sta sciogliendo a ritmi drammatici: rischiamo catastrofe globale


Attraverso l'uso di diverse tecnologie, gli scienziati dell'International Thwaites Glacier Collaboration (ITGC) hanno individuato una rete di canali e cavità nel cuore del ghiacciaio antartico Thwaites, conosciuto come "ghiacciaio del giorno del giudizio" poiché in caso di scioglimento determinerebbe un drammatico innalzamento del livello del mare. I percorsi identificati permettono all'acqua calda dell'oceano di penetrare sotto la massa ghiacciata e di fonderla, accelerando il processo di distruzione.
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Il fumo degli incendi negli Usa raggiunge l’Europa, gli esperti: “Cento volte più denso della media”


I roghi che da settimane impervesano tra California, Oregon e Stato di Washinton hanno immesso nell'atmosfera quantità senza precedenti di fumo che ha attraversato l'oceano Atlantico, risultando visibile dalle immagini catturate dal satellite Copernicus: “Il fatto che si possa vedere a 8mila km di distanza riflette quanto siano devastanti questi incendi”.
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Nel 2010 abbiamo creato 20 obiettivi per salvare il pianeta: li abbiamo mancati tutti


Nel nuovo rapporto “Global Biodiversity Outlook” dell'ONU stilato dagli scienziati della Convention of Biological Diversity (CBD) è stato dimostrato che tutti e venti gli obiettivi fissati nel 2010 per salvare il pianeta sono stati mancati. La maggior parte di essi doveva essere centrata entro quest'anno, ma solo sei sono stati conquistati parzialmente.
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In Italia rischiamo temperature più alte di 5° C entro il 2100 a causa dei cambiamenti climatici


Nel rapporto "Analisi del rischio: i cambiamenti climatici in Italia" firmato da trenta scienziati della Fondazione Cmcc - Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici è stato stimato che nel nostro Paese, se non faremo nulla per contenere le emissioni di carbonio, entro la fine del secolo rischiamo un aumento delle temperature di ben 5° C, con effetti sociali, economici e di salute pubblica catastrofici.
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Da temperature infernali a tempeste di neve in soli 2 giorni: clima impazzito in Colorado


Nel giro di 2-3 giorni il meteo del Colorado è stato letteralmente stravolto, passando da temperature di oltre 38° C a - 0,5° C. Alcune città sotto una coltre di nubi e ceneri provocate da vasti incendi si sono improvvisamente trovate ad affrontare vere e proprie tempeste di neve. Secondo gli esperti i cambiamenti climatici il fenomeno è legato ai cambiamenti climatici.
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I ghiacciai alpini hanno perso il 14% della superficie in soli 12 anni


Mettendo a confronto i dati raccolti dal Landsat nel 2003 con quelli del satellite Sentinel-2 tra il 2015 e il 2016, un team di ricerca internazionale guidato da scienziati svizzeri dell'Università di Zurigo ha dimostrato che i ghiacciai alpini hanno perso il 14 percento circa della superficie in soli 13 anni. Il trend di riduzione va avanti sin dagli anni '80, ed è catalizzato dai cambiamenti climatici.
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