Chiude il dormitorio aperto nei pressi del parco Pinocchio, giovane in strada minaccia il suicidio

di Erika Noschese

Una famiglia per strada, dopo aver perso la casa a causa dell’incendio, un giovane che minaccia il suicidio e il dormitorio chiuso. Ieri mattina, alle 6.50 la struttura di emergenza aperta nei pressi del Parco Pinocchio di Salerno ha ufficialmente chiuso le porte ai senza fissa dimora. Nei giorni scorsi, dall’amministrazione comunale era giunta una proroga di pochi giorni, scaduta ieri. A denunciare quanto sta accadendo Sonia Senatore, responsabile dello sportello d’Ascolto Cad che ha minacciato di essere pronta a scioperare, insieme a tutte le associazioni di volontariato. Di fatti, per i giorni di freddo eccezionale, il Comune di Salerno e l’arcidiocesi di Salerno hanno allestito un dormitorio di emergenza presso una struttura poco distante dal Parco Pinocchio di Salerno. “Grazie al supporto dei volontari, gli invisibili che chiedevano supporto per la notte, trovavano letto, bagni, docce, cena e colazione – ha raccontato Sonia Senatore – Già da una settimana gli “ospiti” erano stati avvisati che stamattina (ieri per chi legge ndr) la struttura avrebbe chiuso”. Come facilmente prevedibile, le richieste di opportunità alternativa allo Sportello Ascolto Cad non sono tardate ad arrivare ma, ha denunciato ancora la Senatore, “la risposta dal Comune di Salerno è stata: “work in progress”! Ma si può chiudere una struttura emergenziale in pieno lockdown e “sbattere” in strada questa gente? La risposta ad una “ingenua” quanto civile domanda “Stasera allora dove andremo?”, la risposta è stata ancora più agghiacciante “Dove stavate prima di qua, cioè per strada!”. Il tono sprezzante era dettato certamente dalla rassegnazione di chi investe tempo e volontà per qualcosa che non porta mai ad una soluzione definitiva, ad una crescita sociale, ad un risvolto culturale, ad una vera immagine civile ed europea di questa città! Politiche Sociali a macchia di leopardo”. Già dalla serata di ieri, i senza fissa dimora sono stati costretti a tornare per strada perché, ha spiegato la responsabile del Cad, in città “gli invisibili sono problema non da poco e, purtroppo, destinati ad aumentare sempre più, dati i tempi”. Per tutta la giornata di ieri, la Senatore ha lavorato per collaborare in qualche modo a dare dignitoso riparo per la notte, anche in virtù delle previsioni meteo che non promettono nulla di positivo. Tra le persone in cerca di ripare anche un giovane che avrebbe perso la casa a causa di un incendio e che, ormai da giorni, minaccia il suicidio. “Sono costretta a passare la notte per strada, temo per la vita di questo giovane che potrebbe, in preda alla disperazione, compiere un gesto che metterebbe a serio rischio la sua vita e quella delle persone che potrebbero incrociare il suo cammino, non è cattivo ma ha dei problemi e la situazione non può essere sottovalutata”, ha raccontato ancora Sonia Senatore che avrebbe più volte sollecitato l’intervento dell’amministrazione comunale. Stando a quanto si apprende, si tratta di una persona non residente a Salerno ragion per cui, come confermato a mezzo social anche dalla consigliera Paola De Roberto, spetta al Comune di residenza farsi carico di questa persona ma, ha aggiunto, l’amministrazione comunale di Salerno potrebbe fare da ponte, per contattare il Comune di residenza. “Siamo stanchi, non abbiamo più la possibilità di fronteggiare queste emergenze, né a livello di strutture né economico, siamo pronti a scioperare, insieme a tutte le associazioni di volontariato – ha aggiunto Sonia Senatore – Il settore Politiche Sociali non funziona, ora basta, non possiamo andare avanti così”. Un rischio, quello dello sciopero, che si fa sempre più concreto; le associazioni di volontariato chiedono infatti un maggiore sostegno, soprattutto in questa fase emergenziale dettata dalla pandemia.

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