Cosa sappiamo sull’aereo Usa cauto in Afghanistan

Un Bombardier E-11A è precipitato nella provincia di Ghazni, in una zona sotto il controllo dei talebani che parlano di velivolo della Cia. Il Pentagono conferma ma restano ignote le cause dello schianto.

Il ‘mistero’ su un aereo precipitato nella provincia di Ghazni, nell’est rurale dell’Afghanistan per lo più in mano ai talebani, ha tenuto banco per ore. In serata il Pentagono ha rischiarato la vicenda, almeno in parte: un velivolo è precipitato, apparteneva alle forze Usa, si trattava di un Bombardier E-11A, utilizzato per convogliare in tempo reale informazioni sul campo di battaglia. Nessun accenno a eventuali vittime.

I TALEBANI: «ERA UN AEREO DELLA CIA»

Il ‘mistero’ nelle prime ore, avevano spinto la compagnia di bandiera locale Ariana Afghan Airlines e l’aviazione civile di Kabul negare una ricostruzione diffusa inizialmente, secondo cui era caduto un aereo commerciale del vettore. I mezzi del vettore che erano in volo sono regolarmente atterrati, ha spiegato l’amministratore delegato Mirwais Mirzekwal. Nel corso della giornata, i talebani hanno poi annunciato in un comunicato che si sarebbe trattato di un velivolo dell’intelligence militare americana, come poi dimostrato. Sui social infatti, un account vicino agli insorti ha mostrato quelli che appaiono come resti di un jet Bombardier Global Express E-11A, impiegato appunto per il coordinamento delle operazioni militari e la sorveglianza elettronica dall’aeronautica Usa. «Un aereo dell’intelligence del nemico è precipitato nell’area di Sado Khelo del distretto di Deh Yak, causando la morte di tutto l’equipaggio e di membri di alto livello della Cia. Il relitto e i corpi si trovano sul luogo dell’incidente», si legge nel comunicato dei ribelli che controllano l’area.

ANCORA INCERTE LE CAUSE DELL’INCIDENTE

L’aereo si è schiantato «verso le 13» locali (le 9.30 in Italia), ha spiegato il portavoce della polizia provinciale di Ghazni, Ahmad Khan Seerat, aggiungendo che «la zona non è sicura» a causa della presenza dei talebani, che complica notevolmente l’invio di soccorsi e le indagini. Il governo di Kabul ha spedito sul posto un contingente di Forze speciali. Resta incerto anche il motivo per cui il mezzo è precipitato. Le forze Usa in ogni caso escludono l’abbattimento da parte di fuoco nemico, e annunciano l’apertura di una inchiesta. Nelle immagini diffuse in rete i resti del Bombardier mostrano tracce di bruciature. La polizia locale ha confermato che il velivolo ha preso fuoco, senza precisare tuttavia se l’incendio sia stato causato dall’impatto col terreno o se sia avvenuto in volo, dopo essere stato colpito. L’incidente giunge mentre sono ancora in corso le trattative tra Usa e talebani per un possibile parziale ritiro dell’esercito americano in cambio di accordi sulla sicurezza nel Paese. Negoziati che però sono già stati più volte interrotti dopo escalation militari.

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