Il Wto ha dato ragione agli Stati Uniti sull’Airbus

Washington potrà imporre dazi sui beni europei per 7,5 miliardi di dollari, come compensazione per gli aiuti illegali concessi al consorzio aeronautico.

Cattive notizie per le esportazioni dei Paesi europei. Il Wto ha infatti autorizzato gli Stati Uniti a imporre dazi per 7,5 miliardi di dollari sui beni prodotti nel Vecchio Continente. Si tratta di una compensazione per gli aiuti – giudicati illegali – concessi da Germania, Francia, Regno Unito e Spagna al consorzio aeronautico Airbus.

BORSE EUROPEE A PICCO

Dopo la decisione dell’organismo che regola il commercio mondiale, le principali Borse europee hanno accusato forti perdite: Londra -2,6%, Parigi -2,2%, Francoforte -1,8%, Milano -1,7%. Bruxelles si è detta pronta a reagire, come anticipato dalla commissaria al Commercio Cecilia Malmstroem. Ma l’Italia, grande Paese esportatore di merci verso il mercato americano per 4,2 miliardi di euro, è preoccupata.

TREMA ANCHE IL MADE IN ITALY

I dazi di Washington, infatti, potranno colpire non solo la componentistica per aerei prodotta in Germania, Francia, Regno Unito e Spagna – i Paesi che formano il consorzio Airbus – ma anche altri settori e altri Stati membri dell’Unione europea, come l’agroalimentare e il made in Italy. Vino, formaggi, salumi, olio d’oliva, pomodori e pasta potrebbero quindi finire nel mirino. L’Italia, inoltre, fornisce componenti alla Boeing, rivale di Airbus. Anche eventuali ritorsioni europee, quindi, potrebbero nuocere alla nostra industria nazionale.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it