Saracinesche a metà e manifesti a lutto la protesta silenziosa dei parrucchieri

di Monica De Santis

Saracinesche a metà ieri mattina per parrucchieri e barbieri a Salerno e in provincia. Una manifestazione di protesta silenziosa e pacifica promossa dalla Cna di Salerno contro la decisione di lasciare ancora chiusi parrucchieri e centri estetici per altri 15 giorni in Campania. Così ieri mattina, l’apertura simbolica delle attività con le saracinesche alzate a metà e l’affissione di una locandina a lutto per segnalare con un gesto forte la difficoltà e la disperazione delle aziende e dei lavoratori fermi da settimane, nonostante investimenti ingenti per garantire sicurezza ai clienti e alle attività svolte in generale. Tante tantissime le adesioni soprattutto a Salerno città dove hanno aderito quasi tutti i parrucchieri e i barbieri… “Per noi è una condanna a morte, una decisione che uccide un settore e alimenta l’abusivismo. Per questo abbiamo scelto di attuare una protesta che ancora una volta rispetta le regole e non trasgredisce quanto ci viene imposto- ha dichiarato Sergio Casola, presidente regionale dell’Unione Benessere e Sanità- in coerenza con un percorso che, dal primo giorno di emergenza, ha visto l’intera categoria rispettosa della priorità di garantire prima di tutto la sicurezza, ma davanti a quello che stiamo vedendo in giro, oggi abbiamo difficoltà a gestire la disperazione delle imprese”. Ha aderito alla manifestazione anche Lello Fortunato, titolare di uno dei saloni per signora più grandi della città, sito in via Silvio Baratta: “La protesta di questa mattina (ieri per chi legge, n.d.r.) è stata fatta per far capire alle persone, ma soprattutto a chi ci governa l’incoerenza delle loro decisioni. Assurdo che noi, come le gioiellerie e i negozi di abbigliamento dobbiamo continuare a rimanere chusi, mentre supermercati e i negozi dei cinesi possono rimanere aperti e far entrare le persone senza alcun controllo e senza alcun distanziamento. Posso parlare per la mia categoria. Abbiamo tutti fatto investimenti per adeguarci alle nuove disposizioni. Abbiamo investito anche di più, rispetto a ciò che ci chiedevano per garantire maggiore sicurezza ai clienti, ed invece ci tengono ancora chiusi. E’ una cosa che non ha senso, che non si può accettare”. Intanto, il presidente provinciale della Cna di Salerno, Lucio Ronca ha avviato un confronto con il prefetto di Salerno per far arrivare, anche in maniera formale, la richiesta delle attività che rappresentano il settore dei centri estetici ed i Saloni di acconciatura, come, in maniera analoga, sta facendo anche la Cna a livello nazionale con il Governo. “Come associazione di categoria siamo preoccupati dal malcontento registrato nella categoria e chiediamo l’attenzione delle istituzioni per ricordare che parliamo di artigiani che hanno sempre rispettato le regole- ha dichiarato il presidente provinciale Lucio Ronca- ma sono mesi che parrucchieri e centri estetici vivono con una sorta di spada di Damocle tra capo e collo, concretizzata nell’incubo dell’ennesima chiusura, a fronte di spese da sostenere quasi quotidiane, a prescindere che la saracinesca sia alzata o abbassata”.

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