Antonio Ferraro accetta a costo zero «Si procede con la riorganizzazione»

di Erika Noschese

Antonio Ferraro assume la guida di Salerno Pulita, a titolo gratuita. L’ex patron dell’aeroporto di Salerno, nel pomeriggio di giovedì, è stato nominato amministratore unico della partecipata del Comune e già ieri mattina il primo impegno ufficiale: l’incontro con i sindacati e la Rsu aziendale per fare il punto della situazione dopo le dimissioni di Sardone che hanno portato ad un inevitabile stop del processo di riorganizzazione aziendale. All’incontro hanno partecipato il neo amministratore di Salerno Pulita Ferraro, il sindaco Enzo Napoli, l’assessore all’Ambiente Caramanno e il segretario del Pd Enzo Luciano. In virtù del decreto per fronteggiare l’emergenza coronavirus, il sindaco ha richiesto, in apertura di seduta, di incontrare solo due rappresentanti per sigla sindacale, sollevando le perplessità dei sindacalisti: «Lo abbiamo ritenuto un elemento di singolare la limitazione delle delegazioni sindacali – ha dichiarato il segretario della Csa Fiadel, Angelo Rispoli – Abbiamo ritenuto di dare la parola ai nostri Rsu, io come segretario ho lasciato la seduta e sono rimasti solo i delegati, Francesco Pezzano e Franco Parrinello». Tra gli argomenti trattati, la difesa degli accordi assunti in merito al superamento della cassa integrazione, non oltre il mese di marzo, il passaggio a tempo pieno dei lavoratori part time, la riorganizzazione della società con il contratto unico «che porterà vantaggi all’amministrazione recuperando efficienza ed efficacia», il ripristino delle sedi territoriali, come ha sottolineato Rispoli. I vertici di Palazzo di Città, dal canto loro, hanno confermato l’intenzione a procedere nel rispetto degli accordi sottoscritti con Sardone, oltre a una manifestazione di fiducia nel nuovo amministratore, che ha appunto accettato di lavorare a costo zero. Nei prossimi giorni ci saranno ulteriori incontri di verifica. «Attendiamo l’atto pratico – prosegue Rispoli – Ma se qualcuno ha il disegno di spacchettare Salerno Pulita per avviare processi di privatizzazione, troverà nella Fiadel e nei lavoratori una netta opposizione. Non permetteremo a Salerno di privarsi di un’azienda così importante per l’interesse della città e dei lavoratori,infatti passaggi a tempo pieno, il superamento della cassa integrazione e l’inquadramento in un solo contratto avverrà recuperando le economie e gli sprechi come dimostrato dai 25 lavoratori che stanno tirando a lucido il centro storico e che stanno operando a costo zero».

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