Coronavirus: in 3 giorni muoiono marito e moglie

Erano entrambi ricoverati al presidio ospedaliero Mauro Scarlato di Scafati per combattere contro il coronavirus. Ma, nell’arco di tre giorni, e’ morta prima la moglie e, poi, il marito. I coniugi, entrambi sull’ottantina, erano residenti a Nocera Inferiore. Nelle ultime ore, non ce l’ha fatta un anziano che aveva contratto il Covid-19. Il 31 marzo scorso, invece, ha perso la vita sua moglie, 79 anni, che era ricoverata nel reparto di terapia intensiva della struttura sanitaria dell’agro nocerino sarnese riconvertita in covid-hospital.

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ESEGUITO SEQUESTRO PREVENTIVO DI CONTI CORRENTI BANCARI, BENI MOBILI ED IMMOBILI PER IL REATO DI USURA

Nell’odierna mattinata, la Sezione Operativa D.I.A. di Salerno, in esecuzione di decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Nocera Inferiore (SA), ha sottoposto a sequestro beni immobili intestati ad un professionista di Cava de’ Tirreni (SA) e alla consorte, entrambi coinvolti in un’attività usuraria.

Le indagini – avviate in seguito alle propalazioni di un collaboratore di Giustizia rese nell’ambito di parallelo procedimento trattato dalla D.D.A. di Salerno – sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore e condotte dalla Direzione Investigativa Antimafia.
In particolare, le attività investigative svolte dalla D.I.A. su delega del Sostituto Procuratore Dott. Angelo Rubano – in coordinamento investigativo con il Dott. Vincenzo Senatore della D.D.A. – hanno consentito di accertare che i due indagati, a fronte di un prestito complessivo di 160.000 Euro, si facevano trasferire da un imprenditore edile immobili siti in Cava de’ Tirreni del valore di 333.000 Euro, con una transazione economica sproporzionata in relazione alle concrete modalità del fatto e con un acclarato tasso d’interesse usurario.

In particolare, la parte offesa, imprenditore edile, su commissione di una persona del luogo, ristrutturava un complesso immobiliare sito in Cava de’ Tirreni con plurime unità immobiliari di proprietà di quest’ultimo, pattuendo quale corrispettivo in natura dei lavori effettuati il trasferimento di n. 2 unità immobiliari ristrutturate, il cui controvalore è stato ritrasferito ai soggetti attinti dal sequestro.

Dalle risultanze delle intercettazioni ambientali, dalle audizioni di soggetti a conoscenza della vicenda e dai riscontri documentali-patrimoniali, emergeva la conferma del fatto che il ricavato della vendita degli immobili (spettanti alla parte offesa, a titolo di corrispettivo per i lavori di ristrutturazione eseguiti sulla proprietà del committente dei lavori) fu corrisposto agli indagati tramite un’operazione negoziale collegata.

Le investigazioni hanno, peraltro, acclarato come gli autori dell’attività usuraria svolta fossero legati da rapporti con pregiudicati anche appartenenti al Clan Zullo, operante a Cava de’ Tirreni (SA).

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Rino Pauciulo:“Veniteci a dare una mano”

di Pina Ferro

“Ci sono tanti reparti ospedalieri dove non si opera se non d’urgenza e nei quali è l’attività è ridotta al minimo e gli ambulatori sono chiusi. Rivolgo un appello al personale medico e infermieristico di questi reparti: veniteci a dare una mano!” L’appello, postato su Facebook arriva dal dottor Rino Pauciulo. Il dottor Rino Pauciulo medico in pensione che ha già diretto, da primario, l’emergenza di Eboli e lavorato, per anni, in Chirurgia d’urgenza e nel Pronto soccorso di Nocera Inferiore, è stato chiamato, alcune settimane fa a sovraintendere tutte le attività, sanitarie e organizzative, del Pronto soccorso dell’ ospedale scafatese “Mauro Scarlato”. Rientrato in servizio sta prestando la sua opera per aiutare a superare il particolare momento che si sta vivendo. “Ho fatto una riflessione – scrive ancora -ci sono tanti medici ed infermieri, quelli che voi definite eroi, che si ammazzano di lavoro notte e giorno per questa tremenda emergenza”. E poi ci sono quelli che continuano a prestare servizio nei reparti la cui mole di lavoro è diminuita notevolmente. Ed è proprio a questi che il medico, attraverso lo sfogo su facebook, canale che non utilizza quasi mai, si è rivolto. Un maggior numero di persone nelle zone calde degli ospedali consentirebbe lo svolgimento delle attività in maniera meno stressante probabilmente. Chissà se l’appello del già primario sarà accolto da qualcuno. Al momento restano i turni massacranti a cui sono sottoposti medici ed infermieri che lavorano nel reparti dedicati al trattamento dei pazienti affetti da Covid, cos’ come mostrano le tante immagini che in questi giorni sono rimbalzate sulle tv nazionali e sulla stampa.

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Gori: sospese le attività di sollecito dei crediti

GORI, sin dall’inizio dell’emergenza CORONAVIRUS, ha messo in atto ogni misura al fine di garantire la continuità del servizio di distribuzione e controllo di qualità della risorsa idrica e di depurazione delle acque reflue. L’Azienda ha fatto ricorso al lavoro agile per 500 dipendenti, assicurando tutte le attività, da quelle essenziali di laboratorio per l’analisi delle acque alle operazioni svolte all’interno della centrale operativa e di telecontrollo, oltre alla pianificazione e al dispacciamento degli interventi di riparazione delle reti e degli impianti idrici e fognari, e alla gestione degli impianti di depurazione. Sono stati, invece, sospesi tutti gli interventi programmati che prevedano interruzioni idriche, a meno di quelli urgenti e non indifferibili per assicurare la continuità del servizio. Al fine di ridurre i rischi sanitari per i cittadini e per il personale, sono stati sospesi anche tutti gli interventi all’interno delle abitazioni (installazione e sostituzione dei contatori, letture, verifiche, sopralluoghi). Conformemente ai provvedimenti emanati dal Governo e dall’Authority di settore (ARERA), al momento valide fino al prossimo 3 aprile, a partire dallo scorso 12 marzo GORI ha cessato le interruzioni di fornitura idrica per morosità e ha provveduto a riattivare le forniture sospese successivamente alla data del 9 marzo. Inoltre, dallo scorso 5 marzo GORI ha sospeso le attività di sollecito del credito scaduto. Sempre in considerazione del momento difficile che stiamo vivendo, a cui conseguono anche problematiche di natura economica per famiglie e imprese, l’azienda ha poi adottato importanti misure relative al pagamento delle bollette. In particolare: ü per le bollette scadute prima del 9 marzo, è possibile richiedere il posticipo del pagamento al 06/04/2020, per l’importo della fattura o dell’intero saldo dell’utenza, oppure la rateizzazione del pagamento con la prima rata in scadenza il 06/04/2020; ü per le bollette con scadenza compresa tra il 10/03/2020 e il 03/04/2020, invece, è possibile richiedere il posticipo del pagamento della fattura di 30 giorni rispetto alla data di scadenza oppure la rateizzazione con la prima rata in scadenza il 06/04/2020. Le richieste potranno essere inoltrate contattando il Numero Verde Commerciale 800900161 (gratuito da rete fissa) e 0810206622 (da rete mobile). Gli operatori rispondono dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 17:30 ed il sabato dalle 09:00 alle 13:00. È possibile, inoltre, inviare apposita e-mail all’indirizzo sportellotelefonico@goriacqua.com. Si specifica che non sarà applicato alcun interesse di mora nel periodo dal 10 marzo al 3 aprile per le somme scadute e si invitano gli utenti a non tenere in considerazione eventuali solleciti di pagamento che eventualmente venissero recapitati in questi giorni: si tratta di affidamenti fatti al vettore postale in data precedente al provvedimento di sospensione. Nella certezza che tutte le misure adottate rappresenteranno un sostegno reale alle famiglie in difficoltà, GORI confida nella massima collaborazione e nel senso civico di tutti gli utenti che in questo momento non vivono particolari situazioni di disagio economico, invitando a pagare regolarmente le bollette del Servizio Idrico Integrato: ciò consentirà la normale prosecuzione del servizio e, soprattutto, renderà più agevole l’adozione di misure straordinarie destinate agli utenti più deboli ed in difficoltà economica. A tal proposito, si ricorda che per effettuare il pagamento delle bollette non è necessario spostarsi da casa: oltre che con l’attivazione della domiciliazione su conto corrente, è possibile farlo online, attraverso l’Area Clienti MyGORI, oppure utilizzando tutte le altre modalità presenti nella sezione “modalità di pagamento” del sito web www.goriacqua.com.

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